CLASSIC ON AIR: “Un giorno credi” – Edoardo Bennato

Essere sbagliati costa fatica. E’ più faticoso che cercare di fingere di essere ciò che non si è. E ci vuole talento per rimanere sospesi sul filo dei propri tormenti.

Perché, perché, perché… quanto vorremmo poterne fare a meno. Ma smettere di cercare pare un’inconcepibile resa. Assurdo come perdere cose che non si è mai posseduto.

Eppure ci sono momenti in cui è possibile sentire la soluzione finalmente a portata di mano, si ha la sensazione che basterebbe poco per risolvere l’enigma. Ma poi, inesorabilmente, la chimera nuovamente sfugge come granelli di sabbia tra le dita.

E si vorrebbe gridare, ma si è rimasti senza voce. E si vorrebbe piangere ma si è ormai dimenticato come si fa. Allora meglio smettere di farneticare. E si ricomincia a sbagliare. Non resta altro che continuare a respirare, sperando di essere abbastanza forti sino alla prossima occasione.

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