Il mio script python per scaricare automaticamente via Raspberry i sottotitoli che mi interessano da Subspedia

Da grande estimatore delle serie tv made USA mi trovo spesso a reperire le puntate dei miei telefilm preferiti via .torrent (della cosa si occupa egregiamente il mio Raspberry Pi B+ via Transmission, il tutto automaticamente grazie ai feed RSS di Karmorra che vengono macinati da Flexget), e per quanto riguarda i sottotitoli faccio riferimento alle diverse piattaforme (ItaSA, Subspedia, Subfactory, The Legion Sub e Traduttori Anonimi) che fanno tutte più che egregiamente e gratuitamente il lavoro di fornire agli appassionato dei sottotitoli di qualità.telefilm-awards

Volendo automatizzare anche la ricerca dei sottotitoli in maniera tale da ritrovarmi la mia puntata bell’è pronta mi sono armato di pazienza e ho creato uno script in python con il quale sfruttando principalmente la libreria Beautifulsoup per il parsing della home page di Subspedia, il mio Raspberry Pi va a scaricare il sottotitolo che mi occorre non appena viene messo a disposizione dalla crew di traduttori. Non contento il valente tuttofare Raspberry Pi mi comunica via Telegram dell’avvenuto ritrovamento. Lo script ‘gira’ automaticamente ogni 30 minuti ed è in grado di evitare di riprocessare le puntate già trattate.

Ecco come ho realizzato lo script…

senzanomeInnanzitutto scorrendo il codice sorgente della home page di Subspedia, mi sono accorto della facilità con cui potevo realizzare la ‘chiamata’ al download del sottotitolo della puntata di mio interesse. Ovviamente chiedo scusa al webmaster di Subspedia se la mia curiosità non era cosa gradita. Dal canto mio lo ringrazio dal profondo del cuore per come ha realizzato l’intera piattaforma che è all’altezza dell’ottimo servizio di tutti coloro che dedicano tempo e fatica per fare felici tutti noi.senzanome

Comunque procedendo nell’analisi del sito ho visto che riguardo ad ogni sottotitolo pubblicato nella home page è presente una chiamata a uno script che si occupa dell’operazione di download:

istantanea_2017-01-15_23-14-07

istantanea_2017-01-15_23-14-27

La prima operazione è identificare le puntate presenti sul mio dispositivo in maniera tale da fornire allo script ciò che stiamo cercando… In pratica visto che Transmission salva le puntate in una directory con il nome della serie mi basta creare leggere il contenuto del dispositivo di archiviazione per dare a python ciò che deve cercare.

In realtà a questo punto c’è una precisazione che devo fare: mi sono accorto che alcune serie tv vengono salvate con un nome da Transmission e indicate da Subspedia con un altro ( si tratta di piccole differenze, ma per noi sostanziali), quindi ho risolto il problema con un file esterno (che ho chiamato except) in cui elenco queste eccezioni e faccio agire lo script di conseguenza.

Ad esempio la serie che si trova nella directory “The Librarians Us” sarà cercata nel sito di Subspedia come “The Librarians”:istantanea_2017-01-15_23-29-04

opengraph-icon-200x200Per leggere adeguatamente la pagina di Subspedia mi sono affidato alla potente libreria BeautifulSoup. Si è trattato di isolare l’oggetto che ci interessa e quindi ricavare i parametri che occorrono (link, nome della serie, stagione e numero della puntata) per costruire l’url a cui il sito di Sbspedia risponde facendo partire il download dei sottotitolo che ci occorre.

Una volta scaricato il sottotitolo, provvedo a rinominare la directory che contiene la puntata (in maniera da rendere più visibile il fatto che è disponibile il sottotitolo ed evitare che lo script la rilavori successivamente), prendo nota dell’operazione effettuata in un file di log per un successivo controllo e invio un avviso via Telegram.

Ed ecco il risultato:istantanea_2017-01-15_23-40-51

senzanome

#!/usr/bin/python
'''
Programma per scarico sottotitoli da Subspedia
ver. 1.2 (13/01/17)
By Zirconet - 07-01-2017
'''

import subprocess
import time
import os, sys
import urllib
import requests
from bs4 import BeautifulSoup

url = "http://www.subspedia.tv/index.php"
r = requests.get(url)
soup = BeautifulSoup(r.content, "lxml")
g_data = soup.find_all("table", {"class": "subHomeContainer"})

path = '/mnt/usb/0tv/'
subdirectories =  os.listdir(path)

for item in subdirectories:
    seriedacercare = item
    dirname = seriedacercare

    f = open('/mnt/usb/except','r')
    xxx = [x for x in f.readlines()]  
    f.close()
    for x in xxx:
     eccept = x.split(";")
     if eccept[0] == seriedacercare:
        seriedacercare = eccept[1]
   
    print seriedacercare+" --> X" 
    aList = []

    for item in g_data:
        links = item.contents[1].find_all("a", text=seriedacercare)
	
        for link in links:
                xxx = item.contents[3].find_all("a", href=True)
                for link in xxx:
                        trovo = link["href"]
                        aList.append(trovo);
	        
                str0 = aList [0]
                str1 = str0.replace('javascript:downloadSub("', '')
                str2 = str1.replace(');','')
                str = str2.replace('"','')
                data = str.split(',')

		filename = data[0].split('/')
                nomefile = path+dirname+'/'+filename[1]
		print nomefile
                
                sito = "http://www.subspedia.tv/scaricaSub.php?path="
                url = sito+data[0]+'&serie='+data[1]+'&stagione='+data[2]+'&numero='+data[3]

                myfile = urllib.URLopener()
                myfile.retrieve(url, nomefile)
		
		os.rename((path+dirname),(path+"0subbed "+seriedacercare))

		t = time.localtime()
                timestamp = time.strftime('%d-%b-%Y %H:%M', t)
                log = timestamp+' --> '+seriedacercare+'\n'
                out_file=open("/var/log/mySub.log", "a")
                out_file.write(log)
                out_file.close()  

		messaggio = "Trovato nuovo sottotitolo per "+seriedacercare
		subprocess.Popen(["/mnt/usb/telegram.sh", messaggio]) 

Lo schifo del business sull’immigrazione (ovvero come fare i soldi sulle altrui disgrazie)

Oggi in un centro per immigrati in Veneto a Cona (VE), pagato con le nostre tasse, e gestito dalla Cooperativa Ecofficina specializzata nell’accoglienza è morta una ragazza di 28 anni. 1483456714417_1483456749-jpg-centro_d_accoglienza_di_cona_

La notizia potrebbe scivolarci addosso come ormai succede per le immagini dei barconi al telegiornale e dei morti affogati in mare, invece ha scosso un po’ le coscienze un po’ di tutti. Si è alzato il sipario su una schifezza che ogni giorno succede nel nostro bel paese, ma che di solito facciamo finta di non vedere rimpinzandoci la bocca con le stesse parole con le quali una o l’altra fazione sono soliti liquidare certe questioni del tipo “prima gli italiani e poi gli stranieri” piuttosto che “poverini sono sempre esseri umani che scappano dalla miseria e dalla guerra“…!

Anche se sono mesi che la vituperata stampa sforna articoli di giornale su di un certo business che si è venuto a creare intorno alla sofferenza degli immigrati, in molti solo oggi hanno avuto l’opportunità di accantonare per un momento i loro slogan, per dare un occhiata dietro alle quinte di questo sistema corrotto. centro-accoglienza1La cooperativa in questione, certo indignata perché i suoi operatori sono stati sequestrati per ore dagli immigrati di cui avrebbero dovuto avere cura, è da tempo nel mirino della magistratura per i maltrattamenti inferti ai suoi ospiti e per guardare un po’ troppo al profitto (come gestire 1500 persone e accaparrarsi i relativi fondi, in una struttura che ne potrebbe ricevere 500).

Mentre una marea di gente raggiunge le nostre coste e noi ancora ci arrocchiamo nella nostra provinciale visione del mondo in cui annuiamo con le lacrime agli occhi alle parole di quel personaggio di bianco vestito che parla tanto bene dal suo balconcino in piazza San Pietro e al contempo guardiamo chi è più povero di noi come un nemico oppure un problema da dividere con gli altri paesi europei, c’è chi con l’ahimè solita italica furbizia si è accaparrato il mercato dell’accoglienza, spillando milioni di euro allo stato e offrendo un servizio inadeguato e inefficiente foriero di sprechi e di malcontento.

12524320_1685021818423218_3716966242037911_nE così oggi abbiamo potuto vedere che chi viene nel nostro paese in cerca di rifugio o semplicemente di una vita migliore, viene parcheggiata in posti squallidi, dove di accogliente non c’è proprio niente. Altro che alberghi a 5 stelle, anche se a noi cittadini l’esborso e tutt’altro che indifferente e per questo ci arrabbiamo pure, abbiamo scoperto oggi che gran parte dei soldi non vanno a chi ha davvero bisogno, ma a pochi italiani che ci fanno fior d’affari.

Non sto qui a giudicare se chi scappa dalla guerra e dalla povertà deve essere trattato meglio o peggio di quanto possiamo permetterci, ma punto il dito contro chi guadagna sulla vita di questa gente e magari non si cura di dargli da bere e da mangiare, assicurare un posto vivibile dove stare e soprattutto evitare di farli morire senza chiamare i soccorsi. Perché se diamo a qualcuno i nostri soldi per fare questo e ne diamo anche molti, ci si dovrebbe aspettare migliori condizioni rispetto a quelle che le immagini di oggi hanno riempito le nostre televisioni.1462531508-1433754962-download-3

Altro che scafisti e organizzazioni criminali, ci dovremmo indignare di questi nostri connazionali che non solo speculano sulla miseria di questi esseri umani. ma ci rubano i soldi, ghettizzando e maltrattando questa gente e crea i presupposti per amplificare un problema già tanto difficile da risolvere.

Invece che accogliere, integrare e istruire, mostrano a questi sventurati il peggio di noi stessi:  il malaffare, il clientelismo e lo sfruttamento. Creiamo quei mostri che ci fanno tanta paura e che ci costringono ad andare in giro per le nostre città con la scorta dei mitra dei militari: assurdo!

In questa guerra abbiamo un solo modo di rispondere. Essere all’altezza di quei valori che diciamo essere fondanti della nostra società e che non vogliamo di certo barattare con un velo e la benedizione di un muezzin. Se invece quello che dobbiamo difendere e un mondo marcio e corrotto, io mi faccio da parte augurandomi che vinca il meno peggio.

[Google – doodle] Buon anno, felice 2017

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[Repost] Il capodanno è una convenzione

post originale: https://goo.gl/n3pWDA

Devo confessare che personalmente i festeggiamenti della notte di San Silvestro non li ho mai potuti soffrire. Il Capodanno è solo una convenzione del calendario gregoriano che fu introdotto nel 1582 con una bolla papale da Gregorio XIII che ha deciso che l’anno abbia inizio appunto il 1° di gennaio.

Da qui a farne un momento di festa ce ne corre.

istantanea_2016-12-31_10-38-54Ma tutti quelli che se ne stanno con l’orologio in mano a seguire il countdown con la televisione non si accorgono quanto sono ridicoli visto che, in altre parte del mondo (e sempre per convenzione), l’anno magari è già iniziato da 12 ore (tipo in Nuova Zelanda) o inizierà fra altre 6 (come a New York)? E che dire di tutti quegli “incivili” che non hanno adottato il nostro stesso calendario?

Mentre ci apprestiamo ad agghindarci per vivere la magica notte di San Silvestro dovremmo quindi considerare che in realtà non c’è proprio nulla da festeggiare. Abbiamo solo bisogno di qualche scusa per stare insieme e fingere di divertirsi. Poi c’è la pubblicità, il consumismo, ecc…

Il rovescio della medaglia è che siamo costretti tutti a partecipare per non sentirci esclusi. Così tutti noi ci assoggetteremo a ridicoli riti scaramantici come dei perfetti idioti e  ci siederemo a tavole più o meno riccamente imbandite senza riuscire a gustare nessuna delle prelibatezze nel piatto.

Ma sebbene sarà il momento dei buoni propositi, domani non saremo certo diversi da oggi e i problemi che ci affliggono prima della mezzanotte saranno gli stessi che ci affliggeranno dopo lo scoccare della fatidica ora. E delle luminarie fantastiche dei fuochi d’artificio rimarrà purtroppo solo la puzzolente nuvola dipolvere da sparo bruciata.

CITTADINO IMPERFETTO: I migliori articoli del 2016

Come ormai tradizione pubblichiamo una rassegna dei post più gettonati dell’anno appena trascorso.


Titolo Post   Views 2016

  1. Problema “Memoria quasi piena” su Samsung Galaxy

 

45k

  2. Come vedere la televisione con VLC e una chiavetta USB DVB-T

 

17k

  3. Come fare in casa la Ginger beer

 

12k

  4. Utilizzare HyperTerminal in WINDOWS 7

 

11k

  5. Il router wifi va spento durante la notte?

 

  8k

  6. [Tutorial-Arduino] Arduino+Bluetooth+Relè+Lampadina

 

  8k

  7. [Risolto] Abilitare Java e Silverlight su Chrome 42

 

  7k

  8. [Risolto] Aiuto!!! Non riesco a disinstallare Microsoft Office

 

  7k

  9. [Risolto] Installazione Windows 7: “codice errore: 0x80070017”

 

  6k

10. Testare e riparare le chiavette USB con Check Flash 1.08

 

  6k


Un ringraziamento per averci seguito così numerosi. Da parte nostra ce la metteremo sempre tutta per postare articoli interessanti.

Buon 2017!!!


Link migliori articoli 2015
Link migliori articoli 2014
Link migliori articoli 2013
Link migliori articoli 2012
Link migliori articoli 2011
Link migliori articoli 2010
Link migliori articoli 2009

[Google – doodle] Waiting for Capodanno

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Il trentuno dicembre è per me un giorno strano. E’ l’ultimo giorno dell’anno, che dovrebbe essere un giorno importante. Invece come per tanti altri è un giorno di attesa. La sera si festeggia, ma si festeggia l’arrivo dell’anno nuovo, povero trentuno dicembre.

Il doodle di Google è ispirato a questa attesa. Buon anno a tutti.

La mia classifica dei migliori 10 libri letti nel 2016

libri-500x500Torna a grande richiesta la classifica dei libri letti negli ultimi dodici mesi (una quarantina di libri in tutto, davvero un po’ pochini rispetto al mio solito, ma quest’anno è andata così).

Come le altre volte stilare una classifica mi è parso strano, visto che un conto è se un libro mi è piaciuto o meno, e un altro ‘pesare’ i libri e metterli in un certo ordine: quindi diciamo come sempre che quelli che seguono sono i libri che mi sono piaciuti e sono solo quelli di cui ho scelto di parlare in questo post. Iniziare a leggere il libro è come imbarcarsi per un viaggio in cui più importante della meta è il percorso che si compie.


download1° postoLe prime quindici vite di Harry August di Claire North
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 383
Il protagonista di questo libro è una persona molto speciale che Harry August ha un dono riservato a una stretta cerchia di umani evoluti i ‘kalachakra’ che ogni volta che muoiono rinascono esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Condannato alla rinascita e al ricordo, Harry può morire sapendo che rinascerà, può uccidere, può trasformarsi in quello che vuole, approfondire la scienza, le religioni, la storia. Il giorno in cui una bambina gli dice: “La fine del mondo sta arrivando. Adesso tocca a te.” catapulta Harry in una storia di amicizia e tradimento, amore e solitudine, gioia e lealtà che lo vedrà confrontarsi con il malvagio Vincent Rankis. Il finale non è all’altezza dell’impegno profuso dall’autrice per farci arrivare alla fine del libro, ma rimane abbastanza per poter dire che ne è valsa la pena. In sintesi si tratta di un romanzo ben congegnato con atmosfere che richiamano l’immaginario alla Benjamin Button, in cui la giovane autrice inglese Catherine Webb, sotto lo pseudonimo di Claire North, si destreggia nei continui flashback riuscendo nell’intento di coinvolgere il lettore con una narrazione ad incastro per portarlo a riflettere sul valore della vita e sul progresso del genere umano.


image_book2° posto – Girl runner di Carrie Snyder
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 288

Una storia quasi vera quella di Aganetha Smart mezzofondista canadese medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1928 di Amsterdam. Un romanzo che fino all’ultimo pare al lettore appartenere ad una persona veramente esistita, per poi scoprire con un certo disappunto che l’autrice Carrie Snyder si è solo ispirata per questo libro alle famose “Imbattibili sei”, le Matchless six e alle altre donne che poterono partecipare per la prima volta ad alcune gare di atletica negli anni venti del secolo scorso. Ma questo non è certo un romanzo ‘sportivo’. Il racconto inizia ai giorni nostri quando un ragazzo e una ragazza che vogliono realizzare un documentario scovano la centenaria vecchia gloria dell’atletica canadese ricoverata in un ospizio e si fanno raccontare da lei la sua avventurosa vita. E qui iniziano i flashback attraverso i quali riviviamo con gli occhi della piccola Aggie il suo vivere in una famiglia difficile nella campagna rurale dove le donne sono relegate al ruolo di madri e mogli, altro che emancipazione! La bambina ha un’unica via di sfogo, la corsa in cui eccelle da subito riuscendo a battere i compagni maschi. Mentre la sua famiglia affronta le vicissitudini quotidiane la ragazza si trasferisce in città e inizia ad allenarsi e a gareggiare fino a compiere l’impresa di vincere la medaglia d’oro alle olimpiadi che la trasformano in personaggio. Il tempo, la fama, gli amori sono un turbine che cambiano Aganetha solo apparentemente, che dentro di sé rimane figlia, madre e moglie perché mai e poi mai rinnega i valori che tengono in piedi la sua tragica famiglia. Le pagine scorrono veloci e la scrittura è amabilmente coinvolgente fino all’epilogo che chiude un ciclo iniziato con i passi svelti di una bambina di cent’anni fa e finiscono nei sogni di una ragazza dei giorni nostri.


image_book-13° posto – Le ragazze senza nome di Martha Hall Kelly
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 479

E’ difficile descrivere le emozioni e l’orrore che ho provato mentre leggevo questo libro, la storia romanzata di tre donne così diverse tra loro che si svolge dal 1939 al 1958. L’americana Caroline Ferriday, dei suoi amori e del suo impegno nelle opere di beneficenza, la polacca Kasia Kuzmerick e le altre ragazze usate del campo di concentramento per sole donne di Ravensbrück e della giovane dottoressa Herta Oberheuser impegnata per il Terzo Reich a compiere esperimenti atroci su cavie umane. Pensare che queste donne siano realmente esistite fa venire la pelle d’oca. Un plauso al lavoro di ricerca dell’autrice Martha Hall Kelly, molto brava nel  nel riuscire a non far perdere al lettore il filo del racconto muovendosi su tre trame che s’intrecciano magistralmente.33f5f02000000578-3579886-image-a-69_1462736088355 La testardaggine e il cuore di Caroline ne fanno una donna non solo da ammirare, ma da invidiare per il coraggio che ha avuto nel non rimanere con le mai in mano mentre si compiva la più grande tragedia del novecento. Il coraggio di Kasia, ‘coniglio di Ravensbrück‘ e la sua voglia di vivere siano d’ispirazione per chi si sente perso e schiacciato dagli eventi, poiché l’umanità risiede anche nella speranza di un domani migliore. La cieca abnegazione di Herta traviata per sempre dalla malvagità degli uomini che la circondano e resa cieca dall’orgoglio e dal male. Un modo per riflettere su una storia che in molti reputano oramai da relegare nella soffitta del passato da dimenticare e che invece dovremmo tenere bene a mente per non ripetere nel presente gli stessi errori. Una bella e sana lettura che lascia tanto amaro in bocca e al contempo tanta speranza.


image_book-24° posto – Squadra speciale minestrina in brodo di Roberto Centazzo
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 247

Questo libro del genovese Roberto Centazzo è stata una piacevole sorpresa certo non una minestre ‘riscaldata’. Gli ingredienti del giallo ci sono e sono pure ben dosati, ma qui la soluzione del delitto è in secondo piano rispetto ai tre protagonisti. Tre poliziotti che non appena andati in pensione si rendono conto che l’agognato riposo è di una noia mortale così Ferruccio Pammattone detto “Semolino”, ex vice dirigente alla Squadra mobile, Eugenio Mignogna detto “Kukident”, ex sovrintendente alla Scientifica e Luc Santoro detto “Maalox”, ex assistente capo all’Immigrazione, si fanno carico di un caso irrisolto nell’ambiente dei venditori ambulanti. Lo sfondo della città di Genova fa da contraltare ai personaggi comprimari ben delineati dall’autore e indispensabili a rendere il racconto più agrodolce di quello che altrimenti sarebbe stato.  Così il racconto diventa il pretesto per riflettere sulla figura degli anziani nelle nostre città, su quello che molti si perdono non ascoltando una saggezza che nasce dall’aver compiuto tanti errori nella vita. Una scrittura talvolta un po’ troppo superficiale e leggera (diciamo più che adatta allo scopo) che non fa di certo gridare al capolavoro, ma che non fa rimpiangere il tempo speso su questo libro. Anzi, speriamo  in una prossima avventura di quelli della ‘squadra speciale minestrina in brodo’ .


istantanea_2016-12-29_16-55-165° postoArmenia di Gilbert Sinoué 
Anno pubblicazione: 2011
Pagine: 319
Questo libro parla del popolo armeno e del suo annientamento. Se la cruda storia dei protagonisti è stata romanzata da Gilbert Sinoué nel suo racconto delle vicissitudini della famiglia Tomassian, rimane tanto forte da riuscire a rendere degnamente il dramma storicamente reale. Il lettore è così rappresentato lo sfondo storico di atrocità di violenze realmente accadute, ma viene accompagnato con magistrale sapienza dall’autore che è riuscito a creare un’opera storicamente fedele, ma al contempo accessibile a tutti. E’ passato troppo tempo per giudicare la storia, ma non è mai troppo tardi per ammettere che il genocidio è un crimine che colpisce un popolo, ma verso l’intera umanità. Un libro per riflettere anche sul nostro presente, magari guardandosi attorno.


image_book-36° postoLa stranezza che ho nella testa  di Orhan Pamuk
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 574
Leggendo questo libro mi sono perduto cento volte passeggiando di notte tra i vicoli di Istambul e innamorato cento volte di Rayiha. Il premio Nobel Orham Pamuk narra con la solita capacità di ammaliare il lettore, la storia di Mevlut Karataþ, venditore di boza (la bevanda, leggermente alcolica, tipica della Turchia), lavoratore indefesso, inguaribile ottimista (qualcuno direbbe ingenuo) e sognatore che compie tanti errori (tra i quali quello di corteggiare e sposare la donna sbagliata), ma che non smette mai di credere nella propria normalità. Ma anche della città di Istambul e del tempo (dal 1996 al 2012) che l’attraversa mutandola, una saga grandiosa e potente degli individui e delle famiglie che lottano, si alleano, si amano e si dividono per trovare il proprio posto in questo mondo turbinoso. Lento, ma piacevole, mai noioso, si arriva alla conclusione con il senso di appagamento che si ha dopo aver compiuto un viaggio meraviglioso con in bocca ancora il sapore della boza.


image_book-47° postoLa strategia di Harry Bosch di Michael Connelly
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 372
Le storie del detective Hieronymus Bosch o si amano o si odiano un po’ come succede alle opere del pittore olandese a cui ha rubato il nome. Per me, un fan sfegatato dei thriller di Michael Connelly, è un po’ come sentirsi a casa. L’irriverenza verso l’autorità e la sapienza investigativa del detective di Los Angeles fanno da contrappunto ai casi che lo vedono impegnato questa volta affiancato da una giovane recluta, Lucia Soto a cui mostrerà i mille trucchi del bravo investigatore. L’Unità crimini irrisolti è alle prese questa volta con due cold-case: quello di un mariachi dalla vita irreprensibile colpito anni prima da un proiettile vagante e quello probabilmente collegato al rogo di un asilo non autorizzato avvenuto addirittura vent’anni prima. Harry Bosh come al solito ci si butterà a capofitto portando alla luce storie di avidità e corruzione. Una lettura appassionante dalla prima all’ultima pagina.


image_book-58° postoLa sposa giovane di Alessandro Baricco
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 183
Un libro strano che non porta a niente e che mi è piaciuto anche per questo. La storia di una promessa sposa che attende l’arrivo dell’uomo che dovrebbe sposare, rampollo di una famiglia che campa grazie ai riti che compie nell’attesa del suo ritorno. Personaggi che l’autore sceglie di presentarci per il proprio ruolo e non per nome: ci sono quindi La Sposa, La Madre, Il Padre, ecc… Solo del domestico che sovraintende la casa conosciamo il nome: ‘Modesto’. Riassumendo questo è un libro di attesa, evanescente, ma non banale, che va letto con una certa attenzione, poiché non capire un certo passaggio è tanto facile quanto deleterio a capire l’intera storia.


image_book-69° postoL’informatore di John Grisham
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 332
Il maestro del legal-thriller ci regala un’altra sua meravigliosa storia. Questa volta al centro del racconto non ci saranno dei processi e arringhe, ma il lavoro investigativo e la caparbietà di chi vuole portare alla luce un caso di corruzione. Anche se gli avvocati non mancano non si tratta quindi della solita storia alla ‘Grisham’. Davvero apprezzabile e direi pure riuscito l’intento di John Grisham di uscire dai suoi soliti clichés raccontandoci un’avvincente storia d’investigazioni e colpi di scena lontani da un’aula di tribunale. La protagonista è Lacy Stolz, avvocato che si occupa solitamente di investigazioni presso una commissione statale con la funzione di vigilare sulla cattiva condotta dei giudici, la cui routine viene sconvolta quando insieme ad un collega incontra un avvocato radiato dall’albo che sostiene di avere le prove dell’esistenza di un giudice che ha rubato più soldi di tutti i giudici corrotti d’America messi insieme. Scritto bene con la solita maestria si tratta di un libro di genere ben fatto che non fa rimpiangere il tempo speso a leggerlo.


image_book-710° postoLondon Underground – Le indagini di Neal Carey di Don Winslow
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 411
Chi era Don Winslow prima di diventare Don Winslow? Arriva in Italia il romanzo d’esordio del più grande autore di noir in circolazione uscito nel 1991. Il giovane autore sembra lontano dal grande scrittore che è oggi, che in questo libro concentra i luoghi comuni del mistery (Allie Chase, la figlia adolescente e ribelle di un potente senatore) con la storia quasi dickensiana dell’investigatore Neal Carey che da giovane ladruncolo viene trasformato dal mentore Graham nella punta di diamante della sua agenzia. Neal ha l’incarico di riportare a casa la ragazza e per riuscirci dovrà infiltrarsi nella comunità punk della capitale inglese, un ambiente che gli è sconosciuto e che potrebbe rivelarsi complicato anche per uno cresciuto in strada come lui.


  • La classifica del 2015 la trovi qui: link
  • La classifica del 2014 la trovi qui: link
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