La Terra dalla ISS in diretta streaming HD

Da qualche giorno la NASA offre la possibilità di guardare la Terra ripresa in diretta streaming dalla Stazione Spaziale Internazionale grazie all’High Definition Earth Viewing: una serie di telecamere commerciali ad alta definizione che si trovano sull’External Payload Facility del modulo Columbus della ISS, gestito dall’ESA.

Per affacciarsi dal finestrino della Stazione Spaziale Internazionale basta raggiungere questo sito:

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Le immagini sono mozzafiato (se siete fortunati eviterete le nuvole), le telecamere trasmettono lo scorrere dei continenti e degli oceani ed è una meraviglia.

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Naturalmente è possibile conoscere l’esatta posizione della Stazione Spaziale Internazionale:

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Purtroppo la ISS, nella sua orbita intorno alla Terra, si trova periodicamente nella zona non illuminata, per cui le immagini non sono continue: quando è “notte” le telecamere non trasmettono, e al posto delle loro riprese lo streaming mostra un fotogramma grigio o nero. Inoltre la ISS non è sempre connessa delle stazioni riceventi a terra per trasmettere queste immagini, per cui le pause sono piuttosto frequenti. 

 

E’ partito l’ultimo Shuttle

Si chiude dopo 30 anni la storia del Programma Space Shuttle della Nasa. L’ultimo Shuttle, l’Atlantis (missione Sts 135), è partito qualche minuto fa dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, Florida ed è stato salutato da una folla di entusiasti spettatori che hanno voluto partecipare all’evento.

Il Programma Space Shuttle, costato in 30 anni 196 miliardi di dollari, ha portato nello spazio nei suoi 135 voli, 355 persone, 179 tra satelliti e componenti della Stazione Spaziale Internazionale.

Face in Space: la NASA manda la tua foto sullo Shuttle

Face in Space è la nuova iniziativa della NASA per coinvolgere l’opinione pubblica internazionale riguardo le ultime due missioni dello Shuttle (la STS-133 del prossimo 16 settembre e la STS-134 prevista a novembre 2010).

Il Programma Space Shuttle avviato alla fine degli anni settanta terminerà quest’anno con la consegna di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (per queste missioni sarà sostituito molto probabilmente dal Falcon  9, un mastodonte di 48 metri ripieno di ossigeno liquido e cherosene).

Praticamente sarà possibile inviare una propria foto che sarà lanciata in orbita e al rientro della missione ricevere un certificato commemorativo firmato dal comandante della missione. Come si può verificare dalle statistiche live, al momento hanno aderito all’iniziativa 26567 astronauti virtuali dei quali 287 residenti in Italia… Continua a leggere

Una cupola italiana per guardare il cosmo

Una volta ogni tanto il nostro paese assurge agli onori della cronaca mondiale per le sue capacità tecnologiche. E’ infatti tutta tecnologia Made in Italy la nuova finestra che permetterà agli astronauti della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) una visibilità di 360gradi sullo spazio esterno, per controllare il funzionamento del Braccio Robotico Remoto. A costruire la Cupola spaziale sono stati gli ingegneri di Thales Alenia Space, la joint-venture italo-francese tra il gruppo Thales e Finmeccanica, «copiando» l’ intuizione di Michelangelo quando all’ inizio del cinquecento scolpì il David. Come l’ artista rinascimentale partì da un unico blocco di marmo per ricavare uno dei capolavori della scultura mondiale, così la Cupola è stata ottenuta da un blocco pieno di lega di alluminio, poi scavato con le macchine per dargli la forma e lo spessore voluti.

INCIDENTE SPAZIALE = CATASTROFE

 by the European Space Agency

by the European Space Agency

L’ASSOCIATED PRESS riporta la notizia che ieri, giovedì 12 febbraio, due satelliti per le telecomunicazioni si sono scontrati a 800Km sopra la Siberia generando una miriade di pericolosissimi detriti che potrebbero causare ulteriori disastri nello spazio e addirittura rimandare la prossima missione dello Shuttle. Anche per la Stazione Spaziale Internazionale che si trova in un orbita inferiore a quella dello scontro ci potrebbero essere conseguenze. Uno dei satelliti era un satellite per le comunicazioni di Iridium, peso 560kg, lanciato in orbita nel 1997, mentre l’altro era un satellite militare russo da quasi una tonnellata lanciato nel 1993, non più in uso e fuori controllo. Continua a leggere

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