“Ottobre” – Emilio Praga

 

istantanea_2016-09-14_00-12-19Ottobre

 

Un lenzuolo di nebbia avvolge il cielo,
e la pioggia minuta e lenta cade;
le colline lontane han messo il velo,
e di fango si coprono le strade.
5Piangono come vedove le biade,
e l’elegia, battendo stelo a stelo,
addormenta le selve e i nidi invade,
i nidi pieni di piume e di gelo.
Che narrano le gocce ai bruchi erranti?
10Alle bucce che dice il vento fioco?
Oh nelle tombe scheletri grondanti,
oh beltà, robustezze, a poco a poco
scioglientisi coll’acqua, e vegetanti!…
E la gente sonnecchia intorno al foco.

 

Emilio Praga, raccolta “Penombre”, 1864

 

 

Emilio Praga (Gorla, quartiere di Milano, 1839 – Milano 1875), di famiglia benestante, ventenne compie numerosi viaggi in Europa, specialmente in Francia, con lunghi soggiorni a Parigi dove vanno per la maggiore i versi di Baudelaire, Victor Hugo, Alfred de Musset e Heinrich Heine. Tornato in patria diviene amico dei fratelli Camillo ed Arrigo Boito e inizia a frequentare l’ambiente della Scapigliatura. Il successivo dissesto finanziario dell’azienda familiare e la morte del padre lo portano a perdersi nell’alcool e nella droga. Malato si separa dalla moglie e rompe i rapporti con il figlio Marco, il futuro commediografo. Morirà in miseria, alcoolizzato, a soli 36 anni. La sua produzione in versi, iniziata con Tavolozza (1862), prosegue con Penombre (1864), Fiabe e leggende (1867) e Trasparenze (postume, 1878). E’ anche autore di vari libretti d’opera e di testi teatrali (Le madri galanti, con A. Boito, 1863; Altri tempi, 1875), inoltre lascia incompiuto un romanzo sperimentale, Memorie del presbiterio. Scene di provincia, che sarà terminato e pubblicato a cura di Roberto Sacchetti (postumo, 1877 e 1881).

[Google – doodle] Buon 117° compleanno Signor Biro

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Se la penna che tenete in mano non è una piuma d’oca o una stilografica con l’inchiostro sbrodolante è grazie all’intuizione dell’inventore ungherese Ladislao Josè Bíró (il 29 settembre del 1899, 117 anni fa oggi) che ideò la penna a sfera siamo soliti chiamare con il suo cognome.

Il doodle animato che campeggia nella pagina principale del motore di ricerca di Google ci mostra il famoso logo scritto con la penna a sfera grazie al meccanismo ideato da Biro.

La storia ci racconta che Biro, che di mestiere faceva il giornalista, era sempre alla ricerca di uno strumento più pratico della penna stilografica che lo aiutasse nel suo lavoro quando era in giro a prendere appunti. Quindi insieme al fratello György, che aveva studiato chimica, si mise a studiare un sistema per evitare di macchiarsi mentre scriveva e un metodo più veloce per asciugare l’inchiostro. In seguito raccontò che l’illuminazione gli venne guardando alcuni bambini giocare con le biglie per la strada: le sfere dopo essere passate per una pozzanghera lasciavano per terra una traccia uniforme e regolare. Quindi trovò il modo di racchiudere una piccola sfera metallica nella punta del pennino, mentre il fratello si dedicò a realizzare un inchiostro con la giusta viscosità, che scorresse agevolmente e si asciugasse in fretta. laszlo_biroDopo diversi tentativi, nel 1938 i fratelli Bíró riuscirono a creare un prototipo soddisfacente, e brevettarono in Ungheria e nel Regno Unito la loro penna. E dopo alcuni successi durante la guerra (30.000 esemplari della sua penna furono realizzate durante il II° conflitto mondiale ad uso dei piloti navigatori imbarcati sugli aerei Alleati) il brevetto fu ceduto alla statunitense Eversharp Faber – che nel 1957 sarebbe stata assorbita da un altro celebre produttore di penne, Parker. Mentre Bíró aveva ceduto per pochi spiccioli il brevetto della sua penna a sfera rese invece milionario un produttore francese Marcel Bich che apportò alcune modifiche al progetto originale. Nel dicembre 1950 lanciò sul mercato la “Bic Cristal” al costo di 50 centesimi di franco. In pochissimo tempo la penna ottenne un enorme successo, fino ad essere inclusa nella collezione del Museum of Modern Art (MOMA) di New York.penna-bic

Bíró, che nel corso della propria vita ha lavorato a oltre cento invenzioni, morì a Buenos Aires il 24 ottobre 1985, a 86 anni. A partire dal 1990 in Argentina il 29 settembre, nel giorno della sua nascita, si celebra la “giornata degli inventori”, e a Bíró è stato intitolato l’asteroide (327512) Biro, scoperto nel 2006.

Crozza a diMartedì del 27.09.2016 – [Video Completo]

Crozza a diMartedì del 27.09.2016 – [Video Completo]Appuntamento settimanale con Maurizio Crozza che apre la copertina di diMartedì su La7.

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[Google – doodle] Google diventa maggiorenne

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Come dice mia madre, il tempo passa per tutti, pure per Google. Sebbene quella del 27 settembre sia una data ‘convenzionale’ sono più o meno passati 18 anni dalla messa in moto da parte di Larry PageSergey Brin dell’università di Stanford dell’indice delle pagine di internet basto sul loro rivoluzionario algoritmo.

Carino il doodle animato con protagonista la “G” alle prese con i palloncini: ancora una volta la pagina principale del motore di ricerca dei ragazzi di Mountain View viene piacevolmente arricchita graficamente con un’immagine azzeccata con una tradizione, quella dei doodle, iniziata nel 1998.

Pensare al web senza Google e a tutti i suoi servizi pare oggi impossibile, eppure credetemi sulla parola (sic! nostalgia), c’è stata un’internet senza Google.

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On Air: “Il mare non è niente di speciale” – Cambogia

med_1473790090_imageIl mare non è niente di speciale è il singolo estratto dal nuovo lavoro del cantante indie Cambogia “La sottrazione della gioia” in uscita il prossimo dicembre. Ma chi è Cambogia?

Un tizio con la barba incolta di nome Andrea (non è dato sapere il cognome) influenzato da Battisti e Lucio Dalla, Oliver Onions e Vasco Rossi, Cambogia che qualche settimana fa ha pubblicato  il suo primo video, prodotto dalla compagnia siciliana Ground’s Oranges.

Uno che definisce la sua musica in questo modo: “La mia musica è l’odore delle lasagne di mia madre la domenica mattina, è Max Pezzali che va in giro a piedi per Pavia quando aveva quattordici anni, è la prima volta che ti rubano il motorino, è quotidianità, roba semplice per tutti, niente di speciale”.

Di lui non si sa altro, in rete non si trova nemmeno una foto decente.

A me sembra la risposta giusta al tormentone dell’estate in tono con la nuova stagione appena iniziata.

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[Google – doodle] Anche quest’anno è arrivato l’autunno

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Oggi alle ore 14.21 (ora italiana) si entra ufficialmente nell’autunno e google ce lo ricorda con un doodle animato che campeggia nella sua homepage in cui sono raffigurate alcune pietre intente a guardare rapite lo svolazzar delle foglie portate dal vento, ma ce ne una, più ingorda delle altre, che non resiste ad assaggiarne una hi hi hi!

EQUINOZIO D’AUTUNNO 2016

Stamattina, mercoledì 21 settembre, con i nuvoloni sopra la testa e l’abbassamento della temperatura che ci hanno costretto a tirar fuori il golfino dall’armadio in molti hanno   «e già… oggi inizia l’autunno», ma in realtà la nuova stagione non inizia oggi, ma domani 22 settembre.

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I calcoli sono presto fatti e il primo giorno di autunno, astronomicamente parlando, capita tra il 22 e il 23 settembre, quest’anno il 22 settembre, alle ore nostre 14:21 per la precisione. L’equinozio  accade ogni 6 mesi circa ed è il momento in cui il giorno e la notte si equivalgono. E’ tutta una questione di inclinazione dell’asse terrestre nel suo moto apparente lungo l’eclittica, che incontra l’equatore celeste.

La morale quindi è che ancora per oggi sebbene fuori dalla finestra vi sembra quasi inverno invece è ancora estate.

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