Fettuccine condite con crema di porri e pesto di basilico con seppia saltata in padella

fettuccineLe fettuccine sono un formato di pasta, tipico della tradizione romana, molto simili alle tagliatelle bolognesi, ma si differenziano da queste, essendo poco più larghe. Per prepararle in genere si utilizza un uovo per ogni 100 grammi di farina utilizzati. Esse si sposano alla perfezione con sughi e ragù elaborati.

Oggi me n’è venuta voglia di mangiare un piatto di fettuccine e non avendo molta voglia di infarinarmi non ho usato il mattarello, ma ho aperto la dispensa e tirato fuori una confezione di pasta secca. Il tempo risparmiato l’ho dedicato all’intingolo un po’ troppo elaborato forse, ma la cui bontà ha ripagato ogni sforzo. 

porro+seppia+basilico

La seppia appena scottata per non risultare gommosa, incontra il gusto del pesto di basilico e le fettuccine pare gradiscano la succulenta crema di porri.

Buon appetito a Voi che seguite le ricette del Cittadino Imperfetto (scusatemi, ma purtroppo non sono riuscito a fare nessuna foto al piatto).

ingredientiRicetta: Continua a leggere

Ragù alla genovese

Napoli

La prima volta che ho visto preparare questa leccornia della tradizione partenopea, d’obbligo sulle tavole domenicali, ho pensato a quanto ci avrei messo a digerire un piatto di pasta condito con le cipolle stufate e se ci sarebbe stato magari posto per gustarmi il secondo a base di carne.

OnionCon mia sorpresa ho potuto invece constatare di persona che siamo di fronte a un capolavoro gastronomico (ah come amo la cucina di Napoli, la pizza, il ragù alla genovese e le sfogliatelle), in cui le cipolle ben cucinate si trasformano in una delicata delizia (che non si ripropone nemmeno al commensale più ingordo) da gustare insieme alla pasta e poi ancora, servita nello stesso piatto come tradizione richiede,  quale contorno della carne che ha già donato tutto il gusto di cui era capace. Certo non è un piatto per stomaci deboli, né per cuochi frettolosi, ma il paradiso val bene qualche pena. O, no?

Così come è buona abitudine che sia per le ricette popolari pare che ogni famiglia napoletana abbia il suo modo di preparala: così c’è chi utilizza la carne a pezzi oppure intera magari d’agnello o di maiale oppure chi aggiunge un cucchiaio di concentrato di pomodoro per arricchire il già ricco piatto… Questa che vi propongo è quella che ho preparato per la mia tavola e i commensali hanno apprezzato.


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Ingredienti (per 4 persone):
1/2 Kg. carne di manzo adatta per lunghe cotture
1/2 Kg.  cipolle bianche o dorate
400g. pasta di grano duro (formato candele o ziti, ma anche paccheri o rigatoni)
1 grossa cipolla rossa
scalogno, carota e sedano per il soffritto
1/2 bicchiere di vino rosso,
pepe bianco
brodo caldo in quantità sufficiente per portare a cottura
olio e.v.o.


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Risotto alla zucca gialla mantecato al gorgonzola

zucca_giallaC’è chi parla di ingredienti a Km zero e c’è chi trova al supermercato una confezione di zucca gialla argentina da far venire l’acquolina in bocca. Il discorso è serio.

Viviamo in un mondo globalizzato e se da una parte è doveroso sostenere l’agricoltura della propria zona, consumando i prodotti di stagione meglio se arrivano dal territorio, non bisogna essere così ortodossi da rinunciare una tantum alle prelibatezze fuori stagione provenienti da oltre oceano.

D’altronde il tempo, pioggia & C., è più autunnale che estivo, perciò. Sposare la zucca allo scalogno, poi al riso S.Andrea e al brodo vegetale, quindi il sapore del gorgonzola dolce. A tavola ci si siede avvolti da effluvi tanto divini da fregarsene di ciò che succede fuori dalla finestra.

Ingredienti (per 3 persone):
– 280g di riso S.Andrea;
– 300g. zucca gialla;
– 50g. gorgonzola dolce;
– 50g. parmigiano grattugiato;
– 2 scalogni;
– ciuffo prezzemolo;
– 1/2 bicchiere vino bianco;
– olio e.v.o.;
– pepe bianco;
– 1l. brodo vegetale.

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Tagliatelle al ragù d’agnello

Certe giornate uggiose che poco sanno di buona stagione, ma al contrario ci intristiscono con il tempo coperto e la pioggia, possono essere rallegrate a tavola con un primo piatto gustoso e saporito. tagliatelle

Già di per sé le tagliatelle sono un formato di pasta che sa di festa con il giallo della sfoglia ruvida che non aspetta altro che sposarsi con un buon sugo di pomodoro arricchito dal sapore di una carne dolce come quella dell’agnello.

carne d'agnello

La carne spolpata dagli ossi e tritata al coltello inizierà dapprima a soffriggere con le verdure, tra cui spicca la patata, che andrà quasi grattugiata, il cui amido renderà denso e corposo il condimento, poi verrà sfumata con il vino rosso che la stuferà per benino.

Infine saranno aggiunte le giuste spezie e gli aromi che renderanno il connubio con il pomodoro e poi con le tagliatelle al dente così sublime da far dimenticare a tutti i commensali che fuori piove.

Tagliatelle-con-il-ragu-di-agnello

Ingredienti (x 4 persone):

  • 400g. tagliatelle all’uovo
  • 500g. passata di pomodoro
  • 300g. di carne di agnello
  • 2 cucchiai (30g.) d’olio e.v.o.
  • 50g. di parmigiano grattugiato
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 patata piccola
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla o scalogno
  • 2 chiodi di garofano
  • noce moscata
  • sale

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Linguine in bianco con seppioline, piselli e zenzero fresco

Tutti a parlarmi bene dello zenzero fresco. Quanto è buono… quanto fa bene…

Innanzitutto lo zenzero (o ginger) è una pianta erbacea della stessa famiglia del cardamomo di cui in cucina si utilizza il rizoma (ehm, la radice) sia fresco, che essiccato in polvere o addirittura candito. E’ utilizzato soprattutto nella cucina orientale come spezia per il suo gusto gradevolmente piccante e fresco nella preparazione di liquori (il ginger-ale), tisane e insieme al soffritto per insaporire carni, pesci e verdure stufate, ecc… e comunque un esaltatore dei sapori delle pietanze.

zenzeroLe sue proprietà sono ben note e principalmente lo vedono stimolante la digestione e stimolante la circolazione periferica associato ad ottima azione antiinfiammatoria e antiossidante e pertanto pertanto lo zenzero possiede una evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antiinfiammatoria.

Al supermercato l’ho trovato fresco nel banco delle verdure e pare si conservi bene (anche per settimane) avvolto in carta da cucina e riposto in frigo in un sacchetto gelo. Oggi per assaggiare il nuovo e inconsueto sapore ho scelto di utilizzarlo come condimento della pasta accompagnandolo a delle freschissime seppioline e a qualche verdura per ottenere un primo piatto buono, saporito e che fa bene.

seppioline_piselli_patate_zenzeroIngredienti (per quattro persone):
– 350g. linguine;
– 100g. pisellini surgelati;
– 1 patata bianca media;
– 4 cm di zenzero fresco;
– uno scalogno;
– un ciuffo di prezzemolo;
– sale;
– olio e.v.o.

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Risotto taleggio e pere

In autunno ci sono giornate che non fanno per nulla rimpiangere le stagioni più calde. Il piacevole tepore del sole, i colori vivaci delle foglie spingono all’allegria e a corroboranti passeggiate nei boschi a raccogliere funghi e castagne con i quali godere ulteriormente.

Purtroppo non è sempre così idilliaco: oggi ci siamo svegliati con la nebbia che non vuole proprio saperne di diradarsi anche se è quasi ora di pranzo. Occorre in questi casi rifocillare i propri commensali non solo per soddisfare la pancia e il palato, ma anche per confortarli con un caldo piatto dal gusto avvolgente, senza cadere nel pesante, in maniera da far loro dimenticare per qualche istante il tedio dell’inverno alle porte.

Ho cercato in dispensa e mi sono imbattuto in una confezione di riso Sant’Andrea, difficile da cucinare a puntino, ma oltremodo splendido per la preparazione di risotti cremosi (grazie all’amido che rilascia in cottura): l’ideale da cucinare con un buon taleggio valsassinese e una profumatissima pera Kaiser per creare una gustosa coccola culinaria.

 Ingredienti per 4 persone:

– 350g. riso Sant’Andrea
– una pera Kaiser
– 50g. taleggio
– 1/2 cipolla bianca
– 1/2 l. brodo di carne leggero
– 30g. burro
– parmigiano grattugiato
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– olio e.v.o.
– sale fino
– pepe bianco macinato

Preparazione:

Preparare per il soffritto la cipolla bianca e 1/2 pera sbucciata e ridotta a tocchetti. L’altra metà della pera tagliarla a fettine un poco spesse. Soffriggere il tutto a fiamma bassissima insieme al burro e a due cucchiai di olio. Togliere le fette di pera, che ci serviranno per guarnizione e unire il riso per la tostatura. Dopo un minuto sfumare con il vino. Iniziare ad aggiungere a poco a poco il brodo caldo fino a cottura (venti minuti) avendo cura di mescolare di tanto in tanto il risotto. Con la pentola fuori dal fuoco mantecare il risotto con il taleggio mondato e ridotto a tocchetti insieme a una presa di parmigiano. Servire all’onda nei piatti spolverizzando con altro parmigiano e abbondante pepe bianco. Guarnire con le fette di pera preparate in precedenza.

Pasta con le sarde alla siciliana

Innanzitutto va detto che per realizzare questo piatto occorre essere persone fortunate, sopratutto se abitate nel settentrione del nostro Belpaese. Se non siete tra i pochi che possono contare su un bel mazzetto di finocchietto selvatico, mettetevi quindi il cuore in pace, chiudete gli occhi e sognate un bel piatto di bucatini con le sarde alla siciliana. Per quelli che se lo possono quindi permettere ecco la ricetta così come mi è stata insegnata da chi se ne intende e che mi ha anche consigliato in questo casi di “eccedere” sempre con il numero di porzioni poiché è sempre buona cosa condividere la propria fortuna con gli altri.

Ingredienti (6 persone):
– 600g. bucatini;
– 1Kg. sarde fresche;
– 350g. finocchietto selvatico;
– 100g. di pane grattato;
– 50g. pinoli;
– 50g. uvetta sultanina;
– 2/3 filetti di sardina sott’olio;
– 1 cipolla bianca;
– olio e.v.o.;
– bustina zafferano
– sale e pepe

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Penne al pesto di zucchine

Il pesto c’è chi lo ama e ci lo odia. Certamente questa non è la ricetta per un piatto di trenette al pesto genovese. E’ una rivisitazione della ricetta utile se dovesse capitarvi a tavola qualche commensale che non gradisce l’aglio, ma che apprezzerebbe comunque un piatto di pasta con l’inconfondibile profumo del basilico. In rete si trovano molte diverse ricette, qui vi propongo quella che gira a casa mia.

Ingredienti:
(dosi per 3 persone):

– 300g pasta
– 1 zucchina media
– olio e.v.o.
– 3/4 gherigli di noce
– parmigiano grattugiato
– 2/3 ciuffi di basilico
– un ciuffo di prezzemolo
– un aglio (facoltativo)
– sale

Preparazione: Continua a leggere

Risotto ai peperoni

A lmercato ho trovato dei bellissimi peperoni rossi e così li ho portati a casa per gustarli degnamente.

La caratteristica principale del peperone è il suo elevato contenuto di vitamina C, ed decisamente poco calorico, poiché è costituito per oltre il 90% da acqua, e il che lo rende adatto alle diete dimagranti. Le varietà dolci sono generalmente quelle preferite dai consumatori, per la migliore digeribilità e appetibilità.

Avendo proprio voglia di un buon risotto ho utilizzato i freschissimi ortaggi per realizzare questa gustosa ricetta.

Tempo di cottura: 40′



Ingredienti (dosi per 4 persone):
350gr. di riso
2 peperoni
1 cipolla bianca
2 filetti di acciuga
1/2 bicchiere di vino bianco
parmigiano reggiano
brodo vegetale
prezzemolo
olio E.v.o.
sale
pepe

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Rigatoni con coda alla vaccinara

La coda alla vaccinara è un piatto tipico della cucina romana, costituito dalla coda del bovino (di solito bue) stufata, condita con verdure varie. 

Roma, nel rione Regola dove abitavano i vaccinari, la coda alla vaccinara è considerata la regina del quinto quarto, ovvero quel che rimane della bestia vaccina dopo che sono state vendute ai benestanti le parti pregiate. Del quinto quarto fanno parte la coda, la trippa, la pajata, il cuore, la milza, e tutte le frattaglie. (da Wikipedia)Istantanea_2016-11-03_22-39-59.png

Dopo aver girovagato un po’ per la rete per pescare le “migliori” ricette e tentato la sorte con risultati alterni ecco la mia ricetta definitiva dei Rigatoni con coda alla vaccinara:

Ingredienti per 5 persone: 
1Kg – coda di bue
500g – rigatoni
500g – passata pomorodo
500g – pelati in scatola
50g – guanciale o pancetta
1 – bicchiere di vino rosso
1 – cipolla bianca
1 – carota
1 – costa di sedano
olio e.v.o.
chiodi di garofano
alloro
sale
pepe bianco

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