[SFOGO] I sogni son desideri…

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4-gargantuaquisetaitperduE’ qualche sera che a cena mi abbuffo come un animale.

Come se non ci fosse un domani la mia amigdala, il cervello ancestrale, prende il sopravvento e mi fa sbranare tutto quello che c’è in tavola per poi passare direttamente al frigo. Al termine della scorpacciata mi sento poco bene, come uno di quegli uomini che vivono senza mai accontentarsi, pozzi senza fondo. Uno di quelli che non ne hanno mai abbastanza anche quando sanno che per avere di più tolgono il poco agli altri e alla fine stramazzano con la consapevolezza di non potersi portare all’altro mondo nient’altro che la propria coscienza sporca.

I peccati della mia ingordigia serale io li pago quasi subito: un paio d’ore dopo a letto patisco degli orribili incubi.

istantanea_2017-02-21_12-58-51Tipo che l’altra notte ho sognato che ero l’ultimo uomo sulla faccia della Terra. Ho sognato che guardavo fuori dalla finestra. Per la strada si aggiravano degli orribili mostri intenti a distruggere tutto quello che gli capitava a tiro. La mia la mia casa era l’ultimo posto sicuro dell’intero pianeta.

Me ne stavo seduto sulla poltrona senza sapere come affrontare tutta la faccenda senza farmi prendere dal panico, quando ho sentito qualcuno bussare alla mia porta.

Non erano i mostri c’era qualcuno che chiedeva aiuto. Mi sono precipitato ad aprire per far entrare chiunque fosse, felice di non essere più solo… Continua a leggere

Stasera su RAITRE torna REPORT con un reportage sulla FIAT di Marchionne

Torna in prima serata REPORT, la trasmissione di Milena Gabanelli. Questa è la 15a edizione della trasmissione di inchieste giornalistiche incentrate sui problemi legati alla nostra società, all’ambiente, all’economia e alla salute.

L’inchiesta principale di questa sera è incentrata sulla storia recente della Fiat diventata in pochi anni da azienda in crisi sostenuta dallo stato italiano a uno dei principali produttori di auto mondiali con la scalata alla Chrysler e l’appoggio del presidente Obama. Ci si è chiesti qual è il reale piano strategico di Fabbrica Italia. Seguirà l’intervista che Giovanna Boursier ha realizzato a Sergio Marchionne al salone dell’auto a Ginevra, dove si chiarisce anche la questione della residenza fiscale e quanto il manager della Fiat effettivamente contribuisce al fisco italiano.

Si passerà a parlare poi di Fukushima. A due settimane dalla catastrofe una troupe di REPORT si è recata a vedere com’è la situazione a Tokyo e nel resto del Giappone.

Come di consueto, anche quest’anno alla fine di ogni puntata Milena Gabanelli aggiornerà gli spettatori sulle inchieste delle precedenti edizioni. Questa sera si tornerà a parlare di FINMECCANICA.

Se cercate del buon giornalismo d’inchiesta, non perdetevi ogni domenica le inchieste dei videogiornalisti: Giovanna Boursier; Michele Buono; Giorgio Fornoni; Sabrina Giannini; Bernardo Iovene; Giuliano Marrucci; Paolo Mondani; Alberto Nerazzini; Piero Riccardi;Stefania Rimini.

 

Referendum alla FIAT di Mirafiori

Colletti bianchi da una parte e tute blu dall’altra. Quello che si è capito, se c’era ancora chi non lo avesse capito, è che ormai abbiamo perso ogni briciolo di coscienza civica e quando si tratta di scegliere, scegliamo in barba ai principi fregandosene della pelle altrui.

Il referendum alla Fiat di Mirafiori sull’accordo del 23 dicembre si è svolto registrando una grande affluenza (circa il 95%), sulla carta ha vinto i SI (con il 54% e adesso aspettiamo i soldi di Marchionne), ma ha evidenziato la frattura tra i lavoratori.

Gli impiegati cui l’accordo non cambierà la vita hanno votato in maggioranza per il SI, il reparto Lastratura (uno dei più pesanti) ha scelto per il NO, quelli del reparto Verniciatura (più interessati dall’aumento di stipendio) per il SI. Continua a leggere

Fiat chiede i danni ad «Annozero»

Chi era davanti al video giovedì scorso (2 dicembre) come noi un po’ se l’aspettava. Vabbé prendersela con i politici che ormai ci sono abituati a essere presi per i fondelli, ma la trasmissione di Michele Santoro questa volta se l’è andata a cercare con il lanternino.

Uno dei temi che hanno infiammato la platea in studio, in esterni e a casa, è stata la vicenda della prima azienda italiana (leggi FIAT) con tanto di reportage sulle politiche antisindacali che sono state adottate negli stabilimenti Chrisler con gli operai contenti di vedersi dimezzata la paga piuttosto che vedere la fabbrica chiudere e con l’inevitabile raffronto con le situazioni di Pomigliano e di Mirafiori. A un certo punto un interrogativo è stato posto dal conduttore: ma a fronte delle capacità manageriali di Marchionne & Co. e il piagnisteo per un indice di produttività la beneamata Fiat ha un prodotto valido per competere con un mercato, quello dell’automotive,  sempre più difficile? Continua a leggere

Marchionne intervistato da Fazio

Benché non avesse un libro, un disco o un film  da pubblicizzare il manager più bravo del mondo ha trovato il tempo di andare a Che Tempo Che Fa…

Sergio Marchionne si è presentato in studio con il suo ormai consueto maglioncino blu ribadendo che a ben guardare il bilancio FIAT (è stato appena annunciato un utile operativo di 2 miliardi di euro di cui nemmeno un centesimo in Italia) il mantenere gli stabilimenti in Italia produce solo perdite e che a ben guardare sarebbe più conveniente abbandonare tutto e andare a produrre automobili altrove.

Il manager italo-canadese, senza mai essere incalzato dal fin troppo ossequioso Fabio Fazio, ha quindi ricordato Continua a leggere

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