On air: – “I’d Love To Change The World” – Jetta

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Avevo sentito parlare di Jetta, la cantante britannica grazie a Google che ha utilizzato la sua canzone “Feels Like Coming Home” come soundtrack nel video sul Zeitgeist 2013. Poi giusto l’altra sera è andata in onda sull’americana CBS la premiere (così si chiama la prima puntata di una serie tv) dell’attesissima quarta stagione di Person of interest che termina giusto con il mitico Harold Finch (interpretato dal bravissimo Michael Emerson) che convinto da John Reese (interpretato dall’altrettanto bravo Jim Caviezel) a rientrare in gioco, trova grazie alle istruzioni dell’intelligenza artificiale chiamata Machine il nuovo rifugio della squadra nei tunnel sotto la città di New York. E tutto ciò accade davanti ai nostri occhi mentre in sottofondo la voce della bella e brava Jetta canta sulle note della sua versione remix di “I’d Love To Change The World” che ho scoperto che fa parte della colonna sonora del film “Dawn of the Planet of the Apes” (distribuito in Italia con il titolo Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie) appena uscito nelle sale. Si tratta di un felice remix del cavallo di battaglia dei Ten Years After composto dal chitarrista britannico Alvin Lee negli anni ’70, con un testo che sembra scritto ai giorni nostri. WOW!

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Serie TV: Person of Interest

Person of Interest è una serie televisiva crime-drama trasmessa dal network statunitense CBS a partire dal 22 settembre 2011. La serie girata a New York è prodotta dalla Bad Robot e dalla Warner Bros. Television e per ora è composta da una sola stagione inedita in Italia per un totale di 15 episodi.

Devo dire che ci ho messo un po’ per capire se questa serie valeva o meno la pena di essere vista. Il plot mi aveva fatto incuriosire: un barbone dal passato oscuro, viene assoldato da un misterioso miliardario per prevenire crimini grazie alle analisi di un supercomputer segreto dell’NSA ideato per prevenire gli attacchi terroristici post 11 settembre.

I nomi coinvolti in questo progetto di punta della CBS sono di assoluto rilievo perché si parla del re mida J.J.Abrams e di Jonathan Nolan, autore con il fratello Christopher di film come Il cavaliere oscuro e Inception.

Anche il cast non è niente male: Michael Emerson (qui il miliardario Mr.Finch), ha vinto un Emmy per la sua interpretazione di Linus in Lost e  Jim Caviezel (qui il’ex agente CIA John Reese) è stato addirittura il Gesù di Mel Gibson.

Nei 44′ minuti di ogni puntata Mr.Finch consegna il numero di previdenza sociale di una probabile vittima o carnefice di un possibile delitto che toccherà a Reese sventare con le buone o le cattive maniere. Sullo sfondo i flashback attraverso i quali a poco a poco ci vengono svelate le storie dei due personaggi incalzati dalle tenaci indagini della detective Carter (interpretata dall’attrice Taraji P.Henson) del NYPD che indaga sulle scene dei crimini. I presupposti per fare il botto ci sono tutti e  dopo aver visto le prime tre puntate della serie, mi sa tanto che per curiosità mi toccherà seguire le altre undici puntate della stagione, nella speranza che venga riconfermata per l’anno prossimo.

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