[Google – doodle] Buon compleanno WWW

Giusto oggi trent’anni fa nasceva il WWW. Nato dalla mente geniale di Tim Berners-Lee che lavorava presso il CERN di Ginevra, il World Wide Web (o più comunemente “il Web“) e quella cosa che dal 1989 (il documento ufficiale in cui si parlava di un “ampio database intertestuale con link” è stato redatto proprio il 12 marzo) sfrutta la rete internet tramite una serie di pagine collegate tra loro tramite link ipertestuali.

Oggi ‘navigare’ tra i siti è cosa data quasi per scontata, ma come ci ricorda il doodle di Google è un invenzione che 30 anni fa ha cambiato il mondo. Agli inizi è stata una rivoluzione per addetti ai lavori, ma dopo qualche anno (cavolo, io c’ero) nascevano i primi browser (Mosaic e poi Netscape), con i quali pure noi poveri mortali potevamo visitare le pagine web partendo da portali come Altavista, WebCrawler, Lycos (dove i link dei siti erano raggruppati in elenchi tematici), altro che la ricerca di Google o il web semantico.

La prima pagina che ho visitato è stata proprio quella del CERN, che emozione!!! (e quanta pazienza visto che al tempo usavo un modem a 9600 baud, ovvero  960 bytes/s, diciamo un migliaio di volte più lento di un’odierna scrausa ADSL a 8Mb/s), impensabile allora mettersi davanti alla tv e guardare un film in alta definizione via internet, ah ah ah!

 

Chrome sta diventando il nuovo Internet Explorer 6

I siti che funzionano solo con Chrome sono un problema

Chrome è ad oggi il browser più popolare su qualsiasi device grazie al successo di Android e all’aumento delle installazioni su PC Windows e Mac Os. Google si è accaparrata in questo anni una fetta consistente dell’esperienza degli utenti in rete, controllando le informazioni rilasciate dal suo motore di ricerca e dominando tra i servizi ‘gratuiti’ più utilizzati come Gmail e YouTube. Chrome è diventato lo strumento per accedere alla vasta gamma di servizi dell’azienda di Mountain View. Mentre un tempo Google promuoveva standard web che funzionavano sui diversi browser e non solo su Chrome, di recente i suoi servizi spesso ignorano gli standard e costringono le persone a utilizzare il suo browser.

Chrome, in altre parole, viene utilizzato allo stesso modo come in passato veniva usato Internet Explorer 6, con gli sviluppatori web che ottimizzano in primo luogo per Chrome e quindi solo successivamente per i browser rivali. Per capire come siamo arrivati a questo punto, segue una piccola (o grande, a seconda dei punti di vista) cronologia della storia dei browser. Per capire perché ha oramai senso affermare che “Chrome è il nuovo Internet Explorer 6“, occorre innanzitutto sapere come IE6 è diventato un dannato problema agli inizi del 2000.

Un breve riassunto della storia dei browser  

Il dominio di Microsoft sui PC con Windows raggiunse il picco massimo 16 anni fa. Insieme alla Intel, i ragazzi di Redmond spesero circa 1 miliardo di dollari per promuovere il lancio di Windows XP, con uno spot televisivo con Ray of Light di Madonna. Eravamo in tempi precedenti a quelli degli iPod, di Gmail o di YouTube e al tempo Microsoft non pativa minimamente la concorrenza di Google. La Microsoft agì ai tempi come una società che poteva permettersi di fare ciò che voleva, e praticamente lo fece. Dopo aver distrutto la concorrenza di Netscape, nacque l’era di Internet Explorer 6.

Internet Explorer 6 debuttò insieme a Continua a leggere

Quando internet non se lo filava nessuno

In questi giorni in puro stile amarcord la Microsoft da la possibilità di rivivere la rete degli inizi degli anni novanta ripubblicando la propria homepage così come si presentava nel 1994.

microsoft_old_homepage

L’operazione nostalgia del gigante di Redmond è stata raccontata (qui il link del post originale) da Mark Ingalls, primo amministratore del sito Microsoft.com, che ha voluto spiegare ai moderni internauti che vent’anni fa era tra i 10 siti più visitati al mondo. La sua grafica minimalista era dovuta non solo al fatto che la notazione html era solo agli inizi, ma soprattutto perché i web designer non potevano appesantire troppo la pagina per non mettere in crisi la navigazione viste le ridicole prestazioni delle connessioni dial-up dell’epoca richiedevano dai tre ai cinque secondi per la completa visualizzazione.

Se pensiamo a quello che si può fare al giorno d’oggi su internet viene da chiedersi cosa faremo in rete fra vent’anni.

Internet è ormai diventato uno strumento abituale che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere sia in ambito lavorativo che tra le pareti domestiche. E’ difficile spiegare ai nostri figli, i nativi digitali, che cos’era il mondo prima del web. In Italia agli inizi degli anni novanta, se ti scappava in una conversazione che navigavi su internet i più ti guardavano come se fossi un extra terrestre e c’era qualcuno che ti chiedeva dove tenessi la tua barca… ma tu non li stavi manco a sentire e orfano delle bbs accendevi il tuo modem che con i suoi inconfondibili squittii ti collegava al resto del mondo e lanciato Netscape ti mettevi a scoprire il Worl Wide Web.

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