È morto l’attore Larry Hagman

Fu J.R. Ewing, spietato petroliere nella serie tv «Dallas», ma anche come il maggiore Anthony Nelson della popolare sitcom «Strega per amore». Si è spento in Texas a 81 anni per un tumore alla gola.

J.R., con il suo cappellone da cowboy e gli stivali, era il cattivo che il pubblico aveva imparato ad odiare negli anni ’80 nella storia della ricchissima famiglia texana Ewing. “Non riesco a ricordarmi con quante persone sono andato a letto, ho accoltellato alle spalle o ho spinto al suicidio”,  era solito raccontare Larry Hagman del suo personaggio che all’inizio doveva essere secondario ma che lui aveva imposto come centrale rendendolo sempre piu’ malvagio e crudele. Hagman aveva interpretato poco tempo fa un invecchiato J.R nel sequel della serie che ha avuto successo negli Usa ma non in Italia, dove quest’anno Canale5 lo ha ritirato dopo la seconda puntata per i pessimi ascolti.

Ai tempi del vecchio “Dallas”, avevo pressappoco una decina di anni e una volta alla settimana, subito dopo cena ci trasferivamo tutti in salotto per attendere la fine del barboso telegiornale della Rai per poi sintonizzarci sul canale privato che puntualmente alle ventietrenta ci portava al Southfork Ranch. Era uno dei primi tradimenti alla televisione di stato. Davanti al televisore vedevo scorrere immagini di una famiglia molto diversa dalla mia: i ricchissimi Ewing, invece di spassarsela con i soldi ricavati dal petrolio texano, complottavano spietatamente uno contro gli altri. E’ difficile per me oggi trovare una giustificazione al fascino del cattivo J.R. e soci. A casa mia non ci perdevamo una puntata: un natale ricevetti il gioco da tavolo di “Dallas” che era meglio del “monopoli” visto che potevamo giocare con minuscoli barili di petrolio di plastica nera e  maneggiare “veri” dollari di carta. Allora non lo sapevo, ma ero coinvolto in un fenomeno mediatico. I network americani stavano sdoganando in prima serata un genere di nicchia che qualche anno più tardi portò la televisione a scoprire quella vena inesauribile delle soap opera da “Dinasty” a “Beatiful” fino ad arrivare alla nostrana “Un posto al sole”. Come a tutti mi è poi capitato di vedere l’Hagman giovane in una “Strega per amore” quasi non riuscendo a collegare il bonaccione maggiore Nelson con il cattivo dal cappello texano. Non vi dico con quale nostalgia mi sono seduto di fronte al teleschermo per cercare di evocare seguendo Larry Hagman, Patrick Duffy e Linda Grey nel recente sequel di “Dallas”: ho cercato di ritrovare quella atmosfera che tanti anni fa mi incollava alla poltrona poi dopo cinque inutili minuti ho cambiato canale. Mi sa tanto che in tutti questi anni  ho visto fin troppe cattiverie da poter ritenere il vecchio J.R. oramai un sorpassato dilettante.

ADDIO a un gran signore del piccolo schermo

È’ morto Raimondo Vianello, attore e conduttore televisivo che è stato uno dei volti più noti della  televisione italiana. Era un personaggio che ci ha tenuto compagnia con il suo umorismo insieme alla moglie Sandra Mondaini e in coppia con l’indimenticabile Ugo Tognazzi. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Allestita negli studi televisivi di Mediaset a Cologno Monzese la camera ardente per accogliere il feretro di Raimondo Vianello. La camera resterà aperta dalle 11 alle 20. I funerali, secondo l’Ansa, si svolgeranno sabato alle 11:00 nella chiesa di Milano 2.

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