WikiLeaks, prime rivelazioni: Silvio Berlusconi un leader “inefficace”, portavoce di Putin

Tutto il web è in fermento: le indiscrezioni uscite sulle testate on-line di The Guardian, El Pais, Der Spiegel e il New York Times stanno facendo il giro del mondo.

Sarebbero 3012 i file inviati dalle sedi diplomatiche americane in Italia che sono pubblicati da WikiLeaks la famosa organizzazione internazionale coordinata da Julian Assange che, grazie a una drop-box protetta da un sistema di criptaggio, riceve documenti identificati come top secret e li diffonde attraverso internet.

Prime indiscrezioni sul contenuto dei dispacci diplomatici al Dipartimento di Stato americano che riguardano l’Italia. Pare che l’incaricato d’affari dell‘ambasciata Usa a Roma, Elizabeth Dibble, giudicava Silvio Berlusconi un leader “inefficace” che spreca le sue energie alle feste. Il diplomatico americano definisce il premier “incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo” .

In un altro dispaccio si leggerebbe che Hillary Clinton volle conoscere  gli investimenti di Vladimir Putin e Silvio Berlusconi, “macho” affaticato dalle feste.

Quindi al momento, per quanto ci riguarda, nulla che non sapessimo già…

WikiLeaks, cresce l’attesa stasera alle 22:30 i primi file

Cresce in tutto il mondo l’attesa per le nuove rivelazioni di Wikileaks

Secondo alcune fonti, i media partner di Wikileaks (New York Times,Der SpiegelLe MondeEl Pais, che avrebbero ricevuto in anticipo i file) sono pronti a pubblicare le prime analisi sulla documentazione di WikiLeaks stasera intorno alle 22,30.

 

I cinesi con GhostNet violano i computer di 103 paesi e del Dalai Lama

cina

Da tempo si mormora di un programma più o meno segreto del governo cinese che coinvolgerebbe i migliori hacker del paese per la raccolta di informazioni sensibili (operazione GhostNet per l’appunto). Ieri il NEW YORK TIMES ha pubblicato un articolo su come  Ronald J. Deibert, Greg Walton, Nart Villeneuve e Rafal A. Rohozinski del Munk Center for International Studies all’Università di Toronto che erano stati interpellati dall’entourage del Dalai Lama hanno scoperto una vasta rete di spionaggio che è riuscita a infiltrare in meno di due anni almeno 1.295 computer di 103 paesi, rubando documenti governativi da ambasciate, ministeri degli Esteri e altri uffici pubblici, e rovistando negli archivi di uffici privati. 0329-for-x-spywebL’operazione, tecnicamente whaling (perseguire obiettivi precisi su determinati computer) va avanti da tempo eavrebbe origine nella Repubblica Popolare Cinese, al ritmo di una dozzina di nuovi terminali “controllati” ogni settimana. Il computer infettato può anche essere abilitato alla ripresa e all’ascolto di quel che accade in una determinata stanza. Fbi e Cia, informati dell’esistenza di GhostNet, non hanno commentato.  Il governo cinese, dal canto suo, ha smentito ogni coinvolgimento anche se in un paese dove la rete internet è monitorata 24 ore su 24 sono in pochi a dubitare della spontaneità dell’azione di pirati informatici.

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