CLASSIC ON AIR: “COSA SONO LE NUVOLE” – Domenico Modugno

Oggi non è stata una bella giornata.

E’ iniziato tutto subito dopo la mezzanotte, avrei fatto meglio se fossi andato a letto presto ieri sera: mi sarei almeno risparmiato il maldifegato. Non ho riposato bene e stanco mi sono svegliato stamattina con la certezza che sarebbe andato tutto per il verso sbagliato. Avrei dovuto lasciar perdere e ritornare a letto, ma niente. Così ho fatto finta di respirare e ho recitato la mia solita particina da comprimario. Nel pomeriggio ho quasi tirato un sospiro di sollievo, forse potevo cavarmela con poco. Invece l’ho incrociata per un attimo senza dirle niente. E tutto ha ricominciato ad andare a rotoli. Non so nemmeno perché ho scritto queste righe. In fondo questo blog non è un diario e, queste cose, non interessano a nessuno…

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Quanto ci manca uno come il Pier Paolo…

E’ come se avessi la strana sensazione che in Italia ci sia qualcosa che non vada per il verso giusto.

Sento tutti parlare di escort minorenni, droga party, puttanieri e faccio fatica a trovare notizie che riguardano la crisi economica (forse è vero che è tutta una montatura e i disoccupati sui tetti sono in realtà delle comparse che vogliono fare il G.F.), dissesti idrogeologici (se non stiamo attenti Milano ci diventa come Venezia e allora tutti in gondola).

Non c’è nessuno sui giornali o alla televisione che s’indigni non tanto per le farneticazioni di chi ci dovrebbe governare (meglio andar dietro alle ragazze che essere gay, ha detto oggi, ma domani sicuramente smentirà), ma che la nostra società ha ormai preso una deriva tale che se non ci si ferma in tempo altro che Sodoma e Gomorra

In pratica non ci sono più gli intellettuali di destra o di sinistra, anzi no quelli culturalmente preparati, che fanno le pulci ai nostri costumi e fanno la parte dei grilli parlanti. Beninteso nessuno li ascolterebbe, ma lameno ogni tanto il dubbio della coscienza…

Oggi ricorre l’anniversario della morte di uno dei grandi intellettuali italiani del ‘900: era il 2 novembre 1975 quando veniva ritrovato a Ostia, ormai senza vita, il corpo di Pier Paolo Pasolini. C’è da chiedersi uno come lui cosa avrebbe detto davanti a tutto ‘sto sfacelo…

Che cos’è la verità?

Cosa senti dentro di te?
Quella è la verità
ma... sssssh...
Non bisogna nominarla. 
Perché appena la nomini,
non c'è più!

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