E’ arrivato LibreOffice 6.0: ecco le novità!

Libreoffice 6.0 è finalmente arrivato: è stata rilasciato da qualche giorno l’aggiornamento della suite per ufficio multipiattaforma libera e Open Source migliore di sempre (che quelli della Microsoft se la sognano!). Questa release rappresenta la prima major update da luglio 2017  (quando fu rilasciata la versione 5.4) ed è stata fatta uscire da The Document Foundation, che ne cura il progetto, in concomitanza con il suo settimo anniversario (LibreOffice 3.3 rilasciata nel gennaio 2011 a distanza di un anno dal fork con OpenOffice).

LibreOffice è una suite per ufficio completa di foglio di calcolo (Calc), elaboratore testi (Writer), presentazioni (Impress), disegni (Draw) e database (Base).

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[Google – doodle] Al via le Olimpiadi invernali 2018

Con il disgelo tra le due Coree i Giochi invernali hanno assunto un’importanza che travalica il significato sportivo per divenire il simbolo della pax mondiale. Altro che medaglia d’oro: la storica stretta di mano a PyeongChang tra il presidente Moon Jae-In, presidente della Corea del Sud e il capo delegazione della Corea del Nord (sotto l’occhio vigile della sorellina del leader Kim Jong-un) che guida la rappresentativa degli atleti nordcoreani, vale per così dire il prezzo dell’intera manifestazione. Soprattutto se pensiamo che solo un paio di settimane fa gli hawaiani hanno rischiato di ‘morire’ di paura a seguito del falso annuncio di un missile proveniente da quella zona del mondo. Dal da venerdì 9 al 25 febbraio dovremmo stare tutti un po’ più tranquilli.

La cerimonia di apertura è in programma dalle 12 (ora italiana, le 20 in Corea) di oggi, venerdì 9 febbraio: sarà trasmessa live in chiaro dalla Rai (canale Rai 2, streaming Raiplay, diretta dalle 11.45), che in queste due settimane offrirà 110 ore di programmazione dedicata alle Olimpiadi con particolare attenzioni alle gare degli azzurri. Eurosport, che garantisce la copertura totale di tutti i Giochi, si collegherà con la Corea del Sud a partire dalle 11.30 (canale satellitare Europort 1, streaming Eurosport Player).

Sportivamente parlando oggi è la prima giornata dei Giochi olimpici e Google onora la manifestazione con un doodle animato a tema. Nel gelido freddo coreano tutti gli animali si sono riuniti per partecipare a queste olimpiadi: chi diventerà l’eroe di questi giochi, a chi andrà la vittoria? Al serpente ie il suo triplo salto mortale? Sarà il cane velocissimo sulle piste di sci? Oppure sarà il pinguino a esaltare le folle sugli spalti?

[RISOLTO] Il mistero di Windows 10 in bianco e nero

L’altro giorno  mi è stato riferito che un utente dell’ufficio da qualche ora si trovava a lavorare davanti ad una schermata grigia. I due monitor collegati al computer davano lo stesso problema che non erano riusciti a risolvere né muovendo i cavi né agendo sulle impostazioni della scheda video.

Mi sono allora ricordato che Windows 10 ha tutta una serie di ‘filtri colore‘ creati appositamente per migliorare l’esperienza di utilizzo alle persone affette da patologie visive come il daltonismo. Tali impostazioni seguono una sensibilità degli sviluppatori software degli ultimi anni: in alcuni giochi soprattutto FPS attraverso filtri per le diverse patologie di visione si cerca di ampliare la platea di giocatori.

Su Windows 10 il relativo pannello si trova in Impostazioni > Colore e contrasto elevato e ho scoperto che il filtro in scala di grigi si può attivare anche premendo la combinazione di tasti WIN+CTRL+C. Esistono diversi filtri, dalla semplice scala di grigi, anche invertita, inversione dei colori, fino alle diverse combinazioni di colore in grado di favorire la visione per le persone affette dai diversi tipi di daltonismo (deuteronopia, protanopia, tritanopia).

L’utente in questione, molto probabilmente accidentalmente, ha premuto la suddetta combinazione di tasti e voilà svelato il mistero di Windows 10 in bianco e nero.

Riassunto istruzioni: Continua a leggere

Chrome sta diventando il nuovo Internet Explorer 6

I siti che funzionano solo con Chrome sono un problema

Chrome è ad oggi il browser più popolare su qualsiasi device grazie al successo di Android e all’aumento delle installazioni su PC Windows e Mac Os. Google si è accaparrata in questo anni una fetta consistente dell’esperienza degli utenti in rete, controllando le informazioni rilasciate dal suo motore di ricerca e dominando tra i servizi ‘gratuiti’ più utilizzati come Gmail e YouTube. Chrome è diventato lo strumento per accedere alla vasta gamma di servizi dell’azienda di Mountain View. Mentre un tempo Google promuoveva standard web che funzionavano sui diversi browser e non solo su Chrome, di recente i suoi servizi spesso ignorano gli standard e costringono le persone a utilizzare il suo browser.

Chrome, in altre parole, viene utilizzato allo stesso modo come in passato veniva usato Internet Explorer 6, con gli sviluppatori web che ottimizzano in primo luogo per Chrome e quindi solo successivamente per i browser rivali. Per capire come siamo arrivati a questo punto, segue una piccola (o grande, a seconda dei punti di vista) cronologia della storia dei browser. Per capire perché ha oramai senso affermare che “Chrome è il nuovo Internet Explorer 6“, occorre innanzitutto sapere come IE6 è diventato un dannato problema agli inizi del 2000.

Un breve riassunto della storia dei browser  

Il dominio di Microsoft sui PC con Windows raggiunse il picco massimo 16 anni fa. Insieme alla Intel, i ragazzi di Redmond spesero circa 1 miliardo di dollari per promuovere il lancio di Windows XP, con uno spot televisivo con Ray of Light di Madonna. Eravamo in tempi precedenti a quelli degli iPod, di Gmail o di YouTube e al tempo Microsoft non pativa minimamente la concorrenza di Google. La Microsoft agì ai tempi come una società che poteva permettersi di fare ciò che voleva, e praticamente lo fece. Dopo aver distrutto la concorrenza di Netscape, nacque l’era di Internet Explorer 6.

Internet Explorer 6 debuttò insieme a Continua a leggere

[Google – doodle] Buon compleanno Virginia Wolf

Centotrentasei anni fa nasceva a Londra la scrittrice Virginia Wolf e Google celebra con un doodle dedicato ad una delle figure letterarie più importanti del XX° secolo.

In piena campagna di #metoo e delle denunce contro le molestie al maschile, non è un caso che l’attivista, nota anche per la sua battaglia per la parità dei sessi, pioniera del femminismo, sia ancora protagonista della nostra cultura.

«Fra cento anni, d’altronde, pensavo giunta sulla soglia di casa, le donne non saranno più il sesso protetto (…)», scriveva nel romanzo «Una stanza tutta per sé», era il 1929.
Peccato non essere ancora riusciti a realizzarlo.

 

 

[Google – doodle] L’omaggio a Ėjzenštejn «…è una cagata pazzesca»

Oggi Google con il suo doodle omaggia il cineasta russo Sergej Michajlovič Ėjzenštejn in occasione del 120° anniversario della nascita di questo pioniere del cinema che ha rivoluzionato la settima arte con le sue tecniche innovative di montaggio.

Al suo estro e alla sua bravura dobbiamo capolavori della storia del cinema.

Tra le sue opere più significative si possono citare Aleksandr NevskijLampi sul MessicoOttobre e il celeberrimo lungometraggio sulla rivoluzione russa del 1905,  La corazzata Potëmkin che tanto piaceva a Fantozzi e ai suoi colleghi (scusate la citazione,ma proprio non ho potuto farne ameno) .

Siamo tutti ignoranti (e alcuni un po’ più degli altri)

Prendo spunto dal nuovo video postato su Youtube dall’amichevole chimico di quartiere Dario Bressanini per fare qualche riflessione sull’argomento disinformazione.

Ho sempre trovato i video di questo bravo divulgatore scientifico davvero molto interessanti, in grado di colmare le mie curiosità scientifiche e che spesso sfatano alcune credenze popolari prive di fondamento. Se vi piace leggere di questi argomenti vi consiglio caldamente i suoi libri e il suo blog Scienza in cucina.

L’occasione del video è di smentire la bufala (aka fake news) che circola in rete ormai da qualche tempo: quella che ci vorrebbe in forma smagliante e sanissimi a forza di ingurgitare spicchi di limone sotto sale fermentati.

L’efficace Bressanini, con il suo solito approccio da studioso di chimica, smonta a una a una le tesi errate su cui si basa questa fantomatica procedura miracolosa, mettendone in discussione l’efficacia che non ha nessuna evidenza scientifica.

Ma ciò che più mi ha dato da pensare è stata la seconda parte del suo argomentare in cui dichiara:


Viviamo in un mondo in cui apparentemente è molto facile accedere alle informazioni, ma spesso ignoriamo che il web oltre ad essere una fonte preziosa di notizie è purtroppo anche una discarica di disinformazione in grado di creare un nuovo tipo di ignoranza: quella che non deriva dalla mancanza di istruzione, ma generata dalle false informazioni.


Effettivamente sia che siano fatte circolare per propaganda, che per creare un mercato di consumatori, ogni giorno veniamo Continua a leggere

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