[RISOLTO] Come trovare l’ICCID della SIM in Windows Mobile 10

Non tutti sono così previdenti da tenere ben custodita la card di plastica che ci viene consegnata all’acquisto della SIM dove si trovano scritti tutti i suoi riferimenti e per cambiare operatore (con la portabilità del numero) occorre fornire al nuovo provider il suo codice identificativo (l’ICCID per i tecnici).

Se stiamo utilizzando un telefono Android o IOS non ci sono problemi a trovare questo codice lungo 19 numeri, ma se invece utilizziamo un dispositivo con Windows 10 purtroppo non è possibile ricavarlo dalle impostazioni del telefono (com’era invece possibile nel precedente WP 8.1).

A mali estremi estremi rimedi, grazie alla community Microsoft ho trovato un’app nello Store che si chiama Field Medic che una volta installata (è gratis) e avviata consente di ricavare l’ICCID della SIM.

Basta andare sulle opzioni di Device Status, quindi selezionare Show More e attendere qualche secondo. A qusto punto occorre scrollare fino alla sezione Provisioning information e cercare parm name SimIccid: Il valore attribuito dovrebbe contenere l’ICCID o il numero ID della SIM.

WinUsb: creare pendrive avviabili di Windows con Ubuntu

downloadMi è capitato di dover ‘operare’ su di un computer di un amico che necessitava di un trapianto di Windows 10. Avendo sotto mano ‘solo’ il mio fidato laptop con Ubuntu 16.10 mi sono dovuto ingegnare di trovare un modo per creare una Pendrive USB avviabile di Microsoft Windows con Linux.

Una rapida ricerca in rete mi ha fatto conoscere WINUSB un’utility open source tanto semplice da usare quanto efficace nel risultato che mi ha permesso di creare una Pendrive con Windows 10 senza tanti patemi.

Istruzioni per l’installazione di WINUSB:

  • Creiamo una cartella e chiamiamola WINUSB;
  • Nella cartella scarichiamo il codice sorgente di WINUSB che possiamo trovare in uno degli indirizzi elencati in questa pagina: source archive of WinUSB;
  • Nella stessa cartella creiamo un nuovo file che chiameremo winusb.sh contenente il seguente script:
    #!/bin/bash
    
    sudo apt-get install gcc build-essential libwxbase3.0-dev libwxgtk3.0-dev
    tar zxf winusb-1.0.11.tar.gz
    cd winusb-1.0.11/src
    sed -i -- 's#wxStandardPaths().GetInstallPrefix()#wxStandardPaths::Get().GetInstallPrefix()#g' findFile.cpp
    sed -i -- 's#wxStandardPaths().GetDataDir()#wxStandardPaths::Get().GetDataDir()#g' findFile.cpp
    cd ..
    ./configure
    make
    sudo make install
    cd ..
    rm -rf winusb-1.0.11
    
  • rendiamo eseguibile lo script appena creato con il comando: chmod +x winusb.sh
  • eseguiamo lo script con il comando: ./winusb.sh
  • al termine dell’esecuzione dello script e dopo aver scaricato la .iso che ci occorre, WINUSB potrà essere utilizzato per creare la nostra pendrive lanciando il comando : winusb /dev/sda1
  • oppure se non vi piace operare da terminale, potete utilizzare la GUI appena installata…capture_winusb

Il più veloce antivirus per Windows 10

avtestLa società di sicurezza tedesca AV-Test, ha appena diffuso i nuovi risultati (ottobre 2016) dei suoi test che ciclicamente esegue sugli antivirus più diffusi e installati.

win10logoLa parte più interessante dello studio riguarda l’impatto dell’antivirus sulle prestazioni del computer e qui vi riporto i risultati relativamente agli utenti che utilizzano il sistema operativo Windows 10 64 bit.

E’ stato valutato l’impatto dell’antivirus su diverse operazioni compiute dal pc di test (un Lenovo ThinkPad E560 basato su processore Intel Core i5-6200, 8 GB di RAM e unità SSD) in particolare è stata valutata la perdita di velocità del sistema durante la copia dei fila, il download, l’installazione/disinstallazione delle applicazioni e il lancio dei programmi.

Di seguito i risultati:

istantanea_2016-11-08_14-05-19

Gli antivirus più veloci che quindi rallentano meno il sistema su cui sono installati sono risultati essere, praticamente a pari merito, l’AVIRA Antivirus Pro 15.0 e l’ESET Smart Security 9.0 che quindi, pur garantendo una buona protezione, pare non incidano più di tanto sul computer.
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Una menzione speciale se la merita Avast Free Antivirus 12.3 che è risultato essere il migliore tra quelli gratuiti (5° posto assoluto), riuscendo a distaccarsi solo di qualche punto dai vincitori che sono però disponibili solo a pagamento.


Da ultimo qualche consiglio per mantenere efficiente il proprio computer.
Per contenere l’impatto dell’antivirus sul sistema valgono le seguenti precauzioni:

  • assicurarsi di ‘far girare’ un solo sistema antivirus (nel caso di Windows 10 assicurarsi di aver stoppato completamente Windows Defender come spiego qui);
  • mantenere l’HDD deframmentato in maniera tale da rendere gli accessi ai file i più veloci possibili;
  • tenere aggiornato il software in uso;
  • avere più di 4Gb di RAM fa la differenza.

[RISOLTO] Windows 10 – Schermo nero all’avvio prima della schermata di login

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Alcune volte mi è capitato, dopo aver installato Windows 10 su una macchina, di riscontrare un comportamento anomalo abbastanza seccante: all’avvio del computer lo schermo diventa nero per 30/40 secondi (ma in alcuni casi anche qualche minuto) prima di far comparire la schermata di login dellutente.

Solitamente negli eventi di sistema tutto scorre liscio e non viene evidenziato alcun problema e io fino a poco tempo fa non sapevo dove sbattere la testa.

Se è vero che la migrazione dai vecchi sistemi Windows al nuovo sistema operativo di casa Microsoft, complice la gratuità del passaggio anche per coloro che non erano a posto con la licenza,  ha coinvolto qualcosa come quattrocento milioni di dispositivi in tutto il mondo, coloro che si sono trovati ‘male’ con Windows 10 sono davvero molti e tornano indietro. Sta di fatto che secondo le ultime rilevazioni delle quote di mercato vedono un incredibile aumento di installazioni di Windows 7 e Windows 8.1 a scapito proprio di Windows 10 (per non parlare di quello zoccolo duro del 9,11% che non si vuole schiodare da Windows XP) .net

Quello che suggerisco a chi mi chiede consiglio su questa faccenda è di considerare che se si vuole utilizzare un sistema operativo della Microsoft è sempre meglio utilizzare l’ultimo uscito: gli aggiornamenti e tutti gli sforzi della software house sono ovviamente focalizzati sull’ultima creatura e utilizzare un sistema operativo non più patchato e vecchio di anni non ha niente di ‘vintage’, ma espone l’utente a grossi pericoli per la sua privacy e i suoi dati. Piuttosto o si fa lo sforzo di abituarsi ad utilizzare il nuovo strumento scendendo magari a qualche compromesso o si passa ad un’altra piattaforma (tanto per dire, avete mai pensato di passare a Linux?).

— SOLUZIONE —

Ritornando al nostro problema dello strno stand by nero ho scoperto che era originato dal fatto che i computer in questione utilizzavano più schede video installate. Sono parecchi i PC (e i portatili soprattutto) che montano una CPU con integrata una GPU a cui demandare le operazioni grafiche più semplici accanto alla scheda video proprietaria da utilizzare per i carichi più pesanti. Appositi software si preoccupano di far coesistere le due GPU utilizzandole a seconda dell’utilizzo della macchina. Il fatto è che in fase di boot Windows 10 sembra indeciso su quale scheda avviare per prima e ci mette un po’ per decidersi (da qui la schermata nera): l’unica soluzione che ho trovato è disabilitare i driver (da Gestione dispositivi) di una delle schede video e come per incanto il boot di Windows 10 avviene senza intoppi.cpu-gpu-pic

La scelta della scheda video da disabilitare dipende dall’utilizzo del computer. Solitamente, a meno di configurazioni dove alla prestazione è preferibile tenere d’occhio il consumo della batteria, personalmente disabilito quella integrata nella CPU per utilizzare solo quella proprietaria (AMD o NVIDIA) di solito molto più performante.

[WINDOWS 10] Come recuperare il codice di attivazione

windows-10-logoUna volta ottenuta la nostra licenza gratuita di Windows 10 (lo sapeva pure mio nonno che fino al 29 luglio era possibile passare al nuovo S.O. di Microsoft e magari ‘regolarizzarlo’ per chi ne stava utilizzando una versione cr*kk*t*) possiamo avere la curiosità o la necessità di recuperare il codice di attivazione (il product key) che va detto è diverso da quello usato in precedenza visto che con l’attivazione Microsoft crea una nuova chiave di licenza ‘ad hoc’ (che viene associata alla configurazione hardware) .

I ragazzi di Redmond sono per loro natura piuttosto restii a condividere le informazioni con noi poveri utenti e pure in questo caso non troveremo il suddetto codice in bella vista, ma dovremo ingegnarci un pochino…

Istantanea_2016-07-30_19-53-00

…se pensate infatti di trovare l’informazione tra i dati di Sistema (dove peraltro risulterà che la vostra copia del sistema operativo e attivata) rimarrete delusi.

Dovrete invece fare così.

Tra i potenti tool messi a disposizione dell’utente troviamo la Powershell che poi è l’interfaccia a riga di comando avanzata di Microsoft che troverete già installata su Windows 10 e che tra le vari magie consente di ripescare il suddetto codice di attivazione. Da Powershell , basterà digitare il seguente comando (magari copia&incolla è più facile):

Get-WmiObject -query ‘select * from SoftwareLicensingService’).OA3xOriginalProductKey

Lo stesso risultato lo potreste ottenere dalla normale Console (avviata in modalità amministratore) digitando il seguente comando, ma personalmente lo trovo un metodo meno geek del precedente…:

wmic path softwarelicensingservice get OA3xOriginalProductKey

Microsoft birichina forza la mano a chi non è ancora passato a Windows 10

Istantanea_2016-05-24_15-33-13Ci sono molti utenti che per una ragione o per l’altra pur utilizzando una versione vecchia del sistema operativo della Microsoft (8, 8.1, 7, Vista e XP) non sembrano per niente intenzionati ad aggiornare il proprio pc a Windows 10 anche se l’upgrade al nuovo sistema operativo è gratuito al momento del tutto gratuito (fino al prossimo 29 luglio).

Tenere aggiornato il software che si utilizza sulla propria macchina è buona cosa e questo è fuori di dubbio. Utilizzare un sistema operativo datato espone l’utente a molteplici rischi sulla sicurezza e sulla stabilità del suo sistema, ma è anche vero che ognuno è padrone di utilizzare il software che vuole (e che ha lecitamente acquistato) o magari è costretto per tutta una serie di sue ragioni contingenti (pensate che ci sono client che girano ancora su XP che aspettano ancora l’aggiornamento a Seven).

Le pressioni sui suoi clienti messe in atto da Microsoft sono molteplici… oltre al ‘battage’ pubblicitario da tempo gli utenti convivono con l’iconcina nella tray icon che li invita a passare a Windows 10… Ma pare che adesso quelli di Redmond si siano fatti più aggressivi.

Con uno degli ultimi aggiornamenti è stata modificata la schermata della notifica Get Windows 10 che include un ‘trabocchetto‘ che lascia allibiti per quanto sia sporco.Istantanea_2016-05-24_15-03-08

Un qualsiasi utente Windows di fronte a una schermata come questa (magari aperta per sbaglio) cosa fa? Se non interessato all’upgrade cliccherebbe sulla grande ‘X’ rossa in alto a destra che da che mondo e mondo significa ‘chiudi la schermata e amen‘. Invece in questo caso la Microsoft ha modificato le carte in tavola e chiudendo nel solito modo la schermata parte automaticamente la sequenza di aggiornamento.

Si ‘gioca‘ con le abitudini dei propri utenti per ingannarli: tutto questo è inammissibile!

sbadatoQuindi non solo ora l’aggiornamento a Windows 10  viene scaricato in automatico in background all’insaputa dell’utente ma, una volta completato, la finestra indica in che giorno e ora verrà installato, a meno che l’utente non indichi espressamente di volere il contrario.

Sinceramente non volevo credere a una ‘furbata‘ simile: in fondo stiamo parlando della software house più importante del mondo, mica dell’ultimo hacker russo in cerca di un modo per turlupinare le sue vittime. Senonché mi ha chiamato un amico che si è ritrovato a passare a Windows 10 e per sbaglio… ma altro che errore qui c’è tutta la volontà di ‘raggirare‘ l’utente e costringerlo a passare con le buone o con le cattive al nuovo sistema operativo.

ms-logo

Non voglio qui aprire una polemica se è il caso di aggiornare o meno il sistema operativo del proprio computer, fanno specie invece i ‘mezzucci‘ e i ‘sotterfugi‘ messi in atto da una potenza come la Microsoft. Nel frattempo che mettano una ‘pezza’ all’incresciosa faccenda e che i pezzi grossi prendano in considerazione di rispettare la volontà degli utenti, Voi siete tutti avvisati e se vi capita di aprire la fatidica schermata e non avete intenzione di aggiornare il vostro sistema operativo cliccate sul collegamento all’interno della schermata, sulla frase che nell’immagine dice “Click here to change upgrade schedule or cancel scheduled upgrade“, sotto la data e l’ora di aggiornamento.

—>>>> Oppure meglio ancora potete installare uno dei tanti software (come ad esempio GWX Control Panel) che impediscono alla contestata schermata di scocciarci l’esistenza.

Chi poi è involontariamente passato ‘inconsapevolmente‘ a Windows 10 può ritornare subito indietro con la funzione integrata nelle impostazioni.

[RISOLTO] Usare un cavo convertitore da USB a seriale TTL (chipset Prolific PL-2303HXA) su Windows 10 – 8.1 – 8

Vediamo come far digerire un cavo convertitore da USB a RS232 TTL (Chipset PL2303HXA) a Windows 10 (ma la magia funziona anche con Windows 8.1 e 8).

ttl

[PROBLEMA]

E’ stato frustrante accorgersi che non è così semplice utilizzare la comunicazione seriale per dialogare con il mio router momentaneamente impazzito: fortunatamente avevo nel cassetto un cavo convertitore serial USB-TTL, fortunatamente me la cavicchio con il saldatore e non ho avuto problemi a saldare i terminali ai corretti pin sulla motherboard del router, fortunatamente a Cambridge un milione di anni fa un certo Simon Tathan ha  creato quel software magico che si chiama Putty, sfortunatamente  un po’ per dispetto e un po’ perché al giorno d’oggi chi è che usa la seriale (!?!) Windows 10 non carica i driver dell’USB controller e non riconosce il cavo. C’è da rimboccarsi le maniche.

[SOLUZIONE] Continua a leggere

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