KRACK ATTACK: violato il protocollo Wi-Fi WPA2

Davanti al menù di configurazione della rete Wi-Fi è molto probabile che si scelga di selezionare la casella WPA2. Sinceramente non ricordo più quando o perché qualcuno ci ha consigliato di farlo, ma fino a questo momento è stata una delle nostre poche certezze informatiche.
Effettivamente il Wi-Fi Protected Access 2 è lo standard più sicuro di crittografia del traffico sulle reti Wi-Fi e lo è dal lontano 2004.
O almeno lo è stato…


La notizia che ha fatto il giro del mondo in questi giorni riguarda  Continua a leggere

[RISOLTO] Come trovare l’ICCID della SIM in Windows Mobile 10

Non tutti sono così previdenti da tenere ben custodita la card di plastica che ci viene consegnata all’acquisto della SIM dove si trovano scritti tutti i suoi riferimenti e per cambiare operatore (con la portabilità del numero) occorre fornire al nuovo provider il suo codice identificativo (l’ICCID per i tecnici).

Se stiamo utilizzando un telefono Android o IOS non ci sono problemi a trovare questo codice lungo 19 numeri, ma se invece utilizziamo un dispositivo con Windows 10 purtroppo non è possibile ricavarlo dalle impostazioni del telefono (com’era invece possibile nel precedente WP 8.1).

A mali estremi estremi rimedi, grazie alla community Microsoft ho trovato un’app nello Store che si chiama Field Medic che una volta installata (è gratis) e avviata consente di ricavare l’ICCID della SIM.

Basta andare sulle opzioni di Device Status, quindi selezionare Show More e attendere qualche secondo. A qusto punto occorre scrollare fino alla sezione Provisioning information e cercare parm name SimIccid: Il valore attribuito dovrebbe contenere l’ICCID o il numero ID della SIM.

Cavo Ethernet Rj45: differenze tra CAT 5, CAT 5e, CAT 6 e CAT 7

Nonostante siamo da tempo entrati nell’era dei collegamenti wireless, in molte occasioni l’utilizzo del vecchio cavo lan rappresenta ancora la migliore alternativa. Sebbene il wireless può arrivare facilmente ovunque, la velocità di trasmissione ottenibile con un cavo ethernet è ancora oggi imbattibile.

La sigla RJ45 (Registered Jack 45) si riferisce al tipo di connettore ed è uguale per tutti i cavi qui sotto.

Osservando le diciture sovrascritte sulla guaina protettiva di ogni cavo ethernet ci si imbatte in una sfilza di sigle che possono risultare di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, ma che sono importanti informazioni sulle prestazioni e le possibilità di utilizzo del cavo stesso.

Iniziamo con le diciture CAT 5, CAT 5e, CAT 6 e CAT 7, che Continua a leggere

Quanto costa lasciare i caricatori attaccati alla presa anche quando non li usiamo?

Le persone che possiedono uno smartphone si dividono in due categorie: quelli che staccano la spina del caricabatteria quando non lo utilizzano e quelli che lo lasciano attaccato alla presa convinte che tanto non consuma niente.
In pratica ci sono i pigri che non vogliono perdere nemmeno un minuto a cercare il caricabatteria quando gli serve e quelli che sono fissati contro i dispositivi succhia-corrente lasciati in stand-by.Immagine

Un semplice esperimento ha cercato di chiarire una volta per tutte i reali consumi dei caricabatteria quando non sono collegati allo smartphone.

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Utilizzando un misuratore di consumo elettrico, di quelli che si possono acquistare per una decina di euro e una volta attaccati alla presa a muro consentono di visualizzare il consumo di corrente dei dispositivi ad esso collegato, si è testato il comportamento dei caricabatteria dei cellulari più presenti sul mercato (*).

La risposta dell’esperimento è stata che, Continua a leggere

Da Google un doodle per l’incontro di New Horizons con Plutone

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Oggi Google presenta nella pagina principale del suo motore di ricerca un doodle animato in onore  della sonda New Horizons che proprio oggi compirà l’impresa di un incontro ravvicinato (a 12.500 Km dalla superficie) con Plutone dopo un viaggio di 9 anni a ad una velocità di quasi 83 mila chilometri orari ai confini del Sistema Solare, alla temperatura media di -223 gradi centigradi, a  5 miliardi di chilometri dalla Terra.

Nel doodle animato di Google il logo dei ragazzi di Mountain View accorpa il pianeta nano Plutone e sopra lo sfondo di un cielo stellato la sonda New Horizons compie il suo passaggio.

A bordo della sonda ci sono molti strumenti in grado di fornirci un’enorme quantità di dati sull’atmosfera, la superficie, la geologia, il magnetismo del pianeta nano Plutone e della sua luna Caronte.

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Un evento spaziale che ha dell’incredibile a dimostrazione dei passi da gigante che la tecnologia è riuscita a fare da quel primo volo dei fratelli Wright 112 anni fa ai confini del Sistema Solare. Un impresa compiuta grazie alla Nasa e alla caparbietà e capacità dimostrata dal team dell’Università Johns Hopkins (Applied Physics Laborator).

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Personalmente seguo la missione della Nasa sia attraverso il sito ufficiale sia attraverso l’entusiasmo del bravo divulgatore scientifico Adrian Fergan e del suo canale Youtube Link4universe che già da diverso tempo e con video giornalieri si ripromette di aggiornare i progressi della missione (qui il link del video di spiegazione dell’intera missione) e per oggi è previsto un evento live per seguire in diretta il Flyby.

 

Un doodle da Google per celebrare lo storico sbarco sulla cometa

philae-robotic-lander-lands-on-comet-67pchuryumovgerasimenko-5668009628663808-hpgoogle_doodle_01Google celebra lo storico avvenimento dell’accometaggio con un doodle nel quale una “O” del logo è sostituita dal lander Philae.

Ore 16,35 (ora italiana) del 12 novembre: il lander Philae della sonda Rosetta è atterrato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (67P/C-G) e sta inviando segnali a Terra dalla distanza di 551 milioni di chilometri dopo un viaggio di 10 anni.

Dopo alcune iniziali difficoltà che hanno lasciato tutti con il fiato sospeso, le trivelle da ghiaccio sulle zampe del lander hanno penetrato la superficie della cometa. Grande gioia ovviamente, ed entusiasmo all’ESA (l’Agenzia Spaziale Europea), e per i molti scienziati europei (di cui molti italiani) presenti al centro spaziale in Germania che è a sua volta guidato da un italiano, Paolo Ferri.

“Servizi a pagamento non richiesti” indagine sui fornitori di telefonia mobile

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servizi_non_richiestiDopo le innumerevoli denunce ricevute, l’Antitrust ha aperto quattro diverse istruttorie contro Vodafone, Wind, Telecom e H3G: le indagini sono state aperte per accertare l’eventuale utilizzo di pratiche commerciali scorrette.

In particolare le compagnie telefoniche sono accusate di aver addebitato agli utenti servizi a pagamento non richiesti, oppure richiesti inconsapevolmente “omettendo informazioni rilevanti o diffondendo informazioni non rispondenti al vero sull’oggetto del contratto”. Stiamo parlando di cifre che possono aggirarsi da 2 euro fino a 20 euro a settimana.

«Si tratta di servizi che gli utenti non avevano mai richiesto, e che si ritrovavano a pagare loro malgrado – spiega la Codacons Ora, se saranno accertati comportamenti scorretti e violazioni dei diritti dei consumatori, avanzeremo azioni risarcitorie nei confronti delle 4 società telefoniche, finalizzate a far ottenere ai loro clienti il rimborso delle somme ingiustamente addebitate sul credito telefonico». 

Intanto c’è chi facendo la voce grossa al servizio clienti del proprio gestore telefonico ed  è riuscito già a farsi riaccreditare il maltolto.

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