Stasera su RAITRE: PRESADIRETTA ci parla della crisi del MADE IN ITALY

Torna l’appuntamento con PRESADIRETTA stasera su Raitre con l’inchiesta “Made in Italy” di Riccardo Iacona, con Liza Boschin, Lisa Iotti, Elena Marzano, Elena Stramentinoli. Un’importante inchiesta n’inchiesta girata tra l’Italia, la Francia e il Bangladesh sulla crisi di uno dei settori trainanti dell’economia italiana e da sempre simbolo di cultura e qualità.


Noi saremo davanti al televisore il lunedì alle ore 21.05 su Raitre.

Invece per coloro che avessero ben altro da fare ricordiamo che Rai.tv mette a disposizioni le puntate della trasmissione a partire dal giorno dopo.

Una cupola italiana per guardare il cosmo

Una volta ogni tanto il nostro paese assurge agli onori della cronaca mondiale per le sue capacità tecnologiche. E’ infatti tutta tecnologia Made in Italy la nuova finestra che permetterà agli astronauti della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) una visibilità di 360gradi sullo spazio esterno, per controllare il funzionamento del Braccio Robotico Remoto. A costruire la Cupola spaziale sono stati gli ingegneri di Thales Alenia Space, la joint-venture italo-francese tra il gruppo Thales e Finmeccanica, «copiando» l’ intuizione di Michelangelo quando all’ inizio del cinquecento scolpì il David. Come l’ artista rinascimentale partì da un unico blocco di marmo per ricavare uno dei capolavori della scultura mondiale, così la Cupola è stata ottenuta da un blocco pieno di lega di alluminio, poi scavato con le macchine per dargli la forma e lo spessore voluti.

QUANDO GLI STRANIERI SIAMO NOI ITALIANI

immigrati-si1Oggi sulla stampa e alla televisione non ci vengono mostrati solo gli ormai purtroppo consueti servizi dedicati al campo di concentramento di Lampedusa o sull’ennesimo stupro ad opera di questi immigrati che tanto detestiamo. Rumeni, marocchini, nigeriani, dalla pelle scura oppure chiara. Sporchi, poveri e farabutti. Colpa loro se c’è la droga (la coltivano gli afgani e i colombiani a casa loro, ma la spacciano qui a casa nostra): e poi si scopre che il giro d’affari miliardario se lo spartiscono poche organizzazioni internazionali, in primis l’ndrangheta. Colpa loro se le nostre donne non possono uscire di casa la sera (le loro sì, stanno sui marciapiedi a battere): ma anche noi italiani siamo capaci di stuprare. E se tuo figlio non trova lavoro, non è perchè a trent’anni quello scioperato ha dato solo un paio di esami alla facoltà di ingegneria civile (e quando glielo fanno costruire il ponte sullo Stretto), ma è colpa loro che gli rubano il lavoro dei campi a raccogliere i pomodori in Meridione. Insomma, che se ne stessero a casa loro!!! Continua a leggere

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