[Ricetta] Tonnarelli con le sarde e pomodoro

Una manciata di sarde fresche al mercato vengono via a pochi euro e gli odori giusti e una scatola di pomodori pelati è molto facile averli già in dispensa.
Una ricetta pensata per quei giorni bigi d’autunno in cui si ha bisogno del conforto di un piatto che ci ricordi le lunghe passeggiate estive sulla battigia, in un periodo in cui il finocchietto indispensabile nella ricetta originale è scarso e più difficile da trovare oppure lo si trova sprofumato al supermarket.

Il problema a casa mia si risolve con questa ricetta e fin’ora nessuno dei commensali ha avuto di che lamentarsi. Se poi si utilizzano dei tonnarelli (il cosiddetto “Spaghetto quadrato“) al posto dei più semplici spaghetti il successo è assicurato.


Ingredienti:

  • 350 gr. di tonnarelli
  • 400 gr. di sarde fresche
  • un barattolo di pelati (500gr.)
  • 50 gr. di pane grattugiato
  • 20 gr. di uva passa
  • un rametto di timo
  • 2/3 foglie di basilico
  • uno spicchio d’aglio
  • pepe nero macinato
  • peperoncino in polvere
  • pasta d’acciughe
  • vino bianco
  • olio e.v.o.
  • sale

Preparazione:

  • Il pesce preferisco pulirmelo di persona poiché pulire bene le sarde richiede una cura che non sempre un frettoloso pescivendolo può dedicargli. Preparo quindi una ciotola ricolma d’acqua in cui verso ghiaccio e un pugnetto di sale grosso.
    Così facendo la temperatura dell’acqua raggiungerà velocemente qualche grado sotto lo zero, ideale per spurgare tutto il sangue dalle sarde che altrimenti renderebbe amarognola la ricetta. Il resto è piuttosto facile. Per ottenere i filetti di sarda occorre recidere con le dita la testa del pesce eliminando al contempo le interiora sotto il getto dell’acqua corrente. Sempre con le dita si libera la lisca dal filetto fino alla coda, si tira e il gioco è fatto. L’importante è far riposare qualche minuto i filetti così ottenuti nell’acqua ghiacciata.
  • In una padella scaldare tre cucchiai di olio d’oliva con gli odori (basilico, timo e aglio) che elimineremo dopo un minutino quando avranno rilasciato tutto il loro sapore. Aggiungere poi l’uvetta nell’olio e attendere una decina di secondi che si gonfi.
  • Aggiungiamo a questo punto il pesce pulito e scolato che condiremo con il peperoncino e veramente poca pasta d’acciughe, quindi sfumiamo con mezzo bicchiere di vino bianco.
  • A questo punto aggiungiamo i pelati, schiacciandoli con attenzione con una forchetta direttamente in padella, aggiustiamo di sale e pepe quindi aggiungiamo un mestolo di acqua. Continuiamo la cottura per una ventina di minuti a fuoco basso, aggiungendo, se si dovesse asciugare troppo, un ulteriore mestolo d’acqua.
  • Nel frattempo cuociamo la pasta che dovrà essere scolata piuttosto al dente avendo l’accortezza di tenere da parte un bicchiere di acqua di cottura.
  • Scaldare una lacrima d’olio in un padellino quindi versarvi tre cucchiai di pane grattugiato. Mescolando continuamente a fuoco medio-basso tostiamo con attenzione il pane grattugiato fino a quando non assumerà una sfumatura nocciola, quindi lasciare raffreddare versandolo su un foglio di carta da cucina. 
  • Aggiungere all’intingolo la pasta e un paio di cucchiai di acqua di cottura, quindi saltare il tutto mantecando insieme a una manciata di prezzemolo fresco tritato finemente. Serviamo ben caldo dopo aver decorato il piatto con qualche fogliolina di prezzemolo e una generosa manciata del pane «nocciolato».

 

[Ricetta] Spaghetti alla papalina con prosciutto cotto

La pasta alla “papalina” è un piatto tipico della cucina romana che rappresenta la versione “light” della ben più nota carbonara.

La leggenda vuole che negli anni ’50, papa Pio XII richiedesse allo chef di un noto ristorante romano un piatto che rispettasse la tradizione romana ma che fosse più leggero e digeribile. Lo chef, partendo dalla ricetta degli spaghetti alla carbonara sostituì la pasta di semola con la pasta all’uovo, la pancetta con il prosciutto crudo, il pecorino romano con il parmigiano e l’aglio con la cipolla. Come nella carbonara usò la crema di uova alla quale però aggiunse la cremosità della panna.

Come tutte le ricette della ‘tradizione’ esistono oggi una pletora di varietà che si discostano dall’originale per la sostituzione di uno o più ingredienti. Così non è raro trovare la pasta all’uovo sostituita con dei semplici spaghetti, il prosciutto crudo con il meno sapido, ma leggero prosciutto cotto e magari l’uso del burro nel soffritto che tende ad eliminare la più pesante panna. Come la carbonara rimane un piatto di facile e rapida preparazione (a patto di rispettare alcune regole basilari).

Ingredienti:

  • 350gr. spaghetti di semola di grano duro
  • 100gr. di prosciutto cotto a cubetti
  • 3 uova intere
  • 50gr. parmigiano
  • 1 cipolla
  • un ricciolo di burro
  • vino bianco
  • olio e.v.o.
  • pepe nero
  • sale

Preparazione:

  • In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, il parmigiano grattugiato e il pepe nero. Riponete in frigo. (Questo passaggio serve ad idratare il formaggio e rendere cremosa la crema d’uova).
  • Mettere a bollire l’acqua per gli spaghetti.
  • In un padellino fate soffriggere a fiamma bassa il battuto di cipolla con il burro e un cucchiaio di olio.
  • Aggiungere il  prosciutto cotto a dadini cuocere per un paio di minuti, quindi alzare il fuoco e sfumare con poco vino bianco. Spegnere e lasciare da parte. (Questo sarò il condimento del nostro piatto, assicuratevi che il prosciutto cotto sia ben dorato e che la cipolla sia stufata a sufficienza senza risultare annerita Nel caso aggiungere un cucchiaio di olio alla fine.)
  • Calare la pasta e fate cuocere al dente.
  • Scolate la pasta e nella stessa pentola condite con il prosciutto cotto e la crema di uova, spolverizzate con pepe nero a piacere. (La “tecnica” corretta richiede di scolare bene la pasta, rimetterla in pentola, condirla con il preparato di prosciutto cotto mescolando bene, quindi aggiungere tutta in una volta la crema d’uova insieme a un paio di cucchiai di acqua di cottura. Non mescolare, ma chiudere con il coperchio per mezzo minuto in maniera che il vapore della pasta possa cuocere delicatamente le uova senza strapazzarle. Togliere il coperchio e mescolare energicamente la pasta affinché il condimento si distribuisca uniformemente.)
  • Servire ben caldo.

 

Risotto al sapore di cernia

Il risotto è un piatto amoroso che ti riempie di gusto. Ogni boccone di riso portato alla bocca restituisce i sapori che ha raccolto durante la caratteristica cottura. La cipolla del soffritto si nasconde tra i chicchi arricchiti dalla sapidità del brodo. Il pesce viene esaltato dall’amidosa cremina resa dalla sapiente mantecatura finale. Che bel mangiare!


Ingredienti per 3/4 persone:

  • 300g. di riso carnaroli;
  • 200g. di  filetti di cernia;
  • 1 filetto di acciuga;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1 cipolla bianca;
  • 1 filetto di acciuga;
  • 1 carota;
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 50g di burro;
  • 1 cucchiaiono di paprica forte;
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere;
  • 30g. di farina 00;
  • olio e.v.o.;
  • due cucchiai di passata di pomodoro;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
  • sale e pepe.

Tempi:

    35 minuti circa

Preparazione:

  • Innanzitutto prepariamo il brodo: ad un litro di acqua fredda aggiungiamo 1/2 cipolla, la carota, l’aglio e i rametti del prezzemolo, quindi saliamo, portiamo a bollore e lasciamo cucinare per 15′.
  • In una pentola capace soffriggiamo in una noce di burro e due cucchiai di olio,  la cipolla tagliata a cubetti (grandi come chicchi di riso) e il filetto di acciuga;
  • Senza far imbiondire troppo la cipolla aggiungiamo il riso per farlo tostare per circa un minuto a fuoco medio;
  • Sfumiamo con il vino bianco, quindi aggiungiamo il primo mestolo di brodo filtrato e bollente;
  • Proseguiamo la cottura a fuoco medio/basso, aggiungendo di volta in volta il brodo necessario a coprire, senza sommergere il riso che non va mai mescolato troppo;
  • A metà cottura aggiungere metà della cernia ridotta a tocchetti e la passata di pomodoro;
  • L’altra metà della cernia va ridotta a filetti rettangolari che vanno salati e infarinati con farina, paprica forte e aglio in polvere, quindi fritti in olio e burro e poi tenuti al caldo.
  • Portare quasi a termine la cottura del riso quindi mantecare con un cucchiaio scarso di olio e le foglie del prezzemolo tritato (magari una macinata di pepe), quindi lasciare riposare qualche minuto con il coperchio in modo da arrivare alla giusta consistenza del riso;
  • Impiattare il riso con in cima qualche filetto di cernia fritta. Servire ben caldo.

Mezze maniche al sughetto di cernia

 

Il piatto preferito di Vittoria. Pensato per assecondare la sua passione per la pasta corta al profumo di mare. Il sapore dolce del pomodoro fresco aromatizzato al basilico si sposa con il salato dell’acciuga sotto sale e i tocchetti di totano. La pasta rigata è in grado di raccogliere il sughetto arricchito dal sapore della cernia dalla carne soda e succulenta. (Per una versione più leggera, ma altrettanto gustosa, sostituire la cernia con filetti di platessa).

Ingredienti per 4/5 persone:

  • 400g. di pasta tipo mezze maniche;
  • 400g. di pomodorini freschi;
  • 200g. di anelli di totano;
  • 300g. filetti di cernia;
  • 1 filetto di acciuga;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 1/2 cipolla bianca;
  • 3 foglie di basilico;
  • 1 rametto di timo;
  • un ciuffo di prezzemolo fresco;
  • olio e.v.o.;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
  • pizzico di bicarbonato alimentare;
  • sale e pepe.

Tempi:

    50 minuti circa

Preparazione:

  • Innanzitutto prepariamo il sugo di pomodoro. In una casseruola facciamo soffriggere per un minuto in due cucchiai d’olio le foglie di basilico.
  • Aggiungiamo i pomodorini ben lavati e tagliati a metà. Saliamo, copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere a fiamma media per una decina di minuti.
  • Ora aggiungiamo un pizzico di bicarbonato, abbassiamo il fuoco al minimo e proseguiamo la cottura per un altro quarto d’ora.
  • A cottura ultimata è possibile, a piacere, passare il tutto al passa-verdure per eliminare pellicine e semi oppure tenere il sugo di pomodoro più rustico.
  • Tagliamo a tocchetti i totani quindi li passiamo, riposti in un colino, sotto l’acqua fredda per una decina di secondi.
  • In una padella larga (meglio di alluminio) sciogliamo il filetto di acciuga in un paio di cucchiai di olio che aromatizzeremo aggiungendo un rametto di timo e l’aglio in camicia schiacciato.
  • Eliminiamo l’aglio e il timo, alziamo il fuoco e aggiungiamo i totani, lasciamogli prendere calore per una ventina di secondi quindi sfumiamo con vino bianco. I totani non dovranno cuocere per più di due minuti (la giusta cottura si raggiunge quando da traslucidi diventano bianchi opachi), quindi li togliamo dalla padella e li lasciamo raffreddare rapidamente in un piatto a parte.
  • Mettiamo a bollire l’acqua per la pasta e raggiunto il bollore saliamo e caliamo le mezze maniche.
  • Intanto nella padella dove i totani avranno lasciato i loro umori insaporiti dall’acciuga, aggiungiamo la passata di pomodoro precedentemente preparata e riportiamo a bollore.
  • A temperatura, aggiungiamo i filetti di cernia a tocchetti e copriamo con il coperchio. Dopo cinque minuti mescolate, assaggiate e regolate di sale e di pepe.
  • Continuiamo la cottura per un altro quarto d’ora aggiungendo acqua della cottura della pasta se il sughetto si dovesse asciugare troppo.
  • Scoliamo la pasta quando manca mezzo minuto al raggiungimento della cottura al dente, tenendo da parte un po’ dell’acqua di cottura che ci servirà successivamente.
  • Saltiamo la pasta nel sughetto allungandolo con un mestolo di acqua di cottura il cui amido ci aiuterà a creare un condimento ben amalgamato alla pasta. Solo a fine cottura, a fuoco già spento, aggiungiamo il prezzemolo tritato e i tocchetti di totano. Mescolare bene.
  • Servire ben caldo.

[Ricetta] Tagliolini al salmone fresco e pomodoro (senza panna!)

Se vi capita di acquistare in pescheria qualche trancio di salmone fresco, da far venire l’acquolina in bocca, al momento di cucinarli nella maniera migliore possibile, cercando di far risaltare il sapore caratteristico di questo pesce un po’ grasso (che poi significa gustoso).

Questa ricetta come spesso succede nelle nostre case, nasce dall’esperienza. Si inizia sbirciando una rivista di cucina, si prova e si riprova e infine a furia di aggiustamenti e correzioni si realizza la ricetta di proprio gusto: quella da far assaggiare ai nostri commensali certi che non si sbaglierà il colpo.

Niente panna per la salsa che invece sarà basata sul condimento del pomodoro fresco che farà da giusto legante tra i tagliolini freschi (meglio se all’uovo) e il salmone. Tre le accortezze per la buona riuscita di questo piatto. Innanzitutto eliminate la pelle del pesce! Il salmone non deve cucinare sul fuoco per più di un paio minuti! Un tocchetto di burro aggiunto ai tagliolini dopo averli scolati eviterà che vi ritroviate nel piatto un gomitolo indigesto di pasta.

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La ricetta della carbonara perfetta

In cucina ho constatato che anche il piatto più semplice, può rivelarsi un fallimento se non è preparato rispettando i giusti accorgimenti. Nell’era di internet le informazioni sulle ricette possono essere anche discordanti, solo la pratica diretta vi potrà dire dove sta la ragione.

spaghetti-alla-carbonaraIn queste serate estive autunnali oramai tipiche del dopo ferragosto nel settentrione, mi capita di partecipare a cene con amici dove s’improvvisa una carbonara giusto per rendere sfiziosa la cena senza pesare troppo sulla cuoca ospite che non vede l’ora di farci godere delle foto della vacanza piuttosto che deliziarci con i suoi manicaretti.

Purtroppo spesso accade che al posto di  una gustosa pasta alla carbonara ci si ritrovi nel piatto un tentativi mal riuscito con uovo fritto o mal cotto e l’aggiunta di improbabili ingredienti.

Consuetudine vuole, modestia a parte, che uno dei commensali citi la mia carbonara perfetta e ogni volta mi ritrovo a elencare i passaggi, che nella pur nella loro semplicità, sono fondamentali per ottenere uno spaghetto apparecchiato con una gustosa crema d’uovo resa stuzzicante dal gusto deciso della pancetta croccante ecc…


VI SVELO MIEI TRUCCHI…

  • 1419846430_spagadi-600x335Scegliete uno spaghetto non troppo fino che regga bene la cottura: la callosità di una cottura al dente è importantissima;
  • Pancetta o guanciale? A parte il gusto va detto che il guanciale essendo più grasso rilascerà più condimento, ma personalmente preferisco il gusto della pancetta che è anche più carnosa;
  • La pancetta va tagliata in tocchetti non troppo piccoli né troppo spessi. fc58kt070-01_medSe troppo sottile è più facile bruciarla invece di sciogliere il grasso (che ci occorre per il condimento) e renderla croccante senza esagerare nella cottura. Se troppo spessa otterremmo un mapazzone spugnoso difficile da masticare. Nella preparazione ricordarsi di soffriggere con almeno un paio di cucchiai di olio e sfumare con poco vino bianco che aiuta a sciogliere il grasso e aggiunge la nota acida giusta a mitigarne il gusto;
  • Se il condimento ottenuto sciogliendo la pancetta vi dovesse sembrare insufficiente a condire adeguatamente la pasta, aiutarsi con l’aggiunta di ulteriore olio d’oliva;
  • Se vi viene voglia di aggiungere qualcos’altro lasciate perdere: la carbonara non richiede né cipolla, né aglio, né panna, né prezzemolo… se vi piace così preparatevela quando siete da soli senza che nessuno vi veda… sarà il vostro segreto;
  • Sui formaggi regolatevi secondo il vostro gusto, 25g. per etto di pasta. Se avete a disposizione del pecorino romano siete a posto, ma se non volete che il gusto del formaggio prevalga su tutto il resto meglio usare un mix di parmigiano e pecorino;
  • Il quantitativo di uova dipende dalla grandezza delle stesse. Personalmente utilizzo circa un uovo medio ogni 150/200g. di pasta. Occorre comunque preparare il composto di uova, formaggio grattugiato e pepe all’inizio della ricetta avendo cura di riporre il tutto in frigorifero. In questa maniera il formaggio reidraterà con l’acqua contenuta nelle uova che andranno meglio ad assimilare il gusto del pepe;
  • Tenersi da parte un bicchiere di acqua di cottura: servirà ad ottenere una mantecatura più cremosa.
  • Per far assimilare bene il gusto alla pasta occorre condirla appena scolata con la pancetta, mescolare bene e lasciarla un paio di minuti a riposare nella stessa pentola di cottura con il coperchio chiuso.
  • L’aggiunta della crema d’uovo non è per niente difficile. Appena tolta dal frigo versatela tutta nella pentola della pasta, aggiungere 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudere il coperchio senza mescolare. Dopo un minuto (in cui l’uovo si sarà cotto senza perdere la sua cremosità) mescolare e aggiustare con il pepe.

… E FINALMENTE LA RICETTA…Immagine

Ingredienti (per 4/5 persone):

  • 400g. di spaghetti;
  • 2 uova medie intere;
  • 100g di parmigiano;
  • 50g. di pecorino romano
  • 150g. di pancetta;
  • vino bianco;
  • pepe nero;
  • olio e.v.o.

Preparazione:

  1. SAM_4072In una ciotola rompete le uova e mescolate con una forchetta insieme ai formaggi e a una spolverata di pepe. Riponete il composto così ottenuto in frigorifero.
  2. Mettere sul fuoco abbondante acqua in una pentola capace. A raggiungimento del punto di ebollizione salare e calare gli spaghetti. Cuocete al dente.
  3. pancetta soffrittaRidurre a tocchetti la pancetta e friggerla in un paio di cucchiai di olio. Sfumate con poco vino bianco e continuate la cottura fino allo scioglimento del grasso evitando comunque di tostarla troppo.
  4. Scolate la pasta tenendovi da parte un bicchiere dell’acqua di cottura. Rimettetela nella stessa pentola e conditela con la pancetta e il grasso sciolto, se pensate che occorra aggiungete a questo punto un altro po’ di olio. 917_1Mescolate e lasciate riposare per un minuto con il coperchio chiuso.
  5. Versate il composto di uova nella pentola senza mescolare. Aggiungete 4/5 cucchiai di acqua di cottura e chiudete con il coperchio. Lasciate ‘cuocere’ le uova per un minuto, quindi scoperchiate e mescolate energeticamente.
  6. Servire ben caldo.

Abbinamento vino:

Vino Bianco di medio corpo, frizzante oppure secco:

Tiella di pasta, patate e baccalà

La tiella è un piatto della cucina povera che in meridione (sopratutto in Puglia e Calabria) riporta alla memoria i tempi della dominazione spagnola e che richiede che i diversi ingredienti vengano sovrapposti a crudo in un tegame mandato in forno.WP_20150403_12_52_57_Pro

Molto diffuse e conosciute sono la tiella di riso, patate e cozze e la tiella di patate, cipolle e pomodori.

In realtà la tiella è una di quelle ricette che cambia in ogni famiglia per i diversi ingredienti utilizzati, tenendo ben presente che le patate non devono mancare mai!
La bontà del piatto è dovuta dalla pasta che cuocendosi insieme agli altri ingredienti riesce a catturarne tutti i sapori, molto meglio che in qualsivoglia altro tipo di timballo.

Nella tradizione della mia famiglia originaria della Calabria, la tiella prevede di base l’utilizzo della pasta (che devono essere ziti o un formato simile), le patate (ovviamente e meglio bianche), la passata di pomodoro condita con odori vari (aglio, prezzemolo, basilico, timo, ecc…).
Come ingrediente principale si utilizza il baccalà (il merluzzo salato lasciato ammollo per qualche giorno) o in alternativa il pollo (le alette sono particolarmente indicate per la loro pezzatura).

Si tratta di una ricetta piuttosto semplice, molto più facile da realizzare di una lasagna o di un timballo, proprio perché non richiede una previa cottura degli ingredienti.
Ma proprio la partenza da crudo richiede qualche ulteriore accortezza.
Le prime volte che si prepara la tiella occorre fare particolare attenzione ai tempi di cottura (più o meno diversi a seconda del forno utilizzato) e al giusto quantitativo di acqua da aggiungere alla ricetta.

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Di seguito la lista degli ingredienti e il procedimento per portare in tavola la nostra tiella di pasta, patate e baccalà.

Ingredienti (6 persone):

  • 500 g. di pasta formato ziti;
  • 300 g. di patate;
  • 300 g. baccalà;
  • 300 g. di passata di pomodoro;
  • 1/2 l. acqua;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • prezzemolo;
  • pane grattugiato;
  • parmigiano grattugiato o pecorino;
  • 2/3 foglie di alloro;
  • pepe nero;
  • olio e.v.o.;
  • sale.

Procedimento: Continua a leggere

Ricetta dei testaroli al sugo (pasta fresca senza uova)

testaroliDa poco ho scoperto un modo molto antico per preparare la pasta fresca che consiste nel “cuocere” una pastella di acqua e farina, tagliarla a losanghe, quindi farla rinvenire in acqua bollente “ferma” e condirli a piacere con un buon sugo o con il pesto. I testaroli sono tipici della Lunigiana e dovrebbero essere cotti nei tradizionali “testi” di terracotta sulla brace.

In rete si trovano molti consigli su come cucinare i testaroli (o forse dovremmo meglio chiamarli pagnacci) in casa senza diventare matti con gli utensili tradizionali, e giusto con qualche compromesso ricavare un piatto molto gustoso che presa la mano è semplice da cucinare e che non mancherà di stupire i commensali.


Qui riporto la ricetta frutto dei diversi tentativi fatti a casa mia (le dosi si riferiscono per 3 persone).

Con l’esperienza sono riuscito a ricavare la giusta consistenza della pastella che dev’essere fluida, ma non acquosa.

La giusta consistenza dei testaroli l’ho trovata mixando la farina bianca con la semola che riesce a mantenere la giusta callosità alla pasta.


Per rendere digeribile il peperone occorre arrostirlo e spellarlo, facendo attenzione ad eliminare i semi.

La cottura del sughetto dev’essere veloce veloce, facendo attenzione al soffritto della cipolla.

Affinché i testaroli si mantechino a dovere, meglio frullare il sughetto. Capisco che molti storceranno il naso, ma eliminando buccia e semi e frullando il tutto, pare che ai miei commensali non abbiano a lamentarsi dopo qualche ora del fastidioso “ritorno” del peperone.

Infine a chi piace consiglio di impiattare con una spolverata di provolone: che goduria!


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Preparazione: Continua a leggere

La ricetta della pasta e fagioli freschi

Coltivare un orto, anche se piccolo, può dare molte soddisfazioni. Riuscire a portare sulla tavola ciò che si è saputo coltivare con pazienza e sudore richiede una certa accortezza per rispettare i sapori degli ortaggi magari esaltandone il gusto per il piacere dei commensali.

Giusto ieri abbiamo raccolto o primi fagioli borlotti della stagione e in fretta li abbiamo sgranati. Oggi li abbiamo cucinati e serviti in una meravigliosa zuppa.

Buon appetito!


ingredienti

Di ricette della pasta e fagioli ne esistono innumerevoli versioni. Di regione in regione e senza dimenticare il gusto personale ognuno ha il proprio modo di cucinare un piatto che è della nostra tradizione contadina.

Qui vi presento come viene cucinata la pasta e fagioli a casa mia (ingredienti per 3 persone) soprattutto quando abbiamo la fortuna di poter utilizzare dei fagioli freschi di buona qualità che già da soli sono in grado di estasiare il palato dei buongustai.

Mi scuso anche se non presento la foto del piatto, ma la fame dei commensali era tale da non permettermi di farli attendere che la pasta e fagioli si mettesse in posa. Quella qui sotto è giusto per avere un’idea.

Preparazione:

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Fettuccine condite con crema di porri e pesto di basilico con seppia saltata in padella

fettuccineLe fettuccine sono un formato di pasta, tipico della tradizione romana, molto simili alle tagliatelle bolognesi, ma si differenziano da queste, essendo poco più larghe. Per prepararle in genere si utilizza un uovo per ogni 100 grammi di farina utilizzati. Esse si sposano alla perfezione con sughi e ragù elaborati.

Oggi me n’è venuta voglia di mangiare un piatto di fettuccine e non avendo molta voglia di infarinarmi non ho usato il mattarello, ma ho aperto la dispensa e tirato fuori una confezione di pasta secca. Il tempo risparmiato l’ho dedicato all’intingolo un po’ troppo elaborato forse, ma la cui bontà ha ripagato ogni sforzo. 

porro+seppia+basilico

La seppia appena scottata per non risultare gommosa, incontra il gusto del pesto di basilico e le fettuccine pare gradiscano la succulenta crema di porri.

Buon appetito a Voi che seguite le ricette del Cittadino Imperfetto (scusatemi, ma purtroppo non sono riuscito a fare nessuna foto al piatto).

ingredientiRicetta: Continua a leggere

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