[Ricetta] Spaghetti alla papalina con prosciutto cotto

La pasta alla “papalina” è un piatto tipico della cucina romana che rappresenta la versione “light” della ben più nota carbonara.

La leggenda vuole che negli anni ’50, papa Pio XII richiedesse allo chef di un noto ristorante romano un piatto che rispettasse la tradizione romana ma che fosse più leggero e digeribile. Lo chef, partendo dalla ricetta degli spaghetti alla carbonara sostituì la pasta di semola con la pasta all’uovo, la pancetta con il prosciutto crudo, il pecorino romano con il parmigiano e l’aglio con la cipolla. Come nella carbonara usò la crema di uova alla quale però aggiunse la cremosità della panna.

Come tutte le ricette della ‘tradizione’ esistono oggi una pletora di varietà che si discostano dall’originale per la sostituzione di uno o più ingredienti. Così non è raro trovare la pasta all’uovo sostituita con dei semplici spaghetti, il prosciutto crudo con il meno sapido, ma leggero prosciutto cotto e magari l’uso del burro nel soffritto che tende ad eliminare la più pesante panna. Come la carbonara rimane un piatto di facile e rapida preparazione (a patto di rispettare alcune regole basilari).

Ingredienti:

  • 350gr. spaghetti di semola di grano duro
  • 100gr. di prosciutto cotto a cubetti
  • 3 uova intere
  • 50gr. parmigiano
  • 1 cipolla
  • un ricciolo di burro
  • vino bianco
  • olio e.v.o.
  • pepe nero
  • sale

Preparazione:

  • In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, il parmigiano grattugiato e il pepe nero. Riponete in frigo. (Questo passaggio serve ad idratare il formaggio e rendere cremosa la crema d’uova).
  • Mettere a bollire l’acqua per gli spaghetti.
  • In un padellino fate soffriggere a fiamma bassa il battuto di cipolla con il burro e un cucchiaio di olio.
  • Aggiungere il  prosciutto cotto a dadini cuocere per un paio di minuti, quindi alzare il fuoco e sfumare con poco vino bianco. Spegnere e lasciare da parte. (Questo sarò il condimento del nostro piatto, assicuratevi che il prosciutto cotto sia ben dorato e che la cipolla sia stufata a sufficienza senza risultare annerita Nel caso aggiungere un cucchiaio di olio alla fine.)
  • Calare la pasta e fate cuocere al dente.
  • Scolate la pasta e nella stessa pentola condite con il prosciutto cotto e la crema di uova, spolverizzate con pepe nero a piacere. (La “tecnica” corretta richiede di scolare bene la pasta, rimetterla in pentola, condirla con il preparato di prosciutto cotto mescolando bene, quindi aggiungere tutta in una volta la crema d’uova insieme a un paio di cucchiai di acqua di cottura. Non mescolare, ma chiudere con il coperchio per mezzo minuto in maniera che il vapore della pasta possa cuocere delicatamente le uova senza strapazzarle. Togliere il coperchio e mescolare energicamente la pasta affinché il condimento si distribuisca uniformemente.)
  • Servire ben caldo.

 

La ricetta della carbonara perfetta

In cucina ho constatato che anche il piatto più semplice, può rivelarsi un fallimento se non è preparato rispettando i giusti accorgimenti. Nell’era di internet le informazioni sulle ricette possono essere anche discordanti, solo la pratica diretta vi potrà dire dove sta la ragione.

spaghetti-alla-carbonaraIn queste serate estive autunnali oramai tipiche del dopo ferragosto nel settentrione, mi capita di partecipare a cene con amici dove s’improvvisa una carbonara giusto per rendere sfiziosa la cena senza pesare troppo sulla cuoca ospite che non vede l’ora di farci godere delle foto della vacanza piuttosto che deliziarci con i suoi manicaretti.

Purtroppo spesso accade che al posto di  una gustosa pasta alla carbonara ci si ritrovi nel piatto un tentativi mal riuscito con uovo fritto o mal cotto e l’aggiunta di improbabili ingredienti.

Consuetudine vuole, modestia a parte, che uno dei commensali citi la mia carbonara perfetta e ogni volta mi ritrovo a elencare i passaggi, che nella pur nella loro semplicità, sono fondamentali per ottenere uno spaghetto apparecchiato con una gustosa crema d’uovo resa stuzzicante dal gusto deciso della pancetta croccante ecc…


VI SVELO MIEI TRUCCHI…

  • 1419846430_spagadi-600x335Scegliete uno spaghetto non troppo fino che regga bene la cottura: la callosità di una cottura al dente è importantissima;
  • Pancetta o guanciale? A parte il gusto va detto che il guanciale essendo più grasso rilascerà più condimento, ma personalmente preferisco il gusto della pancetta che è anche più carnosa;
  • La pancetta va tagliata in tocchetti non troppo piccoli né troppo spessi. fc58kt070-01_medSe troppo sottile è più facile bruciarla invece di sciogliere il grasso (che ci occorre per il condimento) e renderla croccante senza esagerare nella cottura. Se troppo spessa otterremmo un mapazzone spugnoso difficile da masticare. Nella preparazione ricordarsi di soffriggere con almeno un paio di cucchiai di olio e sfumare con poco vino bianco che aiuta a sciogliere il grasso e aggiunge la nota acida giusta a mitigarne il gusto;
  • Se il condimento ottenuto sciogliendo la pancetta vi dovesse sembrare insufficiente a condire adeguatamente la pasta, aiutarsi con l’aggiunta di ulteriore olio d’oliva;
  • Se vi viene voglia di aggiungere qualcos’altro lasciate perdere: la carbonara non richiede né cipolla, né aglio, né panna, né prezzemolo… se vi piace così preparatevela quando siete da soli senza che nessuno vi veda… sarà il vostro segreto;
  • Sui formaggi regolatevi secondo il vostro gusto, 25g. per etto di pasta. Se avete a disposizione del pecorino romano siete a posto, ma se non volete che il gusto del formaggio prevalga su tutto il resto meglio usare un mix di parmigiano e pecorino;
  • Il quantitativo di uova dipende dalla grandezza delle stesse. Personalmente utilizzo circa un uovo medio ogni 150/200g. di pasta. Occorre comunque preparare il composto di uova, formaggio grattugiato e pepe all’inizio della ricetta avendo cura di riporre il tutto in frigorifero. In questa maniera il formaggio reidraterà con l’acqua contenuta nelle uova che andranno meglio ad assimilare il gusto del pepe;
  • Tenersi da parte un bicchiere di acqua di cottura: servirà ad ottenere una mantecatura più cremosa.
  • Per far assimilare bene il gusto alla pasta occorre condirla appena scolata con la pancetta, mescolare bene e lasciarla un paio di minuti a riposare nella stessa pentola di cottura con il coperchio chiuso.
  • L’aggiunta della crema d’uovo non è per niente difficile. Appena tolta dal frigo versatela tutta nella pentola della pasta, aggiungere 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudere il coperchio senza mescolare. Dopo un minuto (in cui l’uovo si sarà cotto senza perdere la sua cremosità) mescolare e aggiustare con il pepe.

… E FINALMENTE LA RICETTA…Immagine

Ingredienti (per 4/5 persone):

  • 400g. di spaghetti;
  • 2 uova medie intere;
  • 100g di parmigiano;
  • 50g. di pecorino romano
  • 150g. di pancetta;
  • vino bianco;
  • pepe nero;
  • olio e.v.o.

Preparazione:

  1. SAM_4072In una ciotola rompete le uova e mescolate con una forchetta insieme ai formaggi e a una spolverata di pepe. Riponete il composto così ottenuto in frigorifero.
  2. Mettere sul fuoco abbondante acqua in una pentola capace. A raggiungimento del punto di ebollizione salare e calare gli spaghetti. Cuocete al dente.
  3. pancetta soffrittaRidurre a tocchetti la pancetta e friggerla in un paio di cucchiai di olio. Sfumate con poco vino bianco e continuate la cottura fino allo scioglimento del grasso evitando comunque di tostarla troppo.
  4. Scolate la pasta tenendovi da parte un bicchiere dell’acqua di cottura. Rimettetela nella stessa pentola e conditela con la pancetta e il grasso sciolto, se pensate che occorra aggiungete a questo punto un altro po’ di olio. 917_1Mescolate e lasciate riposare per un minuto con il coperchio chiuso.
  5. Versate il composto di uova nella pentola senza mescolare. Aggiungete 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudete con il coperchio. Lasciate ‘cuocere’ le uova per un minuto, quindi scoperchiate e mescolate energeticamente.
  6. Servire ben caldo.

Abbinamento vino:

Vino Bianco di medio corpo, frizzante oppure secco:

Torta margherita

Cucinare è come amare… o ci si abbandona completamente o si rinuncia. Harriet Van Horne

La torta margherita è un classico dolce delle feste, che veniva preparato un po’ in tutto il nord e centro Italia, almeno fino all’avvento dei ricchi dolci moderni come il Panettone e la Colomba. Il nome deriva forse dall’aspetto di petalo che assumono le fette del dolce grazie al giallo delle uova e il bianco dello zucchero a velo.

I vecchi contadini la preparavano aggiungendo alla fecola di mais (Maizena) dello zucchero e uova, ottenendo un dolce leggero e asciutto simile al Pan di Spagna ricoperto di zucchero a velo da abbinare al latte della colazione oppure al vin santo.

La ricetta “moderna” rende il dolce molto più palatabile, sebbene più calorico, grazie all’aiuto del lievito e del burro (sostituibile con l’olio di semi). Non di rado viene arricchita con le più svariate farce alla crema. Resta comunque un dolce semplice da realizzare, la cui unica difficoltà sta nella ricerca della sofficità, che viene ottenuta montando a neve fermissima gli albumi, e i tuorli insieme allo zucchero, oltre alla cottura che doveva essere controllata a vista.

Ingredienti:

150 g. farina 00 – 120 g. burro – 150 g. zucchero – 120 g. fecola (Maizena) – 1/2 bicchiere di latte scremato – 4 uova – una bustina di lievito per dolci – una bustina di vanillina – q.b. zucchero a velo – q.b. sale

Preparazione: Continua a leggere

Torta rovesciata con pesche sciroppate

Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore Confucio

Le pesche sciroppate sono un grande classico

l da assaporare in tutta la loro fragranza, oggi le ho proposte in una torta “rovesciata” (liberamente ispirata alla francesissima Tarte Tatin, ma senza esagerare con il burro).

Utili, anzi meglio, indispensabili per la buona riuscita di questo dolce, una tortiera da 24cm (di quelle a cerniera, con il fondo removibile, in questo caso piatto) e la carta da forno.

Visti i risultati a breve proverò la stessa ricetta con i classici ananas e noci…

Ingredienti: 200 g. farina – 120 g. burro – 150 g. zucchero semolato – 1 barattolo di pesche sciroppate – 50 g. fecola – 3 uova –  – lievito per dolci – aroma di vaniglia – sale

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Ricetta croissant sfogliati

Innanzitutto sia ben chiaro: fare i croissant sfogliati in casa non è cosa da poco. Ma se avete un po’ di tempo, la giusta dose di pazienza e l’accortezza di seguire i passaggi tecnici necessari, verrete ripagati dalla dolce fragranza di un cornetto dalla sfogliatura ariosa, ben alveolata, con la crosticina leggera e friabile.

Questi della foto sono i croissant  che ho preparato ieri e che hanno deliziato stamattina la nostra colazione.

La bontà dei vostri croissant si manterrà per qualche giorno dopo la cottura, ma il bello è che se si vogliono cornetti caldi caldi per la colazione ciò sarà possibile riponendo i cornetti dopo averli formati riporli in freezer su un vassoio con carta forno, ricoperti da pellicola. Quando si vorrà cuocerli, basterà lasciarli scongelare e lievitare per 10 ore e quindi passarli in forno.

Il mio consiglio è di provare a farli lisci, ma i più golosi potranno sbizzarrirsi con ripieni di marmellata, crema o cioccolato. Personalmente li preferisco con una spolveratina di zucchero a velo.

Dopo aver girovagato un po’ per la rete per pescare le “migliori” ricette e tentato la sorte con risultati alterni ecco la mia ricetta definitiva dei Croissant sfogliati:

Ingriedienti lievitino:
150g – farina manitoba
75g – acqua
20g – lievito di birra fresco

Ingredienti secondo impasto
150g – farina manitoba
200g – farina 00
150g – zucchero semolato
30g – burro ammorbidito
1 – uovo intero
160g – latte
20g – miele
5g – sale
aroma vaniglia

Ingredienti per la sfogliatura
250g – burro

Ingrediendi per la spennelatura
1- uovo intero

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Tagliatelle agli champignons

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:

  • 250 g di farina di semola,
  • 100 g farina bianca,
  • cucchiaio di olio,
  • sale,
  • 2 uova.

Per il condimento:

  • 200 g di champignons,
  • uno spicchio d’aglio,
  • 40 g di burro,
  • olio,
  • sale,
  • un bicchiere di panna,
  • prezzemolo
  • 100 g di pancetta.

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Ricetta Cheesecake chocolate

Il Cheesecake è una torta fredda composta da una base di biscotto su cui poggia un alto strato di formaggio fresco cremoso zuccherato unito a diversi ingredienti (frutta fresca, frutta candita, cioccolato, ecc…).

Esistono diversi stili a seconda dei paesi: negli Stati Uniti si utilizza la crema di formaggio (Philadelphia), in Italia viene adoperata la ricotta, mentre in Germania e in Polonia si usa il formaggio Quark (formaggio acido).

Famosa in tutto il mondo è la New York Cheesecake che si prepara con la crema di formaggio e si guarnisce con fragole e panna acida (sour cream, in americano).

Il formaggio fresco pastorizzato chiamato Philadelphia nasce nel 1872 per intuizione del lattaio americano  James L. Kraft mentre cercava di ricreare il formaggio francese Neufchatel.

Ricetta Cheesecake chocolate

Tempo: 25 ‘ (+ 45’ cottura)
Difficoltà: ♥♥  (facile)

Ingredienti: – 250g. biscotti secchi tipo Oro Saiwa – 150g. burro – 480g. crema di formaggio tipo Philadelphia – 100g. cioccolato fondente – 150g. zucchero semolato – 10g. maizena – 3 uova intere – aroma vanillina – cannella – sale.

Preparazione base: Tritate i biscotti nel frullatore. Versateci sopra il burro sciolto a bagnomaria e impastate. Aggiungete la cannella e un pizzico di sale. Ungete di burro uno stampo, e ricoprire lo stampo (sia il fondo che le pareti) con carta forno. Stendete il composto compattandolo per formare la base del Cheesecake e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

Preparazione crema: Aiutati da uno sbattitore elettrico impastate insieme il formaggio, la maizena, lo zucchero e un cucchiaino d’essenza di vaniglia. Aggiungete i tuorli d’uovo uno per volta. Montate a neve gli albumi e mescolateli delicatamente all’impasto. Fondete il cioccolato a bagno maria.

Cottura: Versate il composto sulla base di biscotti e livellatelo con l’aiuto di una spatola. Guarnite con il cioccolato fuso aiutandovi con una forchetta per marezzare l’impasto. Cuocete in forno ben caldo a 180 gradi per 45 minuti. Lasciate raffreddare.

Accorgimenti: Dopo 30 minuti cottura controllate il Cheesecake: se vi sembra che si stia scurendo troppo copritelo con un foglio di carta d’alluminio e completate la cottura. Attenzione a non aprire il forno prima di 30 minuti altrimenti rischiate di fare ammosciare il dolce.

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Ricetta delle chiacchiere di carnevale

Chiamatele come volete: bugie, frappe, chiacchiere, ecc… ma senza di loro e senza sporcarsi con lo zucchero a velo il Carnevale sarebbe tutt’altra cosa.

Ingredienti:
– 500g farina bianca
– 3 uova
– 80g zucchero di canna
– 50g burro
– 50g grappa, rum o maraschino
– 3 gocce aroma vaniglia
– 10g lievito per dolci
– zucchero a velo

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Uova tedesche alla diossina: ecco come riconoscerle

E’ di questi giorni la notizia delle uova tedesche contaminate dalla diossina presente nei mangimi degli animali. Secondo il ministro della salute, Ferruccio Fazio, in Italia sarebbe arrivata una quantità limitata di uova importate dalla Germania riconoscibili dall’etichettatura impressa su ciascun uovo.

Le uova incriminate riportano la sigla DE ovvero Germania al posto di IT che sta ovviamento per Italia. Se le avete nel frigorifero gettatele nella spazzatura, se le trovate sul banco del supermercato lasciatele lì.

E’ pure spuntata l’immancabile apps per iPhone in grado diindividuare le uova alla diossina. Un programmatore tedesco ha messo a punto Barcoo un’applicazione che leggendo il codice delle uova e collegandosi a una banca dati di Amburgo (dove sono registrati tutti i lotti a rischio) è in grado di riconoscere le uova potenzialmente inquinate dalla diossina.

Insalata di Tarassaco (cicorietta)

Le foglie di tarassaco costituiscono una popolare insalata primaverile. Hanno un gradevolissimo sapore amaro aromatico e si mangiano sia cotte che crude da tempi immemorabili.

Con l’introduzione della ricerca sulle vitamine, si sono trovate in queste piante primaverili abbondanti vitamine, in particolare vitamina C, e si è quindi ritenuta più fondata la loro azione terapeutica.

Comunque il tarassaco è un esempio tipico di come una pianta officinale non possa essere caratterizzata solo da un principio attivo: solo la somma di un grande numero di principi diversi determina la vera e propria azione specifica. Così nel tarassaco si sono trovate, accanto alle già note sostanze amare e vitaminiche, anche delle sostanze ad azione enzimatica che stimolano l’attività delle grandi ghiandole, soprattutto fegato e reni.

Vino Consigliato : Abbinamento Sconsigliato

Tempo preparazione: 25′

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Ingredienti per 4 persone :

  • 350 g di tarassaco (o soffione)
  • 2 uova
  • 50g. pancetta
  • maggiorana
  • cannella
  • vino bianco
  • formaggio grattugiato
  • concentrato pomodoro
  • aceto di mele
  • 1 cucchiaio di fecola
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • sale

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