7.000.000.000

Adesso è ufficiale, secondo l’Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, siamo arrivati al culmine. Sulla Terra siamo 7 miliardi di abitanti. Per la cronaca il titolo di 7miliardesimo abitante della Terra se lo contengono la piccola Nargis dell’India e la piccola Danica May Camacho nata nelle Filippine.

Per qualcuno siamo in troppi. E non si tratta di una questione di spazio. E’ stato calcolato che se ci mettessimo in piedi, spalla a spalla, 7 miliardi di persone occuperebbero la superficie di una grande metropoli come Los Angeles, piuttosto un problema di risorse. Il futuro è incerto, speriamo bene.

La rapida crescita della popolazione mondiale, è un fenomeno recente. Circa 2000 anni fa il mondo intero era abitato da circa 300 milioni di esseri umani. Ci sono voluti più di 1600 anni perché quella cifra raddoppiasse, raggiungendo i 600 milioni. La crescita demografica ha avuto un’impennata a partire dal 1950: la riduzione della mortalità nelle regioni meno sviluppate ha portato a una stima della popolazione mondiale, nel 2000, di 6,1 miliardi, quasi due volte e mezzo la cifra di cinquant’anni prima.

Al via il 15esimo censimento

Parte oggi, 9 ottobre 2011, la nuova “conta” degli italiani, che fotograferà come è cambiata l’Italia negli ultimi dieci anni: da oggi si può infatti compilare il questionario per il quindicesimo censimento italiano.

Il censimento 2011, via internet o sul modello cartaceo costerà ben 590 milioni di euro (di cui 220 per le spese correnti e 30,8 per la remunerazione del personale assunto dall’Istat a tempo determinato).

Il primo censimento del 1861 mostrava un’Italia giovane con una prevalenza di maschi e famiglie numerose. Nel 2001 sono stati censiti quasi 57 milioni di residenti, con le donne in testa, famiglie con una media di 2,6 componenti e gli ultrasessantacinquenni all’8,4 per cento della popolazione.

A marzo 2012, quando verranno diffusi i primi dati, sapremo quanto siamo cambiati, aggiornando così l’istantanea del Paese.

P.S.: Si sono registrati notevoli disagi per quegli utenti che hanno scelto di compilare via internet il questionario del censimento collegandosi all’apposito sito muniti della password stampata sulla prima pagina del modulo arrivato a casa. Secondo quanto riferito dall’Istat si sarebbero raggiunti picchi di 500.000 collegamenti contemporanei con conseguenti rallentamenti e difficoltà di accesso. Occorre ricordare che sebbene il censimento faccia riferimento alla data del 09 ottobre 2011, c’è tempo fino alla fine dell’anno (ed oltre per i grossi centri) per consegnarlo. 

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