[Serie Tv] 11.22.63

Istantanea_2016-02-17_11-55-5622.11.63 è una mini serie televisiva americana di genere fanta-drama realizzata per la piattaforma HULU e tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King.

In onda dal 15 febbraio 2016 in occasione del President Day, conta di otto episodi ed è destinata a lanciare il servizio di streaming Hulu nel gotha dei nuovi colossi dello streaming come Netflix e Amazon.

Dietro a questo progetto ci sono nomi del calibro di J.J. Abrams, Stephen King, Bridget Carpenter e Bryan Burk in qualità di produttori esecutivi. Il regista premio Oscar Kevin Macdonald (Last King of Scotland, State of Play, Black Sea) e star del calibro di James Franco (accreditato anche come regista di un episodio) e Chris Cooper

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PLOT: 

Un professore di storia della provincia americana in crisi per il matrimonio finito in divorzio, la mancanza d’ispirazione per scrivere, si trova suo malgrado coinvolto nel piano ordito dal suo amico proprietario della tavola calda dove va mangia abitualmente.

Nel retro si nasconde un portale in grado di riportare agli inizi degli anni sessanta: il piano è semplice, sfruttare il portale per salvare J.F.K. dall’assassinio di Dallas. hulu20151030e hulu20151030b


CAST:


TRAILER:


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Serie Tv: “Almost human”

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Paese: Stati Uniti d’America
Anno:
2013 – in produzione
Genere:
poliziesco, fantascienza
Stagioni:
1a stagione
Episodi:
13
Durata:
45 min (episodio)
Lingua originale:
inglese

Almost human è la nuova serie televisiva di genere sci-i in onda dal 17 novembre 2013 sulla rete televisiva statunitense Fox ideata da Joel Howard Wyman (direttamente da Fringe), mentre  J.J. Abrams (si quello lì) e Bryan Burk (impegnato attualmente anche su Revolution) figurano come produttori esecutivi insieme a Wyman.

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Trama: Il telefilm è ambientato in un futuristico 2048 in cui il crimine ha raggiunto tali livelli di sofisticazione che tutti gli agenti del Los Angeles Police Department sono affiancati da androidi umanoidi per aiutarli. John Kennex (Karl Urban), uno degli agenti del dipartimento, risvegliatosi dal coma in cui si era ritrovato dopo essere rimasto tra le vittime di un attentato, a causa del quale riporta disturbi sia fisici che psicologici,  (oltre che ad essere stato lasciato dalla fidanzata  Anna (Mekia Cox), ritorna in servizio dietro insistenza del capo della polizia Sandra Maldonado (Lili Taylor). Dopo una breve esperienza con il primo robot che gli viene affiancato, il quale viene distrutto da lui stesso, gli viene assegnato l’androide Dorian (Michael Ealy), caratterizzato da inaspettate reazioni emotive. Del distretto fanno parte anche la profiler Valerie Stahl (Minka Kelly) e l’agente Richard Paul (Michael Irby), che ha qualche risentimento verso John.

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Recensione: Dopo aver visto i primi due episodi sono più che convinto che gli appassionati del genere sci-fi non possono non seguire questa serie. J.J. Abrams ha colpito nel segno e non delude. L’atmosfera a metà tra Blade Runner (vedi bassifondi e pioggia a go go) e I, Robot di Will Smith (vedi alla voce androidi) ci proietta in futuro in cui lo spettatore oltre che ad essere “preso” dalle indagini autoconclusive e dalla trama orizzontale abbastanza interessante (l’attentato degli Insyndicate con il coinvolgimento della fidanzata sparita…) è intento a scoprire le geniali trovate degli sceneggiatori nella “creazione” dei gadget del futuro. Assolutamente da guardare.

Grazie a EZTV (per gli episodi) e al lavoro dei ragazzi di ITASA (per i sottotitoli) è possibile seguire gli episodi settimanali anche in Italia, praticamente in contemporanea con la messa in onda negli States.

Serie tv: “Revolution”

Titolo originale: Revolution
Nazione, paese: USA, NBC
Data di uscita: 17 settembre 2012
Genere: Fantascienza, Drama

Revolution è ideata da Eric Kripke (show runner di Supernatural) e da J.J. Abrams (… non c’è bisogno che lo si presenti) con lo scopo di riproporre sullo schermo un drama con intrecci di mistero, complotti e fantascienza alla stregua del celeberrimo Lost (con la speranza che non facciano la fine dei deludenti emuli “The event” e “Flashforward”).

Il pilot, che è stato anticipato sul web per creare curiosità, è stato affidato al regista Jon Favreau (quello della bella saga di Iron Man, ma anche di quella ciofeca di Cowboys&Aliens) con una media di 11,67 milioni di spettatori e  con il 4,1% di rating nella fascia di riferimento 18-49 anni ha registrato il miglior debutto di una serie televisiva drammatica degli ultimi tre anni.

Trama:  A seguito di un misterioso evento, la Terra si ritrova improvvisamente priva di energia elettrica, tutti i dispositivi elettronici smettono di funzionare. Nel pilot saremo spettatori dello spegnimento del pianeta con tanto di aerei che precipitano al suolo, cellulari muti e automobili bloccate. Il mondo si ritrova improvvisamente catapultato a prima della rivoluzione industriale. A quindici anni di distanza le città sono in rovina, con i grattacieli ricoperti dalle foreste; il governo americano è stato sostituito dalle truppe dello spietato generale Sebastian ‘Bass’ Monroe (interpretato dal bravo David Lyons visto nella bella e sfortunata serie “The Cape” e nell’indimenticabile “E.R.“). Tra i sopravvissuti nella campagna intorno a Chicago c’è Charlie ‘Charlotte’ Matheson (la bella Tracy Spiridakos, già apparsa in qualche puntata di “Being Human“), una ragazza armata di balestra il cui padre Ben (Tim Guinee), che pare avere informazioni sul misterioso evento di quindici anni prima, viene ucciso e il fratello Danny (interpretato da Graham Rogers) viene rapito dagli uomini della milizia guidate dal brutale capitano Neville (Giancarlo Esposito). La ragazza intraprenderà, insieme a Maggie (Anna Lise Phillips) e ad Aaron (Zak Orth), un viaggio per trovare lo zio Miles (Billy Burke), sperando con il suo aiuto di poter liberare il giovane. Molte le sorprese già nei primi episodi: l’esistenza di una donna, Grace (Maria Howell) che nasconde in soffitta un computer perfettamente funzionante che usa per comunicare con chissacchì e la scoperta che Rachel (Elizabeth Mitchell), vista recentemente a capo dei rivoltosi nel remake dei “Visitors“) la madre di Charlie, non è realmente morta come crede la ragazza, ma è in realtà in mano alla milizia. Al temerario gruppo si aggiungerà nella seconda puntata la bella Nora (interpretata dalla bellissima Daniella Alonso) esperta in esplosivi. I vari personaggi sono poi i protagonisti di numerosi flashback che guideranno  man mano lo spettatore a conoscere gli intrecci nella trama della serie.

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Serie TV: Person of Interest

Person of Interest è una serie televisiva crime-drama trasmessa dal network statunitense CBS a partire dal 22 settembre 2011. La serie girata a New York è prodotta dalla Bad Robot e dalla Warner Bros. Television e per ora è composta da una sola stagione inedita in Italia per un totale di 15 episodi.

Devo dire che ci ho messo un po’ per capire se questa serie valeva o meno la pena di essere vista. Il plot mi aveva fatto incuriosire: un barbone dal passato oscuro, viene assoldato da un misterioso miliardario per prevenire crimini grazie alle analisi di un supercomputer segreto dell’NSA ideato per prevenire gli attacchi terroristici post 11 settembre.

I nomi coinvolti in questo progetto di punta della CBS sono di assoluto rilievo perché si parla del re mida J.J.Abrams e di Jonathan Nolan, autore con il fratello Christopher di film come Il cavaliere oscuro e Inception.

Anche il cast non è niente male: Michael Emerson (qui il miliardario Mr.Finch), ha vinto un Emmy per la sua interpretazione di Linus in Lost e  Jim Caviezel (qui il’ex agente CIA John Reese) è stato addirittura il Gesù di Mel Gibson.

Nei 44′ minuti di ogni puntata Mr.Finch consegna il numero di previdenza sociale di una probabile vittima o carnefice di un possibile delitto che toccherà a Reese sventare con le buone o le cattive maniere. Sullo sfondo i flashback attraverso i quali a poco a poco ci vengono svelate le storie dei due personaggi incalzati dalle tenaci indagini della detective Carter (interpretata dall’attrice Taraji P.Henson) del NYPD che indaga sulle scene dei crimini. I presupposti per fare il botto ci sono tutti e  dopo aver visto le prime tre puntate della serie, mi sa tanto che per curiosità mi toccherà seguire le altre undici puntate della stagione, nella speranza che venga riconfermata per l’anno prossimo.

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