Lhc del CERN ha superato il Tevatron degli USA

E’ passato un po’ di tempo da quando abbiamo seguito le vicende dell’acceleratore di particelle più potente al mondo, fantasticando sulle possibili nefaste implicazioni che si potrebbero avere creando un infinitesimale Big Bang sulla Terra.

Benchè siamo ancora lontani dalla massima potenza (3,5 TeV, ovvero collisioni di due fasci di protoni a 7 TevV una condizione energetica pari a un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang) ) ieri sera alle 23,44 nella sala di controllo del CERN ha registrato il primo record dell’LHC (Large Hadron collider, il grande anello sotterraneo nella valle di Ginevra che per 27 chilometri accelera i protoni fino a quasi la velocità della luce, per poi farli scontrare frontalmente tra loro, in modo da frantumarli nelle particelle sub-atomiche più minuscole possibili) che con i suoi 1,18 TeV (1180 Mdi di elettrovolt) ha superato quanto raggiunto in precedenza dal Tevraton del Fermilab di Chicago (fermo a 1 TeV).

Il successo è arrivato dopo dieci giorni di test  dopo le riparazioni, durate 14 mesi, dall’incidente del settembre 2008, quando cinque chilometri di accelleratore furono messi fuori uso da un corto circuito all’impianto di raffreddamento che fece saltare un’intersa sezione dell’Lhc e la fuoriuscita esplosiva di più di una tonnellata di elio, improvvisamente passato dallo stato liquido a quello gassoso.

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