Undici anni di blog

Giusto oggi i ragazzi di Automattic, che gestiscono l’hosting di WordPress.com, mi hanno ricordato che il blog del Cittadino Imperfetto nasceva 11 anni fa.
In realtà nel settembre del 2007 l’iscrizione al servizio pronto all’uso nato nel 2005 da un’intuizione di Matt Mullenweg (lo stesso creatore del CSM ‘WordPress’) era per me soltanto un piccolo test, niente di serio. Da qualche tempo negli Stati Uniti era scoppiata la moda di tenere un blog e all’epoca mi era sembrata un’idea tanto strana, ma non tanto da non provarci.

Era solo un modo ‘nuovo’ di stare sul web

Vorrei poter dire che il blog del Cittadino Imperfetto è nato come una sorta di diario personale 2.0, ma la verità è che sin dall’inizio mi sono preposto di pubblicare dei post attinenti ai miei hobby e non solo, con lo scopo di essere utile a me e agli altri. Scrivere mi è sempre piaciuto, il web mi ha da sempre affascinato: tenere un blog è quindi un passatempo, giusta sintesi di due cose che mi piacciono.
Al giorno d’oggi si da per scontato che chiunque possa avere il suo spazio su internet grazie alla diffusione capillare dei social network che permettono a tutti di condividere proprio tutto. Anni fa la situazione era un po’ diversa, almeno per noi italiani: esistevano solo siti come MySpace, le chat IRC e i siti di Facebook e Youtube ai tempi non se li filava nessuno.
Tenere un blog poteva essere un modo costruttivo di stare sul web: in realtà i miei primi tentativi sono stati solo delle prove di trasmissione senza nessun riscontro.

Brevissima storia del blog del Cittadino Imperfetto

L’avventura del Cittadino Imperfetto inizia a gennaio del 2009 con la pubblicazione del primo tutorial in cui spiegavo passo passo come installare il software TomTom su un dispositivo Acer. E da lì,  con mio stupore, questo blog inizia a farsi conoscere.
Immaginate l’emozione di vedere il proprio post visionato da centinaia di persone e poi da migliaia. Scoprire che un mio articolo veniva letto pure all’estero (isole Barbados?) E che dire dell’ansia per trovare le parole giuste per rispondere al primo commento? E il link su Wikipedia verso un mio post come fonte? Ero diventato un blogger !!

Articoli tecnici con soluzioni ai problemi informatici e consigli vari, le ricette dei pranzi della domenica da tenere annotate per gli amici, qualche riflessione en passant, ecco che avevo creato un blog da centinaia di migliaia di visualizzazioni. Ore e ore per produrre più di tremila articoli più o meno apprezzati dai navigatori del web.

Ho ancora il vizio del blog

Ma le mode su internet passano in fretta. Tenere un blog, se non sei già famoso, è diventato quasi anacronistico, un post su Facebook o una foto commentata su Instagram hanno oggi sicuramente una maggiore visibilità e possibilità di condivisione. Iniziare a tenere un blog oggi: solo per passione!

Quante volte ho pensato di chiudere il blog del Cittadino Imperfetto? Mai. Certo i post si sono diradati, ma al contempo credo che la qualità di produzione sia migliorata. Purtroppo non così il riscontro degli utenti che sono diventati solo qualche migliaio al mese. Ma la ragione per cui scrivo ancora qui è quella di sempre: mi piace farlo e tanto basta.

Quindi: «Stay tuned for more!»

[Tutorial] Come aprire gratis un blog

Se ami scrivere di ciò che ti interessa e vuoi diventare un blogger per condividere le tue passioni e le tue conoscenze con gli altri, occorre aprire un blog ed è molto più semplice di quanto possa sembrare.blogger-outreach-large

All’epoca dei social network il blog potrebbe essere considerato ‘sorpassato’, ma se teniamo conto che ogni giorno ne nascono duecentomila di nuovi forse l’idea di aprirne uno secondo i propri desideri non è cosa poi tanto assurda.

Per iniziare a ritagliarsi uni spazio in internet è sufficiente appoggiarsi ad una delle tante piattaforme che mettono a disposizione gratuitamente le proprie risorse e permettono al neo-blogger di concentrarsi sulla produzione dei contenuti.


653166773dc88127bd3afe0b6dfe5ea7Personalmente da anni ho fatto la scelta di appoggiarmi a WordPress.com e in questo articolo presenterò i semplici passaggi necessari. La gratuità delle risorse comporta aspetti più o meno negativi: se da un lato non ci si deve preoccupare di tenere aggiornato il software CMS, i relativi plugin, l’ottimizzazione del layout per il mobile ecc… non avremo pieno accesso alla piattaforma, a parte scegliere il layout e plugin che meglio si addicono alle nostre esigenze tra quelli proposti per personalizzare il nostro blog, ma per iniziare il compromesso è tutto a nostro favore. Con il tempo potremo scegliere di acquistare un nostro dominio (certo che pincopallino.com fa più figura di it.wordpress.pincopallino.com) e magari migrare i nostri contenuti ad un altro hosting a pagamento.

Ciò che conta per iniziare è l’entusiasmo, la voglia di creare nuovi contenuti che potrebbero interessare ai naviganti del web e tanta tanta passione con la quale alimentare la perseveranza: questi sono gli ingredienti necessari a tenere in piedi un blog e magari averne uno di successo.


Apriamo il nostro primo blog: Continua a leggere

WP STATS è ora disponibile sul Chrome Web Store

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E’ con un certo orgoglio che annunciamo che da oggi disponibile sul Chrome Web Store la nostra estensione WP STATS (contatore delle visite su siti wordpress.com), quella che abbiamo realizzato per tenere sotto controllo le statistiche di questo blog.

Nei precedenti post abbiamo spiegato cosa ci ha spinti a realizzare un’estensione di Chrome, di quali meccanismi occorre  tenere conto e di quali linguaggi occorre padroneggiare. Vi abbiamo mostrato in dettaglio come nasce un’estensione, il funzionamento del file manifest.json, il codice contenuto nel file backgroung.js, ecc…:


Istantanea_2016-02-01_19-43-50WP STATS una volta installato nel nostro browser Chrome e settati i parametri necessari per il suo funzionamento, è in grado di provvedere in maniera automatica (ogni 60 secondi) a contattare il servizio di WordPress.com di rilascio delle statistiche di accesso al blog di cui si possiedono le opportune credenziali di accesso e a visualizzarne il numero di hits giornaliere all’interno della sua icona.

Istantanea_2016-02-01_19-38-58In pratica per ‘startare’ occorre solo compilare i seguenti parametri nella sezione Opzioni di WP STATS:

  • Url del blog da monitorare;
  • l’API KEY di Akismet assegnata al sito.

Necessaria al funzionamento dell’estensione e suo principio cardine è la ‘vecchia’ WordPress.com Stats API che viene invocata all’indirizzo https://stats.wordpress.com/csv.php? completandolo dell’identificativo del blog e relativa chiave Akismet e fornisce una pletora di dati anche in formato XML:

Istantanea_2016-02-01_20-17-15

Se non sapete la vostra chiave gratuita di Akismet che vi è stata assegnata al momento della creazione del vostro account in WordPress.com è possibile reperirla facilmente a questo indirizzo http://apikey.wordpress.com avendo l’accortezza di esservi prima ‘loggati‘ al vostro blog come amministratori.Senzanome


Risorse:

  • WP STATS sul Chrome Web Store ufficiale : (link);
  • Repositori sorgenti WP STATS su GITHUB: (link).

WP STATS, come ho creato la mia prima Chrome Extension (parte 3 – Il file background.js)

Come ho avuto modo di parlare nei precedenti post a riguardo, ho creato un’estensione di Chrome che mi era necessaria e che non riuscivo a trovare sul Chrome Web Store.


Istantanea_2016-02-01_19-43-50WP STATS una volta installato nel nostro browser Chrome e settati i parametri necessari per il suo funzionamento, è in grado di provvedere in maniera automatica a contattare il servizio di WordPress.com di rilascio delle statistiche di accesso al blog di cui si possiedono le opportune credenziali di accesso e a visualizzarne il numero di hits giornaliere all’interno della sua icona.

Istantanea_2016-02-01_19-38-58In pratica per ‘startare’ occorre solo compilare i seguenti parametri nella sezione Opzioni di WP STATS:

  • Url del blog da monitorare;
  • l’API KEY di Akismet assegnata al sito.

In questo post ci concentreremo sul file background.js, basilare per il funzionamento di una qualsiasi estensione.

In pratica si tratta del motore principale della nostra estensione: in esso sono contenute le istruzioni principali (lo script in Javascript). Comunemente l’architettura delle estensioni prevede un file background.html che si attiva con l’estensione insieme al codice contenuto nel file background.js, questo quando non si prevede di aver bisogno di “scatenare” il codice ad un particolare evento (come potrebbe essere l’apertura di una particolare pagina), come accade per la nostra estensione, visto che WP STATS mostra un contatore e compie in loop questa operazione fino a quando Chrome è aperto,

In questo articolo spiegherò in dettaglio il funzionamento del background.js che ho creato per l’estensione WP STATS (clicca sul seguente link per visualizzare il sorgente):

//inizializzazione variabili
var url;
var text = 'Wait!';
var start = false;
var time = 60000;
var www1 = 'https://stats.wordpress.com/csv.php?api_key=';
var www3 = '&blog_uri='
var www5 = '&table=views&days=1&format=xml';


//evento all'installazione dell'applicazione (richiamo option.html)
chrome.runtime.onInstalled.addListener(function() {
  chrome.tabs.create({url: "option.html"});
});

//inizializzazione etichetta estensione
chrome.browserAction.setBadgeText({text});
chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#FF0000"});

//richiamo funzione all'avvio dell'estensione
on_start();


//Loop controllo e aggiornamento contatore
var readyStateCheckInterval = setInterval(function() {
	restore_options();
	sendRequest(url, function (response) {	
	text = response;
	if (text != null)
		{
		start = true;
    		chrome.browserAction.setBadgeText({text});
        	chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#FF0000"});
		};
	}
)}, time); 


//XMLHttpRequest
function sendRequest(url, callback) {
    var xhr = new XMLHttpRequest();
    xhr.onreadystatechange = function () {
        if (xhr.readyState == 4) {
		var xmlDoc = xhr.responseXML;
		var x = xmlDoc.getElementsByTagName("total")[0].childNodes[0].nodeValue;
            	callback(x);
        }
    };
    xhr.open("GET", url, true);
    xhr.send();
}


//aggiornamento contatore
function restore_options() {
    chrome.storage.sync.get({
    favoriteWww: '',
    favoriteKey: ''
  }, function(items) {
    	www4 = items.favoriteWww;
    	www2 = items.favoriteKey;
	url = www1 + www2 + www3 + www4 + www5;
	if (start == true) {	
			chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#00FF00"});
			   };
  });

	sendRequest(url, function (response) {  	
	text = response;
	if (text != null)
		{
		start = true;
    		chrome.browserAction.setBadgeText({text});
        	chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#FF0000"});
		};
});	
}


//funzione all'avvio dell'estensione
function on_start() {
    
    text = 'wait';
    chrome.browserAction.setBadgeText({text});
    
    chrome.storage.sync.get({
    favoriteWww: '',
    favoriteKey: ''
    }, function(items) {
    	www4 = items.favoriteWww;
    	www2 = items.favoriteKey;
	url = www1 + www2 + www3 + www4 + www5;
	chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#00FF00"});
	
        sendRequest(url, function (response) {  	
	text = response;
    	chrome.browserAction.setBadgeText({text});
	chrome.browserAction.setBadgeBackgroundColor({ color: "#FF0000"});
    });
}
)};

All’interno delle parentesi graffe { } che aprono e chiudono il file, scopriamo in dettaglio le varie sezioni che lo compongono e il loro significato. Continua a leggere

WP STATS, come ho creato la mia prima Chrome Extension (parte 2 – Il file manifest.json)

Come ho avuto modo di parlare nei precedenti post a riguardo, ho creato un’estensione di Chrome che mi era necessaria e che non riuscivo a trovare sul Chrome Web Store.


Istantanea_2016-02-01_19-43-50WP STATS una volta installato nel nostro browser Chrome e settati i parametri necessari per il suo funzionamento, è in grado di provvedere in maniera automatica a contattare il servizio di WordPress.com di rilascio delle statistiche di accesso al blog di cui si possiedono le opportune credenziali di accesso e a visualizzarne il numero di hits giornaliere all’interno della sua icona.

Istantanea_2016-02-01_19-38-58In pratica per ‘startare’ occorre solo compilare i seguenti parametri nella sezione Opzioni di WP STATS:

  • Url del blog da monitorare;
  • l’API KEY di Akismet assegnata al sito.

In questo post ci concentreremo sul file manifest.json, basilare per il funzionamento di una qualsiasi estensione.

Non si tratta che di un file in formato JSON che contiene l’elenco delle proprietà dell’estensione quali il nome, la descrizione, la versione ecc…, ma anche per dichiarare a Chrome ciò che l’estensione fa, di quali permessi occorrono per il funzionamento e l’elenco degli asset. Per un approfondimento è possibile fare affidamento sulla documentazione ufficiale fornita direttamente da Google, in questo articolo spiegherò in dettaglio il funzionamento del manifest.json che ho creato per l’estensione WP STATS (clicca sul seguente link per visualizzare il sorgente):

{ 
  "name": "WP Stats",
  "author": "Zirconet",
  "description": "Show WordPress hits",
  "version": "1.1.0",
  "manifest_version": 2,

  "options_ui": {
	"page": "options.html",
	"chrome_style": true,
	"open_in_tab": false
  },

  "background": {
	"scripts": ["js/background.js"],
	"persistent": true
  },
  
  "browser_action": {
	"default_icon": "img/wp-logo.png"
  },

  "permissions": [
	"tabs",
        "storage",
	"https://stats.wordpress.com/*/",
        "notifications"
  ],

   "icons": {
	"48": "img/icon48.png",
	"128": "img/icon128.png"
  }

}

All’interno delle parentesi graffe { } che aprono e chiudono il file, scopriamo in dettaglio le varie sezioni che lo compongono e il loro significato. Continua a leggere

WP STATS, come ho creato la mia prima Chrome Extension (parte 1 – Presentazione)

Le Extension (estensioni) sono uno strumento imprescindibile per un browser moderno. In Google Chrome sono dei piccoli programmi scritti in Javascript, HTML e CSS che girano espandendone le funzionalità. Annunciate nel 2009 e ufficialmente introdotte a partire dal febbraio del 2010 sono scaricabili gratuitamente dal Chrome Web Store.Istantanea_2016-02-01_17-28-02

Personalmente ne ho fatto sempre uso, trovandole di una comodità assoluta.
Oggi come oggi dobbiamo tenere sotto controllo molte cose che ci riguardano sul web e le estensioni di Chrome risolvono efficacemente molti problemi: notifiche varie, blocco banner pubblicità indesiderate, navigazione anonima, ottimizzazione di Youtube ecc… Quindi confesso di averne installate a decine sul mio browser cercando di trovare un giusto compromesso tra l’effettiva efficacia e la dispersione inutile di risorse.

Senzanome

Ecco un elenco dell’estensioni che utilizzo in questo momento, nell’ordine:

  • WP STATS (link) : (per controllare in real time le visite giornaliere su questo blog);
  • WHOS.AMOUNG.US USER ONLINE COUNTER (link) : (per vedere in tempo reale quanti sono collegati a questo blog);
  • CHECKER PLUS FOR GMAIL (link) : (per avere le notifiche delle email);
  • TWITCH NOW (link) : (che mi da notifica di quando i miei streamer preferiti sono online su Twitch);
  • HITBOX PLUS (link) : (che mi da notifica di quando i miei streamer preferiti sono online su Hitbox);
  • CHECKER PLUS FOR GOOGLE CALENDAR (link) : (per avere le notifiche del mio calendario su Google);
  • VISUALPING (link) : (che mi notifica quando alcuni parti di siti che mi interessano vengono modificate);
  • UBLOCK ORIGIN (link) : (che mi evita molta della pubblicità che gira in rete);
  • STYLISH (link) : (con il quale ho modificato la visualizzazione della mia homepage di Twitter per renderla più comoda alle mie esigenze);
  • RISPARMIO DATI (link) : (che utilizza una tecnologia di Google per l’ottimizzazione del traffico dati durante la navigazione);
  • FONTFACE NINJA (link) : (che mi consente di analizzare i tipi di font utilizzati nei siti che visito);
  • YOUR QUALITY FOR YOUTUBE (link) : (che si occupa di farmi vedere i video sul Tubo in qualità HD se disponibile);
  • SELECT & TRANSLATE (link) : (che mi fornisce un menù contestuale con la quale selezionare e tradurre frasi durante la navigazione);

… e ancora diverse altre…

Per controllare e gestire quelle che avete installato sul vostro browser è sufficiente andare nel menù di Chrome SNP_9721C573E41777FBA43E1498AD084E3B160C_2696434_en_v2in Altri strumenti e quindi selezionare Estensioni.

Tutto questo per dirvi che sono sempre stato affascinato dalla funzionalità delle Estensioni e che oramai di molte di queste non potrei più farne a meno. Come purtroppo è successo con quella che si  occupava fino a qualche settimana fa di fornirmi in tempo reale le statistiche dei visitatori sul CITTADINO IMPERFETTO. Non so come mai, ma ha smesso di funzionare ed addirittura è stata cancellata dallo suo sviluppatore dal WEB STORE (boh, mistero). Sfortunatamente non sono riuscito a trovarne un’altra che fornisse le medesime funzionalità, quindi senza farmi prendere dallo sconforto ho pensato di ‘scrivermela da solo‘.icon128

Il punto di partenza è stato il sito che Google mette a disposizione dei programmatori interessati a sviluppare Estensioni di Chrome: developer.chrome.com. In lingua inglese qui trovate tutte le istruzioni occorrenti a programmare un estensione.

Dopo una prima infarinatura su concetti chiave come il funzionamento del file manifest.json, del file background.js e delle chiamate alle API come XMLHttpRequest, mi sono messo di buzzo buono e in una nottata di lavoro sono riuscito a sfornare la prima versione di WP STATS.


Istantanea_2016-02-01_19-43-50WP STATS una volta installato nel nostro browser Chrome e settati i parametri necessari per il suo funzionamento, è in grado di provvedere in maniera automatica a contattare il servizio di WordPress.com di rilascio delle statistiche di accesso al blog di cui si possiedono le opportune credenziali di accesso e a visualizzarne il numero di hits giornaliere all’interno della sua icona.

Istantanea_2016-02-01_19-38-58In pratica per ‘startare’ occorre solo compilare i seguenti parametri nella sezione Opzioni di WP STATS:

  • Url del blog da monitorare;
  • l’API KEY di Akismet assegnata al sito.

Necessaria al funzionamento dell’estensione e suo principio cardine è la ‘vecchia’ WordPress.com Stats API che viene invocata all’indirizzo https://stats.wordpress.com/csv.php? completandolo dell’identificativo del blog e relativa chiave Akismet e fornisce una pletora di dati anche in formato XML:

Istantanea_2016-02-01_20-17-15

Se non sapete la vostra chiave gratuita di Akismet che vi è stata assegnata al momento della creazione del vostro account in WordPress.com è possibile reperirla facilmente a questo indirizzo http://apikey.wordpress.com avendo l’accortezza di esservi prima ‘loggati‘ al vostro blog come amministratori.Senzanome


Per chi volesse provarla, WP STATS è disponibile gratuitamente sul Chrome Web Store ufficiale a questo indirizzo: https://goo.gl/Q6O6lFIstantanea_2016-03-02_19-50-42


Nei successivi post vedremo insieme in dettaglio tutti i passaggi fatti per compilare l’estensione WP STATS:

Risorse:

  • WP STATS sul Chrome Web Store ufficiale : (link);
  • Repositori sorgenti WP STATS su GITHUB: (link).

WordPress.com reimposta le credenziali di 100.000 account come precauzione dopo la pubblicazione delle password di Gmail

Quanti hanno preso in seria considerazione ciò che è accaduto qualche giorno fa con la pubblicazione delle credenziali (username e password) di 5 milioni di account di Gmail? In giro le voci sono le più contrastanti. C’è chi addirittura minimizza l’accaduto facendo presente che molti degli account non esisterebbero nemmeno più.

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C’è chi invece ha preso più seriamente la cosa e ha pensato bene di metterci una pezza cercando di prevenire, per quanto possibile, illeciti ed abusi. E’ il caso della Automatticovvero la società che tra l’altro gestisce uno dei più grandi degli spazi per blogger sulla rete e cioè WordPress.com (su cui ad esempio sono ospitate le pagine della CNN, SONY e modestamente pure quelle del CITTADINO IMPERFETTO), che ha analizzato l’ormai arcinota lista trapelata si è accorta che circa 100.000 account violati si riferiscono a utenti di WordPress.com che utilizzano la medesima password di Gmail.com. L’Automattic ha voluto mettere in chiaro che i propri sistemi non sono stati oggetto di abusi, ma in via preventiva questi utenti si sono visti “resettare” la password e, avvertiti via email, sono stati sollecitati a modificare la password di accesso.

Valgono in questo caso le solite raccomandazioni che sono tanto ovvie quanto importanti e al contempo disattese: NON UTILIZZARE MAI LA MEDESIMA PASSWORD, ma utilizzarne di diverse per i diversi servizi a cui ci si registra. Importante è poi usufruire, quando possibile, della DOPPIA VERIFICA DELLE CREDENZIALI.

Via | TNW

Raggiunti 1.000.000 (un milione) di contatti. Una bella soddisfazione. Grazie a tutti

1000000


…e oggi abbiamo superato il 1.000.000 di visualizzazioni, con 2.226 articoli e 1.734 commenti. Per molti saranno pure numeri “piccoli piccoli” ma per il CITTADINO IMPERFETTO sono davvero pazzeschi…WOW!!!

zirconetCome mi ha ricordato qualche giorno fa con un avviso la piattaforma che ci ospita, WORDPRESS.COM, sono passati sei anni da quando è stato aperto il blog del CITTADINO IMPERFETTO, lo spazio attraverso il quale condividere i miei interessi con il resto della comunità in rete.

In realtà dal primo post di apertura con l’alias ZIRCONET all’effettivo, costante impegno di pubblicazione quasi giornaliera sul blog sono passati circa due anni. Sinceramente dopo i primi entusiasmi nel vedere “accessibili” alla comunità di internauti quanto avevo da dire mi ci è voluto davvero tanto tempo per capire come utilizzare al meglio il mio spazio sulla rete.

All’epoca i social network praticamente non esistevano (almeno nella forma e soprattutto non con i numeri attuali) e l’opportunità di aprire un blog, utilizzando uno strumento potente come WORDPRESS senza essere però costretto alla “manutenzione” del sito e dell’hosting l’ho presa al volo, ma le statistiche erano impietose: in due anni le visite sono state praticamente inesistenti…

2007-2008

Le striminzite statistiche degli esordi…

Nel 2009 la svolta, con l’inizio del nuovo anno ho iniziato a postare diversi articoli, con l’intento di condividere non solo i miei interessi, ma anche il mio know-how. Ricordo la felicità nel leggere i primi commenti degli utenti, le richieste di aiuto così come i suggerimenti. L’adozione del tema a tre colonne “The Digg”, che sebbene sia datato non riesco a trovare il coraggio di sostituire, ha fornito la giusta struttura al blog con gli articoli nella colonna centrale e una serie di widget posti ai lati che non si limitano ad aiutare il visitatore a districarsi tra i vari articoli, ma forniscono tutta una serie di informazioni su dove si è capitati.

Pensate alla mia incredulità quando mi sono reso conto lo spazio da me creato è piano piano diventato punto d’incontro e di discussione per altre persone. E che dire di quando mi sono accorto che quasi l’8% dei visitatori era ed è straniero? E’ per loro che esistono sul CITTADINO IMPERFETTO i pulsanti per la traduzione “simultanea” degli articoli nelle principali lingue straniere (vi siete accorti delle bandierine che compaiono nella colonna di destra, vero).

nazioni

I numeri sono venuti da soli insieme al rinnovato entusiasmo e a quel piacevole brivido di essere “letto” da diverse migliaia di persone al mese. Diversi i modi attraverso i quali il blog viene giornalmente raggiunto da voi lettori: i motori di ricerca innanzitutto, con GOOGLE che la fa da padrone, poi FACEBOOK e TWITTER, ma anche i vari contenitori di notizie come LiQUIDA.IT e BLOGBABEL.COM. Sono poi orgoglioso quando i post vengono ripresi da altri che menzionano il CITTADINO IMPERFETT (citandone la fonte ovviamente).

Tutto è cresciuto e siamo arrivati ad oggi con il traguardo raggiunto di un milione di visualizzazioni (con una media di circa 300.000 all’anno, dato in crescita). I contatti non sono costanti e ci sono boom legati all’uscita di articoli particolarmente interessanti (come al momento quello dei modi per aggirare l’oscuramento di Ipmart-Italia).  I numeri sono in crescita anche grazie alla continua evoluzione della piattaforma WordPress.com  che ci dà la possibilità di un layout ottimizzato per la consultazione sia da smartphone che da tablet.

2013

Gli argomenti trattati sono i più eterogenei e come dicevo rispecchiano i miei interessi. Si va dall’informatica, alla pittura, alle ricette, alla musica e ai racconti inediti. Qualcuno si è magari lamentato per i post sulle partite dell’Inter, ma che ci posso fare se a me piace scrivere in nerazzurro? E che dire della mia passione per le serie tv americane, che seguo praticamente in tempo reale con le trasmissioni dei network statunitensi facendo una fatica bestia per scarica le varie puntate e i relativi sottotitoli in italiano?

L’articolo più letto l’ho scritto per risolvere il problema delle chiavette usb che non ne vogliono più di funzionare rischiando di perdere la tesina o una foto importante. Poi c’è la ricetta della torta di mele che a suo tempo ho pubblicato stufo di doverla ogni volta ripetere a chi l’avesse assaggiata (così da allora posso dire, “Guarda che la trovi sul blog come tutti…”). Tra gli altri resiste tra i più letti il post su come ridare vita al navigatore Acer D100, articolo che ha dato una svolta al CITTADINO IMPERFETTO nel lontano 2009. E che dire dell’articolo sul quadro di Vermeer che è addirittura citato come fonte da WIKIPEDIA?

post

Che altro aggiungere se non un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono passati di qui e a tutti quelli che hanno dato una mano pubblicando su queste pagine qualche loro post o semplicemente dando qualche buon consiglio per migliorare.

E domani?

C’è chi dice che i blogger sono in declino e che oggi ci sono altre modi per far sentire la propria voce in internet. Sarà pure vero, ma che tristezza quando capita di visitare un blog chiuso. Io però non mollo. La voglia di scrivere c’è ancora tutta e quindi si continua.

Già quest’anno si è cercato di intercettare le nuove tendenze pubblicando l’App per Android (mi dispiace per i patiti della mela, ma per IOS non c’è ancora) e creando le estensioni del blog per Chrome e Firefox. Si sta pensando a qualche modifica grafica e magari al passaggio del sito su un dominio privato, ma chissà, sono cose che richiedono tempo. Intanto continuate a leggere i post sul CITTADINO IMPERFETTO. To be continued…

WORDPRESS.COM: Da dove arrivano i visitatori del tuo blog?

Da qualche giorno la piattaforma WordPress.com che ci ospita, ha inserito tra le statistiche presenti nella dashboard del proprio blog le statistiche di provenienza dei propri visitatori:

Questa nuova funzionalità è raggiungibile dalle statistiche presenti sulla homepage di WordPress.com, mentre non è raggiungibile da bacheca->statistiche sito. I conteggi sono disponibili solo da pochi giorni e l’analisi non comprende le visite precedenti all’inizio del servizio.

Conoscere la provenienza di chi bazzica il tuo blog è sicuramente uno strumento importante per capire il proprio “pubblico” e migliorare i propri post. La redazione del CITTADINO IMPERFETTO ha intuito quasi subito che tra le varie statistiche quella della nazionalità dei propri visitatori non era assolutamente da sottovalutare tanto che ci siamo dotati di uno strumento “esterno” alla piattaforma WordPress.com. Gratuitamente tramite il servizio Flagcounter.com sappiamo che ad oggi il 7% circa dei visitatori del CITTADINO IMPERFETTO.

E scusate se è poco per il nostro ego sapere che ieri abbiamo avuto 9 visite dall’Islanda… proprio per questo motivo da tempo il nostro blog si è dotato di un widget (nella parte destra della pagina web) che traduce tramite il servizio di Google Translate i nostri post nelle principali lingue dei nostri visitatori.

Nuovo FOLLOW per i blog di WORDPRESS.COM

WordPress.com ha introdotto una novità su tutti i blog ospitati sulla sua piattaforma: il pulsante follow permette a chiunque di ricevere gli interventi via e-mail.

Il bottone è visibile a destra, nella parte bassa dello schermo, e non ha nulla a che vedere col «seguire un blog» dalla barra degli strumenti di WordPress.com: in quel caso, infatti, gli aggiornamenti compaiono nella dashboard e sono disponibili soltanto agli utenti iscritti.

Il follow è aperto a tutti e direttamente via e-mail: quindi cosa aspettate a registrarvi sul CITTADINO IMPERFETTO.

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