NON ESISTONO LIBRI SBAGLIATI

Premetto che nella polemica sull’intervista al figlio di Riina sul primo canale della televisione pubblica, mi trovo concorde alla maggioranza di coloro che si sono espressi negativamente in proposito non tanto nel giudicarne il merito, ma quanto per i modi superficiali con il quale tutta l’operazione è stata confezionata e trasmessa.

L’assenza di domande di spunto giornalistico da parte del ruffiano intervistatore non hanno aggiunto nulla a ciò che già era di dominio pubblico, trasformando l’occasione di svelare ulteriori dettagli di un fenomeno certamente negativo, in una semplice ‘marchetta’ promozionale.download

Precedenti, più illustri ce ne sono pure stati a firma di grandi e illustri giornalisti che hanno però saputo gestire la patata bollente con il giusto mestiere di una professione difficile, incalzando ragionevolmente chi avevano di fronte ed era dalla parte del torto, senza fastidiosi salamelecchi e surreali dipinti idilliaci a scapito della verità.

A che pro cimentarsi in una simile operazione se non mostrare all’opinione pubblica il lato oscuro da esecrare oppure rendere tutti partecipi del percorso di redenzione di chi è caduto e vuole magari rialzarsi? L’altra sera invece si è fatto passare un malavitoso (condannato per mafia) come un figlio qualsiasi di genitore che per professione fa il mafioso ed è capace di accarezzare il proprio pargolo con la stessa mano del carnefice: in un paese come il nostro impegnato ogni giorno nella lotta alle organizzazioni criminali e alla loro guasta visione della vita è qualcosa di oltraggioso e inconcepibile.

Come sia possibile che sulla televisione pubblica, che dovrebbe avere come primo obiettivo non certo la ricerca dell’audience a tutti i costi, venga trasmesso un simile spettacolo è la cosa di cui mi capacito di meno. E con questo penso di aver chiarito a sufficienza il mio pensiero al di là di ogni possibile fraintendimento.

Come ahimè spesso accade, lo strascico delle successive polemiche, amplificate dal solito onanismo mediatico, quello di quelli che si svegliano dopo il fattaccio anche se avrebbero dovuto farlo prima, insieme a quelli che per professione sguazzano nei frivoli dibattiti schierandosi dove tira il vento, rischia di travolgere ogni cosa e di aggiungere danni al danno.

Esistono idee sbagliate, magari contrarie alle nostre convinzioni, così come esistono uomini che hanno scelto di vivere in modo sbagliato, Continua a leggere

RAI imbavagliata per le elezioni: cancellate Porta a Porta, Annozero e Ballarò

Via libera dalla Commissione di vigilanza Rai al regolamento per l’applicazione della par condicio in tv in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Tra le novità più importanti contenute nel testo approvato questa sera dalla commissione, una norma che assimila alle regole della comunicazione politica nell’ultimo mese prima del voto anche le trasmissioni di approfondimento, passata con i voti del centrodestra e del relatore, il radicale Marco Beltrandi, e con la netta opposizione del Pd, che ha abbandonato i lavori.

Praticamente si è provveduto ad imbavagliare trasmissioni quali Porta a Porta, Annozero e Ballarò: un vero scandalo!!!

«Le nuove disposizioni – replica Beltrandi – stabiliscono che i programmi di approfondimento possano scegliere: o devono ospitare nei loro spazi le tribune politiche, oppure possono andare in onda in orari e fasce diverse. Dipenderà da Vespa, da Floris, da Santoro, cioè dai responsabili delle trasmissioni. E in ogni caso, se decideranno di andare in onda in altre fasce orarie e si occuperanno di politica, dovranno obbedire alle regole della comunicazione politica e cioè delle tribune»

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