Stasera su RAITRE c’e’ REPORT

Nuovo appuntamento stasera su RAITRE con REPORT, la trasmissione di Milena Gabanelli.

L’inchiesta principale di stasera intitolata “I garanti”,è di Michele Buono che cercherà di fare mettere in evidenza l’operato di quelle authority (Consob, Isvap, Antitrust), che dovrebbero tutelare gli interessi dei cittadini con criteri di trasparenza e indipendenza dai poteri politici ed economici. Si cercherà di capire il ruolo di questi garanti nella vicenda della fusione in atto tra società quotate come Unipol, Fonsai, Premafin, Assicurazioni Milano.

Nella seconda inchiesta di Emanuele Bellano intitolata “Caro segretario” si farà parlerà di una figura chiave nei comuni italiani: quella del segretario. Responsabile che i provvedimenti della giunta sia conforme alle leggi, il segretario comunale pare essere un lavoro ben remunerato che costa all’amministrazione ogni anno tra i 150 e i 200 milioni di euro, mentre l’agenzia che gestisce il loro albo, sebbene soppressa, continua a costare ogni anni decine di milioni allo Stato.

Mentre per la rubrica C’è chi dice no il servizio di Giuliano Marrucci si parlerà di un gruppo di ricercatori e della loro battaglia contro i baroni dell’università.

Stasera su RAITRE: PRESADIRETTA ci parla di CHI PUO’ E DI CHI NON PUO’

Viviamo in un Paese dove essere ricchi conta anche quando si parla di accesso allo SPORT e all’UNIVERSITA‘ che diventano privilegi.

Nei  racconti della puntata di stasera di PRESADIRETTA che s’intitola SOLO PER RICCHI, Riccardo Iacona ci parlerà ancora di come vengono gestiti male i soldi pubblici nel nostro paese.

L’inchiesta di Riccardo Iacona e Sabrina Carreras, ci racconterà dello sport “povero” con pochi sponsor dove girano pochi soldi e dei suoi campioni che tanto lustro danno al nostro Paese e tanto poco ricevono in cambio. E poi la scuola italiana di ogni ordine e grado dove le attività motorie sono penalizzate dalla mancanza di palestre e di investimenti.

L’inchiesta di Francesca Barzini e di Danilo Procaccianti ci parlerà invece dello stato dell’università italiana, alle prese con i tagli e la confusa riforma Gelmini. Calano le iscrizioni e aumentano le tasse universitarie mentre la ricerca è in ginocchio. Continua a leggere

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