Oggi Google celebra l’Isola del Tesoro

Un altro doodle dai ragazzi di Mountain View…

« Quindici uomini sulla cassa del morto,
yo ho ho! E una bottiglia di rum per conforto  »
La “canzone dei pirati” de L’isola del tesoro

Il logotipo di Google è dedicato al romanzo l’Isola del Tesoro (titolo originale Treasure Island) per celebrare il 160° anniversario della nascita di Robert Louis Stevenson nato a Edimburgo il 13 novembre 1850. Continua a leggere

Un Follet che vive di rendita

Immagine di Mondo senza fine

Siamo ormai abituati, nel cinema come in letteratura, quando le idee nuove latitano, a vedere gli autori rifugiarsi nelle comodità dei successi passati. I risultati del numero due (o tre o quattro o cinque) lasciano quasi sempre l’amaro in bocca all’inerme pubblico. E’ davvero improbabile riuscire a far trovare nel sequel le stesse emozioni suscitate dall’opera originale. Manca l’effetto sorpresa e poi il gusto di ritrovare le medesime atmosfere alla lunga sa di stantìo. Così è stato anche per questo libro. Continua a leggere

Azz…! Che sfiga!

La solitudine dei numeri primiPoche volte mi è capitato alla fine di un romanzo di non riuscire ad immedesimarmi in nessuno dei personaggi incontrati nella lettura. Ma questa volta è successo (e scatta il gesto scaramantico). Già perché, a ben vedere, tutti e dico tutti (non se ne salva nemmeno uno) i personaggi creati dal bravo P.G. sono degli sfigati. Ma proprio per questo il libro mi è piaciuto: perché lontano da quegli stereotipi alla FAMIGLIAFELICEDELMULINOBIANCO che ci vengono propinati in tutte le salse da qualsiasi media. Invece nella vita reale le cose non vanno sempre bene e, per la legge di Murphy, se una cosa deve andare male, quasi sicuramente andrà male. Eppur vero che P.G. c’è andato con la mano pesante: lei sciancata, lui schizofrenico, l’amico di lui è un gay represso, l’amica di lei è una puttanella vendicativa, ecc… Continua a leggere

Il progresso scientifico… prima del neolitico

Immagine di Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Se ogni tanto vi capita di soffermarvi un attimo a pensare a dove ci porterà tutto questo correre verso il progresso, vi suggerisco di leggere questo libro per dare un’occhiata sorniona agli albori della nostra specie. Certo vi capiterà di sorridere leggendo di quanto potessero essere forbiti nell’esprimersi i nostri progenitori. Magari vi appassionerete pure alle vicende dell’orda e agli innumerevoli problemi che dovranno affrontare gli aspiranti Homo Sapiens. Ma alla fine sarete costretti a scegliere: tiferete per lo zio Vania e alla sua bucolica visione della vita, avversa ad ogni pur piccolo progresso se in contrasto con la Natura, oppure parteggerete per il padre di Ernest che riesce a risolvere i problemi che lo affliggono sforzandosi di assoggettare gli elementi con l’aspirazioni di essere un giorno la specie dominante. L’importante comunque è non fare come i suoi figli che pensano di utilizzare il Progresso per dominare i propri simili. 

Consigliato quindi ha chi ha un po’ di tempo per sorridere facendosi un bel esame di coscienza: assolutamente da leggere!!! O , no?

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di Roy LewisC. Brera (Traduttore)

 

178 Pages
Edizione: 5
codice ISBN-10: 8845915913
codice ISBN-13: 9788845915918
Editore: Adelphi
Data di pubblicazione: Jan 01, 2001

 

Cosa deve fare uno scrittore straniero per venire in Italia a spese del proprio editore

 

image_bookphp4Di questo autore mi piacciono tutti i libri che ho letto (praticamente tutti quelli che lui è riuscito a scrivere). E anche questo che appartiene al suo filone non-legale l’ho letto veramente con gusto e soddisfazione. Tra l’altro mi è piaciuto leggere su di uno sport che adoro guardare in televisione (il football americano, via i New York Jets) e che ho scoperto è anche una delle passioni di Grisham. 

Mi immagino per la “ricerca” di materiali sul libro il povero scrittore a zonzo per Parma e per le sue osterie costretto a provare tutti i piatti che cita nel libro. Spero tutto a spese del suo editore (vedi titolo). La storia è quella di uno sfortunato quaterback che si trova costretto ad accettare un ingaggio in Italia, precisamente con i Panters di Parma. Il giocatore avrà i suoi problemucci iniziali, le sue sconfitte, le sue vittorie, ma alla fine s’innamora dell’Italia (e di un’affascinante soprano). Storia da telenovelas, ma qui scatta il genio. Il tutto è “condito” da memorabili descrizioni di movimenti di gioco durante le partite e gli allenamenti e delle “mangiate” della squadra al di fuori del campo che ne fanno un vero spot turistico per la città di Parma. Insomma una guida sportivo-gastronomica da far invidia al Gambero Rosso.

Il professionista

Di John Grisham

286 Pages
codice ISBN-10: 8804573481
codice ISBN-13: 9788804573487
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: Jan 01, 2007

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: