On Air: “Welcome to your life” – Grouplove

first-imageI Grouplove sono tornati e alla grande!!!

Il gruppo indie rock californiano era da qualche anno che non sfornava un nuovo album e adesso (in uscita il 9 settembre), dopo la lunga tournè e la gravidanza della cantante del gruppo, la bellissima e istrionica Hannah Hooper, eccoli con Big Mess di cui la bellissima Welcome to your life dedicata alla neonata Willa (il padre è l’altro cantante del gruppo Christian Zucconi) è il primo estratto.

Il pezzo ricalca il sound della band con coro e controcoro e una base musicale arricchita dalla batteria di Ryan Rabin, dal basso di Daniel Gleason e dalla chitarra elettrica di Andrew Wessen. Per la promozione del nuovo disco i Grouplove saranno impegnati nei prossimi mesi in giro per tutti gli Stati Uniti e il Canda, al momento sono previste anche date in Europa (Francia, Olanda, UK e Germania).

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Rabbia e terremoto

Che poi a me personalmente
come pure a tanti miei conoscenti
non è che ci sta proprio sui
ceri 'sta scossa che porta rovina.

Che si fa così tra genti di
rispetto? Te metti a tremà tutto,
de sotto e di sopra, senza alcuna
considerazione di chi sta in santa
pace tra le mura del suo paese?

Che s'era mio parente, lo sai
che gli succedeva... un sano
sculaccione e a nanna senza
cena! Invece visto che il 
mondo è fatto di male e di niente
quella birba continua impenitente
a far morire tanta gente.

La cosa poi che me fa gridà al 
sorcio? E' che manco si prende 
la briga de capì se sta menando
qualche gaglioffo o anzi uno dabbene.
E oltre cieco fa pure il sordo: 
non sente i pianti dei bimbi disperati
nè le preghiere dei vecchi spaventati.

Che se c'avessi il numero di 'sto
brutto ceffo, sai che gli direi?
Che per il prossimo ballo andasse
invece a cercare quelli che 
dalla cattiva specie come la sua 
dovrebbero farci scampare.

Così almeno per una volta sai
la nostra magra soddisfazione...
...si andrebbe noi tapini a dar
pacche sulle affrante spalle di quei 
quattro ciarlatani pieni solo
d'intenzioni e cinici affari.

"Non vi preoccupate" gli diremmo
schietti, "non vi lasceremo soli
nel triste grave evento". 
Poi come sono abituati a fare loro,
li mettessimo in salamoia nelle
baracche ad aspettare. E chi si è
visto si è visto e buonasera.

Almeno imparerebbero puro loro
che a 'sto mondo ingiusto in tristi 
circostanze non regge faccia né
bella parola e che solo coi
fatti si pò affrontà quel figlio  
di pia donna che è 'sto terremoto.

sms_solidale

[Google – doodle] Addio Rio 2016

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Dopo 16 giorni di gare e 918 medaglie assegnate si sono concluse le Olimpiadi di Rio 2016 con la cerimonia di chiusura allo stadio Olimpico Maracanã. Le polemiche sulle carenze dell’organizzazione sono state messe in secondo piano dai risultati dei tanti atleti che in queste ultime settimane abbiamo potuto seguire pur con qualche difficoltà dovute al fuso orario.Istantanea_2016-08-22_09-55-02

L’Italia esce a testa alta da questi Giochi: con 28 medaglie complessive (di cui ben 8 d’oro) e una decina di quarti piazzamenti, non possiamo lamentarci.

Con le Olimpiadi si chiude la rassegna dei doodles animati che ci hanno accompagnato in questi giorni sulla pagina principale del motore di ricerca di Google: bella e divertente la serie ispirata alla frutta impegnata nelle diverse discipline sportive.2016-doodle-fruit-games-day-16-5101196462260224-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-15-5673550515011584-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-14-5645577527230464-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-13-5751002868219904-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-12-5125886484414464-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-11-5698592858701824-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-10-5115052026757120-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-9-5664146415681536-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-8-5666133911797760.2-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-7-5190998188621824-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-6-5753948142043136.2-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-5-5688836437835776-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-4-5657433650233344-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-3-5741908677623808-hp2x 2016-doodle-fruit-games-day-2-5749930065920000-hp2x

La ricetta della carbonara perfetta

In cucina ho constatato che anche il piatto più semplice, può rivelarsi un fallimento se non è preparato rispettando i giusti accorgimenti. Nell’era di internet le informazioni sulle ricette possono essere anche discordanti, solo la pratica diretta vi potrà dire dove sta la ragione.

spaghetti-alla-carbonaraIn queste serate estive autunnali oramai tipiche del dopo ferragosto nel settentrione, mi capita di partecipare a cene con amici dove s’improvvisa una carbonara giusto per rendere sfiziosa la cena senza pesare troppo sulla cuoca ospite che non vede l’ora di farci godere delle foto della vacanza piuttosto che deliziarci con i suoi manicaretti.

Purtroppo spesso accade che al posto di  una gustosa pasta alla carbonara ci si ritrovi nel piatto un tentativi mal riuscito con uovo fritto o mal cotto e l’aggiunta di improbabili ingredienti.

Consuetudine vuole, modestia a parte, che uno dei commensali citi la mia carbonara perfetta e ogni volta mi ritrovo a elencare i passaggi, che nella pur nella loro semplicità, sono fondamentali per ottenere uno spaghetto apparecchiato con una gustosa crema d’uovo resa stuzzicante dal gusto deciso della pancetta croccante ecc…


VI SVELO MIEI TRUCCHI…

  • 1419846430_spagadi-600x335Scegliete uno spaghetto non troppo fino che regga bene la cottura: la callosità di una cottura al dente è importantissima;
  • Pancetta o guanciale? A parte il gusto va detto che il guanciale essendo più grasso rilascerà più condimento, ma personalmente preferisco il gusto della pancetta che è anche più carnosa;
  • La pancetta va tagliata in tocchetti non troppo piccoli né troppo spessi. fc58kt070-01_medSe troppo sottile è più facile bruciarla invece di sciogliere il grasso (che ci occorre per il condimento) e renderla croccante senza esagerare nella cottura. Se troppo spessa otterremmo un mapazzone spugnoso difficile da masticare. Nella preparazione ricordarsi di soffriggere con almeno un paio di cucchiai di olio e sfumare con poco vino bianco che aiuta a sciogliere il grasso e aggiunge la nota acida giusta a mitigarne il gusto;
  • Se il condimento ottenuto sciogliendo la pancetta vi dovesse sembrare insufficiente a condire adeguatamente la pasta, aiutarsi con l’aggiunta di ulteriore olio d’oliva;
  • Se vi viene voglia di aggiungere qualcos’altro lasciate perdere: la carbonara non richiede né cipolla, né aglio, né panna, né prezzemolo… se vi piace così preparatevela quando siete da soli senza che nessuno vi veda… sarà il vostro segreto;
  • Sui formaggi regolatevi secondo il vostro gusto, 25g. per etto di pasta. Se avete a disposizione del pecorino romano siete a posto, ma se non volete che il gusto del formaggio prevalga su tutto il resto meglio usare un mix di parmigiano e pecorino;
  • Il quantitativo di uova dipende dalla grandezza delle stesse. Personalmente utilizzo circa un uovo medio ogni 150/200g. di pasta. Occorre comunque preparare il composto di uova, formaggio grattugiato e pepe all’inizio della ricetta avendo cura di riporre il tutto in frigorifero. In questa maniera il formaggio reidraterà con l’acqua contenuta nelle uova che andranno meglio ad assimilare il gusto del pepe;
  • Tenersi da parte un bicchiere di acqua di cottura: servirà ad ottenere una mantecatura più cremosa.
  • Per far assimilare bene il gusto alla pasta occorre condirla appena scolata con la pancetta, mescolare bene e lasciarla un paio di minuti a riposare nella stessa pentola di cottura con il coperchio chiuso.
  • L’aggiunta della crema d’uovo non è per niente difficile. Appena tolta dal frigo versatela tutta nella pentola della pasta, aggiungere 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudere il coperchio senza mescolare. Dopo un minuto (in cui l’uovo si sarà cotto senza perdere la sua cremosità) mescolare e aggiustare con il pepe.

… E FINALMENTE LA RICETTA…Immagine

Ingredienti (per 4/5 persone):

  • 400g. di spaghetti;
  • 2 uova medie intere;
  • 100g di parmigiano;
  • 50g. di pecorino romano
  • 150g. di pancetta;
  • vino bianco;
  • pepe nero;
  • olio e.v.o.

Preparazione:

  1. SAM_4072In una ciotola rompete le uova e mescolate con una forchetta insieme ai formaggi e a una spolverata di pepe. Riponete il composto così ottenuto in frigorifero.
  2. Mettere sul fuoco abbondante acqua in una pentola capace. A raggiungimento del punto di ebollizione salare e calare gli spaghetti. Cuocete al dente.
  3. pancetta soffrittaRidurre a tocchetti la pancetta e friggerla in un paio di cucchiai di olio. Sfumate con poco vino bianco e continuate la cottura fino allo scioglimento del grasso evitando comunque di tostarla troppo.
  4. Scolate la pasta tenendovi da parte un bicchiere dell’acqua di cottura. Rimettetela nella stessa pentola e conditela con la pancetta e il grasso sciolto, se pensate che occorra aggiungete a questo punto un altro po’ di olio. 917_1Mescolate e lasciate riposare per un minuto con il coperchio chiuso.
  5. Versate il composto di uova nella pentola senza mescolare. Aggiungete 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudete con il coperchio. Lasciate ‘cuocere’ le uova per un minuto, quindi scoperchiate e mescolate energeticamente.
  6. Servire ben caldo.

Abbinamento vino:

Vino Bianco di medio corpo, frizzante oppure secco:

[Google – doodle] E’ tempo di Olimpiadi

Per chi lo ignorasse (magari per quei quattro boscimani sperduti nell’Outback australiano che ogni tanto si collegano spiritualmente a questo blog) oggi inizia l’edizione numero 31 dei Giochi Olimpici uno degli eventi sportivi in grado di catalizzare l’attenzione di maggior parte degli abitanti di questo pianeta.

211px-Rio_giochi_2016.svgL’importanza, pure mediatica, delle Olimpiadi, non poteva far mancare il contributo di Google che ha pensato di realizzare un doodle animato a tema in cui alcuni frutti scimmiottano le diverse specialità sportive in cui circa 10.500 atleti delle 207 nazioni partecipanti saranno impegnati in questi giorni a Rio in Brasile in 28 discipline sportive.

Dopo aver guardato il filmato posso dire solo che mi sento come l’acino d’uva, e ho detto tutto!

Il mio personale augurio è che lo spirito olimpico, quello vero, che niente a che fare con gli sponsor, ma che ricalca i valori decubertiani capaci di elevare per qualche giorno l’umanità verso il suo lato migliore, possa contagiarci tutti consentendo di mettere da parte tutte le polemiche e i conflitti (la pax olimpica appunto) e farci accarezzare in concreto come potrebbe essere bello il mondo se solo riuscissimo a far prevalere i nostri sogni al nostro egoismo.

Fra poche ore la cerimonia d’apertura, poi saranno le emozioni e le fatiche degli atleti a tenerci incollati davanti al televisori in questa afosa estate del 2016.

[RISOLTO] – Unable to find path to Kodi data files

downloadDa qualche giorno, dopo l’ultimo aggiornamento di Kodi (il noto software media center disponibile per praticamente tutte le piattaforme) ha smesso di funzionare sul mio PC Ubuntu 16.04: in pratica non si avviava più.

Lanciando il comando di avvio da terminale mi veniva visualizzato il seguente errore: Unable to find path to Kodi data files. In pratica Ubuntu non sapeva più dove cercare i file eseguibili di Kodi e per questo il programma non poteva avviarsi.

Spulciando nel forum di Kodi ho potuto accertare che la situazione è comune a molti utenti che utilizzano Ubuntu 16.04 e sue derivate, i manteiner del software si sono messi prontamente al lavoro e hanno promesso un fix nel prossimo aggiornamento, ma in tanto che fare?

Sempre in rete ho scovato la risposta, l’ho testata e visto che risolve il problema la condivido con tutti quelli che non hanno la pazienza di attendere il prossimo aggiornamento di Kodi.

La soluzione è semplice: Continua a leggere

Le nuove frontiere dei social network: il social eating (muk-bang) su Twitch

L’altro giorno girovagando tra i canali Twitch (il celeberrimo servizio di game streaming, dove è possibile seguire in ‘diretta’ le imprese dei nostri videogiocatori preferiti) ho scoperto una serie di novità.

twitchSe ormai da tempo oltre al game streaming è possibile partecipare a dirette di programmazione, di cosplaying  e di cucina, da qualche settimana è possibile assistere al pasto di alcune persone che scelgono ‘spontaneamente‘ di condividere con il loro pubblico la consumazione del loro pasto.

E’ il nuovo fenomeno del social eating che spulciando le Faq del sito scopro essere una nuova moda che proviene direttamente dalla Corea del Sud (dove questa pratica viene chiamata muk-bang) e che sta letteralmente spopolando in tutto il mondo (al momento non ho visto nessuno streamer italiano, ma si sa che da noi queste cose ci mettono un po’ a prendere piede): siamo nella nuova frontiera dei social network.

Non si tratta di organizzare una cena con degli sconosciuti, ma di mangiare in compagnia usando le nuove tecnologie.

Lo spirito del social eating prevede di condividere il pasto con la propria community conversando con gli spettatori via chat. Così mi sono ritrovato ad ammirare insieme ad altri spettatori il primo piano di una ragazza cinese di New York che sgranocchiava dei fusi di pollo cotti al forno imbrattati di ketchup. A parte l’acquolina in bocca sarà stato lo stupore per lo spettacolo (al limite del food porn …in senso letterale), ma sono rimasto più di un quarto d’ora a gustarmi😉 la performance della ragazza trovando solo a fine pasto il coraggio di mandarle un caloroso saluto dall’Italia che lei ha molto apprezzato.

Purtroppo ieri sera ho dimenticato di fare uno screenshot, ma in questo momento è ‘in onda’ la canadese MsSophySticated e vi posto un immagine del suo stream:Istantanea_2016-08-03_18-15-35

Oppure questo ragazzo di Chicago che per mandare giù le sue chicken nuggets deve ingollare diverse bottiglie di gazzosa:Istantanea_2016-08-03_18-34-04

A quanto ho potuto vedere non si tratta di quelle noiose e stupide challenge in cui si provano per far ridere delle schifezze che vanno tanto di moda nella community di Youtube Italia: qui siamo su un altro pianeta della galassia social dove pare che anche i videogiocatori devono nutrirsi.

Appartengono alla categoria del social eating un sacco di canali in cui non si cucina, ma si mangia.

Niente più pasti solitari per i nerd abituati a trasmettere le loro imprese su LoL e su Overwatch: all’ora di pranzo basta un cambio di inquadratura per condividere il pasto con i commensali ‘virtuali’ discutendo con loro del più o del meno e trovandosi a rispondere se l’insalata è abbastanza saporita.

Poiché gli streamer sono tutti asiatici o americani bisogna fare i calcoli con il fuso orario in attesa che qualche italiano prenda coraggio e condivida con noi ‘virtualmente’ il suo piatto di parmigiana di melanzane della mamma.

Io ho già l’acquolina in bocca. E voi?

fonte | directory social eating di Twitch

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