La mia classifica dei migliori 10 libri letti nel 2017

libri-500x500Quest’anno ho letto relativamente pochi libri, solo una trentina. Mi capitano dei periodi di magra in cui invece di rifugiarmi tra le pagine di un libro preferisco trascorrere il tempo libero impegnato a fare altre cose, visto che le storie che si susseguono voltando le pagine perdono senso e diventano insipide. E’ come per gli amanti del buon cibo: ogni tanto non si riesce a gustare al meglio il sapore di quello che si ha nel piatto e di conseguenza si mangia di malavoglia, senza il solito entusiasmo e la solita passione. 

Ma per fortuna, poi si ricomincia… più affamati di prima… 


1° postoIl labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafón
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 819
E’ l’epilogo di un bellissimo viaggio tra le vie di una Barcellona misteriosa, nella Spagna dilaniata dalla guerra civile e dal franchismo ai giorni nostri. Un percorso iniziato parecchi anni fa con un libro prestato da un amico che non ringrazierò mai abbastanza per avermi introdotto al ciclo de “Il Cimitero dei Libri Dimenticati ” in compagnia della famiglia Sempere, dell’eccentrico Fermín Romero De Torres e di tutti gli altri personaggi che l’estro di Zafón ha saputo muovere per dare vita ad una storia emozionante, onirica e oscura. E pensare che tutto ha avuto inizio con un segreto svelato al giovane Daniele Sempere da suo padre libraio e dalla sua decisione di adottare il libro maledetto dello sfortunato scrittore Julián Carax. Ho così potuto passeggiare per le calle di Barcellona, palpitare per le sorti dei miei personaggi preferiti, maledire cattivi senza vergogna, cercando di venire a capo di oscuri misteri. Finalmente ho avuto risposta a tutte le domande che mi ero posto leggendo i libri precedenti e il finale rende giustizia all’intero ciclo da leggere assolutamente seguendo l’ordine di pubblicazione: L’ombra del vento (uscito in Italia nel 2004), Il gioco dell’angelo (uscito in Italia nel 2008), Il prigioniero del cielo (uscito in Italia nel 2012) e infine Il labirinto degli spiriti.


2° posto – Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 313

Confesso la mia indicibile ignoranza: ho scoperto lo scrittore Ishiguro solo quando ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura. Anche se conoscevo un poco le sue opere (per via dei film tratti dai suoi romanzi), ma non mi ero mai preso la briga di leggerle. Negli ultimi tempi sto colmando questa mia gravissima lacuna con notevole soddisfazione delle mie papille letterarie! In particolare questo libro mi ha lasciato senza parole. Per riassumerlo in poche righe senza svelarne la trama, dico solo che è ambientato in Britannia nell’immediato periodo dopo la caduta dell’impero romano, ma il paesaggio è fantastico con orchi, draghi e altri prodigi del genere. E’ la storia di un viaggio (due coniugi anziani che vogliono raggiungere il villaggio di loro figlio) in una landa senza memoria, delle vicende di valorosi cavalieri e della fine di un drago malefico. Questo libro mi è piaciuto non solo per come è scritto e perché parla di una storia affascinante, ma per come l’autore è riuscito a trasmettere il senso di smarrimento dei vari personaggi (che ho ritrovato anche negli altri suoi libri), e per come vengono messi alla prova.


3° postoLa colonna di fuoco di Ken Follett
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 912

Mi piace leggere il Follett del ciclo di Kingsbridge: I pilastri della Terra è uno dei miei libri preferiti in assoluto. In quest’ultimo libro della trilogia (I Pilastri della Terra, Mondo senza fine e La colonna di fuoco) il periodo che fa da sfondo al romanzo è quello cinquecentesco degli scontri tra cattolici e protestanti, in cui si racconta di intrighi, di amori e di vendette di una pletora di personaggi indimenticabili, percorrendo l’Europa, dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, alla Spagna e ai Paesi Bassi. Ho parteggiato subito per il giovane protestante Ned Willard fin dal suo ritorno a casa, ho sofferto con lui per il suo amore contrastato con la cattolica Margery, mi sono entusiasmato per il suo ruolo di consigliere alla corte di Elisabetta I, sono rimasto dubbioso mentre imprigionava Maria Stuarda e infine sono stato orgoglioso di come ha sventato la Congiura delle polveri. Una bella storia che mi ha fatto conoscere meglio la grande Storia.


4° postoDente per dente di Francesco Muzzopappa
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 189

Questo libro mi ha divertito e mi è piaciuto tanto da meritare un post a parte su questo blog. Muzzopappa ha il dono di farmi godere i momenti dedicati alla lettura dei suoi libri. Qui la storia è quella di un ragazzo mollato dalla sua ragazza e della sua tragicomica visione dell’abbandono. Mi piacciono le situazioni surreali e lo spirito con cui certi personaggi le affrontano. L’ironia un’arma più potente della bomba atomica. Un libro da leggere che lascia un buon sapore in bocca quando lo si finisce. Niente di trascendentale, ma non fa rimpiangere il tempo passato in sua compagnia.


5° postoNessuno può volare di Simonetta Agnello Hornby
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 183
Ho scoperto questo libro guardando la televisione. Mentre l’autrice ne parlava con una certa passione rispondendo alle domande del suo interlocutore. Mi è venuta subito voglia di leggerlo e per mia fortuna ho seguito l’istinto. Questo libro è una biografia che racconta la storia di due persone reali. Dell’autrice e madre, della sua giovinezza trascorsa in famiglia in Sicilia dove stanno le sue radici, della sua seconda vita di migrante a Londra dove si è sposata ed è diventata un apprezzato avvocato e quindi della sua vita di scrittrice. Accanto scorre quella di suo figlio che a un certo punto deve fare i conti con una brutta malattia che lo vorrebbe svilito su una sedia a rotelle e che invece non si arrende e continua a vivere la propria vita dignitosamente. Mi sono piaciuti i racconti di una Sicilia che spero ci sia ancora e quelli che mi hanno mostrato la forza e l’indipendenza di persone che non si danno mai per vinte.


6° postoIl libro delle cose nuove e strane  di Michel Faber
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 574
Complice la visione del pilot della serie tv “Strange New Things” con protagonista l’attore Richard Madden che Amazon ha tratto da questo romanzo, mi sono sentito in dovere di appagare la mia curiosità leggendo l’opera di Faber. La storia parla di un prete chiamato a compiere la sua missione evangelica su un pianeta di recente scoperta in quanto pare che gli autoctoni extraterrestri sembrano essere molto interessati ai racconti della Bibbia, il libro delle cose nuove e strane, per l’appunto. I canoni della fantascienza sono rispettati in tutto: c’è il viaggio verso la colonia, i problemi di una Terra sovrappopolata e in declino, l’eccentricità di alcuni coloni, la strana missione evangelica e il mistero svelato all’ultimo. Il libro merita di essere letto anche se non si è avvezzi alla letteratura fantascientifica. Un po’ perché fa pensare e un po’ perché è scritto davvero bene.


7° postoLa via del sole di Mauro Corona
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 160
Ancora una volta l’autore dimostra il suo impegno ambientalista inventando una favola moderna che spinge a riflettere sugli effettivi costi di quello che siamo ormai abituati a chiamare progresso. Come il protagonista di questo romanzo che non riesce a rispettare la natura che lo circonda e della sua folle corsa a modificarla a suo uso e consumo. Questa è la storia del rampollo di una famiglia agiata che apparentemente stanco della sua vita vuota fatta di apparenze si rifugia sui monti dove si fa costruire una bellissima magione. Invece di apprezzare di vivere in un ambiente bellissimo, incapace di godere di ciò che ha, decide di mozzarne le cime in maniera che il sole possa illuminare meglio la sua casa. Inizia così il folle viaggio di perdizione di quest’uomo che diventa sempre più ricco e sempre meno umano. Purtroppo la favola in questo caso non finisce con un vissero felici e contenti, poiché i danni all’ambiente una volta fatti sono molto difficili da rimediare.


8° postoIl mio lungo viaggio di Piero Angela
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 224
Ci sono persone che sono artefici di parte del nostro bagaglio culturale e Piero Angela è sicuramente uno di questi. Sono cresciuto con le sue trasmissioni che al pomeriggio o alla sera hanno portato a casa mia quei documentari che se non fosse stato per i suoi modi e la sua capacità di comunicazione, forse non avrei mai ritenuto interessanti. Leggendo questa sua biografia ho imparato che un uomo notevole non è un uomo particolarmente istruito, ma una persona che ha saputo fare le giuste scelte, che non si è mai arreso e che ha amato tanto il suo lavoro. La passione del personaggio che abbiamo sempre apprezzato sullo schermo è qundi reale e grazie a questo libro ne scopriamo le origini e gli aneddoti di una lunga e bella vita.


9° postoIl cartello di Don Winslow
Anno pubblicazione: 2015
Pagine: 882
Leggere del narcotraffico messicano attraverso questo romanzo in cui la realtà e la fantasia sono talmente intrecciate da non riuscire a distinguere il vero dal verosimile è stata un’ esperienza curiosa. La storia è avvincente con i buoni abbastanza buoni e i cattivi molto cattivi. Non posso fare a meno di pensare a cosa si perde la gente  che guarda le fiction alla televisione ispirate a queste tematiche e non trova il tempo di leggere questo libro.


10° postoNorwegian Wood di Lars Mytting
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 246
Perché leggere un libro che parla di alberi, di come tagliarli e di come accatastarli? Un po’ perché a me gli alberi sono sempre piaciuti e in questo libro ho trovato molte nozioni interessanti e curiose a riguardo, un po’ perché ho imparato che dietro al taglio e alla raccolta della legna c’è una cultura millenaria che appartiene a tutto il genere umano e che in Scandinavia sopravvive ai giorni nostri. Se questo libro è diventato un best seller internazionale, piuttosto che una guida del fai da te, lo si deve al modo con cui l’autore è riuscito a descrivere un mondo fatto di regole e tradizioni che fanno ancora parte anche di noi che ci riscaldiamo davanti al calorifero.


La mia libreria virtuale su (dal 2008):

  • La classifica del 2016 la trovi qui: link
  • La classifica del 2015 la trovi qui: link
  • La classifica del 2014 la trovi qui: link

 

La mia classifica dei migliori 10 libri letti nel 2014

libri-500x500A fine anno sono tutti lì a fare classifiche e anche io nel mio piccolo ho deciso di farne una e visto che la lettura è uno dei miei vizi capitali ho pensato di andare a riprendere la lista di quelli divorati nel 2014 (una settantina di libri in tutto tra romanzi, biografie, saggi, ecc…).

Confesso che stilare questa classifica mi è parso molto strano, ma alla fine sono stato contento di avere l’occasione per capire ciò che mi è rimasto dei libri letti quest’anno.


wool10° posto Wool, Libro 1 di Hugh Howey
Il primo volume di una trilogia distopica in cui mi sono imbattuto quasi per caso e che mi ha davvero appassionato, tanto da attendere con trepidazione l’uscita dell’ultimo volume per venire finalmente a capo delle vicende della gente dei silos. In questa prima parte (ovviamente la migliore della serie) veniamo a conoscenza di questa gente che vive racchiusa in un’enorme struttura interrata da non si sa da quanti anni, le generazioni si sono susseguite e quasi tutte la conoscenza non strettamente necessaria alla sopravvivenza è stata abolita. La protagonista è fresca di nomina a sceriffo alle prese con la sicurezza di una società malata. Il racconto si sussegue molto piacevolmente rendendoci curiosi sul modo in cui la popolazione del silos si è suddivisa a seconda delle mansioni occupando i piani secondo le caste che si sono venute a creare, il modo in cui vengono gestite le nascite, le leggi, ecc… Mi sono lasciato prendere così tanto dalla storia di un luogo dove ogni nascita richiede una morte, che ho divorato in un attimo il secondo volume e per fortuna non ho atteso poi molto per l’uscita dell’epilogo della serie, altrimenti… (quello che proprio non sopporto è l’ostinazione di propinarci questo genere di libri sempre a puntate allungando il brodo e tirandola per le lunghe per vendere qualche copia in più!!!).
belami9° posto Bel-Ami di Guy de Maupassant
Ci sono libri che ci ripromettiamo di leggere da secoli e che per diverse ragioni non riusciamo a mettere sul nostro comodino, sempre occupato da altri volumi dalle copertine più nuove e vistose. Alla ricerca di un attimo di pausa dalla letteratura più recente e meno impegnata, ho preso in mano una storia che mi ha fatto riflettere sulla natura umana attraverso le vicende del protagonista, un povero militare in congedo che, da modesto impiegato delle ferrovie con la sua faccia tosta e grazie alla sua innata capacità di manipolare donne potenti e intelligenti, diventa uno degli uomini di maggiore successo nella società parigina.
dannati8° posto Dannati di Glenn Cooper
In sé una storiella da niente, ma scritta da uno che si capisce che sa fare bene il suo mestiere. In pratica si tratta del salvataggio della bella di turno, ma il contorno non è niente male. La bella scienziata gioca con un’acceleratore di particelle e raggiunta una potenza d’energia mai vista prima apre una porta verso l’inferno. Nulla a che vedere con i gironi danteschi, ma un luogo simile alla Terra popolato da tutti i cattivi deceduti dalla notte dei tempi ai giorni nostri, divisi in fazioni in lotta tra loro. La scienziata viene catapultata all’inferno e sulla Terra arriva un serial killer giustiziato una cinquantina d’anni prima. Ovviamente l’eroe la segue e si ritrova in mezzo a poveri diavoli e autentici e spietati cattivoni, quindi dopo innumerevoli traversie la salva e la riporta sulla Terra. Il finale aperto da adito a pensare che ci sarà a un ulteriore seguito.
laforesta7° postoLa foresta di Joe R. Lansdale
Il mio eroe dell’infanzia era John Wayne che nei western che all’epoca mi piacevano un sacco, interpretava l’eroe impavido in grado di destreggiarsi con la sua colt e montare a cavallo meglio di un pellerossa. Il west di Lansdale assomiglia piuttosto a quello del film “Gli spietati” più vicino alla realtà di un paese di frontiera che sta per essere spazzato via dalla civiltà che arriva dall’est. I personaggi sono davvero notevoli e non mi hanno lasciato indifferente. Un ragazzo perde la famiglia per colpa del vaiolo e insegue chi ha rapito la sorella aiutato da un nano pistolero e un grosso bestione di colore. Davvero un truce spasso.
norvegianwood6° posto – Norwegian Wood di Haruki Murakami
Se dico il solito Murakami non è che intendo sminuire questo romanzo in senso negativo. E’ che di un libro di questo autore mi aspetto grandi personaggi che vivono la loro esistenza in un Giappone onirico e devo ammettere che non sono rimasto deluso anche se in questo libro l’accento è posto sui sentimenti e sulla solitudine. Prima o poi gli daranno il Nobel e finalmente potrò dire di aver letto tutto di lui prima del premio.
lamorealtempodelcolera5° postoL’amore al tempo del colera di Gabriel Garcia Marquez
Non se sia più grave averlo messo a questo punto della classifica oppure aver letto questo capolavoro solo adesso. In realtà è stato un libro che ho iniziato almeno cento volte e altrettante ho abbandonato per più facili lidi. Averlo finalmente letto mi ha confermato quanto potente sia la letteratura e quanto bello sia poterla leggere godendosi ogni parola scritta.
luomodimarte4° posto – L’uomo di Marte di Andy Weir
Mi piace la fantascienza e questo è stato il libro che di questo genere mi ha appassionato quest’anno. In realtà mi ha ricordato un libro letto una ventina d’anni fa in cui si raccontava del “naufragio” di un astronauta sul pianeta rosso e dei suoi sforzi per sopravvivere in un mondo così estremo. Qui si narra dell’astronauta Mark Watney creduto morto e quindi abbandonato su Marte che si arrangia come può per sopravvivere. Sicuramente gli accorgimenti tecnici narrati sembrano avere un qualche fondamento scientifico il che  rende più che plausibile le vicissitudini di un uomo solo contro la natura ostile e il suo rocambolesco salvataggio. Ovviamente è in predicato per la trasposizione cinematografica.
ilcardellino3° posto Il cardellino di Donna Tartt
Lunghissimo eppure talmente scritto bene che scorre che un piacere fino all’ultima pagina tanto da essermi praticamente innamorato del dipinto pretesto della storia. Un romanzo di formazione dove si seguono le vicende di questo ragazzo tormentato dalla fine tragica della madre morta in un attentato terroristico in cui lui si è miracolosamente salvato. Mi è piaciuto tutto: i primi tempi a New York, l’incontro con il padre e il trasferimento a Las Vegas, l’incontro con l’amico russo, la vita con il restauratore. Mi è piaciuta anche la rocambolesca conclusione.
ilconfessore2° posto Il confessore di Jo Nesbø
Inizialmente me l’ero presa un po’ a male per l’abbandono della serie su Harry Hole, il vecchio protagonista, anche se devo ammettere che l’autore è riuscito a rinnovarsi senza perdere nemmeno un colpo riuscendo non solo a non deludere i suoi fans, ma  anzi a legarli ancora una volta al giallo scandivano che tanto di moda va in questi ultimi anni. Sonny è un trentenne che evade dalla prigione e uccide i responsabili della morte di suo padre caduto in disgrazia per essere la talpa nella polizia di un potente boss. Due investigatori l’uomo anziano e la giovane detective alle prime armi si mettono sulle sue tracce nel mondo della droga e degli emarginati di Oslo. L’epilogo mi ha davvero sorpreso. Un plauso alla capacità di questo scrittore di tratteggiare dei personaggi davvero notevoli.
ilfigliodelcimitero1° postoIl figlio del cimitero di Neil Gaiman
Un genio. Punto e basta. Di questo inglese mezzo matto avevo tempo fa letto per curiosità Stardust (dopo aver visto il film e come succede spesso il libro è di molto superiore della sua trasposizione cinematografica che è tutta un’altra cosa). Poi l’anno scorso mi sono imbattuto nell’avvincente L’oceano in fondo al sentiero è ho questo autore nell’olimpo personale dei cinque scrittori preferiti. Saper narrare storie tanto assurde e grottesche con il giusto taglio capace di rapire il lettore in un mondo tanto fantastico da riuscire quasi plausibile. Possono le anime dannate in un cimitero crescere una bambino abbandonato e proteggerlo da forze oscure che lo vorrebbero eliminare. Certo che no, ovvio. Eppure…

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