[Tutorial] Velocizzare gli aggiornamenti di Windows 7 / Windows 8 / Windows 8.1

256x256_zpsonxdwipiSono stato contattato da diversi utenti che lamentano problemi con Windows Update.

Chi utilizza ancora Windows 7 e Windows 8.1 (o Windows 8) da qualche giorno pare riscontrino problemi con la scansione del sistema e la ricerca degli aggiornamenti con Windows Update che, anche dopo molte ore di attesa, sembrerebbe non visualizzare la lista degli eventuali aggiornamenti disponibili.

Ho trovato una procedura in rete (quiin inglese) abbastanza semplice da eseguire che ho proposto e in molti casi ha risolto questo noioso problema e che in caso siate Vi consiglio di eseguire almeno fino a quando la Microsoft non farà qualcosa al riguardo.

In pratica si tratta di aggiornare l’Update Agent del sistema operativo.computer-problem


— ISTRUZIONI —

  • Innanzitutto disattivare gli aggiornamenti automatici nelle impostazioni di Windows Update;
  • Aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore:
    • in Windows 7: digitare cmd nella casella di ricerca del menu Start quindi cliccare con il tasto destro sulla voce cmd e scegliere Esegui come amministratore;
    • in Windows 8.1: usare la combinazione di tasti Windows+X e scegliere Prompt dei comandi (amministratore).
  • Nella console aperta digitare in sequenza i seguenti due comandi (dando INVIO per conferma) per arrestare completamente i servizi di Windows Update:
    net stop wuauserv (premi INVIO)
    net stop bits (premi INVIO)
  • Scaricare e installare (rispettandone la sequenza) gli aggiornamenti indicati di seguito direttamente dal sito della Microsoft  (scegliendo ovviamente quelli relativi al sistema operativo in uso)
  • Riavviare il computer;
  • Riattivare gli aggiornamenti automatici nelle impostazioni di Windows Update.

Una volta attuata la suddetta procedura si potrà riutilizzare Windows Update, tenendo presente che, se tutto funziona a dovere, gli aggiornamenti dovrebbero essere proposti al massimo entro i 15 minuti di attesa.

Come sbucciare velocemente le castagne o i marroni

ddgocwLe castagne sono il frutto per eccellenza dell’inizio dell’autunno e come ci hanno insegnato le nostre nonne fanno bene alla salute.

Anche se oramai sono passati oramai i tempi in cui da ragazzini questo era il tempo di andar per boschi con gli amici a raccoglierle per far poi merenda con le burolle (in dialetto qui chiamiamo le caldarroste). Io aspetto con trepidazione la fine di settembre e non manco mai di mangiarle (anche a costo di spendere un mezzo patrimonio al supermercato, sob).

Di modi di cucinare le castagne e di apprezzare il loro gusto ne esistono a bizzeffe: numerosissimi sono i piatti sia salati (tipo il risotto autunnale) che dolci (il mio preferito è il Montblanc) che hanno come ingrediente proprio le castagne o la loro farina.

Sovente uno dei principali ostacoli che bisogna affrontare nel cucinare le castagne è quello di sbucciarle senza rovinarle. C’è chi prevede di farlo a crudo, mettendo a repentaglio le dita, chi usa il microonde o chi le fa bollire, ma questo non lo si può fare se abbiamo bisogno del frutto crudo, per realizzare magari dei marron glacè.

Ho trovato questo sistema in rete: l’ho provato personalmente e funziona, quindi Ve lo consiglio.

In pratica si tratta di procedere ad incidere le buccia e la cuticola delle castagne. Si passa poi a ‘scottarle’ per un paio di minuti in acqua bollente, giusto il tempo di scurire la buccia, senza cucinarle. Si scolano infine direttamente in una padella rovente a fuoco sostenuto chiudendo con il coperchio e poi si assiste al miracolo: grazie allo shock termico la buccia e la fastidiosissima cuticola interna verranno via praticamente da sole. In pochi minuti quindi otterremo le castagne sbucciate pronte per essere utilizzate nella nostra ricetta preferita.

Crozza a diMartedì del 18.10.2016 – [Video Completo]

Appuntamento settimanale con Maurizio Crozza che apre la copertina di diMartedì su La7.

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[Film da vedere] Train to Busan

Aiutoooooo! Ho visto un film in cui tutti gli attori hanno gli occhi a mandorla e non mi è venuta la diarrea (devo smettere di ordinare la zuppa del Dragone dal cinese sotto casa)!pellicola_cinematografica_

Mettete una serata noiosa (volevo dire uggiosa, ma poi mi sembrava di strafare) in cui non avete nessun impegno (è uno di quei periodi che non vi saluta nemmeno la portinaia del condominio) e non avete niente di meglio da fare che passare un paio d’ore nell’ozio più vizioso (ahimè in solitudine).

californiaclassicspopcorn5Mettete che un’amica (proprio quella che vi ha friendzonato già cinque volte, ma avete sempre fatto finta di non capire) vi ha parlato di un filmettino made in Korea (quella del sud, che si sa che quelli settentrionali c’hanno altro a cui pensare) davvero niente male sebbene sia una storia horror (con solita caterva di zombie che vi domandate se non esiste una fabbrica apposita) e che ha fatto pure bella figura a Cannes (essì la Palma d’oro la danno ancora).

Quindi con la puzza sotto il naso che mi contraddistingue e per cui sono famoso nell’emisfero occidentale, accendo il PC e la TV (magie e limiti dell’HDMI) e con il rimpianto di non aver ancora tirato fuori dall’armadio d’inverno il plaid che tira un’ aria gelida pure in salotto, mi sono messo sul divano a guardare il blockbuster coreano di sempre (mica per dire, ma i 10 milioni di spettatori nessuno li aveva mai fatti, almeno non in Corea).

Lasciamo perdere che questi parlano una lingua che assomiglia al leccese stretto ed è quindi inaccessibile per una persona normale. Lasciamo perdere pure che guardare un film con i sottotitoli in inglese richiede una concentrazione tale che poi ti vengono i muscoli alle meningi ma…

… cazzo, ‘sto film è proprio bello!

E mi sono passate due orette senza che mi rimanga alla fine quel retrogusto in bocca del tipo «ma chi me lo ha fatto fare di sprecare il mio preziosissimo tempo guardando ‘sta roba che c’ho pure i panni da stirare…».


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Titolo originale:
TRAIN TO BUSAN
(Hangul: 부산행; RR: Busanhaeng)

Anno:
2016

Nazione:
Corea del Sud

Regia:
Yeon Sang-Ho

Cast:
Gong Yoo, Kim Su-An,
Jung Yu-Mi, Ma Dong-Seok,
Choi Woo-Shik, Ahn So-Hee


La trama è quanto di più semplice possa partorire mente di sceneggiatore coreano.
Padre neo-divorziato per farsi perdonare dalla figlioletta che trascura perché impegnato al lavoro, decide di accompagnarla dalla madre che vive nella città di Busan. Una volta sul treno i passeggeri apprendono che c’è un’epidemia che trasforma le persone in famelici zombie che infesta pure il loro convoglio.
L’unica salvezza è raggiungere, sempre in treno, la città di Busan dove pare che le forze militari siano riuscite a contenere il contagio.train-to-busan

A dirigere baracca e burattini tale Yeon Sang-ho (di Seul, centro mi dicono) con alle spalle diverse opere di animazione pure ben riuscite, e alla sua prima (e vista la bravura qui dimostrata ci si augura non unica) esperienza in live action. Il cast composto da affermate stelle del cinema coreano del calibro di Gong YooMa Dong-Seok (celebri a livello tipo Raul Bova e Francesco Pannofino qui da noi), ma in cui spicca l’interpretazione della giovanissima Kim Su-An (nemmeno undici anni che io alla sua età a tirare calci al pallone al parchetto), nel ruolo della figlioletta Su-An (stendiamo un velo sullo sforzo d’inventiva dello sceneggiatore) di cui vi innamorerete da subito e che pur frequentando ancora la scuola elementare a Seul ha alle spalle anni di carriera con relativi premi vinti per la sue interpretazioni come attrice.

Questo film mi è piaciuto molto e lo consiglio a tutti gli amanti del genere (quelli fissati con l’horror con zombie ecc…), ma pure a quelli che sono alla ricerca di un lungometraggio fatto bene di cui apprezzare il ritmo incalzante e la profondità dei personaggi. Sconsigliato per le anime troppo sensibili visto che l’happy end c’è (in minima parte), ma non ha niente a che fare con quelli improbabili in stile hollywoodiano dove i protagonisti designati non muoiono mai.

Tecnicamente non c’è niente da dire, il film è una spanna sopra a quanto gira al giorno d’oggi e quanto alla storia, sebbene non si discosti molto dai cliché più banali, riesce al contempo a far emergere con efficacia i caratteri dei vari personaggi riuscendo a creare quell’empatia e quelle antipatie con gli spettatori che sono alla base della riuscita di ogni buon lungometraggio.082292222020

Ci sono scene che valgono un paio di Oscar tipo quella che si svolge nella prima stazione in cui fa tappa il treno in cui l’orda di zombie insegue i nostri eroi e altre che se tecnicamente sono meno valide sono invece senz’altro coinvolgenti e pertanto riuscite come quella dell’anziana che apre la porta del vagone alla sorella ormai trasformata in zombie facendo soccombere tutti gli occupanti del vagone per non parlare della scena finale che pur banale vi farà scappare la lacrimuccia e amen.

Di più non dico per non rovinare la visione a quanti vorranno vederlo dopo aver letto questa mia recensione.

L’unica nota negativa è constatare con una certa invidia che le ferrovie coreane pure durante l’apocalisse zombie sembrano funzionare meglio di quelle con cui dobbiamo avere a che fare in questo paese.

[RISOLTO] Windows 10 – Schermo nero all’avvio prima della schermata di login

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Alcune volte mi è capitato, dopo aver installato Windows 10 su una macchina, di riscontrare un comportamento anomalo abbastanza seccante: all’avvio del computer lo schermo diventa nero per 30/40 secondi (ma in alcuni casi anche qualche minuto) prima di far comparire la schermata di login dellutente.

Solitamente negli eventi di sistema tutto scorre liscio e non viene evidenziato alcun problema e io fino a poco tempo fa non sapevo dove sbattere la testa.

Se è vero che la migrazione dai vecchi sistemi Windows al nuovo sistema operativo di casa Microsoft, complice la gratuità del passaggio anche per coloro che non erano a posto con la licenza,  ha coinvolto qualcosa come quattrocento milioni di dispositivi in tutto il mondo, coloro che si sono trovati ‘male’ con Windows 10 sono davvero molti e tornano indietro. Sta di fatto che secondo le ultime rilevazioni delle quote di mercato vedono un incredibile aumento di installazioni di Windows 7 e Windows 8.1 a scapito proprio di Windows 10 (per non parlare di quello zoccolo duro del 9,11% che non si vuole schiodare da Windows XP) .net

Quello che suggerisco a chi mi chiede consiglio su questa faccenda è di considerare che se si vuole utilizzare un sistema operativo della Microsoft è sempre meglio utilizzare l’ultimo uscito: gli aggiornamenti e tutti gli sforzi della software house sono ovviamente focalizzati sull’ultima creatura e utilizzare un sistema operativo non più patchato e vecchio di anni non ha niente di ‘vintage’, ma espone l’utente a grossi pericoli per la sua privacy e i suoi dati. Piuttosto o si fa lo sforzo di abituarsi ad utilizzare il nuovo strumento scendendo magari a qualche compromesso o si passa ad un’altra piattaforma (tanto per dire, avete mai pensato di passare a Linux?).

— SOLUZIONE —

Ritornando al nostro problema dello strno stand by nero ho scoperto che era originato dal fatto che i computer in questione utilizzavano più schede video installate. Sono parecchi i PC (e i portatili soprattutto) che montano una CPU con integrata una GPU a cui demandare le operazioni grafiche più semplici accanto alla scheda video proprietaria da utilizzare per i carichi più pesanti. Appositi software si preoccupano di far coesistere le due GPU utilizzandole a seconda dell’utilizzo della macchina. Il fatto è che in fase di boot Windows 10 sembra indeciso su quale scheda avviare per prima e ci mette un po’ per decidersi (da qui la schermata nera): l’unica soluzione che ho trovato è disabilitare i driver (da Gestione dispositivi) di una delle schede video e come per incanto il boot di Windows 10 avviene senza intoppi.cpu-gpu-pic

La scelta della scheda video da disabilitare dipende dall’utilizzo del computer. Solitamente, a meno di configurazioni dove alla prestazione è preferibile tenere d’occhio il consumo della batteria, personalmente disabilito quella integrata nella CPU per utilizzare solo quella proprietaria (AMD o NVIDIA) di solito molto più performante.

Crozza a diMartedì del 11.10.2016 – [Video Completo]

Appuntamento settimanale con Maurizio Crozza che apre la copertina di diMartedì su La7.

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[Google – doodle] 100° anniversario della costruzione della Transiberiana

Il doodle animato (ovvero il video) che propone Google oggi è dedicato alla  ferrovia più lunga del mondo (oggi raggiunge i 9.441 Km totali di lunghezza) che unisce l’Europa con il Pacifico: la Transiberiana il cui completamento avvenne esattamente 100 anni fa.

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Qualche curiosità sulla ferrovia Transiberiana:

  • La sua costruzione iniziò ufficialmente il 31 marzo 1891, vicino a Vladivostok, con il futuro zar Nicola II che simbolicamente trasportò la prima carriola di sabbia, anche se già dall’anno prima erano iniziati i primi cantieri in varie zone della Russia;
  • Venne costruita con un impegno titanico in 26 anni, dal 1890 al 1916;
  • Per la sua costruzione fu impiegata manodopera proveniente da tutto il mondo. Pure una cinquantina di friulani esperti nella costruzione di ponti e massicciate;
  • La sua costruzione portò enormi benefici economici a quella che sarebbe stata l’Unione Sovietica: ancora oggi si calcola che il 30% delle esportazioni russe vengano trasportate sulla sua linea;
  • Sebbene attraversi 7 fusi orari, l’orario ufficiale dei treni è sempre basato sull’ora di Mosca: occorre tenerlo ben presente altrimenti si rischia di perdere il treno;
  • I viaggiatori sono divisi in tre classi: la prima che prevede delle cuccette personali, la seconda in cui si viaggia in scompartimenti di quattro persone e la terza in cui si è costretti a condividere lo scompartimento con una cinquantina di altri viaggiatori;
  • La velocità media dei convogli è di circa 60 Km/h.
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