Crozza a diMartedì del 16.12.2014 – [Video Completo]

Maurizio Crozza apre la copertina di diMartedì su La7. “Però Giova, sai cosa ti dico? Voglio essere propositivo: basta coi gufi! Potrebbe anche essere l’occasione per proporre nuove discipline olimpiche… Chessò… Appalto sincronizzato, Truffe dal trampolino, Patteggiamento artistico, Buzziball… Nel Buzziball siamo fortissimi… vinciamo la Coop del Mondo!”

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Da Google un doodle per celebrare il 148° anniversario della nascita di Kandinskij

wassily-kandinskys-148th-birthday-5655681428357120-hp

imagesEd ecco che oggi il logo di Google si trasforma in un dipinto astratto.

E’ il doodle che i ragazzi di Mountain View dedicano al celeberrimo pittore russo naturalizzato francese Vasilij Vasil’evič Kandinskij in occasione del 148° anniversario della sua nascita a Mosca nel 1866.

L’astrattismo che nasce dalla scelta degli artisti di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori, per Kandinskij si coniuga con il rapporto con la musica, dalla quale mutuerà i titoli dei propri lavori: Composizione, Improvvisazione, Impressione, addirittura numerati come si fa con i brani musicali, proprio per dimostrare il legame attivo fra musica e pittura nell’espressione dei sentimenti.

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Stasera su RAITRE c’e’ REPORT

Nuovo appuntamento stasera su RAITRE con REPORT, la trasmissione di Milena Gabanelli.

Nuovo appuntamento con le inchieste di Report con la brava Milena Gabanelli ad introdurci ai reportage dei suoi bravi collaboratori.report

Nell’inchiesta “I bio furbi: Riso” di Piero Riccardi si parla di dei trattamenti nella coltura del riso. In molti spacciano il loro prodotto come biologico, in realtà come denunciano alcuni risicoltori i diserbanti li utilizzano tutti, pure quelli che dicono di non farlo. L’accusa è pesante perché il riso bio viene pagato tre volte tanto rispetto a quello prodotto con agricoltura convenzionale, ma se non ci sono differenze il prezzo non è assolutamente giustificato.

Nell’inchiesta “I bio furbi: Cosmetici” di Emanuele Bellano si tocca un altro aspetto del mercato cosiddetto biologico ovvero quello dei cosmetici naturali. Un settore in costante crescita che nel mondo ha un giro d’affari di circa 13 miliardi di dollari. Ma come facciamo ad essere sicuri che quando prendiamo un cosmetico con la scritta “bio” stiamo comprando davvero un prodotto biologico?

Nell’inchiesta “La cricca del Po” di Giulio Valesini si parla dell’AIPo, l’agenzia pubblica che si occupa della manutenzione e messa in sicurezza del fiume Po. Nel 2013 la Procura di Rovigo ha concluso un’indagine su alcuni lavori assegnati dall’AIPo. Sono indagati quattro funzionari pubblici e tre imprenditori.

Nell’inchiesta “Catene da sole” di Giuliano Marrucci si parla di catene e pneumatici da neve d’obbligo in molte strade italiane a partire dal 15 novembre. Come succede spesso nel nostro paese la confusione la fa da padrona visto che ogni gestore fa la delibera per i tratti di sua competenza, cosicché ci si ritrova davanti a situazioni limite visto che obbligatorie nella marittima provincia di Trani le catene/pneumatici non sono obbligatori nella nebbiosa pianura padana.

Nell’inchiesta “Il fiato sul collo” di Emilio Casalini si tornerà a parlare di Equitalia, ovvero di come gli italiani vengano vessati da verbali sbagliati e richieste di tasse già pagate.

Nell’inchiesta “La fattura elettronica” di Giuliano Marrucci si parla della tanto sospirata digitalizzazione della burocrazia statale. Si cercherà di capire come è cambiata la Pubblica Amministrazione dal 6 giugno ovvero da quando lo stato ha voluto dire addio alla carta e ha obbligato i propri fornitori ad inviare le fatture esclusivamente in formato elettronico.

Se cercate del buon giornalismo d’inchiesta, non perdetevi ogni domenica le inchieste dei videogiornalisti impegnati a farci sapere come stanno davvero le cose.

La fiaba di Santa Lucia

S.Lucia

Quando Santa Lucia salì in cielo, tutti si meravigliarono nel veder arrivare una persona così giovane. Ben presto la Santa con i suoi modi dolci ed i suoi occhi pieni di luce conquistò tutti e, persino lo scontroso San Pietro si prese cura di lei come fanno i nonni con i nipoti. Così trascorrevano i giorni allietati di serenità e pace e Lucia si godeva questa sublime situazione, riflettendo su quanto fossero lontane da lei le sofferenze e la cattiveria che regnavano sulla Terra. San Pietro, che nonostante la sua lunga barba bianca, aveva ancora una vista acutissima, si accorse che un sottile velo di tristezza si era posato sugli occhi celestiali di Lucia e, così, decise di chiamarla a sé per parlarle. Santa Lucia gli disse che avrebbe tanto desiderato anche per un solo minuto poter rivedere il suo paese in Sicilia e i suoi poveri.

San Pietro, fu talmente colpito da quella richiesta che passò giorni e notti fra le morbide nuvole del Paradiso a pensare come potesse esaudire il suo desiderio, finché prese coraggio e decise di parlarne col Padre Eterno. S’incamminò un po’ timoroso e quando fu da Lui espose la richiesta tenendo sempre china la testa in segno di profondo rispetto. San Pietro restò immobile ad aspettare una risposta poi, inaspettatamente, udì uno strano e metallico tintinnio; socchiuse gli occhi e vide che il buon Dio teneva in mano una piccola chiave d’oro. “Tieni Pietro, questa é la chiave che apre una finestrella che dà sul mondo, prendila e portala a Santa Lucia” disse il Signore. San Pietro fu così meravigliato che afferrò la chiave e corse come un ragazzino a cercare la sua Santa bambina, felice di aver esaudito il suo desiderio. Immediatamente gli occhi della santa s’illuminarono e i due salirono su di una nuvoletta che li portò alla magica finestrella. Quando arrivarono, Lucia con la mano tremante, infilò la chiave nella fessura e, come d’incanto, le apparve laggiù il mondo. La giovane fu soddisfatta di quella visione e, per lungo tempo,non desiderò più aprire gli occhi sulle cose terrene. Una notte però, il suo sonno venne turbato da lontani lamenti e pianti. Lucia, preoccupata decise di prendere la chiave per vedere cosa stesse accadendo. Fu in quel momento che la santa vide tutte le cose ingiuste, la vita dissoluta, il male, ma soprattutto vide bambini che soffrivano e piangevano. Rammaricata richiuse piano la finestrella e, una profonda tristezza, calò sui suoi dolcissimi occhi celesti.

Lucia sperava di vedere presto migliorare le cose sulla Terra; la sofferenza dei bambini l’angosciava tantissimo, non sopportando che proprio loro, così immacolati ed indifesi, potessero subire angherie fisiche o morali da parte degli adulti. San Pietro nel frattempo la osservava in silenzio e, notava man mano che passavano le giornate, il mutamento d’umore di Lucia. Nemmeno al Padre Eterno passò inosservata la cosa e decise di chiamare San Pietro. “Caro Pietro,” disse il Signore “Io so quello che turba S. Lucia. Ella soffre per i patimenti dei bambini e le privazioni alle quali sono sottoposti.” disse ed aggiunse: “Ho deciso, daremo l’incarico proprio a Lei di portare una volta all’anno un po’ di allegria sulla Terra e, tu Pietro, le dirai che il Signore l’autorizza a scendere il giorno del suo martirio cioè il 13 dicembre per portare doni a tutti i bambini della Terra. Ora vai, corri, voglio che torni la luce in quei santi occhi.” San Pietro fu talmente felice, che, abbracciò il Signore e poi si affrettò a cercare Lucia per darle la bellissima notizia. Subito la santa rimase incredula, ma poi si convinse riempiendosi il cuore di letizia. Ormai mancavano pochi giorni al 13 dicembre, ma Lucia capì ben presto che non disponeva di nulla ed, in Paradiso, non esistevano né pasticcerie, né negozi di giocattoli. Questa volta San Pietro fu veramente geniale; chiamò Santa Lucia e la invitò a prendere la chiave d’oro dicendole di seguirlo.”Apri la finestrella e guarda bene”disse Pietro. “Vedi là nello spazio?”

“Eccolo, lì c’è un cavallino, una bambola, un trenino, là c’è una trombetta, una trottola, li vedi? Sai cosa sono tutti quei giochi? Sono i giochi superflui, inutili, abbandonati e dimenticati dai bambini viziati e mai contenti. I giochi sono come le persone, cercano compagnia e, se nessuno li vuole più, preferiscono andare nello spazio, sperando d’incontrare qualche bimbo disposto a giocare con loro.. su’ dai forza, prendine quanti ne vuoi e portali a chi ne ha veramente bisogno” concluse Pietro. “Oh, nonno Pietro, grazie, grazie di cuore” disse Santa Lucia e cominciò ad afferrare tutti quei giocattoli abbandonati. La santa lavorò fino alla sera del 12 dicembre e mise tutti i giocattoli in grandi sacchi che appoggiò sulle spalle. “Ma cara Lucia, così non arriverai mai con tutto quel carico,pesa troppo” disse San Pietro e col suo vocione esclamò: “C’è qualcuno qui che sarebbe disposto ad aiutare S. Lucia?” “Iho…Iho…”. “Tu, mio dolce asinello? Se a Santa Lucia va bene, andrà bene anche a me” disse Pietro guardando la santa. “Bravo asinello, tu sarai il mio fedele accompagnatore, vedrai, quando ci vedranno i bambini che gioia sarà per loro” disse Lucia accarezzando la generosa bestiola. Ecco come nacque il viaggio di Santa Lucia e del suo asinello; da allora non hanno mai mancato all’appuntamento ogni 13 dicembre con i bambini buoni e bravi.

Crozza a diMartedì del 09.12.2014 – [Video Completo]

Maurizio Crozza apre la copertina di diMartedì su La7. La satira tagliente del comico sullo scandalo della mafia capitale: “Marino, ateo dichiarato, ha chiesto al Papa di pregare per Roma. Che è come vedere la Camusso chiedere a Briatore venti omaggi per il Billionaire“.

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Stasera su RAITRE c’e’ REPORT

Nuovo appuntamento stasera su RAITRE con REPORT, la trasmissione di Milena Gabanelli.

Tornano le inchieste di Report con la brava Milena Gabanelli ad introdurci ai reportage dei suoi bravi collaboratori. Piatto ricco questa sera…

260x01417860096580startup1La prima inchiesta è di Michele Buono e s’intitola “Startup stories“. Si parla di nuova economia, visto che quella vecchia arranca e fa fatica a tirare avanti, e di come sono tutti concordi che occorrano  nuove idee. E se si pensa di averne una buona oggi come oggi per i capitali è facile rivolgersi al “crowdfunding” dove a finanziare il progetto sono le persone che ci credono. E così che le nuove tecnologie stanno capovolgendo i dogmi della produzione: chi è in grado di pensare un nuovo prodotto può cominciare da solo anche con pochi soldi, perché questo processo si tira dietro un nuovo tipo di finanza. Per non farsi trovare impreparati, con il paese con l’economia ferma e la disoccupazione alle stelle, hanno deciso di investire in conoscenza, ricerca e innovazione e diventare l’hub tecnologico dell’America latina. Anche negli Stati Uniti l’economia postindustriale sta cambiando profondamente. Qual è invece la visione dei politici europei e del nostro Paese?report

Nella seconda parte si parlerà della regione Lazio.  260x01417859964111zingaretti1Nel “La zingara” di Giorgio Mottola si cercherà di fare luce a cosa c’è dietro ai concorsi indetti dalla giunta presieduta da Zingaretti per l’assunzione di nuovi dirigenti: in tutto sono 63, quasi il doppio della precedente amministrazione con a capo la Polverini. Tra i vincitori e i nominati ci sono anche dirigenti del Partito democratico, familiari di politici illustri, condannati e rinviati a giudizio. Tutti a libro paga della Regione con stipendi che oscillano tra i 100 mila e i 180 mila euro all’anno. In questi giorni dove la magistratura ha messo in evidenza il sistema “mafioso” di collusione tra politici e gente di malaffare, forse è il caso di domandarci se il nostro paese può ancora permettersi di essere amministrato da gente simile.

260x01417859546797gemellideuropa1Da ultimo Luca Chianca con la sua “Gemelli d’Europa” è andato a fare le pulci all’Aiccre, l’associazione di comuni, provincie e regioni che si occupa di gemellaggi con altri paesi europei.In molti si saranno accorti che il proprio comune grande o piccolo (se ne contano 2500) si è gemellato negli anni con uno, due o tre compagini del resto d’Europa. In realtà oltre all’aspetto culturale d’indubbio valore dietro ai gemellaggi c’è l’Aiccre con i conti in rosso e che non ce la fa a pagare i propri dipendenti, mentre i suoi dirigenti mantengono le propei indennità e privilegi.

Se cercate del buon giornalismo d’inchiesta, non perdetevi ogni domenica le inchieste dei videogiornalisti impegnati a farci sapere come stanno davvero le cose.

On Air: “Natale con Deejay” – Max Pezzali

 

NATALE CON DEEJAY   Il blog di LinusSi avvicina il Natale e come succede tradizionalmente in questi giorni si accende l’albero di natale XXL davanti al Rockfeller Center a New York, mentre noi italiani ci dobbiamo “accontentare” (since 1995) dell’uscita della nuova canzone di natale made Radio Deejay che quest’anno muta i conduttori della popolare radio e si affida a Max Pezzali (l’unica voce guest è quella di Nicola Savino).

In rete in molti si sono lamentati che il motivetto di natale che quest’anno s’intitola “Natale con Deejay” e scritto dall’ex-883, non ha visto impegnati in prima persona i deejay, ma il risultato e tutt’altro che disprezzabile.

E’ prevista per il 9 dicembre l’uscita in cofanetto comprendente tutte le canzoni di Natale di Radio Deejay di questi vent’anni e una versione rimasterizzata del film “Natale a casa Deejay” (film del 2004 diretto da Lorenzo Bassano interpretato dai protagonisti della radio e numerose guest star e liberamente ispirato a Canto di Natale di Charles Dickens, disponibile sul tubo a questo link)

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