[Google – doodle] NASA scopre 7 pianeti ‘fratelli’ della Terra

seven-earth-size-exoplanets-discovered-6423181526040576-hp

Ieri sera la NASA ha annunciato di avere trovato nel sistema planetario Trappist-1 ben sette esopianeti molto simili alla Terra e in tre di questi sarebbero mondi che potrebbero avere acqua liquida in superficie e forse le condizioni per ospitare la vita.

La sensazionale scoperta viene celebrata oggi da Google con simpatico doodle animato.

[SFOGO] I sogni son desideri…

istantanea_2017-02-21_12-52-27

4-gargantuaquisetaitperduE’ qualche sera che a cena mi abbuffo come un animale.

Come se non ci fosse un domani la mia amigdala, il cervello ancestrale, prende il sopravvento e mi fa sbranare tutto quello che c’è in tavola per poi passare direttamente al frigo. Al termine della scorpacciata mi sento poco bene, come uno di quegli uomini che vivono senza mai accontentarsi, pozzi senza fondo. Uno di quelli che non ne hanno mai abbastanza anche quando sanno che per avere di più tolgono il poco agli altri e alla fine stramazzano con la consapevolezza di non potersi portare all’altro mondo nient’altro che la propria coscienza sporca.

I peccati della mia ingordigia serale io li pago quasi subito: un paio d’ore dopo a letto patisco degli orribili incubi.

istantanea_2017-02-21_12-58-51Tipo che l’altra notte ho sognato che ero l’ultimo uomo sulla faccia della Terra. Ho sognato che guardavo fuori dalla finestra. Per la strada si aggiravano degli orribili mostri intenti a distruggere tutto quello che gli capitava a tiro. La mia la mia casa era l’ultimo posto sicuro dell’intero pianeta.

Me ne stavo seduto sulla poltrona senza sapere come affrontare tutta la faccenda senza farmi prendere dal panico, quando ho sentito qualcuno bussare alla mia porta.

Non erano i mostri c’era qualcuno che chiedeva aiuto. Mi sono precipitato ad aprire per far entrare chiunque fosse, felice di non essere più solo…

Non sono mai stato fortunato nella mia vita. Infatti alla porta non c’era Belen, con la quale avrei magari potuto ‘sacrificarmi’ per ripopolare il pianeta. Alla porta c’era Sergio Marchionne: in pratica per l’umanità non c’era più nessuna speranza.zombie_attack

L’ho fatto entrare visto che comunque era l’ultimo mio simile, non si poteva mai sapere.

Lui senza dirmi niente si è subito accomodato sulla mia poltrona. Con il suo pulloverino blu scuro ha iniziato a farneticare che se volevamo sopravvivere avrei dovuto darmi da fare. Lavorare anche 12/13 ore al giorno: a me sarebbe toccato di procurarci e cucinare il cibo, tenere in ordine la casa, rendermi utile in ogni modo. Sergio si sarebbe occupato della parte manageriale.Mi avrebbe detto cosa cucinare e tutte le altre cose. Insomma non c’era d’avere paura a noi ci avrebbe pensato lui. Non dovevo preoccuparmi se non di attenermi ai suoi ordini e già che c’ero la smettessi di chiamarlo Sergio che non eravamo amici né parenti.

Ero lì che rimuginavo su tutta quella roba, con la sensazione che mi stesse sfuggendo qualcosa d’importante, quando Serg… scusate il signor Marchionne si alza e mi chiede dove fosse il bagno che aveva da espletare un bisognino.

Alchè mi riprendo dalla confusione e metto le cose in chiaro.

Quella era la mia casa, quella era la mia poltrona e infine quello era il mio bagno.

Altro che fare lo schiavo, io lì ero il padrone! Così ho cominciato a vomitargli addosso tutta la bile che mi ero tenuto in corpo da quando ero nato. Una caterva di invettive contro le persone come lui che erano poi la ragione di quella brutta fine del mondo.istantanea_2017-02-21_13-15-15

Ogni tanto mi interrompeva per supplicarmi di dirgli dove fosse il bagno, che proprio non ce la faceva, ma io infervorato preso com’ero, non lo stavo nemmeno a sentire. E giù un’altra caterva di improperi.

Saranno passati una decina di minuti, forse una mezz’oretta quando mi accorgo che il tapino se l’era fatta nei calzoni. Un pasticcio sotto forma di lago. Poco prima del nostro incontro doveva essersi scolato una bottiglia intera di plin plin.

Accidenti, mi dispiace un sacco, gli dico poggiandogli amichevolmente una mano sulla spalla, magari facendo attenzione a scansare la pozzanghera giallastra che aveva lasciato sul pavimento.

cittadino_schiavo_del_sistemaSono cose che possono capitare a tutti, tu lo sai bene. Gli faccio poi con fare comprensivo battendogli sempre sulla spalla. Mi devi scusare anche se mica potevo pensare che avessi la vescica così delicata. Si era tutti intenti mettere in chiaro le cose mica si poteva pensare alla pipì.

Poi ad un tratto lui alza lo sguardo dal disastro ai suoi piedi e mi guarda in modo cattivo. Capisco subito che la lezione non l’ha mica ancora imparata. Che il detto, chi la fa l’aspetti, in Canada non si è mai sentito. Inorridisco quando mi faccio persuaso che da lì a poco mi avrebbe chiesto di pulire il suo disastro.

Allora ho come un’intuizione. Sento una vocina dentro la testa. Era mia nonna che rassettandomi  il colletto della giacchetta prima di lasciarmi entrare a scuola mi diceva che era meglio stare da soli piuttosto che essere male accompagnati.

Ah, quanto rimpiango la schietta saggezza dei miei nonni.

Così iniziai a mettere sempre più forza nella presa alla sua spalla. A spingerlo verso la porta senza che lui potesse fare qualcosa per opporsi. Aprì la porta e lo cacciai fuori di casa. Se ne stava lì tutto impettito, con la bocca aperta come se non si fosse ancora reso conto di cosa fosse capitato.

Chiusi la porta senza aggiungere altro quando mi accorsi che uno dei mostri che gironzolavano là fuori aveva adocchiato il suo bel pulloverino blu scuro. Doveva essere di moda tra i mostri.

istantanea_2017-02-21_12-52-43Come se niente fosse capitato, rasserenato un bel po’ ripresi posto sulla mia poltrona intento a non perdermi niente dello spettacolo della fine del mondo.

Poi, accidenti è suonata la sveglia. Era soltanto un sogno. Mi sono dovuto alzare e fare pure in fretta visto che si rischia il posto se si fa ritardo a prendere posto alla linea di montaggio. Vero Sergio?profezie-fine-del-mondo-apocalisse

[Google – doodle] Il pangolino di San Valentino

istantanea_2017-02-13_00-08-29

Il doodle di quest’anno con il quale Google vuole festeggiare con tutti i suoi utenti la giornata di San Valentino è un evento speciale: questa volta il logo nella pagina principale dei ragazzi di Mountain View è stato trasformato in un portale per accedere a una serie di giochini (preceduti da simpatiche animazioni) in cui si dovrà aiutare un simpatico pangolino a terminare delle missioni a tema.

Se quindi siete ‘single‘ e non sapete come meglio passare questa giornata, Google Vi ha trovato un bel passatempo per evitare che vi facciate prendere come ogni anno dall’autocommiserazione.

istantanea_2017-02-13_00-08-57

[Serie Tv] Powerless

cnqzlpxvuaawidtSe la caterva di supereroi sfornati in questi ultimi tempi per il cinema e la TV (dai vari Avenger agli altri affini del Marvel Cinematic Universe) vi stanno provocando fastidiosi attacchi d’insofferenza, potete decongestionarvi gli occhi dando uno sguardo alla nuova sitcom Powerless che lo sceneggiatore Ben Queen ha realizzato per l’americana NBC.

La serie è prodotta direttamente dalla DC Entertainment insieme alla  Warner Bros. Television ed è girata tra gli studi di Burbank (California, USA) di quest’ultima e, per gli esterni, nel solito Canada.

nbc_2014_ident_stylePer la prima stagione si pensa di realizzare un totale di 13 episodi da 30′ minuti. L’episodio pilota è stato presentato nel luglio del 2016 al San Diego Comic-Con International e la negativa accoglienza dei fan hanno portato a diverse modifiche alla sceneggiatura finale.

La normale trasmissione è iniziata il 2 febbraio 2017.


PLOT: 

istantanea_2017-02-10_21-23-12La serie è incentrata sul personaggio femminile di Emily Locke, neo-assunta alla Wayne Security, una sussidiaria della Wayne Enterprises (quella di Bruce Wayne alias Batman per intenderci) specializzata in prodotti per la sicurezza dei civili che si ritrovano coinvolti nelle battaglie tra supereroi e supercattivi.
In un mondo in cui la gente è ormai indifferente ai superpoteri di quelli che girano mascherati come a carnevale, con la perseveranza e l’innato ottimismo la nostra Emily ha il compito di motivare e mettere in riga il Dipartimento Ricerca e Sviluppo dell’azienda, composto da tecnici incompresi, asociali e, fino al suo arrivo, capaci di sfornare solo porcherie.
Ovviamente il suo capo, nonché cugino sfigato del suddetto Bruce, è uno stronzo.powerless-logo-copertina


istantanea_2017-02-10_20-22-23CAST:

  • Vanessa Hudgens è Emily Locke, direttrice del reparto R&D della Wayne Security. Sin dalle prime battute l’attrice mi è parsa spigliata e a suo agio con il personaggio: una ragazza dai forti ideali e dall’ottimismo contagioso. Il suo sorriso l’aiuta a sbrogliare la situazione a prescindere dai tailleur che la costumista le fa indossare.
  • Danny Pudiistantanea_2017-02-10_20-24-20 è Teddy, un ricercatore della Wayne Security. Direttamente dal successo della sitcom Community qui l’attore mi è sembrato meno spontaneo e irriverente, ma forse gli occorre solo più tempo per carburare o forse gli mancano le sue camicie a quadri.
  • Alan Tudykistantanea_2017-02-10_20-40-22 è Van Wayne, cugino di Bruce Wayne. Si trova suo malgrado a capo di un’azienda che odia geloso del successo del più famoso consanguineo. Cinico e distaccato, non mostra alcun interesse verso i suoi dipendenti: il suo unico obiettivo è quello di tornare a fare la bella vita a Gotham.
  • Christina Kirk2014_0507_nbcuxd_upfront2014_atoz_christinakirk_1230x1230_ko è Jackie la segretaria di Van Wayne. Durante la prima puntata veniamo a conoscenza che agli inizi della sua carriera aveva lo stesso entusiasmo di Emily, ma con il passare del tempo è diventata più cinica del suo capo.
  • Ron Funchesron_funches-cc_800x600 è Ron, un ingenuo tecnico informatico impiegato alla Wayne Security. A lui pare tocchi da contratto fare le battute più scontate.

TRAILER:


RECENSIONE:

E’ una sitcom e fa ridere, quindi per me funziona.
Ho iniziato a guardarla più per curiosità che per altro: attratto dalla presenza della Hudgens e dal trailer. In una televisione sovraffollata da eroi in calzamaglia e superpoteri ho trovato che il punto di vista di ‘noi’ gente normale potesse essere protagonista finalmente di una serie tutta sua.
La sigla iniziale è tutto un programma focalizzata sulle reazioni dei civili e non più sulle imprese degli eroi. Che poi tutto sia messo alla berlina, fumettoso per far ridere ci sta pure.  Al momento ho visto i primi due episodi e mi sono piaciuti.
E’ una mezz’ora che fa bene allo spirito e se riesce a convincere i più incalliti fan del mondo Marvel  potrebbe pure diventare una serie cult. Vale la pena!

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky (Configurazione delle opzioni generali)

Nello scorso post vi ho presentato Conky, spiegato come installarlo, inoltre vi ho fornito copia del mio file .conkyrc e spiegato come iniziare con questo meraviglioso creatore di widget, utile strumento per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop.istantanea_2017-01-26_17-07-03

Adesso è il momento di fare sul serio.

Nei prossimi post cercherò di spiegarvi in dettaglio i segreti del file di configurazione in modo che possiate sfruttare appieno le potenzialità di Conky che, come ho già precisato, fa della personalizzazione il suo principale punto di forza che lo contraddistingue dalla concorrenza.

Superate le prime difficoltà per comprendere le logiche che stanno dietro al file di configurazione è possibile ‘costruirsi‘ il proprio widget, secondo le proprie esigenze tecniche e artistiche.

Per iniziare la nostra piccola guida do per scontato che abbiate seguito le istruzioni di installazione e avvio del precedente post e che siate quindi pronti per configurare il vostro file .conkyrc
Prenderemo spunto dalla mia configurazione solo per semplificare la spiegazione e non perdere il filo.

Se avete già dato una scorsa oppure no al file completo (che potete scaricare da qui) vi sarete accorti che è possibile suddividerlo in tre blocchi logici:

  1. intestazione ed eventuale licenza (commentato con il carattere # e quindi non interpretato come istruzione);
  2. impostazioni e controlli per la visualizzazione del widget;
  3. istruzioni per la visualizzazione delle informazioni.
I primi due punti sono separati dal terzo dalla riga:
TEXT
In questo post analizzeremo in dettaglio i primi due punti.

Di seguito vi rimetto la parte di configurazione da me realizzata con la spiegazione dei singoli valori utilizzati:

###################################################
#  BY ZIRCONET - 2017                             #
#  Questa configurazione richiede l'installazione #
#  dei font ROBOTO e ANONYMOUS                    #
###################################################

#Conky parte di default in background?
background yes

# Intervallo di aggiornamento (in secondi)
update_interval 1

# Abilitazione double buffering per evitare lo sfarfallio
double_buffer yes

# ------ fonts ------
use_xft yes                  # usa Xft (anti-aliased font)?
xftfont roboto:size=9        # set di font da utilizzare
xftalpha 1                   # controllo trasparenza

# ------ proprietà finestra ------ 
own_window yes               # crea una propria finestra
own_window_type desktop      # tipo della finestra 
own_window_transparent yes   # controllo trasparenza
own_window_argb_visual yes   # trasparenza reale
own_window_argb_value 0      # controllo opacità [0-255]
alignment top_right          # Allineamento widget

#controlli migliorativi della finestra 
own_window_hints undecorated,below,sticky      
own_window_hints skip_taskbar,skip_pager

# ------ dimensioni ------
maximum_width 300            # larghezza massima
minimum_size 5 5             # misura minima della finestra

# ------ colori ------ 
default_color white
default_shade_color white
default_outline_color white 
 
# ------ bordi ------ 
draw_borders 0          # Disegna bordi?
border_margin 0         # margini dei bordi
border_width 0          # larghezza bordi
draw_shades no          # Disegna ombre?
draw_outline no         # Disegna bordi attorno al testo?
draw_graph_borders yes  # Disegna bordi attorno a grafici?

# Distanza tra i bordi e il testo 
gap_x 10                # distanza asse x
gap_y 10                # distanza asse y
  
# ------ altri controlli ------ 
no_buffers yes          # controllo per calcolo uso ram
show_graph_scale yes    # mostra valori nei grafici
show_graph_range no     # mostra i minuti nei grafici
cpu_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
net_avg_samples 3       # numero dei samples per calcolo media
max_text_width 0        # controllo linea a capo
out_to_console no       # controllo output in console

I controlli che ho utilizzato sono ovviamente quelli che mi occorrevano per utilizzare il mio progetto: il mio consiglio è quello di smanettare il più possibile per trovare infine ciò che più fa al caso vostro.

Alcuni controlli si spiegano da sé, per tutti ho cercato di mettergli accanto un breve commento esplicativo.

Per chi volesse una spiegazione più specifica oppure vuole una panoramica più esaustiva può fare riferimento alla pagina ufficiale che trovate qui.

La battaglia di GMAIL contro i virus spediti via email

[AVVISO] Dal prossimo 13 febbraio il servizio di posta più utilizzato al mondo bloccherà l’invio di allegati Javascript (.js). Questa è la risposta di Google agli hacker che sempre più spesso utilizzano le mail per  infettare usano file JavaScript per provocare il download e il successivo caricamento di codice malevolo (malware, ransomware, ecc…).except

Le limitazioni negli allegati non sono certo una novità per i ragazzi di Mountain View che come spiegano in questa pagina già bloccano per la loro potenziale pericolosità una pletora di file con determinate estensioni: .ADE, .ADP, .BAT, .CHM, .CMD, .COM, .CPL, .EXE, .HTA, .INS, .ISP, .JAR, .JSE, .LIB, .LNK, .MDE, .MSC, .MSP, .MST, .PIF, .SCR, .SCT, .SHB, .SYS, .VB, .VBE, .VBS, .VXD, .WSC, .WSF, .WSH

gmail-iconGli utenti che cercano di spedire email contenenti allegati di questo tipo sono soliti ricevere il seguente avviso di sicurezza che spiega il motivo per cui non è possibile completare l’operazione: «Questo messaggio è stato bloccato perché il suo contenuto costituisce una potenziale minaccia per la sicurezza“.»

In molti casi è possibile ovviare alla limitazione dell’invio di file eseguibili, script o altre tipologie di file bloccati, inserendoli in un archivio Zip (meglio se cifrato), oppure affidandosi a Google Drive, Microsoft OneDrive, Dropbox ecc…

[Tutorial – Linux] Alla scoperta di Conky

Conky è un programma utile per monitorare le risorse del proprio sistema direttamente sul desktop. Si tratta di un progetto free software, fork di Torsmo che a differenza del suo progenitore sembra ben mantenuto dai suoi creatori. Tutte le informazioni possibili e immaginabili sono disponibili sulla relativa pagina di Github.conkylogosmall

Sebbene non richieda molte risorse è comunque un potente strumento con il quale creare widget per tenere sotto controllo diversi parametri (carico della CPU, utilizzo della ram e della memoria swap, uso dello spazio su disco, monitor temperature, monitor processi in esecuzione, controllo flusso upload/download, controllo messaggi di sistema, ecc…) e molto altro ancora anche attraverso l’utilizzo di script esterni al programma. I creatori di Conky affermano che sono disponibili almeno 300 oggetti nativi con i quali sbizzarrirsi nonché la piena compatibilità con Lua e altri programmi di script.

L’unica difficoltà è compilare secondo le proprie esigenze il file di configurazione, ma va detto pure che è proprio l’alta configurabilità il suo principale pregio. Per i meno smaliziati e pigri sono comunque facilmente reperibili in rete una miriade di configurazioni pre-à-porter che richiedono magari solo piccoli aggiustamenti per girare correttamente sul proprio sistema.

Dopo una lunga sessione di smanettamenti vari ecco come si presenta ora il mio desktop:istantanea_2017-01-25_22-55-27

istantanea_2017-01-25_23-11-34

Sebbene il limite all’aspetto grafico e limitato solo dall’immaginazione, personalmente ho voluto mantenere per il mio widget un profilo piuttosto classico.

Adesso direttamente sul mio desktop posso avere una visione di insieme in real-time di tutto quello che sta facendo il mio computer e in dettaglio:

– la versione del sistema e l’uptime;
– il carico della CPU con relativi grafici;
– l’utilizzo della RAM con relativi grafici;
– l’utilizzo della memoria SWAP;
– i carichi di sistema;
– i processi caricati e in esecuzione;
– il monitor temperature sistema;
– il controllo della connettività Wireless;
– il controllo del download/upload rete;
– il monitor del File system;
– il monitor utilizzo disco con grafici;
– l’elenco dei principali processi in esecuzione;
– l’elenco dei file presenti nel device di storage.

Avrei potuto continuare, ma alla fine mi sono accontentato… (qui il link per scaricare la mia configurazione).


Installazione & Configurazione base

  • Innanzitutto installiamo Conky:
    Per sistemi Ubuntu/Debian procediamo con il seguente comando:
    $ sudo apt-get install conky-all 
  • Creiamo il file di configurazione nella cartella home/utente con il seguente comando:
    $ nano ~/.conkyrc 
  • Adesso è il momento di editare il file di configurazione:
    • prendendo spunto dagli esempi reperibili sul sito homeproject-screenshot;
    • oppure utilizzando come base la configurazione di default presente in /etc/conky/conky.conf dando il seguente comando:
      $ cp /etc/conky/conky.conf ~/.conkyrc

    Avvio automatico di Conky

  • Creiamo lo script per l’avvio allo startup:
    • digitiamo il seguente comando:
      $ sudo gedit /opt/conky-start 
    • lo script sarà composto dalle seguenti tre righe, quindi salviamo:
      #!/bin/sh
      sleep 20 && conky -c ~/.conky/conkyrc
      exit 
  • Rendiamo eseguibile lo script appena creato con il seguente comando:
    $ sudo chmod +x /opt/conky-start
  • istantanea_2017-01-26_00-41-14Per dire al nostro sistema di avviare l’eseguibile all’avvio per farlo basta andare in Sistema ->Preferenze ->Applicazioni d’Avvio ->Aggiungi e qui inseriamo:
    • su Nome:
                conky-start
    • su Commento:
               avvio di conky
    • su Comando:
              /opt/conky-start

    Infine clicchiamo su OK e al riavvio avremo (dopo 20 secondi circa) il nostro Conky avviato.



Magari nel prossimo post analizzeremo in dettaglio come procedere con la customizzazione della configurazione di Conky.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: