Il più veloce antivirus per Windows 10

avtestLa società di sicurezza tedesca AV-Test, ha appena diffuso i nuovi risultati (ottobre 2016) dei suoi test che ciclicamente esegue sugli antivirus più diffusi e installati.

win10logoLa parte più interessante dello studio riguarda l’impatto dell’antivirus sulle prestazioni del computer e qui vi riporto i risultati relativamente agli utenti che utilizzano il sistema operativo Windows 10 64 bit.

E’ stato valutato l’impatto dell’antivirus su diverse operazioni compiute dal pc di test (un Lenovo ThinkPad E560 basato su processore Intel Core i5-6200, 8 GB di RAM e unità SSD) in particolare è stata valutata la perdita di velocità del sistema durante la copia dei fila, il download, l’installazione/disinstallazione delle applicazioni e il lancio dei programmi.

Di seguito i risultati:

istantanea_2016-11-08_14-05-19

Gli antivirus più veloci che quindi rallentano meno il sistema su cui sono installati sono risultati essere, praticamente a pari merito, l’AVIRA Antivirus Pro 15.0 e l’ESET Smart Security 9.0 che quindi, pur garantendo una buona protezione, pare non incidano più di tanto sul computer.
istantanea_2016-11-08_14-05-53

Una menzione speciale se la merita Avast Free Antivirus 12.3 che è risultato essere il migliore tra quelli gratuiti (5° posto assoluto), riuscendo a distaccarsi solo di qualche punto dai vincitori che sono però disponibili solo a pagamento.


Da ultimo qualche consiglio per mantenere efficiente il proprio computer.
Per contenere l’impatto dell’antivirus sul sistema valgono le seguenti precauzioni:

  • assicurarsi di ‘far girare’ un solo sistema antivirus (nel caso di Windows 10 assicurarsi di aver stoppato completamente Windows Defender come spiego qui);
  • mantenere l’HDD deframmentato in maniera tale da rendere gli accessi ai file i più veloci possibili;
  • tenere aggiornato il software in uso;
  • avere più di 4Gb di RAM fa la differenza.

Ramsomware: cos’è e come proteggersi

tesla_crypt

Che cosa è il ransomware?

Il ransomware è una forma di malware che una volta infettato il dispositivo della vittima ne impedisce l’utilizzo fino a quando l’utente malcapitato non paga un riscatto per sbloccare il sistema. Questo tipo di virus informatico esiste almeno dal 1989, da quando il Trojan “PC Cyborg” criptò i nomi dei file su un disco rigido e costrinse gli utenti a pagare un riscatto per poterli sbloccare. Nel corso del tempo, gli attacchi ransomware sono diventati sempre più sofisticati e mirati.

A tutt’oggi esistono diverse versioni di ransomware. Ad esempio, il ransomware Crypto può infettare un sistema operativo impedendo a un dispositivo di effettuare il boot. Altri tipi di ransomware possono cifrare il contenuto di un drive o intere directory. Altre versioni malevole dispongono di un timer che inizia a cancellare gradualmente i file fino a quando non viene pagato un riscatto. In ogni caso, tutti chiedono il pagamento di un riscatto per sbloccare o liberare il sistema, i file o i dati crittografati.

In che modo si viene infettati?

Il ransomware come qualsiasi altro virus non è nient’altro che un software che s’installa più o meno consapevolmente sul dispositivo della vittima e può essere distribuito in più modi, il più comune è quello di usare un file infetto, allegandolo ad una e-mail. Per esempio, può succedere di ricevere un messaggio e-mail solo all’apparenza proveniente da un mittente conosciuto e ritenuto sicuro, contenente un allegato che in realtà contiene il codice malevolo. Ma il veicolo dell’infezione può essere direttamente una pagina di un sito infetto il cui web server vulnerabile viene sfruttato per far scaricare ed installare ad insaputa dell’utente il ransomware.

Cosa si può fare per proteggersi?

Proteggersi da un attacco con ransomware non è impossibile: si tratta solo di attuare una serie di abitudini e accorgimenti informatici alla portata di tutti.

  • E’ la rete di salvataggio in grado di stare tranquilli: fare il backup dei dati e/o dell’intero sistema. Naturalmente occorre eseguire il backup regolarmente e salvarlo offline, su una piattaforma differente;
  • Utilizzare una buona suite antivirus, in grado di analizzare allegati e-mail, siti web e file di malware, nonché bloccare pubblicità potenzialmente compromesse;
  • Assicurarsi che gli strumenti antivirus e antimalware installati siano sempre dotati degli aggiornamenti più recenti.
  • Mantenere sistemi operativi, dispositivi e tutto il software costantemente aggiornati;
  • Stabilire e applicare permessi e privilegi, in modo che il minor numero possibile di utenti abbiano la capacità potenziale di infettare applicazioni e dati. Ad esempio per il normale utilizzo di un computer non occorre accedervi utilizzando un utente con i privilegi di amministratore del sistema;
  • Ultimo e forse più importante accorgimento è quello di navigare in rete e utilizzarne i servizi con la giusta dose di malizia: NON scaricare file da siti poco affidabili, NON cliccare su allegati o seguire link che appaiono in messaggi e-mail non richiesti.

[Risolto] Come disinstallare facilmente AVG Antivirus Free edition

Disinstallare un antivirus dal computer non è sempre molto agevole e non è operazione da prendere sotto gamba. Per la natura del software che per proteggere adeguatamente il nostro sistema deve anche proteggere se stesso da tentativi di corruzione quasi mai non è sufficiente disinstallare un antivirus agendo come per qualsiasi altro software attraverso la funzione di unistall o di disinstallazione programmi. Agendo in questo modo rischieremmo di lasciare sul pc diversi componenti (magari nascosti) che potrebbero compromettere una futura installazione di un altro antivirus se addirittura limitarne le prestazioni. Per questo motivo quando decidiamo di disinstallare dal computer un antivirus è sempre meglio affidarsi agli appositi tools che si trovano nei siti ufficiali del produttore del software.

antivirus

L’altro giorno dopo aver visionato la classifica annuale redatta da AV-TEST nella quale l’AVG Antivirus Free edition 2014 che avevo installato sul portatile non ha certo brillato per protezione e ho quindi deciso di passare ad un altro software e più precisamente a Panda Security: Cloud Antivirus FREE che è stato l’unico antivirus gratuito in grado di competere con le suite a pagamento.

AVG-Antivirus-Free-Download-Scarica-antivirus-gratisDevo dire che l’AVG Antivirus è quello, tra gli antivirus che finora ho testato, con il quale mi sono trovato meglio sia in termini di prestazioni che di usabilità, ma va da sé che non bisogna affezionarsi troppo e che si tratta di utilizzare il software con le prestazioni migliori. Tra l’altro ho cercato sempre di seguire quanto emerso dai test indipendenti di AV-TEST che meglio di tanti altri riescono a valutare l’efficacia degli antivirus in circolazione. Quest’anno hanno presentato i dati suddivisi per sistema operativo e relativamente a Windows 8.1 quello di Panda Security si è ben comportato.

Per disinstallare l’AVG Antivirus Free edition 2014 ho trovato il tool di rimozione che mi abbisognava nella pagina delle utility messe a disposizione da AVG proprio in questi casi (link pagina). ATTENZIONE UTILIZZARE SEMPRE IL SOFTWARE ORIGINALE REPERITO SULLE PAGINE UFFICIALI DEL PRODUTTORE PER NON INCORRERE IN PROBLEMI DI MALWARE O PEGGIO.

Nella fattispecie ho scaricato e quindi avviato l’AVG Remover (64 bit) 2014. Il programma procede in maniera del tutto automatica: ha aperto una finestra della console di Windows e ha iniziato a disinstallare il programma, a disattivare i servizi, ecc… al termine di queste procedure mi ha chiesto di riavviare la macchina. Dopo il riavvio il mio computer è risultato pulito e senza più antivirus, quindi pronto per accogliere quello nuovo.

Il migliore antivirus per Windows 8.1

avtestAnche quest’anno l’istituto indipendente AV-Test che tratta di sicurezza informatica da quindicianni, ha pubblicato in Germania i risultati dei test riguardanti le prestazioni dei principali antivirus in circolazione. windows-81Nello specifico si tratta di uno studio effettuato su utenti che utilizzano il sistema operativo Windows 8 e 8.1, relativamente all’usabilità, alla protezione e alle prestazioni. Venticinque i software presi in esame, aggiornati a dicembre 2013 e tre i parametri che sono stati evidenziati nelle prove (Protezione, Performance e Usabilità).

av-test

Va da sé che il parametro più importante è quello della Protezione, ovvero all’efficacia dell’antivirus di riconoscere i virus informatici (malware, ecc…) e di respingerne gli attacchi ai nostri sistemi.

Quest’anno più degli altri anni si nota il divario di prestazione tra gli antivirus a pagamento e quelli gratuiti. Le suite a pagamento con i controlli in tempo reale sulla navigazione internet sono quelle più performanti: la palma per la protezione va a F-Secure: Internet security 2014, mentre se si considerano tutti e tre i parametri gli unici promossi a pieni voti sono risultati Bitdefender Internet Security 2014 e Kaspersky Internet Security 2014

Ribaltando i risultati dello scorso anno (vedi qui il post) gli antivirus free targati AVG e Avira sono stati di molto staccati (resistono però ancora bene nelle installazioni su Windows 7).

La sorpresa dagli antivirus free viene da Panda Security: Cloud Antivirus Free 2.3 che seppur penalizzato da un maggiore peso sulle risorse del PC (ma oramai ci ritroviamo con delle macchine sovradimensionate e pertanto una penalizzazione in questo senso non è così influente come poteva essere su sistemi più datati) si è dimostrato all’altezza in quanto a protezione e a usabilità dei diretti concorrenti a pagamento.

Antivirus per smartphone Android

Logo_Android

Sono finiti da un bel po’ i bei tempi in cui i cellulari erano dei telefoni senza fili che garantivano fonia e messaggistica (sms e poi anche mms) e finiva lì. Adesso si va in giro con un computer in tasca sempre connesso ad internet e con prestazioni magari più potenti del vecchio PC che ci ritroviamo sulla scrivania che fa fatica a digerire Windows XP.

La diffusione degli smartphone (ma anche di tablet) equipaggiati con Android è cresciuta di pari passo con l’interesse dei malintenzionati che prendono sempre più spesso di mira il sistema mobile di Google confezionando virus e malware ad hoc.

In molti mi hanno chiesto consigli in merito a cui rispondo che occorre di mettere in pratica gli stessi accorgimenti adottati per i nostri PC, che non può prescindere dall’installare un buon antivirus. Per esperienza ho visto che molti prendono sotto gamba il problema per poi ricorre ai ripari quando è troppo tardi. E’ meglio “perdere” cinque minuti per installare l’antivirus sul proprio smartphone/tablet che rimpiangere poi di non averlo fatto.

Sul Play Store di Google ne esistono diversi sia gratuiti che a pagamento in grado di proteggere i nostri dati e i nostri programmi anche durante la navigazione in internet.


Iniziamo questa breve carrellata con Continua a leggere

Il migliore antivirus per Windows 8

avtestLa società di sicurezza tedesca AV-Test, ha pubblicato i nuovi risultati dei test riguardanti gli antivirus. windows 8Nello specifico si tratta di uno studio effettuato su utenti che utilizzano il sistema operativo Windows 8, relativamente all’usabilità, alla protezione e alle prestazioni. Ventisei i software presi in esame, all’intero del periodo gennaio-febbraio 2013.

av-test

BitDefender ha raggiunto il punteggio più alto portandosi a casa una valutazione di 17/18, BullGuard è stato valutato con un ottimo 16,5, al terzo posto Kaspersky che continua la sua tradizione di risultati positivi nei test antivirus con un punteggio pari a 16/18. I “peggiori” sono risultati essere i software antivirus prodotti da AhnLab e da Comodo, i quali non hanno superato la baseline di 11,5 punti e si sono fermati a 10/18 (la soglia minima per ottenere la certificazione di AV-Test).

Buono il risultato di 15,5 del prodotto free di AVG (Free Edition 2013) che, insieme ad Avast (Free antivirus 7.0) con il suo 15, è uno dei più utilizzati in ambito domestico dagli utenti che sono alla ricerca di un valido prodotto gratuito.

Avira AntiVir Personal 10 SP2: come risolvere il problema dell’icona che mostra l’ombrello chiuso

Magari non ve ne siete nemmeno accorti ma in questi giorni AVIRA ha deciso di distribuire un corposo aggiornamento destinato agli utenti di AntiVir Personal.

Sono molte le novità in questo Service Pack 2: fondamentalmente sono state migliorate le abilità di riconoscimento ed eliminazione dei rootkit nonchè aggiornato il motore di scansione euristica e di analisi comportamentale.

Inoltre è ora possibile attivare la funzionalità WebGuard, finora appannaggio solo delle versioni a pagamento del software antivirus. Con WebGuard il sistema verrà protetto anche dalle vulnerabilità alle pagine web maligne bloccando i tentativi di installazione (automatica o meno) di elementi dannosi. Il problema è che per accedere a questa funzionalità occorre scaricare l’invadente toolbar di Ask.com  personalizzata per Avira e disponibile per Internet Explorer e Firefox. Comunque sono in molti coloro i quali stanno scegliendo di farne a meno (il Cittadino Imperfetto ad esempio piuttosto sceglie di fare a meno del modulo WebGuard).

Purtroppo non tutte le ciambelle riescono con il buco e dopo l’upgrade ci si potrebbe ritrovare nella traybar di windows l’inconfondibile icona di Avira con ombrello rosso “chiuso”. In questo caso trascinando il puntatore del mouse sopra l’icona di Avira, si leggerà l’etichetta “WebGuard: unknow” e aprendo la maschera dell’antivirus (Start AntiVir) il nuovo componente Online protection risulterà per qualche secondo Enabled per poi passare allo stato Disabled.

Niente paura ciò non significa che l’antivirus non funziona, ma è meglio darsi da fare per sistemare l’inconveniente.

Come suggerito da Avira stessa è sufficiente: Continua a leggere

SCAREWARE – Di cosa parliamo?

E’ strano, ma sembra che per molti internauti la navigazione in rete è questione da prendersi alla leggera… Purtroppo non è così. La realtà virtuale e uguale se non peggiore del mondo reale ed esistono lestofanti che si divertono alle spalle degli incauti cercando pure di farci qualche soldino (si parla di un giro d’affari di parecchi milioni di dollari).

Oggi parliamo di scareware, ovvero di quei programmi truffa in cui ci si imbatte purtroppo troppo spesso durante la navigazione che promettono di aumentare la sicurezza del sistema, ma che sono in realtà essi stessi dei trojan sostenendo di essere la soluzione antivirus di quegli stessi attacchi di cui è responsabile. Continua a leggere

Avira Antivir e i falsi positivi

I falsi positivi sono dei file che vengono riconosciuti come virus, ma che in realtà non lo sono. Questa problematica affligge tutti gli antivirus in circolazione: in realtà meglio un falso positivo scocciatore che un virus in più. Con Avira (che è decisamente superiore ad Avast), in caso di falso positivo, basta inserirlo nelle “eccezioni”!

Finalmente disponibile Avira AntiVir 10 …per il momento solo in lingua inglese e tedesca

L’altro ieri è stata finalmente rilasciata la versione definitiva di quello che a nostro parere e secondo le statistiche di Av Comparatives è il migliore programma antivirus free: Avira Antivir 10.  Sebbene non sia ancora disponibile la versione italiana (pare arriverà insieme alle altre versioni localizzate del programma solo il prossimo mese di maggio) abbiamo pensato bene di non attendere oltre e di provare subito il nuovo antivirus scaricandola dalla pagina ufficiale.

In effetti non vedevamo l’ora di provare la nuova funzionalità HIPS (Avira AntiVir ProActive, per la protezione proattiva) e testare la veridicità sull’incremento delle prestazioni (velocità di scansione aumentata pare del 20%) . Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: