Proteggersi dalle vulnerabilità usate da Hacking Team

Il caso Hacking Team ha destato in questi giorni un enorme scalpore.

In particolare il contenuto del pingue archivio da 400 GB trafugato nei giorni scorsi ha portato alla scoperta di alcune falle sconosciute scoperte in Flash Player, in Windows ed in altri software che l’azienda milanese utilizzava per eseguire il codice per il monitoraggio dei sistemi in modalità remota, all’insaputa del proprietario.1436558551201192

Ora visto che queste informazioni sono di libero accesso a tutti in rete, sono molte le software-house impegnate a correre ai ripari e correggere le molte vulnerabilità che potrebbero essere utilizzate dai criminali informatici.

E’ ad esempio noto che nelle scorse ore un gruppo di hacker cinesi avrebbe già “riciclato” il materiale derivato dall’attacco a Hacking Team per aggredire almeno 23 società attive nel settore delle tecnologie aerospaziali e della difesa, delle costruzioni, dell’energia, dell’hi-tech, dei trasporti, delle telecomunicazioni, della salute e delle biotecnologie.

Nel nostro piccolo possiamo mettere in atto alcuni accorgimenti per evitare che i nostri sistemi vengano attaccati: Continua a leggere

Da Google un doodle per l’incontro di New Horizons con Plutone

new-horizons-pluto-flyby-5641113681526784.2-hp

Oggi Google presenta nella pagina principale del suo motore di ricerca un doodle animato in onore  della sonda New Horizons che proprio oggi compirà l’impresa di un incontro ravvicinato (a 12.500 Km dalla superficie) con Plutone dopo un viaggio di 9 anni a ad una velocità di quasi 83 mila chilometri orari ai confini del Sistema Solare, alla temperatura media di -223 gradi centigradi, a  5 miliardi di chilometri dalla Terra.

Nel doodle animato di Google il logo dei ragazzi di Mountain View accorpa il pianeta nano Plutone e sopra lo sfondo di un cielo stellato la sonda New Horizons compie il suo passaggio.

A bordo della sonda ci sono molti strumenti in grado di fornirci un’enorme quantità di dati sull’atmosfera, la superficie, la geologia, il magnetismo del pianeta nano Plutone e della sua luna Caronte.

_41208198_new_horizons_1_416

Un evento spaziale che ha dell’incredibile a dimostrazione dei passi da gigante che la tecnologia è riuscita a fare da quel primo volo dei fratelli Wright 112 anni fa ai confini del Sistema Solare. Un impresa compiuta grazie alla Nasa e alla caparbietà e capacità dimostrata dal team dell’Università Johns Hopkins (Applied Physics Laborator).

nh-pluto-7-11-15-700x700 (1)

Personalmente seguo la missione della Nasa sia attraverso il sito ufficiale sia attraverso l’entusiasmo del bravo divulgatore scientifico Adrian Fergan e del suo canale Youtube Link4universe che già da diverso tempo e con video giornalieri si ripromette di aggiornare i progressi della missione (qui il link del video di spiegazione dell’intera missione) e per oggi è previsto un evento live per seguire in diretta il Flyby.

 

Da Google un doodle per festeggiare il papà di Godzilla

download (1)

Oggi Google ha voluto omaggiare con un doodle interattivo il signor Eiji Tsuburaya che oggi compirebbe 114 anni.  Noto sopratutto ai cultori dei kaijū eiga (tradotto in “film di mostri giganti“) è stato uno tra i più prolifici e importanti creatori di effetti speciale giapponese. E a lui dobbiamo il primo Godzilla del cinema.

Eiji Tsuburaya

Il doodle interattivo cerca di spiegare il lavoro di Eiji Tsuburaya in 10 fasi (e altrettante 10 mini-clip):

Il 30 giugno dura un secondo in più

Alla mezzanotte del 30 giugno agli orologi si aggiungerà un secondo intercalare: un aggiustamento per uniformare i nostri sistemi di misurazione del tempo con la rotazione terrestre.

secondo-intercalare-30-giugno-2015

In realtà quella di stasera sarà la 27esima volta in 42 anni che gli esperti dell’International Earth Rotation and Reference System (Ierts), organizzazione internazionale con sede a Parigi che fornisce dati sulla rotazione terrestre e si occupa di sincronizzare il tempo umano con quello astronomico, hanno deciso di “allungare” il tempo di un secondo.

Il 30 giugno a mezzanotte, esattamente a metà dell’anno, l’orologio passa quindi dalle 23:59:59 alle 23:59:60, allungando di fatto di un secondo la durata del 2015, e mettendo così in ordine il nostro sistema di riferimento temporale con il tempo del pianeta. Come spiegano gli esperti della Nasa, l’iniziativa, definita secondo intercalare, serve infatti ad armonizzare il tempo scandito dai moderni orologi atomici con l’effettiva velocità della rotazione terrestre che non è costante, a causa dei cambiamenti che avvengono all’interno del nucleo terrestre e di altre variabili, e quindi la misurazione del tempo risulta leggermente più lenta rispetto a quella basata sulla velocità di oscillazione degli atomi.

Nel 2012, il secondo intercalare mandò in palla i server di siti come Foursquare, LinkedIn, Reddit e Yelp. Quest’anno però diversi giganti del web, come Google e Amazon Web Service, hanno annunciato di aver implementato una soluzione per il problema. Non resta dunque che attendere la mezzanotte di domani per scoprire se le contromisure avranno funzionato.

Google festeggia il primo giorno d’estate con un doodle

summer-solstice-2015-northern-hemisphere-6269978919567360-hp

Con il solstizio del 21 giugno inizia l’estate e Google lo sottolinea con un doodle animato dove le lettere del suo famoso logo trasformate in ghiaccioli si sciolgono piano piano.

Il solstizio d’estate è il momento in cui avviene il passaggio dalla primavera all’estate.

Solstizio-destate-2015-orario-cambio-stagione-in-Italia-608x270Non si tratta però di una transizione climatica, ma di una transizione astronomica. Il 21 giugno è infatti il giorno in cui si ha, nell’emisfero boreale, il massimo numero di ore di luce ed il minino di ore di buio, mentre nell’emisfero australe si ha la situazione inversa.

Celebriamo con Google gli 800 anni della “Magna Charta Libertatum”

800th-anniversary-of-the-magna-carta-6274258384715776-hp

Correva l’anno 1215 era il 15 giugno esattamente 800 anni fa quando l’allora re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra (John Lackland) fu costretto dai suoi baroni a firmare la Magna Carta (Magna Charta Libertatum) durante l’incontro con i ribelli nella brughiera di Runnymede.

Google ci ricorda l’avvenimento con un doodle animato che campeggia nella pagina principale del suo motore di ricerca.

La Magna Carta Libertatum si può considerare il primo documento fondamentale per il riconoscimento universale dei diritti dei cittadini (sebbene essa vada inscritta nel quadro di una giurisprudenza feudale). Benché la Magna Carta nel corso dei secoli sia stata ripetutamente modificata da leggi ordinarie emanate dal parlamento, conserva tuttora lo status di Carta fondamentale della monarchia britannica. Una copia ben conservata si trova nella cattedrale di Salisbury.

Magna_Carta_(British_Library_Cotton_MS_Augustus_II.106)

[Risolto] Come far apparire l’icona per l’aggiornamento a Windows 10

Il 29 luglio 2015 sarà finalmente rilasciato Windows 10Microsoft ha infatti ufficialmente fissato la data per il download gratuito da parte di tutti coloro che stanno già utilizzando una regolare licenza di Windows 7 o di Windows 8.1.

aggiornare_a_windows_10_01_0515

Da alcuni giorni, sulla schermata dei PC Windows ha fatto la sua comparsa nella traybar un’icona che permette di:

  • prenotare l’aggiornamento gratuito a Windows 10;
  • verificare se la configurazione hardware e software in uso è compatibile con il nuovo sistema operativo.

La prenotazione è sicuramente una buona cosa perché si può sfruttare il precaricamento dei file del nuovo sistema operativo, prima che i server Microsoft inizino, presumibilmente, a sovraccaricarsi nei giorni immediatamente successivi alla data di lancio del nuovo sistema operativo.

aggiornare_a_windows_10_03_0515

Va detto che l’icona viene visualizzata solo quando sul sistema risultano presenti determinati aggiornamenti. Chi è solito non installare gli aggiornamento distribuiti da Microsoft attraverso Windows Update non vedrà apparire l’icona di Windows 10 nella traybar. Purtroppo ho potuto verificare che in alcuni sistemi, capita che l’icona per la prenotazione dell’aggiornamento a Windows 10 non appaia, nonostante gli aggiornamenti richiesti siano regolarmente installati.

Ecco come procedere per risolvere il problema: Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 591 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: