[Tutorial] Come controllare lo stato di salute di un’unità SSD in Linux

Uno dei componenti che ‘lavorano’ di più nel nostro computer e che consideriamo meno è l’hard disk. Ci accorgiamo della sua esistenza magari quando finiamo lo spazio disponibile o se siamo più sfortunati quando si rompe.

Negli ultimi anni i ‘vecchi’ dischi ferromagnetici sono stati sostituiti con i più performanti dischi a stato solido (SSD), dimenticandoci di operazioni diventate obsolete come la deframmentazione dei dati.

Una tecnologia che è sempre valida e la S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology) ovvero del monitoraggio dei dischi per rilevare e fornire diversi indicatori di affidabilità, nella speranza di anticipare i malfunzionamenti. Essenzialmente, i malfunzionamenti degli hard disk sono di due tipi:

  • quelli prevedibili, specialmente dovuti all’usura o all’invecchiamento, che si manifestano gradualmente.
  • quelli imprevedibili, che accadono improvvisamente e senza preavviso, come nel caso di un componente elettronico che si brucia.

Il monitoraggio può predire circa il 60% dei possibili malfunzionamenti. S.M.A.R.T. ha lo scopo di avvisare l’utente o l’amministratore di sistema che il disco rigido sta per guastarsi, in modo che questi abbia il tempo di copiare i dati su un altro dispositivo di archiviazione (fonte Wikipedia).

Esistono diversi tool software che permettono di monitorare lo stato di salute dei dischi installati nel nostro sistema. Quello che uso abitualmente sulla mio workstation Ubuntu Linux è smartctl. Continua a leggere

[Tutorial – Nostalgia] Prato Fiorito su Windows 10 e non solo…

Giusto oggi che è giornata di aggiornamenti e novità per il sistema operativo Windows di casa Microsoft, mi è venuta nostalgia di quei ‘giochini‘ che in gioventù 😉 mi hanno visto impegnato a perdere un sacco di tempo davanti al PC.

A partire da Win 3.1 e fino a Windows 7 ci si poteva infatti trastullare sul PC, con alcuni giochi passatempo quali SolitarioPrato Fiorito, 3D Pinball e Hearts che pur non avendo niente a che vedere alle performance grafiche di quelli che girano al giorno d’oggi su di un qualsiasi dispositivo mobile,riuscivano a tenerci incollati per delle bellissime ore davanti al monitor del nostro computer.

Gli utenti odierni di Windows 8 o meglio di Windows 10 utilizzano magari un sistema operativo ‘moderno e funzionale’, ma che purtroppo, tra le tante cose, ha eliminato nella sua evoluzione, questi fantastici giochini.

Vi va di recuperarli e magari piangere per la nostalgia?

Il retro-game Microsoft che voglio riproporvi è proprio Prato Fiorito, un campo virtuale composto da numeri nel quale dobbiamo stare attenti a non fare esplodere le mine. Lo scopo e scoprire tutte le mine senza farle scoppiare aiutandosi con i numeri che indicano quante caselle adiacenti ne toccano una.

Ecco le istruzioni da seguire per iniziare a giocare:

  • Scaricate il File .zip da questo link alla mia repository;
  • A download ultimato, scompattate la cartella ed il gioco sarà subito disponibile avviandolo con MineMaster.exe.

P.S.: Se come me usate Windows solo sul vecchio muletto e gli preferite qualcosa di meglio (tipo Linux !!!) con Wine vi potete cmq divertire 😉

E’ arrivato LibreOffice 6.0: ecco le novità!

Libreoffice 6.0 è finalmente arrivato: è stata rilasciato da qualche giorno l’aggiornamento della suite per ufficio multipiattaforma libera e Open Source migliore di sempre (che quelli della Microsoft se la sognano!). Questa release rappresenta la prima major update da luglio 2017  (quando fu rilasciata la versione 5.4) ed è stata fatta uscire da The Document Foundation, che ne cura il progetto, in concomitanza con il suo settimo anniversario (LibreOffice 3.3 rilasciata nel gennaio 2011 a distanza di un anno dal fork con OpenOffice).

LibreOffice è una suite per ufficio completa di foglio di calcolo (Calc), elaboratore testi (Writer), presentazioni (Impress), disegni (Draw) e database (Base).

Personalmente Continua a leggere

[RISOLTO] Il mistero di Windows 10 in bianco e nero

L’altro giorno  mi è stato riferito che un utente dell’ufficio da qualche ora si trovava a lavorare davanti ad una schermata grigia. I due monitor collegati al computer davano lo stesso problema che non erano riusciti a risolvere né muovendo i cavi né agendo sulle impostazioni della scheda video.

Mi sono allora ricordato che Windows 10 ha tutta una serie di ‘filtri colore‘ creati appositamente per migliorare l’esperienza di utilizzo alle persone affette da patologie visive come il daltonismo. Tali impostazioni seguono una sensibilità degli sviluppatori software degli ultimi anni: in alcuni giochi soprattutto FPS attraverso filtri per le diverse patologie di visione si cerca di ampliare la platea di giocatori.

Su Windows 10 il relativo pannello si trova in Impostazioni > Colore e contrasto elevato e ho scoperto che il filtro in scala di grigi si può attivare anche premendo la combinazione di tasti WIN+CTRL+C. Esistono diversi filtri, dalla semplice scala di grigi, anche invertita, inversione dei colori, fino alle diverse combinazioni di colore in grado di favorire la visione per le persone affette dai diversi tipi di daltonismo (deuteronopia, protanopia, tritanopia).

L’utente in questione, molto probabilmente accidentalmente, ha premuto la suddetta combinazione di tasti e voilà svelato il mistero di Windows 10 in bianco e nero.

Riassunto istruzioni: Continua a leggere

[RISOLTO] Come trovare l’ICCID della SIM in Windows Mobile 10

Non tutti sono così previdenti da tenere ben custodita la card di plastica che ci viene consegnata all’acquisto della SIM dove si trovano scritti tutti i suoi riferimenti e per cambiare operatore (con la portabilità del numero) occorre fornire al nuovo provider il suo codice identificativo (l’ICCID per i tecnici).

Se stiamo utilizzando un telefono Android o IOS non ci sono problemi a trovare questo codice lungo 19 numeri, ma se invece utilizziamo un dispositivo con Windows 10 purtroppo non è possibile ricavarlo dalle impostazioni del telefono (com’era invece possibile nel precedente WP 8.1).

A mali estremi estremi rimedi, grazie alla community Microsoft ho trovato un’app nello Store che si chiama Field Medic che una volta installata (è gratis) e avviata consente di ricavare l’ICCID della SIM.

Basta andare sulle opzioni di Device Status, quindi selezionare Show More e attendere qualche secondo. A qusto punto occorre scrollare fino alla sezione Provisioning information e cercare parm name SimIccid: Il valore attribuito dovrebbe contenere l’ICCID o il numero ID della SIM.

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky (Configurazione delle opzioni generali)

Nello scorso post vi ho presentato Conky, spiegato come installarlo, inoltre vi ho fornito copia del mio file .conkyrc e spiegato come iniziare con questo meraviglioso creatore di widget, utile strumento per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop.istantanea_2017-01-26_17-07-03

Adesso è il momento di fare sul serio.

Nei prossimi post cercherò di spiegarvi in dettaglio i segreti del file di configurazione in modo che possiate sfruttare appieno le potenzialità di Conky che, come ho già precisato, fa della personalizzazione il suo principale punto di forza che lo contraddistingue dalla concorrenza.

Superate le prime difficoltà per comprendere le logiche che stanno dietro al file di configurazione è possibile ‘costruirsi‘ il proprio widget, secondo le proprie esigenze tecniche e artistiche.

Per iniziare la nostra piccola guida do per scontato che abbiate seguito le istruzioni di installazione e avvio del precedente post e che siate quindi pronti per configurare il vostro file .conkyrc
Prenderemo spunto dalla mia configurazione solo per semplificare la spiegazione e non perdere il filo.

Se avete già dato una scorsa oppure no al file completo (che potete scaricare da qui) vi sarete accorti che è possibile suddividerlo in tre blocchi logici:

  1. intestazione ed eventuale licenza (commentato con il carattere # e quindi non interpretato come istruzione);
  2. impostazioni e controlli per la visualizzazione del widget;
  3. istruzioni per la visualizzazione delle informazioni.
I primi due punti sono separati dal terzo dalla riga:
TEXT
In questo post analizzeremo in dettaglio i primi due punti.

Di seguito vi rimetto la parte di configurazione da me realizzata con la spiegazione dei singoli valori utilizzati:

###################################################
#  BY ZIRCONET - 2017                             #
#  Questa configurazione richiede l'installazione #
#  dei font ROBOTO e ANONYMOUS                    #
###################################################

#Conky parte di default in background?
background yes

# Intervallo di aggiornamento (in secondi)
update_interval 1

# Abilitazione double buffering per evitare lo sfarfallio
double_buffer yes

# ------ fonts ------
use_xft yes                  # usa Xft (anti-aliased font)?
xftfont roboto:size=9        # set di font da utilizzare
xftalpha 1                   # controllo trasparenza

# ------ proprietà finestra ------ 
own_window yes               # crea una propria finestra
own_window_type desktop      # tipo della finestra 
own_window_transparent yes   # controllo trasparenza
own_window_argb_visual yes   # trasparenza reale
own_window_argb_value 0      # controllo opacità [0-255]
alignment top_right          # Allineamento widget

#controlli migliorativi della finestra 
own_window_hints undecorated,below,sticky      
own_window_hints skip_taskbar,skip_pager

# ------ dimensioni ------
maximum_width 300            # larghezza massima
minimum_size 5 5             # misura minima della finestra

# ------ colori ------ 
default_color white
default_shade_color white
default_outline_color white 
 
# ------ bordi ------ 
draw_borders 0          # Disegna bordi?
border_margin 0         # margini dei bordi
border_width 0          # larghezza bordi
draw_shades no          # Disegna ombre?
draw_outline no         # Disegna bordi attorno al testo?
draw_graph_borders yes  # Disegna bordi attorno a grafici?

# Distanza tra i bordi e il testo 
gap_x 10                # distanza asse x
gap_y 10                # distanza asse y
  
# ------ altri controlli ------ 
no_buffers yes          # controllo per calcolo uso ram
show_graph_scale yes    # mostra valori nei grafici
show_graph_range no     # mostra i minuti nei grafici
cpu_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
net_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
max_text_width 0        # controllo linea a capo
out_to_console no       # controllo output in console

I controlli che ho utilizzato sono ovviamente quelli che mi occorrevano per utilizzare il mio progetto: il mio consiglio è quello di smanettare il più possibile per trovare infine ciò che più fa al caso vostro.

Alcuni controlli si spiegano da sé, per tutti ho cercato di mettergli accanto un breve commento esplicativo.

Per chi volesse una spiegazione più specifica oppure vuole una panoramica più esaustiva può fare riferimento alla pagina ufficiale che trovate qui.

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky

Conky è un programma utile per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop. Si tratta di un progetto free software, fork di Torsmo che a differenza del suo progenitore sembra ben mantenuto dai suoi creatori. Tutte le informazioni possibili e immaginabili sono disponibili sulla relativa pagina di Github.conkylogosmall

Sebbene non richieda molte risorse è comunque un potente strumento con il quale creare widget per tenere sotto controllo diversi parametri (carico della CPU, utilizzo della ram e della memoria swap, uso dello spazio su disco, monitor temperature, monitor processi in esecuzione, controllo flusso upload/download, controllo messaggi di sistema, ecc…) e molto altro ancora anche attraverso l’utilizzo di script esterni al programma. I creatori di Conky affermano che sono disponibili almeno 300 oggetti nativi con i quali sbizzarrirsi nonché la piena compatibilità con Lua e altri programmi di script.

L’unica difficoltà è compilare secondo le proprie esigenze il file di configurazione, ma va detto pure che è proprio l’alta configurabilità il suo principale pregio. Per i meno smaliziati e pigri sono comunque facilmente reperibili in rete una miriade di configurazioni pre-à-porter che richiedono magari solo piccoli aggiustamenti per girare correttamente sul proprio sistema.

Dopo una lunga sessione di smanettamenti vari ecco come si presenta ora il mio desktop:istantanea_2017-01-25_22-55-27

istantanea_2017-01-25_23-11-34

Sebbene il limite all’aspetto grafico e limitato solo dall’immaginazione, personalmente ho voluto mantenere per il mio widget un profilo piuttosto classico.

Adesso direttamente sul mio desktop posso avere una visione di insieme in real-time di tutto quello che sta facendo il mio computer e in dettaglio:

– la versione del sistema e l’uptime;
– il carico della CPU con relativi grafici;
– l’utilizzo della RAM con relativi grafici;
– l’utilizzo della memoria SWAP;
– i carichi di sistema;
– i processi caricati e in esecuzione;
– il monitor temperature sistema;
– il controllo della connettività Wireless;
– il controllo del download/upload rete;
– il monitor del File system;
– il monitor utilizzo disco con grafici;
– l’elenco dei principali processi in esecuzione;
– l’elenco dei file presenti nel device di storage.

Avrei potuto continuare, ma alla fine mi sono accontentato… (qui il link per scaricare la mia configurazione).


Installazione & Configurazione base

  • Innanzitutto installiamo Conky:
    Per sistemi Ubuntu/Debian procediamo con il seguente comando:

    $ sudo apt-get install conky-all 
  • Creiamo il file di configurazione nella cartella home/utente con il seguente comando:
    $ nano ~/.conkyrc 
  • Adesso è il momento di editare il file di configurazione:
    • prendendo spunto dagli esempi reperibili sul sito homeproject-screenshot;
    • oppure utilizzando come base la configurazione di default presente in /etc/conky/conky.conf dando il seguente comando:
      $ cp /etc/conky/conky.conf ~/.conkyrc

    Avvio automatico di Conky

  • Creiamo lo script per l’avvio allo startup:
    • digitiamo il seguente comando:
      $ sudo gedit /opt/conky-start 
    • lo script sarà composto dalle seguenti tre righe, quindi salviamo:
      #!/bin/sh
      sleep 20 && conky -c ~/.conky/conkyrc
      exit 
  • Rendiamo eseguibile lo script appena creato con il seguente comando:
    $ sudo chmod +x /opt/conky-start
  • istantanea_2017-01-26_00-41-14Per dire al nostro sistema di avviare l’eseguibile all’avvio per farlo basta andare in Sistema ->Preferenze ->Applicazioni d’Avvio ->Aggiungi e qui inseriamo:
    • su Nome:
                conky-start
    • su Commento:
               avvio di conky
    • su Comando:
              /opt/conky-start

    Infine clicchiamo su OK e al riavvio avremo (dopo 20 secondi circa) il nostro Conky avviato.



Magari nel prossimo post analizzeremo in dettaglio come procedere con la customizzazione della configurazione di Conky.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: