[Tutorial – Nostalgia] Prato Fiorito su Windows 10 e non solo…

Giusto oggi che è giornata di aggiornamenti e novità per il sistema operativo Windows di casa Microsoft, mi è venuta nostalgia di quei ‘giochini‘ che in gioventù 😉 mi hanno visto impegnato a perdere un sacco di tempo davanti al PC.

A partire da Win 3.1 e fino a Windows 7 ci si poteva infatti trastullare sul PC, con alcuni giochi passatempo quali SolitarioPrato Fiorito, 3D Pinball e Hearts che pur non avendo niente a che vedere alle performance grafiche di quelli che girano al giorno d’oggi su di un qualsiasi dispositivo mobile,riuscivano a tenerci incollati per delle bellissime ore davanti al monitor del nostro computer.

Gli utenti odierni di Windows 8 o meglio di Windows 10 utilizzano magari un sistema operativo ‘moderno e funzionale’, ma che purtroppo, tra le tante cose, ha eliminato nella sua evoluzione, questi fantastici giochini.

Vi va di recuperarli e magari piangere per la nostalgia?

Il retro-game Microsoft che voglio riproporvi è proprio Prato Fiorito, un campo virtuale composto da numeri nel quale dobbiamo stare attenti a non fare esplodere le mine. Lo scopo e scoprire tutte le mine senza farle scoppiare aiutandosi con i numeri che indicano quante caselle adiacenti ne toccano una.

Ecco le istruzioni da seguire per iniziare a giocare:

  • Scaricate il File .zip da questo link alla mia repository;
  • A download ultimato, scompattate la cartella ed il gioco sarà subito disponibile avviandolo con MineMaster.exe.

P.S.: Se come me usate Windows solo sul vecchio muletto e gli preferite qualcosa di meglio (tipo Linux !!!) con Wine vi potete cmq divertire 😉

Come estrarre facilmente un file ISO da DVD e CD

2000px-Compact_disc.svgPuò capitare di dover installare il contenuto di un CD/DVD su un PC/Laptop sprovvisto di lettore. In questo caso viene utile creare un’immagine ISO del CD/DVD, da trasferire su chiavetta in maniera da poterlo utilizzare senza problemi.

Potrebbe invece essere il caso che vogliamo semplicemente creare una copia di sicurezza dei nostri CD/DVD preferiti.

img-burnQuello di cui abbiamo bisogno è il programma gratuito ImgBurn, una pendrive e un altro PC provvisto di lettore CD/DVD.

ImgBurn è un piccolo, ma efficientissimo software gratuito, per la masterizzazione e gestione di CD/DVD che in questo caso utilizzeremo per estrarre i dati dal disco per crearne uno virtuale in formato .ISO. ImgBurn riesce a copiare anche la maggior parte dei dischi dotati di protezioni anti-copia ed è disponibile per tutte le versioni Windows, ma funziona anche sotto Linux grazie a Wineimgburn

Link ultima versione ImgBurn: download
Link traduzione in italiano: download

Una volta scaricato ed istallato il programma è possibile “tradurlo” in italiano.
Occorre estrarre il file italian.lng contenuto nell’archivio appena scaricato nella cartella C:\Program Files (x86)\ImgBurn\Languages e avviare il programma. Se non dovesse cambiare occorre andare nel menu Tools > Settings, selezionare la voce Italiano (Italia) dal menu a tendina Language e cliccare su OK per salvare i cambiamenti.

Adesso siamo pronti a procedere: Continua a leggere

Google Chrome non ama la batteria dei portatili Windows

A causa di una gestione un po’ farlocca del “system clock tick rate” il browser della casa di Mountain View ha un problema che può impattare drasticamente sulla durata della batteria e in alcune condizioni rallentare le prestazioni del computerchrome

Alla base di tutto, la modifica dell’intervallo con cui la CPU si “risveglia” quando nel sistema non ci sono eventi che richiedono calcoli: in Windows, questo intervallo è settato di default a 15,625 millisecondi, ma con Google Chrome attivato scende a 1,000 millisecondo. La stessa Microsoft afferma che in queste condizioni i consumi di energia possono aumentare anche del 25%.

L’esistenza del problema è verificabile facilmente tramite l’applicazione Clockers che viene messa a disposizione gratuitamente nel portale Technet di Microsoft, ecco i risultati della nostra prova:

clockers

La notizia è stata riportata da diversi siti sulla scia di un articolo comparso su Forbes, ma in realtà il bug è noto sin dal 29 settembre 2012 (bug 153139)  anche se il problema  non è mai affrontato a dovere da parte di Google. Speriamo che il vespaio alzato sia di stimolo per il team di programmatori.

Sottolineiamo che il problema riguarda il solo sistema operativo Windows: gli utenti Mac o Linux possono stare tranquilli.

Al momento comunque il problema non è aggirabile in alcun modo se non utilizzando un browser come Internet Explorer o Firefox (almeno quando non siete collegati alla rete elettrica): in questi browser il parametro rimane a 15.625 ms fino a quando il browser non ha bisogno di fare qualcosa per cui deve incrementare il tick rate. Se andate su YouTube, ad esempio, e riproducete un video, IE porta il valore a 1.000 ms. Quando si chiude la scheda e si prosegue con la navigazione normale, il tick rate torna a 15.625 ms.

Finalmente Chrome a 64 bit per Windows!

chromeIn un comunicato ieri Google ha ufficialmente annunciato il rilascio delle prime versioni di Chrome a 64 bit per Windows che sono già disponibili nei canali di distribuzione Dev e Canary e sono compatibili con tutte le versioni del sistema operativo Microsoft (a partire da Windows 7).

La nuova versione del celebre browser di Google può vantare un incremento delle prestazioni, di maggiore sicurezza e stabilità:

  • un migliore utilizzo della memoria, che può incrementare le performance addirittura del 25% in caso di riproduzione di contenuti multimediali;
  • installato su Windows 8, Chrome può avvantaggiarsi di una tecnologia chiamata Address Space Randomization, che rende più difficile agli hacker introdursi nei sistemi sovrascrivendo i dati contenuti nella memoria;
  • il motore di rendering impiegato da Chrome, ovvero la parte del browser che interpreta il codice delle pagine Web e lo trasforma in elementi visuali, si blocca circa la metà delle volte in meno rispetto a quanto avviene con la versione 32-bit.

L’arrivo nel canale di distribuzione stabile di Chrome a 64 bit – considerando i ritmi di release attuali del browser – è atteso per il mese di agosto, salvo intoppi. Il suo download dovrebbe essere attivato in automatico sulle versioni x64 del sistema operativo Microsoft.

Per chi invece volesse provare in anticipo la nuova versione a 64 bit di Chrome può scaricarla da qui:
– canale Dev di Chrome;
– canale Canary di Crome.
Ricordiamo che il browser Chrome viene rilasciato da Google in differenti versioni la stable (quella ufficiale esente da bug rilasciata per tutti gli utenti), la beta (a disposizione dei beta tester, versione giunta alle fasi finali di rilascio), la dev (a disposizione dei developer, versione che contiene gli ultimi sviluppi del programma, ma non esente da bug e quindi poco adatta all’utilizzo normale), la versione canary (assolutamente di prova per testare nuovi sviluppi che magari nemmeno verranno mai rilasciati e non adatta all’utilizzo normale). Personalmente utilizzo senza troppi affanni la versione dev.

Via ├ Chromium Blog

E’ disponibile una nuova versione di PEERBLOCK (ver. 1.20.r693 – stable release)

Ottime notizie nello sviluppo di PeerBlock.

Di PeerBlock abbiamo già diffusamente parlato in ns. precedenti articoli. In pratica si tratta di un programma per sistemi WINDOWS (disponibile per XP, Vista, 7, e 8.x) che appoggiandosi a un sistema di black-list ha il compito di bloccare le intrusioni di istituzioni, imprese e organizzazioni segnalate per attività anti-p2p.

Di norma consigliamo sempre a chi utilizza servizi bittorrent o simili di installare sul proprio PC anche PeerBlock per la salvaguardia della propria privacy e non solo...

Finalmente da qualche giorno è disponibile sul sito ufficiale di PeerBlock la release 1.2 (Stable) che mette a disposizione di tutti gli utenti le features già provate con le release beta che sono state man mano rilasciate nei mesi scorsi.

peerblock

Per installare il programma è sufficiente scaricarlo a questo link e proseguire con le istruzioni. Lo stesso vale anche per chi come noi ha utilizzato sino ad ora una versione beta: non occorre disinstallare alcunché, è sufficiente stoppare il programma e procedere con una normale installazione.

E’ disponibile una nuova versione di PEERBLOCK (ver. 1.00.r691 – beta release)

Proseguono le novità nello sviluppo di PeerBlock.

torrent

Quando installiamo sul nostro computer client di sharing p2p, mentre siamo collegati alla rete per scaricare ciò che ci interessa, per la stessa natura dell’infrastruttura di rete, quindi attraverso lo stesso canale, mettiamo a disposizione degli altri utenti molte informazioni e dati (es. ciò che stiamo scaricando, gli eventuali seed attivi, ecc…).

Di PeerBlock abbiamo già diffusamente parlato in ns. precedenti articoli. In pratica si tratta di un programma per sistemi WINDOWS che appoggiandosi a un sistema di black-list ha il compito di bloccare le intrusioni di istituzioni, imprese e organizzazioni segnalate per attività anti-p2p.

Di norma consigliamo sempre a chi è abituato ad utilizzare servizi bittorrent o simili di installare sul proprio PC anche PeerBlock.

E’ da anni (dal lontano 2010) che la versione STABLE del programma è ferma, mentre di tanto in tanto ci sono notizie riguardo le versioni BETA che solitamente non deludono gli utenti. Quindi per chi non si accontenta della versione STABLE e per chi vuole avere il programma aggiornato sempre con l’ultime features, ci sono delle novità: da qualche giorno è stata rilasciata una nuova versione, la r691 scaricabile qui.

Questa nuova release anche se BETA porta interessantissime novità e sono molti coloro i quali hanno già provveduto all’UPGRADE senza attendere oltre la versione 1.2 che danno per certa nei prossimi mesi. Ecco le nuove e imperdibili features:

  • Better Weekly List-Updating – E’ stato migliorato il sistema di aggiornamento settimanale delle liste per gli utenti free (la maggiorparte);
  • First-run Update Message – Dopo l’aggiornamento di PeerBlock al primo avvio, compare ora un avviso che spiega il funzionamento degli aggiornamenti settimanali per gli utenti free;
  • Improved List-update Error Window – In caso di errore nell’aggiornamento delle liste, 429 o altro, ora compare un messaggio con informazioni circa l’errore e tramite un pulsante accedere a maggiori spiegazioni;
  • (Re)Load Previously Downloaded Lists – Risolto il problema dell’attivazione/disattivazione delle liste che comprometteva gli aggiornamenti.

[Tutorial] Liberiamo memoria RAM con MEMORY CLEANER

Anche se ormai sui nostri computer viene di solito montato un adeguato quantitativo di memoria ram e i nuovi sistemi operativi si sono migliorati nella gestione della memoria non è male pensare di installare un piccolo programma che permette di ottimizzare la memoria RAM su tutte le versioni di Windows, comprese quelle a 64 bit.

Consiglio sempre a chi possiede un vecchio computer di installare un programma di deframmentazione della memoria, ma in realtà visto che funziona, l’ho installo praticamente dappertutto.

MEMORY CLEANER è un programma completamente gratuito realizzato da Koshy John che in maniera del tutto autonoma permette di tenere sotto controllo la memoria ram intervenendo quando possibile liberando lo spazio che il sistema operativo occupa impropriamente e non riesce a rendere disponibile alle applicazioni che la richiedono. Lo possiamo configurare in modo tale che in caso la memoria totale del computer risulti ingolfata per oltre l’80% del totale MEMORY CLEANER si occupi di liberare tutta la memoria in realtà disponibile.

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