Rabbia e terremoto

Che poi a me personalmente
come pure a tanti miei conoscenti
non è che ci sta proprio sui
ceri 'sta scossa che porta rovina.

Che si fa così tra genti di
rispetto? Te metti a tremà tutto,
de sotto e di sopra, senza alcuna
considerazione di chi sta in santa
pace tra le mura del suo paese?

Che s'era mio parente, lo sai
che gli succedeva... un sano
sculaccione e a nanna senza
cena! Invece visto che il 
mondo è fatto di male e di niente
quella birba continua impenitente
a far morire tanta gente.

La cosa poi che me fa gridà al 
sorcio? E' che manco si prende 
la briga de capì se sta menando
qualche gaglioffo o anzi uno dabbene.
E oltre cieco fa pure il sordo: 
non sente i pianti dei bimbi disperati
nè le preghiere dei vecchi spaventati.

Che se c'avessi il numero di 'sto
brutto ceffo, sai che gli direi?
Che per il prossimo ballo andasse
invece a cercare quelli che 
dalla cattiva specie come la sua 
dovrebbero farci scampare.

Così almeno per una volta sai
la nostra magra soddisfazione...
...si andrebbe noi tapini a dar
pacche sulle affrante spalle di quei 
quattro ciarlatani pieni solo
d'intenzioni e cinici affari.

"Non vi preoccupate" gli diremmo
schietti, "non vi lasceremo soli
nel triste grave evento". 
Poi come sono abituati a fare loro,
li mettessimo in salamoia nelle
baracche ad aspettare. E chi si è
visto si è visto e buonasera.

Almeno imparerebbero puro loro
che a 'sto mondo ingiusto in tristi 
circostanze non regge faccia né
bella parola e che solo coi
fatti si pò affrontà quel figlio  
di pia donna che è 'sto terremoto.

sms_solidale

Stasera su RAITRE: PRESADIRETTA ci parla dei terremoti dell’Emilia e dell’Aquila

La puntata di PRESADIRETTA nella prima serata di Raitre presenta l’inchiesta “Terremoti” di Riccardo Iacona, Alessandro Macina ed Elena Stramentinoli.

La puntata sarà incentrata sul terremoto che nel 2012 ha sconvolto l’Emilia Romagna e su quello che nel 2009 ha colpito l’Aquila. Verranno raccontate le storie degli sprechi della pubblica amministrazione e di chi si è dovuto arrangiare per andare avanti.

E per chi non ne avesse abbastanza si tornerà a parlare degli F35, il caccia intercettore e bombardiere di cui anche l’Italia ha ordinato diversi esemplari. Proprio dal Pentagono e’ arrivata la notizia che sarebbero state riscontrate sulla struttura dell’aereo lesioni e crepe, dopo i test di volo. E il Pentagono ha aggiunto che persistono ancora i problemi di software. Ma il Ministero Della Difesa italiano li vuole lo stesso. Perché?


Noi saremo davanti al televisore ogni lunedì alle ore 21.05 su Raitre.

Invece per coloro che avessero ben altro da fare ricordiamo che Rai.tv mette a disposizioni le puntate della trasmissione a partire dal giorno dopo.

TERREMOTO GIAPPONE: la situazione nei 4 reattori di Fukushima

– REATTORE 1: sono riprese le operazioni volte al raffreddamento con acqua marina e boro (quest’ultimo e’ un assorbitore di neutroni e utilizzato per fermare gradualmente la reazione), iniettati nel contenitore primario (vessel) attraverso le condotte del sistema antincendio. Il livello dell’acqua continua ad essere inferiore rispetto ai valori normali nei serbatoi.

– REATTORE 2: il sistema di raffreddamento si e’ interrotto dal 14 marzo e di conseguenza il nocciolo ha rischiato si surriscaldarsi e di fondere. Di conseguenza sono state messe a punto le operazioni per iniettare acqua marina e boro per raffreddare il combustibile. Il livello dell’acqua continua ad essere inferiore rispetto ai valori normali nei serbatoi.

REATTORE 3: sono riprese le operazioni volte a raffreddare il nocciolo con acqua marina e boro, che erano state interrotte in seguito all’esaurimento dell’acqua marina nel serbatoio.

– REATTORE 4: nella notte c’e’ stato un incendio, con rilascio di radioattivita’ pari a 400 microsievert/ora, nella piscina di soppressione, ossia nella struttura a forma di ciambella che si trova alla base del contenitore secondario del reattore. L’incendio, ora completamente domato, e’ stato causato dalla reazione termochimica che avviene quando il vapore caldissimo prodotto dalle barre di combustibile rimaste scoperte arriva a contatto con lo zirconio che riveste le barre di combustibile. Il livello dell’acqua continua ad essere inferiore rispetto ai valori normali nei serbatoi.

VIA Ansa.it

TERREMOTO GIAPPONE: Sul nucleare la Germania è un passo avanti

Dopo lo sgomento provato per le immagini in del terremoto e dello tsunami che hanno devastato il Giappone e i conseguenti parallelismi del tipo “se fosse successo da noi stavamo freschi” è giunto forse il momento di cercare di capire meglio cosa sta accadendo nel Sol Levante perché un conto è seguire in tv le immagini del disastro e dispiacersi per le vittime, un altro è ritrovarsi con la pioggia radioattiva sulla propria testa.

esplosione del reattore di Fukushima

Sebbene se ne stanno lì tutti a tranquillizzarci che la vicenda di Fukushima non è e non sarà un’altra Chernobyl non è per niente tranquillizzante avere qualche decina di barre d’uranio fuse con il rischio di una contaminazione a livello globale.

E in mezzo a questa confusione che facciamo noi italiani… noi si va avanti il nucleare è l’energia del futuro: quella giusta per ricaricare le batterie dei nostri smartphone e accessori vari.

Gli americani dal canto loro Continua a leggere

TERREMOTO GIAPPONE: Chi vuole una centrale nucleare sotto casa alzi la mano…

Mentre assistiamo in queste ore alla tragedia della catastrofe naturale che ha colpito il Giappone, non possiamo fare a meno di fare paragoni con il nostro Bel Paese.

Cosa sarebbe successo nel nostro paese se fossimo stati colpiti da una scossa come quella di ieri che pare fosse 30.000 volte più forte di quella che ha colpito l’Aquila nel 2009? C’è già chi si immagina l‘Italia rasa al suolo, mentre gli esperti stanno lì in televisione a tranquillizzarci che per la morfologia del nostro territorio un simile terremoto non si potrebbe mai sviluppare.

E le immagini dello tsunami che devastano le coste giapponesi? Ancora gli esperti a dire che il Mediterraneo è troppo piccolo per avere una simile devastazione, dimenticando che qualche vulcano c’è anche da noi e nei libri di storia abbiamo studiato almeno un paio di tragedie simili.

E ancora che dire delle notizie che arrivano dalle centrali nucleari di Fukushima? Mentre le autorità giapponesi lottano contro l’incubo del disastro radioattivo, qui da noi quattro politici poco lungimiranti prevedono di far sorger,e in un paese a rischio sismico come il nostro, almeno quattro centrali nucleari. O, magari non succederà mai niente…

Ma proprio non vogliamo imparare che siamo poca cosa rispetto alle forze della natura che va rispettata per rispettare noi stessi?

TERREMOTO GIAPPONE – Google Crisis Response una risorsa d’informazioni

Il web scende in campo nell’emergenza del Giappone ferito dal terremoto e dallo tsunami. Mentre i social network (Twitter sopra tutti) diventano rete di comunicazione, Google ha attivato il sito Google Crisis Response, come ha già fatto in occasione di disastri di simili proprozioni (Cile e Nuova Zelanda).

Il sito rappresenta una risorsa fondamentale per avere informazioni sullo stato in cui si trovano le zone colpite, con bollettini ufficiali, lo stato della rete di comunicazione e il funzionamento delle centrali energetiche.

TERREMOTO GIAPPONE – Google Person Finder aiuta a ritrovare i dispersi

La rete si mobilita in sostegno delle popolazioni colpite dal pauroso terremoto e tsunami che ha colpito il Giappone: visto che internet ha resistito alla devastazione i ragazzi di Mountain View hanno pensato di attivare un servizio di ricerca delle persone scomparse o comunque difficilmente rintracciabili, così come riportano loro stessi sul loro account Twitter.

Attivato anche all’indomani del terremoto che colpi il Cile nel febbraio del 2010, Google Person Finder è un servizio che permette da un lato di richiedere informazioni sulle persone disperse, dall’altra, fornendo i propri dati, di  tranquillizzare i familiari in cerca di notizie dei propri congiunti che si trovavano nell’area del disastro.

Il sito è funzionante sia in lingua inglese che in giapponese e al momento conta più di 7.200 record inseriti. La cifra, vista la mole della tragedia, è destinata a crescere.

TERREMOTO GIAPPONE – L’asse terrestre si è spostato di 10 cm

Secondo uno studio preliminare dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’impatto del terremoto che ha colpito oggi il Giappone (di magnitudo 8.9 alle 14.46, ora locale) avrebbe spostato l’asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri.

Tutti gli esperti sono concordi nell’affermare che gli effetti pratici di tale fenomeno sono nulli. Ovvero nessuno sul pianeta avvertirà qualcosa di diverso, se non i sofisticati strumenti di calcolo, così sensibili da misurare gli effetti di un terremoto sull’asse terrestre.

 

TERREMOTO GIAPPONE – Le immagini della tragedia

Solidarietà ai terremotati dell’Abruzzo

terremoto in AbruzzoUn terremoto ha colpito l’Abruzzo alle 3,30 della notte. La scossa e’ stata di magnitudo 5,8 della scala Richter. L’epicentro il  a una decina di chilometri a nord della città di Aquila. Nel capoluogo molti edifici del centro storico sono crollati, si parla di centinaia di morti e di persone sono intrappolate tra le macerie. Danni sono stati segnalati in diverse localita’ della provincia. Tutti noi seguiamo con sgomento l’evolversi della situazione dai telegiornali.

SMS PER DONAZIONI: 48580

Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. E’ possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira’ tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.
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