Quelli che… non rispettano le regole

Sembrerà strano in questo paese che chi compie un errore infrangendo le regole poi si ritrovi a pagarne le conseguenze: eppure da quanto ci è dato alle cronache internazionali quest’abitudine di punire chi infrange le regole all’estero pare sia conclamata. Anzi l’imputato non è vittima, ma oggetto di vergogna.

Ma nel Belpaese non c’è nessuna vergogna. Hai sbagliato? Al popolino non importa soprattutto se sei un vincente (alle spalle degli onesti…). Non importa nemmeno se hai fatto il furbetto oppure se hai semplicemente guardato dall’altra parte.

Nella vicenda del calcio scommesse quello che fa più male non sono i protagonisti delle malefatte, non è il ribrezzo per l’accomodamento delle partite, vendute in barba ad ogni spirito sportivo.

Quello che fa specie è la difesa a spada tratta di questi personaggi. Sembra di vedere quei beceri cafoni che imprecano contro i poliziotti quando questi procedono all’arresto del malavitoso di turno. Ciò che si prova è il ribrezzo per chi per cultura tifa per il malfattore piuttosto che applaudire le forze dell’ordine.

Cosa manca a questo paese se non la coscienza che le regole si rispettano. Il nostro vivere civile è scandito dalle leggi che non cadono dall’alto per vessarci, ma costituiscono il tessuto della convivenza. Chi non rispetta le leggi, chi le aggira a sfavore della collettività deve pagare.

Figurarsi quando si parla di sport. Chi partecipa deve rispettare il regolamento, ma soprattutto deve essere conscio di quel fair play che se non codificato è ancora più importante. E quindi a chi si lamenta di presunte persecuzioni non perda di vista la vicenda. C’è chi ha sbagliato e chi sbaglia paga. Se così non fosse che senso avrebbe rincorrere un pallone in mutande mentre qualche migliaio di tifosi urlano il tuo nome?

Vergogna a chi difende l’allenatore della propria squadra del cuore (ma anche il suo Presidente) anche se questi (è ormai assodato) in alcune circostanze non si è dimostrato all’altezza del ruolo che rappresenta per i suoi tifosi. Se ami lo sport dovresti schifare queste persone.

Come si può sradicare il lato oscuro dell’illegalità se non con sanzioni esemplari? E’ questo malcostume che è la rovina dell’Italia, altro che spread.

Trofeo TIM 2011 all’INTER

L‘Inter fa vedere ai suoi avversari i progressi compiuti sotto la guida dell’allenatore Gasperini e a Bari si aggiudica la 11a edizione del Trofeo TIM (e con questa sono sette volte). Si è vista una squadra non ancora perfetta negli equilibri e nel gioco, ma comunque consapevole della forza del proprio collettivo. Una Juventus working progress e un Milan spento non hanno potuto fare niente per contrastare la corazzata nerazzurra.

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Trofeo TIM: l’Inter campione di tutto

Nuova competizione, ma la musica non cambia. L‘Inter è uno squadrone e a Bari si aggiudica anche la 10a edizione del Trofeo TIM (e con questa sono sei volte). Si è vista una squadra spigliata, consapevole della forza del proprio collettivo così come della capacità tecnica dei singoli. Una spenta Juventus e un Milan per niente in forma non hanno potuto fare niente per contrastare la corazzata nerazzurra.

INTER-JUVENTUS 1-0 : Non c’è stata praticamente partita. I nerazzurri hanno fatto tutto quello che hanno voluto. Il gol è un bel tiro di Snejder, ma tutti i reparti si sono espressi con autorità e buona condizione.

JUVENTUS-MILAN (1-1) 3-5 AI RIG. : Sebbene la Juve con l’inserimento di Diego e tutta un’altra cosa, la squadra bianconera non risponde all’appello del giocatore che pareggia il gol di Ronaldinho, ma poi perde ai rigori. Bravo il portiere milanista Amelia che stasera è parso davvero in gran forma.

INTER-MILAN (0-0) 3-2 AI RIG. : Partita finale del torneo, il derby milanese. Brutta partita con le squadre impegnate a fare melina al centrocampo. Nell’Inter, bella comunque la prestazione del calabrese Natalino. Si va ai rigori, sbagliano in tanti, ma alla fine l’Inter si aggiudica il trofeo.

Stasera il TROFEO TIM

Stasera allo stadio San Nicola di Bari, a partire dalle 20.45 (diretta su Canale 5), appuntamento con la decima edizione del Trofeo Tim, triangolare che vede a confronto le tre società italiane più titolate: Inter, Juventus e Milan. Un torneo utile per fare il punto sulla preparazione delle squadre che fra due settimane circa dovranno cominciare a fare sul serio in campionato.

La formula del torneo è ormai consolidata: tre incontri da 45 minuti ciascuno, con eventuali rigori in caso di pareggio allo scadere del tempo regolamentare. Vince la squadra che consegue più punti al termine dei tre incontri; in caso di parità di punti totalizzati, il trofeo viene assegnato alla squadra che ha vinto più scontri diretti. Continua a leggere

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