Occhi puntati sulla cometa di Ison

Sarà che ho appena riletto il libro fantasy “Stardust” di Gaiman (che per chi non lo conoscesse racconta le incredibili avventure di Tristan Thorn nel paese di Faerie in viaggio insieme alla stella cadente “in forma umana” Yvaine), ma non sto più nella pelle e non vedo l’ora di poter ammirare ad occhio nudo la cometa di Ison che lunedì 18 novembre poco prima delle 5 del mattino si potrà vedere (condizioni meteo permettendo) vicino a Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine.

ison

Quando è stata scoperta, il 21 settembre 2012, secondo le previsioni degli scienziati la cometa di Ison era stata denominata “la cometa del secolo” e avrebbe dovuto illuminare il  cielo notturno visibilissima anche per Natale. Purtroppo la magnitudo di questa cometa è risultata essere di molto al di sotto alle aspettative: al momento tra +5,7 e +6,1 (e l’occhio umano è in grado di distinguere oggetti con una magnitudo inferiore a 6,5). Nella sua corsa di avvicinamento al nostro Sole (perielio previsto per il 28 novembre), la luminosità della cometa di Ison (chiamata anche C/2012 S1) è di molto aumentata dando modo di essere vista anche senza l’ausilio dei telescopi.

Tutti con il naso all’insù a godersi lo spettacolo allora.

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