[Google – doodle] Omaggio a Clare Hollingworth

Se lo scorso 10 gennaio non ci avesse lasciati Clare Hollingworth avrebbe festeggiato oggi il suo 106° compleanno e Google omaggia il talento della giornalista e scrittrice britannica con un doodle commemorativo che la vede giovane impegnata a scrivere a macchina quello che è passato alla storia come lo “scoop del secolo“.

Capita spesso che attraverso i doodle i ragazzi di Mountain View riportino alla ribalta per un giorno personaggi il cui nome è misconosciuto ai più, ma le cui gesta hanno cambiato il mondo. Non è questo il caso di Clare Hollingworth che il web aveva “riscoperto” da poco in occasione della recente morte.

Le cronache di qualche mese fa riportavano la storia di una giovane donna che nel 1939, fu la prima giornalista a dare la notizia dell’imminente invasione della Polonia da parte della Germania nazista. Riscoprimmo allora le gesta di una reporter che nella sua carriera era stata impegnata a raccontare attraverso i giornali le cronache delle guerre che hanno sconvolto il Novecento, da quella del Vietnam, al conflitto israelo-palestinese, mancando per un soffio alla veneranda età di 79 anni la Guerra del Golfo. Un esempio per tutte le donne.

 

[Google – doodle] Festeggiamo i nonni

I nonni sono quelle persone speciali (riconoscibili dai capelli bianchi e dal sorriso ebete che gli si stampa in viso per ogni bazzecola/impresa compiuta dall’infante) che si sono ricordati di avere un cuore solo passati gli -anta. Queste persone sono soliti frequentare parchi giochi e centri commerciali (sono quelli che richiamano la prole urlando a gran voce i nomi più improbabili pensando che i bimbi a una certa età  siano sordi almeno quanto lo sono loro) e portoni d’ingresso di asili e scuole dell’infanzia (qui si riconoscono dall’ombrellino di “Winny de Pooh” o una qualsiasi Principessa Disney che si portano appresso anche se non c’è l’ombra di una nuvola). Il loro hobby preferito è quello di soffocare di coccole i figli dei loro figli con i quali erano tanto inflessibili e severi quanto oggi generosi e permissivi verso i loro nipoti: secondo i più recenti studi di antropologia applicata, lo fanno per lo più per scatenare l’invidia dei suddetti figli che molto probabilmente non erano altrettanto belli e pucciosi da meritarsi di simili attenzioni.


Google festeggia con un doodle animato (precisamente un’immagine .gif) la Festa dei nonni 2017 che cade ogni 2 ottobre come stabilito dalla Legge 159 del 31 luglio 2005. Le lettere del logo dei ragazzi di Mountain View sono state trasformate in occhialuti alberi (i nonni) e saltellanti arbusti (i nipoti) in una specie di bosco fantastico dove si fa festa.

In ogni asilo che si rispetti, proprio oggi almeno uno dei nonni (gli altri eventualmente se la possono scansare solo se sono sul letto di morte portando il relativo certificato medico-autoptico) è costretto ad assistere a spettacolini improvvisati di scarsissimo livello artistico accompagnati da canzoni dello Zecchino d’Oro, scarse merende a base di torte del discount (rigorosamente gluten-free) e bizzarri regalini confezionati a mano per l’occasione da bimbi ridotti in schiavitù costretti ad utilizzare i più inverosimili materiali di riciclo (anche se va molto di moda la carta igienica e la pasta cruda).


[Google – doodle] Buon compleanno Google!

Per i suoi 19 anni Google ci propone un super doodle interattivo ispirato alla “Ruota della fortuna“.

Immaginare di navigare in internet senza Google è cosa difficile, ma se abbastanza vecchio di essere stato spettatore della storica doppietta di Pantani al Tour de France, ricorderai pure quanto fosse difficile al tempo trovare contenuti sul web.

Poi sono arrivati loro Larry Page e Sergey Brin, allora studenti dell’Università di Stanford, che hanno rivoluzionato internet con il loro motore di ricerca. Il 27 settembre è la data convenzionalmente stabilita per festeggiare l’inizio di tutto e pertanto oggi si festeggia alla grande una delle più grandi multinazionali del pianeta che con i suoi servizi ci semplifica la vita di tutti i giorni, guadagnandoci pure una barca di soldi.

Girando la Ruota della fortuna saremo catapultati in diversi minigiochi interattivi, molti dei quali riprendono alcuni dei doodle animati che in questi diciannove anni hanno di volta in volta simpatizzatola pagina principale del motore di ricerca più utilizzato sul web. Girando la ruota, potrebbe capitarvi di giocare a Tris, o a Snake, di cimentarvi in un esercizio di respirazione, di giocare un solitario o di rivedere il doodle realizzato per Oskar Fischinger, quello sulla nascita dei Pony Express o per il gioco del Pac-Man, rifare il quiz per la Giornata della Terra, giocare con la piccantezza del peperoncino di Scoville

Ah, dimenticavo… Buon compleanno Google!

[Google – doodle ] Bentornato Autunno

Il caldo torrido di questa estate è ormai un ricordo. E’ tempo di godersi una delle stagioni da me preferita (a parte che coincide con il rientro al lavoro e l’apertura delle scuole). In autunno, se la pioggia non rovinerà i nostri prossimi weekend potremo assistere al colorato ammantarsi di rosso arancione dei nostri boschi, assaporare funghi e castagne.

Per tradizione oggi con l’equinozio d’autunno entriamo nella nuova stagione, anche se astronomicamente e volendo essere puntuali e precisi questo cadrà domani, 22 settembre alle ore 22:02 (ora italiana). Ma a scuola ce l’hanno menata allo stremo con il 21 settembre e visto che non vogliamo deludere schiere e schiere di maestrine delle elementari, diciamo che oggi inizia l’autunno. Ricordiamo per i più distratti che l’equinozio si ha quando in relazione alla posizione della Terra rispetto al Sole, le ore diurne e quelle notturne si dividono quasi perfettamente a metà perché l’asse di rotazione terrestre è perpendicolare alla direzione dei raggi solari (fenomeno che accade giusto un paio di vole l’anno, a primavera e giust’appunto in autunno).

Pure Google celebra la fausta giornata con un doodle animato che campeggia nella pagina principale del suo motore di ricerca. Il topino facendo lo slalom tra le foglie cadute a terra si rintana a bere una sacrosanta tazza di tè che devo dire ci sta proprio tutta. Nella tana compaiono oltre al logo stilizzato dei ragazzi di Mountain View pure le provviste che l’animale si è sapientemente procurato nella stagione bella in previsione di quella peggiore a venire.


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P.S.: Diciamocela tutta, la maggioranza di noi se non fosse stato per il doodle di google, manco ce ne saremmo accorti dell’inizio dell’autunno. Abbiamo oramai abbandonato tutta quella caterva di celebrazioni e riti, retaggio di quell’ambiente agricolo che ci ha caratterizzato come popolo fino a non molto tempo fa. Se non avessimo avuto bisogno di googlare il nome di quel tizio famoso che pur stando nella casa del GF Vip noi ne ignoravamo beatamente l’esistenza, oggi non ci saremmo soffermati nemmeno un attimo sulla lieta ricorrenza. Amen. 

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A mia nipote

On Air: “Ti fa stare bene” – Caparezza

E’ tornato Caparezza.
Attenzione!!! Questa musica può creare dipendenza…


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Old On Air: “ANCORA QUI” – Elisa

Oggi ho fatto un viaggio indietro nel tempo.

Diciamo un saltello, che la mia Time Machine è di terza mano (sul libretto di circolazione si legge a mala pena, scritto in puro inglese vittoriano che il primo proprietario è stato tale Herbert George Wells, boh!?!) e del trabicolo non mi fido che non ha ancora passato la revisione e il meccanico continua a ripetermi che ci sarebbero spese importanti da farci sopra. 

All’inizio ero titubante, non è che ti metti in viaggio così in quattro e quattr’otto, almeno non io. Ci ho riflettuto per benino, cambiando idea un milione di volte, ma poi mi sono detto che non c’era niente di male e che in periodo di ferie una gita se la meritano tutti, anche quelli come me.

Che dire. E’ stato un viaggetto interessante, di quelli da affrontare ben attrezzati e pure muniti di vanga, strumento indispensabile onde evitare di lasciarsi sfuggire qualche recondita sensazione ritenuta morta e sepolta nel passato sotto almeno mezzo metro di ombre e fuliggine anche se il tempo si dice sia galantuomo e magari un po’ mentitore, nel senso che il suo lavoro sulle storie è sia far risaltare gli angoli più belli, ma pure eclissarne quelli più avversi.

Sono rimasto meravigliato da quanto mi fosse facile riconoscere luoghi, persone e cose che pensavo di aver riposto nel dimenticatoio. Suoni, nomi, voci, visi, forme e odori erano ancora tutti lì, freschi dopo anni come se non fosse passato che un giorno soltanto. Insomma è stato un bel viaggio, di quelli che mi spiacerebbe non essere riuscito ad immortalare tra i miei selfie mentali.

Mentre parcheggiavo la Time Machine in garage, alla radio davano questa canzone… poi… ho spento lo stereo e mi sono messo a pensare al futuro.

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