[RISOLTO] Come trovare l’ICCID della SIM in Windows Mobile 10

Non tutti sono così previdenti da tenere ben custodita la card di plastica che ci viene consegnata all’acquisto della SIM dove si trovano scritti tutti i suoi riferimenti e per cambiare operatore (con la portabilità del numero) occorre fornire al nuovo provider il suo codice identificativo (l’ICCID per i tecnici).

Se stiamo utilizzando un telefono Android o IOS non ci sono problemi a trovare questo codice lungo 19 numeri, ma se invece utilizziamo un dispositivo con Windows 10 purtroppo non è possibile ricavarlo dalle impostazioni del telefono (com’era invece possibile nel precedente WP 8.1).

A mali estremi estremi rimedi, grazie alla community Microsoft ho trovato un’app nello Store che si chiama Field Medic che una volta installata (è gratis) e avviata consente di ricavare l’ICCID della SIM.

Basta andare sulle opzioni di Device Status, quindi selezionare Show More e attendere qualche secondo. A qusto punto occorre scrollare fino alla sezione Provisioning information e cercare parm name SimIccid: Il valore attribuito dovrebbe contenere l’ICCID o il numero ID della SIM.

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky (Configurazione delle opzioni generali)

Nello scorso post vi ho presentato Conky, spiegato come installarlo, inoltre vi ho fornito copia del mio file .conkyrc e spiegato come iniziare con questo meraviglioso creatore di widget, utile strumento per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop.istantanea_2017-01-26_17-07-03

Adesso è il momento di fare sul serio.

Nei prossimi post cercherò di spiegarvi in dettaglio i segreti del file di configurazione in modo che possiate sfruttare appieno le potenzialità di Conky che, come ho già precisato, fa della personalizzazione il suo principale punto di forza che lo contraddistingue dalla concorrenza.

Superate le prime difficoltà per comprendere le logiche che stanno dietro al file di configurazione è possibile ‘costruirsi‘ il proprio widget, secondo le proprie esigenze tecniche e artistiche.

Per iniziare la nostra piccola guida do per scontato che abbiate seguito le istruzioni di installazione e avvio del precedente post e che siate quindi pronti per configurare il vostro file .conkyrc
Prenderemo spunto dalla mia configurazione solo per semplificare la spiegazione e non perdere il filo.

Se avete già dato una scorsa oppure no al file completo (che potete scaricare da qui) vi sarete accorti che è possibile suddividerlo in tre blocchi logici:

  1. intestazione ed eventuale licenza (commentato con il carattere # e quindi non interpretato come istruzione);
  2. impostazioni e controlli per la visualizzazione del widget;
  3. istruzioni per la visualizzazione delle informazioni.
I primi due punti sono separati dal terzo dalla riga:
TEXT
In questo post analizzeremo in dettaglio i primi due punti.

Di seguito vi rimetto la parte di configurazione da me realizzata con la spiegazione dei singoli valori utilizzati:

###################################################
#  BY ZIRCONET - 2017                             #
#  Questa configurazione richiede l'installazione #
#  dei font ROBOTO e ANONYMOUS                    #
###################################################

#Conky parte di default in background?
background yes

# Intervallo di aggiornamento (in secondi)
update_interval 1

# Abilitazione double buffering per evitare lo sfarfallio
double_buffer yes

# ------ fonts ------
use_xft yes                  # usa Xft (anti-aliased font)?
xftfont roboto:size=9        # set di font da utilizzare
xftalpha 1                   # controllo trasparenza

# ------ proprietà finestra ------ 
own_window yes               # crea una propria finestra
own_window_type desktop      # tipo della finestra 
own_window_transparent yes   # controllo trasparenza
own_window_argb_visual yes   # trasparenza reale
own_window_argb_value 0      # controllo opacità [0-255]
alignment top_right          # Allineamento widget

#controlli migliorativi della finestra 
own_window_hints undecorated,below,sticky      
own_window_hints skip_taskbar,skip_pager

# ------ dimensioni ------
maximum_width 300            # larghezza massima
minimum_size 5 5             # misura minima della finestra

# ------ colori ------ 
default_color white
default_shade_color white
default_outline_color white 
 
# ------ bordi ------ 
draw_borders 0          # Disegna bordi?
border_margin 0         # margini dei bordi
border_width 0          # larghezza bordi
draw_shades no          # Disegna ombre?
draw_outline no         # Disegna bordi attorno al testo?
draw_graph_borders yes  # Disegna bordi attorno a grafici?

# Distanza tra i bordi e il testo 
gap_x 10                # distanza asse x
gap_y 10                # distanza asse y
  
# ------ altri controlli ------ 
no_buffers yes          # controllo per calcolo uso ram
show_graph_scale yes    # mostra valori nei grafici
show_graph_range no     # mostra i minuti nei grafici
cpu_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
net_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
max_text_width 0        # controllo linea a capo
out_to_console no       # controllo output in console

I controlli che ho utilizzato sono ovviamente quelli che mi occorrevano per utilizzare il mio progetto: il mio consiglio è quello di smanettare il più possibile per trovare infine ciò che più fa al caso vostro.

Alcuni controlli si spiegano da sé, per tutti ho cercato di mettergli accanto un breve commento esplicativo.

Per chi volesse una spiegazione più specifica oppure vuole una panoramica più esaustiva può fare riferimento alla pagina ufficiale che trovate qui.

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky

Conky è un programma utile per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop. Si tratta di un progetto free software, fork di Torsmo che a differenza del suo progenitore sembra ben mantenuto dai suoi creatori. Tutte le informazioni possibili e immaginabili sono disponibili sulla relativa pagina di Github.conkylogosmall

Sebbene non richieda molte risorse è comunque un potente strumento con il quale creare widget per tenere sotto controllo diversi parametri (carico della CPU, utilizzo della ram e della memoria swap, uso dello spazio su disco, monitor temperature, monitor processi in esecuzione, controllo flusso upload/download, controllo messaggi di sistema, ecc…) e molto altro ancora anche attraverso l’utilizzo di script esterni al programma. I creatori di Conky affermano che sono disponibili almeno 300 oggetti nativi con i quali sbizzarrirsi nonché la piena compatibilità con Lua e altri programmi di script.

L’unica difficoltà è compilare secondo le proprie esigenze il file di configurazione, ma va detto pure che è proprio l’alta configurabilità il suo principale pregio. Per i meno smaliziati e pigri sono comunque facilmente reperibili in rete una miriade di configurazioni pre-à-porter che richiedono magari solo piccoli aggiustamenti per girare correttamente sul proprio sistema.

Dopo una lunga sessione di smanettamenti vari ecco come si presenta ora il mio desktop:istantanea_2017-01-25_22-55-27

istantanea_2017-01-25_23-11-34

Sebbene il limite all’aspetto grafico e limitato solo dall’immaginazione, personalmente ho voluto mantenere per il mio widget un profilo piuttosto classico.

Adesso direttamente sul mio desktop posso avere una visione di insieme in real-time di tutto quello che sta facendo il mio computer e in dettaglio:

– la versione del sistema e l’uptime;
– il carico della CPU con relativi grafici;
– l’utilizzo della RAM con relativi grafici;
– l’utilizzo della memoria SWAP;
– i carichi di sistema;
– i processi caricati e in esecuzione;
– il monitor temperature sistema;
– il controllo della connettività Wireless;
– il controllo del download/upload rete;
– il monitor del File system;
– il monitor utilizzo disco con grafici;
– l’elenco dei principali processi in esecuzione;
– l’elenco dei file presenti nel device di storage.

Avrei potuto continuare, ma alla fine mi sono accontentato… (qui il link per scaricare la mia configurazione).


Installazione & Configurazione base

  • Innanzitutto installiamo Conky:
    Per sistemi Ubuntu/Debian procediamo con il seguente comando:

    $ sudo apt-get install conky-all 
  • Creiamo il file di configurazione nella cartella home/utente con il seguente comando:
    $ nano ~/.conkyrc 
  • Adesso è il momento di editare il file di configurazione:
    • prendendo spunto dagli esempi reperibili sul sito homeproject-screenshot;
    • oppure utilizzando come base la configurazione di default presente in /etc/conky/conky.conf dando il seguente comando:
      $ cp /etc/conky/conky.conf ~/.conkyrc

    Avvio automatico di Conky

  • Creiamo lo script per l’avvio allo startup:
    • digitiamo il seguente comando:
      $ sudo gedit /opt/conky-start 
    • lo script sarà composto dalle seguenti tre righe, quindi salviamo:
      #!/bin/sh
      sleep 20 && conky -c ~/.conky/conkyrc
      exit 
  • Rendiamo eseguibile lo script appena creato con il seguente comando:
    $ sudo chmod +x /opt/conky-start
  • istantanea_2017-01-26_00-41-14Per dire al nostro sistema di avviare l’eseguibile all’avvio per farlo basta andare in Sistema ->Preferenze ->Applicazioni d’Avvio ->Aggiungi e qui inseriamo:
    • su Nome:
                conky-start
    • su Commento:
               avvio di conky
    • su Comando:
              /opt/conky-start

    Infine clicchiamo su OK e al riavvio avremo (dopo 20 secondi circa) il nostro Conky avviato.



Magari nel prossimo post analizzeremo in dettaglio come procedere con la customizzazione della configurazione di Conky.

Il mio script python per scaricare automaticamente via Raspberry i sottotitoli che mi interessano da Subspedia

Da grande estimatore delle serie tv made USA mi trovo spesso a reperire le puntate dei miei telefilm preferiti via .torrent (della cosa si occupa egregiamente il mio Raspberry Pi B+ via Transmission, il tutto automaticamente grazie ai feed RSS di Karmorra che vengono macinati da Flexget), e per quanto riguarda i sottotitoli faccio riferimento alle diverse piattaforme (ItaSA, Subspedia, Subfactory, The Legion Sub e Traduttori Anonimi) che fanno tutte più che egregiamente e gratuitamente il lavoro di fornire agli appassionato dei sottotitoli di qualità.telefilm-awards

Volendo automatizzare anche la ricerca dei sottotitoli in maniera tale da ritrovarmi la mia puntata bell’è pronta mi sono armato di pazienza e ho creato uno script in python con il quale sfruttando principalmente la libreria Beautifulsoup per il parsing della home page di Subspedia, il mio Raspberry Pi va a scaricare il sottotitolo che mi occorre non appena viene messo a disposizione dalla crew di traduttori. Non contento il valente tuttofare Raspberry Pi mi comunica via Telegram dell’avvenuto ritrovamento. Lo script ‘gira’ automaticamente ogni 30 minuti ed è in grado di evitare di riprocessare le puntate già trattate.

Ecco come ho realizzato lo script…

senzanomeInnanzitutto scorrendo il codice sorgente della home page di Subspedia, mi sono accorto della facilità con cui potevo realizzare la ‘chiamata’ al download del sottotitolo della puntata di mio interesse. Ovviamente chiedo scusa al webmaster di Subspedia se la mia curiosità non era cosa gradita. Dal canto mio lo ringrazio dal profondo del cuore per come ha realizzato l’intera piattaforma che è all’altezza dell’ottimo servizio di tutti coloro che dedicano tempo e fatica per fare felici tutti noi.senzanome

Comunque procedendo nell’analisi del sito ho visto che riguardo ad ogni sottotitolo pubblicato nella home page è presente una chiamata a uno script che si occupa dell’operazione di download:

istantanea_2017-01-15_23-14-07

istantanea_2017-01-15_23-14-27

La prima operazione è identificare le puntate presenti sul mio dispositivo in maniera tale da fornire allo script ciò che stiamo cercando… In pratica visto che Transmission salva le puntate in una directory con il nome della serie mi basta creare leggere il contenuto del dispositivo di archiviazione per dare a python ciò che deve cercare.

In realtà a questo punto c’è una precisazione che devo fare: mi sono accorto che alcune serie tv vengono salvate con un nome da Transmission e indicate da Subspedia con un altro ( si tratta di piccole differenze, ma per noi sostanziali), quindi ho risolto il problema con un file esterno (che ho chiamato except) in cui elenco queste eccezioni e faccio agire lo script di conseguenza.

Ad esempio la serie che si trova nella directory “The Librarians Us” sarà cercata nel sito di Subspedia come “The Librarians”:istantanea_2017-01-15_23-29-04

opengraph-icon-200x200Per leggere adeguatamente la pagina di Subspedia mi sono affidato alla potente libreria BeautifulSoup. Si è trattato di isolare l’oggetto che ci interessa e quindi ricavare i parametri che occorrono (link, nome della serie, stagione e numero della puntata) per costruire l’url a cui il sito di Sbspedia risponde facendo partire il download dei sottotitolo che ci occorre.

Una volta scaricato il sottotitolo, provvedo a rinominare la directory che contiene la puntata (in maniera da rendere più visibile il fatto che è disponibile il sottotitolo ed evitare che lo script la rilavori successivamente), prendo nota dell’operazione effettuata in un file di log per un successivo controllo e invio un avviso via Telegram.

Ed ecco il risultato:istantanea_2017-01-15_23-40-51

senzanome

#!/usr/bin/python
'''
Programma per scarico sottotitoli da Subspedia
ver. 1.2 (13/01/17)
By Zirconet - 07-01-2017
'''

import subprocess
import time
import os, sys
import urllib
import requests
from bs4 import BeautifulSoup

url = "http://www.subspedia.tv/index.php"
r = requests.get(url)
soup = BeautifulSoup(r.content, "lxml")
g_data = soup.find_all("table", {"class": "subHomeContainer"})

path = '/mnt/usb/0tv/'
subdirectories =  os.listdir(path)

for item in subdirectories:
    seriedacercare = item
    dirname = seriedacercare

    f = open('/mnt/usb/except','r')
    xxx = [x for x in f.readlines()]  
    f.close()
    for x in xxx:
     eccept = x.split(";")
     if eccept[0] == seriedacercare:
        seriedacercare = eccept[1]
   
    print seriedacercare+" --> X" 
    aList = []

    for item in g_data:
        links = item.contents[1].find_all("a", text=seriedacercare)
	
        for link in links:
                xxx = item.contents[3].find_all("a", href=True)
                for link in xxx:
                        trovo = link["href"]
                        aList.append(trovo);
	        
                str0 = aList [0]
                str1 = str0.replace('javascript:downloadSub("', '')
                str2 = str1.replace(');','')
                str = str2.replace('"','')
                data = str.split(',')

		filename = data[0].split('/')
                nomefile = path+dirname+'/'+filename[1]
		print nomefile
                
                sito = "http://www.subspedia.tv/scaricaSub.php?path="
                url = sito+data[0]+'&serie='+data[1]+'&stagione='+data[2]+'&numero='+data[3]

                myfile = urllib.URLopener()
                myfile.retrieve(url, nomefile)
		
		os.rename((path+dirname),(path+"0subbed "+seriedacercare))

		t = time.localtime()
                timestamp = time.strftime('%d-%b-%Y %H:%M', t)
                log = timestamp+' --> '+seriedacercare+'\n'
                out_file=open("/var/log/mySub.log", "a")
                out_file.write(log)
                out_file.close()  

		messaggio = "Trovato nuovo sottotitolo per "+seriedacercare
		subprocess.Popen(["/mnt/usb/telegram.sh", messaggio]) 

WinUsb: creare pendrive avviabili di Windows con Ubuntu

downloadMi è capitato di dover ‘operare’ su di un computer di un amico che necessitava di un trapianto di Windows 10. Avendo sotto mano ‘solo’ il mio fidato laptop con Ubuntu 16.10 mi sono dovuto ingegnare di trovare un modo per creare una Pendrive USB avviabile di Microsoft Windows con Linux.

Una rapida ricerca in rete mi ha fatto conoscere WINUSB un’utility open source tanto semplice da usare quanto efficace nel risultato che mi ha permesso di creare una Pendrive con Windows 10 senza tanti patemi.

Istruzioni per l’installazione di WINUSB:

  • Creiamo una cartella e chiamiamola WINUSB;
  • Nella cartella scarichiamo il codice sorgente di WINUSB che possiamo trovare in uno degli indirizzi elencati in questa pagina: source archive of WinUSB;
  • Nella stessa cartella creiamo un nuovo file che chiameremo winusb.sh contenente il seguente script:
    #!/bin/bash
    
    sudo apt-get install gcc build-essential libwxbase3.0-dev libwxgtk3.0-dev
    tar zxf winusb-1.0.11.tar.gz
    cd winusb-1.0.11/src
    sed -i -- 's#wxStandardPaths().GetInstallPrefix()#wxStandardPaths::Get().GetInstallPrefix()#g' findFile.cpp
    sed -i -- 's#wxStandardPaths().GetDataDir()#wxStandardPaths::Get().GetDataDir()#g' findFile.cpp
    cd ..
    ./configure
    make
    sudo make install
    cd ..
    rm -rf winusb-1.0.11
    
  • rendiamo eseguibile lo script appena creato con il comando: chmod +x winusb.sh
  • eseguiamo lo script con il comando: ./winusb.sh
  • al termine dell’esecuzione dello script e dopo aver scaricato la .iso che ci occorre, WINUSB potrà essere utilizzato per creare la nostra pendrive lanciando il comando : winusb /dev/sda1
  • oppure se non vi piace operare da terminale, potete utilizzare la GUI appena installata…capture_winusb

Il più veloce antivirus per Windows 10

avtestLa società di sicurezza tedesca AV-Test, ha appena diffuso i nuovi risultati (ottobre 2016) dei suoi test che ciclicamente esegue sugli antivirus più diffusi e installati.

win10logoLa parte più interessante dello studio riguarda l’impatto dell’antivirus sulle prestazioni del computer e qui vi riporto i risultati relativamente agli utenti che utilizzano il sistema operativo Windows 10 64 bit.

E’ stato valutato l’impatto dell’antivirus su diverse operazioni compiute dal pc di test (un Lenovo ThinkPad E560 basato su processore Intel Core i5-6200, 8 GB di RAM e unità SSD) in particolare è stata valutata la perdita di velocità del sistema durante la copia dei fila, il download, l’installazione/disinstallazione delle applicazioni e il lancio dei programmi.

Di seguito i risultati:

istantanea_2016-11-08_14-05-19

Gli antivirus più veloci che quindi rallentano meno il sistema su cui sono installati sono risultati essere, praticamente a pari merito, l’AVIRA Antivirus Pro 15.0 e l’ESET Smart Security 9.0 che quindi, pur garantendo una buona protezione, pare non incidano più di tanto sul computer.
istantanea_2016-11-08_14-05-53

Una menzione speciale se la merita Avast Free Antivirus 12.3 che è risultato essere il migliore tra quelli gratuiti (5° posto assoluto), riuscendo a distaccarsi solo di qualche punto dai vincitori che sono però disponibili solo a pagamento.


Da ultimo qualche consiglio per mantenere efficiente il proprio computer.
Per contenere l’impatto dell’antivirus sul sistema valgono le seguenti precauzioni:

  • assicurarsi di ‘far girare’ un solo sistema antivirus (nel caso di Windows 10 assicurarsi di aver stoppato completamente Windows Defender come spiego qui);
  • mantenere l’HDD deframmentato in maniera tale da rendere gli accessi ai file i più veloci possibili;
  • tenere aggiornato il software in uso;
  • avere più di 4Gb di RAM fa la differenza.

[Tutorial] Velocizzare gli aggiornamenti di Windows 7 / Windows 8 / Windows 8.1

256x256_zpsonxdwipiSono stato contattato da diversi utenti che lamentano problemi con Windows Update.

Chi utilizza ancora Windows 7 e Windows 8.1 (o Windows 8) da qualche giorno pare riscontrino problemi con la scansione del sistema e la ricerca degli aggiornamenti con Windows Update che, anche dopo molte ore di attesa, sembrerebbe non visualizzare la lista degli eventuali aggiornamenti disponibili.

Ho trovato una procedura in rete (quiin inglese) abbastanza semplice da eseguire che ho proposto e in molti casi ha risolto questo noioso problema e che in caso siate Vi consiglio di eseguire almeno fino a quando la Microsoft non farà qualcosa al riguardo.

In pratica si tratta di aggiornare l’Update Agent del sistema operativo.computer-problem


— ISTRUZIONI —

  • Innanzitutto disattivare gli aggiornamenti automatici nelle impostazioni di Windows Update;
  • Aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore:
    • in Windows 7: digitare cmd nella casella di ricerca del menu Start quindi cliccare con il tasto destro sulla voce cmd e scegliere Esegui come amministratore;
    • in Windows 8.1: usare la combinazione di tasti Windows+X e scegliere Prompt dei comandi (amministratore).
  • Nella console aperta digitare in sequenza i seguenti due comandi (dando INVIO per conferma) per arrestare completamente i servizi di Windows Update:
    net stop wuauserv (premi INVIO)
    net stop bits (premi INVIO)
  • Scaricare e installare (rispettandone la sequenza) gli aggiornamenti indicati di seguito direttamente dal sito della Microsoft  (scegliendo ovviamente quelli relativi al sistema operativo in uso)
  • Riavviare il computer;
  • Riattivare gli aggiornamenti automatici nelle impostazioni di Windows Update.

Una volta attuata la suddetta procedura si potrà riutilizzare Windows Update, tenendo presente che, se tutto funziona a dovere, gli aggiornamenti dovrebbero essere proposti al massimo entro i 15 minuti di attesa.

[RISOLTO] Windows 10 – Schermo nero all’avvio prima della schermata di login

windows10windows1nero
Alcune volte mi è capitato, dopo aver installato Windows 10 su una macchina, di riscontrare un comportamento anomalo abbastanza seccante: all’avvio del computer lo schermo diventa nero per 30/40 secondi (ma in alcuni casi anche qualche minuto) prima di far comparire la schermata di login dellutente.

Solitamente negli eventi di sistema tutto scorre liscio e non viene evidenziato alcun problema e io fino a poco tempo fa non sapevo dove sbattere la testa.

Se è vero che la migrazione dai vecchi sistemi Windows al nuovo sistema operativo di casa Microsoft, complice la gratuità del passaggio anche per coloro che non erano a posto con la licenza,  ha coinvolto qualcosa come quattrocento milioni di dispositivi in tutto il mondo, coloro che si sono trovati ‘male’ con Windows 10 sono davvero molti e tornano indietro. Sta di fatto che secondo le ultime rilevazioni delle quote di mercato vedono un incredibile aumento di installazioni di Windows 7 e Windows 8.1 a scapito proprio di Windows 10 (per non parlare di quello zoccolo duro del 9,11% che non si vuole schiodare da Windows XP) .net

Quello che suggerisco a chi mi chiede consiglio su questa faccenda è di considerare che se si vuole utilizzare un sistema operativo della Microsoft è sempre meglio utilizzare l’ultimo uscito: gli aggiornamenti e tutti gli sforzi della software house sono ovviamente focalizzati sull’ultima creatura e utilizzare un sistema operativo non più patchato e vecchio di anni non ha niente di ‘vintage’, ma espone l’utente a grossi pericoli per la sua privacy e i suoi dati. Piuttosto o si fa lo sforzo di abituarsi ad utilizzare il nuovo strumento scendendo magari a qualche compromesso o si passa ad un’altra piattaforma (tanto per dire, avete mai pensato di passare a Linux?).

— SOLUZIONE —

Ritornando al nostro problema dello strno stand by nero ho scoperto che era originato dal fatto che i computer in questione utilizzavano più schede video installate. Sono parecchi i PC (e i portatili soprattutto) che montano una CPU con integrata una GPU a cui demandare le operazioni grafiche più semplici accanto alla scheda video proprietaria da utilizzare per i carichi più pesanti. Appositi software si preoccupano di far coesistere le due GPU utilizzandole a seconda dell’utilizzo della macchina. Il fatto è che in fase di boot Windows 10 sembra indeciso su quale scheda avviare per prima e ci mette un po’ per decidersi (da qui la schermata nera): l’unica soluzione che ho trovato è disabilitare i driver (da Gestione dispositivi) di una delle schede video e come per incanto il boot di Windows 10 avviene senza intoppi.cpu-gpu-pic

La scelta della scheda video da disabilitare dipende dall’utilizzo del computer. Solitamente, a meno di configurazioni dove alla prestazione è preferibile tenere d’occhio il consumo della batteria, personalmente disabilito quella integrata nella CPU per utilizzare solo quella proprietaria (AMD o NVIDIA) di solito molto più performante.

[TUTORIAL] Come eliminare i fruscii dalla registrazione con microfono in Ubuntu (Echo Cancellation)

senzanomeSe per qualche vostro motivo avete provato a registrare una conversazione con il microfono su Ubuntu, avrete sicuramente notato la presenza di fruscii e rumori di fondo nel vostro file audio. Solitamente è necessaria la correzione con Audicity.

In realtà è possibile ovviare alla radice al problema attivando un filtro Echo Cancellation che riduce di molto se non del tutto il rumore di fondo del microfono.
Ecco come procedere per attivarlo.


– ISTRUZIONI –

  • aprire il terminale;
  • digitare il seguente comando: sudo gedit /etc/pulse/default.pa
  • immettere la password di superutente;
  • dal menù di Gedit selezionare l’opzione Cerca e immettere: echo cancellation
  • inserire la seguente riga di comando come nella figura: load-module module-echo-cancelistantanea_2016-09-20_20-20-09
  • salvare il file;
  • riavviare Ubuntu.

Se avrete seguito correttamente le istruzioni adesso tra i device di ingresso ve ne troverete aggiunto uno nuovo.
Si tratta del vostro microfono con il filtro cancellazione di rumori di fondo attivato che potete d’ora in poi utilizzare nelle vostre registrazioni con risultati di molto superiori a prima.istantanea_2016-09-20_20-23-50

N.B.: Andate a modificare il file default.pa solo se siete sicuri di quello che state facendo. Auguri.

[RISOLTO] – Unable to find path to Kodi data files

downloadDa qualche giorno, dopo l’ultimo aggiornamento di Kodi (il noto software media center disponibile per praticamente tutte le piattaforme) ha smesso di funzionare sul mio PC Ubuntu 16.04: in pratica non si avviava più.

Lanciando il comando di avvio da terminale mi veniva visualizzato il seguente errore: Unable to find path to Kodi data files. In pratica Ubuntu non sapeva più dove cercare i file eseguibili di Kodi e per questo il programma non poteva avviarsi.

Spulciando nel forum di Kodi ho potuto accertare che la situazione è comune a molti utenti che utilizzano Ubuntu 16.04 e sue derivate, i manteiner del software si sono messi prontamente al lavoro e hanno promesso un fix nel prossimo aggiornamento, ma in tanto che fare?

Sempre in rete ho scovato la risposta, l’ho testata e visto che risolve il problema la condivido con tutti quelli che non hanno la pazienza di attendere il prossimo aggiornamento di Kodi.

La soluzione è semplice: Continua a leggere

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