[Google -doodle] E’ arrivata l’estateeeeeeeee!

Astronomicamente parlando con il solstizio d’estate oggi inizia ufficialmente la stagione estiva (precisamente dalle 6:24 di questa mattina) e google celebra l’evento con un doodle animato in cui, beati loro, non suda nessuno con protagonisti un passero bucaiolo, un topo con gli occhiali e un bruco giallo.

Cose che più amo dell’estate:

  • i bikini succinti delle belle ragazze che hanno passato gli ultimi due mesi a dieta e in palestra;
  • l’anguria fresca anche se mi provoca gonfiori di stomaco e incontinenza;
  • il mare, anche se poi evito di fare il bagno che io non mi fido delle analisi dell’ASL;
  • il rumore delle onde del mare (per cinque minuti, poi le trovo così monotone che vado in montagna);
  • il fresco delle prime ore del mattino.

Cose che più odio dell’estate:

  • l’aria condizionata in auto, che quando sei costretto a scendere ti sembra di essere arrivato dritto dritto all’inferno;
  • il gelato che si scioglie in tre secondi;
  • la gente in pantaloncini corti che a qualsiasi età, mette in mostra smagliature e cosciotti vari;
  • la gente che alza la mano per salutare mettendo in mostra l’ascella pezzata;
  • chi è solito prendere i mezzi pubblici, ma non ha mai tempo di farsi la doccia;
  • le due vecchie zabette che mi fregano sempre l’unica panchina all’ombra  di tutto il parco.

Ius soli: “Ehi, ma veramente vuoi essere italiano?”

Io non mi fido.

Aldilà della questione politica, io di chi insiste a volere diventare italiano, proprio non riesco a fidarmi.

Datemi pure del cretino, ma come faccio a credere a qualcuno che insiste a volere la cittadinanza italiana? A me la cosa puzza e credetemi dev’esserci sotto qualcosa…

Capirei se uno volesse diventare americano, inglese, tedesco, magari belga o lussemburghese, ma italiano? Dai… Siamo il popolo con meno credibilità al mondo.  Siamo solo capaci di vantarci per le opere di nostri connazionali morti oramai da secoli (anche se impropriamente perché all’epoca di Leonardo ad esempio, l’Italia non esisteva e tanto meno esistevano gli italiani) o che riescono nella vita solo dopo aver avuto il coraggio di averlo abbandonato, questo paese.

Altro che popolo di poeti, santi e navigatori… è ormai cosa risaputa in qualsivoglia istituzione internazionale che siamo i meno affidabili e i più miopi, capaci solo di tirare a campare. Noi invidiamo tutte le altre nazionalità, pure gli eschimesi (che vivendo negli igloo risparmiano sul frigorifero) e i lapponi (che da tempo hanno il monopolio delle renne e per questo ricevono i migliori regali da Babbo Natale). I più furbi e intelligenti (da qui il detto ‘fuga di cervelli) sono piuttosto quelli che dall’Italia si trasferiscono per diventare altrove persone per bene. Se non ci fosse in vigore questa legge capestro dello ius sanguinis” credete che la maggioranza degli italiani non preferirebbe essere francese, svizzero o austriaco?

Quindi a ragion veduta una Continua a leggere

Caro Marziano…

Caro Marziano,

sono lieto di sapere che un giorno atterrerai su questo pianeta. La mia speranza è che il tuo spirito di curiosità aliena sia almeno pari a quello che ha ispirato milioni di terrestri vissuti con la certezza che un giorno o l’altro avrebbero potuto magari stringerti la mano (o qualsiasi appendice voi usiate per salutare i vostri amici).

Mi rattrista solo essere cosciente che non ci sarà nessuno di noi umani a darti un degno benvenuto, ma come ben sapranno anche i vostri scienziati, nel gran carosello dell’evoluzione oggi ci sei e domani non si sa. Oppure se ci saremo, noi umani non avremo nemmeno più questa forma: quindi ti prego di evitare di calpestare anche il più piccolo bruco che potrebbe essere il mio bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-nipote Paolino a cui sono già molto affezionato.

Il mio auspicio è che Continua a leggere

[Google – doodle] Giornata mondiale dell’ambiente

google-doodle

In barba a quello che può pensare l’uomo più potente della Terra (mi riferisco ovviamente a quella testa di rapanello di mr. Trump), questo pianeta ha bisogno di maggiore rispetto per mantenere quell’equilibrio che ha consentito tra gli altri di vedere affermare il primato della nostra specie.

Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità… (Holliwood docet!).

La campagna di sensibilizzazione vuole questa giornata dedicata a livello mondiale proprio all’ambiente proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

I ragazzi di Mountain View sono sempre in prima linea quando si parla della salvaguardia dell’ambiente e in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente ha voluto far germogliare il logo di Google con un doodle ad hoc.

[Google – doodle] Festa della Repubblica italiana

Il 2 giugno si ricorda la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno alla data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene a Roma.

In verità invidio la gente di altre nazioni che in occasioni come queste (il 4 di luglio negli USA, il 14 luglio in Francia ad esempio) sfoggiano orgogliosi i simboli del loro essere nazione che li fa sentire di essere un popolo unito almeno per un giorno. Purtroppo nella nostra bella Italia, complice una classe politica non sempre all’altezza delle istituzioni che rappresentano e pure per colpa di un retaggio culturale che nel passato ha relegato certi simboli a un nostalgico ottuso nazionalismo, c’è quasi la sensazione che di certe manifestazioni ci si vergogni e che l’unica cosa da festeggiare è la giornata di ferie pagata, magari se fa ponte come cade quest’anno. Non è per dire che ci si sente italiani al massimo in occasione dei mondiali di calcio. Sarebbe invece bello guardare alla nostra bandiera impegnandoci ad essere all’altezza di chi nel passato ha creduto con tutte le sue forze in questa nazione sacrificandosi per essa: il sincero augurio per questa giornata è quindi che magari un briciolo della loro speranza nel futuro possa contagiare anche noi.

Il logo di Google per la ricorrenza sfoggia un doodle in cui campeggia il tricolore italiano!!!

[Google – doodle] E’ la Festa della Mamma

La seconda domenica del mese di maggio è dedicato alla Festa della Mamma così come il doodle di Google di oggi in cui una mamma cactus accudisce con amore il suo piccolo.

 

CLASSIC ON AIR: “Inno” – Mia Martini

Sole no! Non puoi più mandarci via
Rosso stai salendo sempre più
Lui sta dormendo il mare sa quanto amore
Mi ha dato e mi darà rubando il viso di una sera.

da “Inno”, uno dei più grandi hit di Mia Martini, scritto da Piccoli-Baldan Bembo, e tratto dall’album “E’ proprio come vivere” del 1974.


Oggi il sole si è finalmente fatto vedere per qualche ora.
Per farsi perdonare s’è messo d’impegno ad asciugare le pozzanghere della pioggia di ieri notte. C’è così tanta luce in casa che le robe sembrano più belle. Anche se sono perfettamente consapevole che si tratta solo di un effetto ottico, faccio finta di crederci sperando di stare un po’ meglio pure io.
La mia vita va avanti a furia di continui piccoli atti di fede, anche se cerco, per quanto possibile, di mantenere un certo curioso scetticismo da cui traggo l’energia necessaria al prossimo respiro.
Dalla finestra lasciata socchiusa alita il vento che gioca con le tende. L’aria è stranamente gelida per la stagione. Il freddo mi mette i brividi, ma non è niente di che e se non voglio non riuscirà certo a rovinare l’atmosfera.
Mi siedo e sfoglio una vecchia rivista sgualcita. Nelle foto patinate è ritratta in posa gente elegante e sorridente che forse dovrei conoscere. Persone posticce che s’atteggiano sul falso piedistallo cercando di farmi invidiare il loro profilo migliore palesemente ritoccato: beata gioventù che si fugge tutta via. Poiché le regole del gioco m’impongono di fingere di credere che posseggano un qualche talento, non li voglio deludere con uno sbadiglio, quindi appoggio con cura il rotocalco sul tavolino e passo oltre.
Intanto in cucina l’acqua sobbolle rumorosamente sul fornello acceso e mi richiama all’ordine. Non ho molta fame e la ignoro come faccio in questi giorni con tutto ciò che reclama la mia attenzione, consapevole che prima o poi ne pagherò le conseguenze. Forse è un eccesso di pigrizia, come sostiene chi dice di conoscermi bene, ma in cuor mio spero che si tratti unicamente di tanta sana noia.
E’ il momento di accendere la radio.
Alzo il volume sperando di incappare casualmente in una stazione che trasmetta musica capace di scuotermi da questa stucchevole indolenza. Si vede che è una giornata fortunata. Chiudo gli occhi per ascoltare meglio la voce di Mia Martini che mi solletica le orecchie con la suo “Inno”.
La canzone finisce e apro gli occhi. Mi sovviene per un momento il pensiero che magari è vero che a questo mondo sono esistite delle persone davvero speciali e force ci sono ancora cose per cui vale la pena di andare avanti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: