Mi dicono che ci sono troppi bug nell’iOS 7

Falle di sicurezza, bug della lockscreen e del TouchID. Apple non si smentisce: da loro prodotti costosi e bacati per la gioia dei melafans.

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Giusto un paio di settimane fa, contemporaneamente ai nuovi iCosi 5S e 5C che come al solito hanno richiamato negli Apple Store una caterva di clienti assatanati (non sarà il caso di chiedere all’OMS se si tratta di qualche malattia?), quelli della mela morsicata hanno fatto uscire il nuovo S.O. atteso da tutti gli utenti. Anche qui l’eccesso di entusiasmo ha portato a numeri di download da record per il nuovo iOS7 (quando ho letto la notizia ho pensato malignamente che molto probabilmente gli utenti degli iCosi non erano poi così contenti del precedente iOS6).

iOS-7Ovviamente l’uscita di una nuova release non può essere esente da problemi, ma ancora una volta quei matacchioni di Cupertino ce l’hanno messa tutta per raggiungere vette di assurdo che se non fossero così pompati dal marketing modaiolo ne dichiarerebbe la definitiva chiusura. Mi sono rammentato di qualche anno fa, quando gli utenti della mela dovettero affrontare il problema della sveglia che con il passaggio alla nuova release non se la sentiva di svegliare nessuno. Aspetta, ma non erano quelli della mela ad avere il problema dell’antenna, si dai l’Antennagate, quando si accorsero che il loro stupendo smartphone made in China era bellissimo (un costoso monoblocco di alluminio, vero oggetto di design), ma se lo tenevi normalmente in mano non si poteva telefonare perchè gli ingegneri non avevano pensato che un telefonino dovesse pure avere quella funzione oltre che per scaricare inutili e costose App e fare il filmino alla ragazza che ti sta di fianco al bar.

Sei uno tra quei “milioni” che hanno scaricato e montato l’iOS7 sull’iCoso? Stai attento che tra le varie falle di sicurezza (finora un’ottantina) che stanno venendo fuori (si può telefonare con il cellulare bloccato e si può aggirare facilmente il lockscreen) rischi che ti trovi addebitate sul conto un paio di migliaia di telefonate a Timbuctù e che dire di tutte le tue mail, foto, video… cmq contento te. Il consiglio è di stare attento alle prossime patch che sicuramente usciranno per risolvere questi problemi, fino ad allora perché non provi uno smartphone vero?

E che dire del nuovo sistema di TouchID dei nuovi iCosi? Altro che biometrica: l’impronta digitale è facilmente “hackerabile” tanto che non si vedono bancomat in giro per cui anzichè sforzarti a ricordarti le cinque magiche cifre ti chiedono di mettere il tuo pollice in qualche pertugio… o no?

Io l’iPad non lo voglio

Non c’era riuscito Steve Jobs, figurati se uno come Cook, che non ha nemmeno il coraggio di presentarsi con il maglioncino nero a collo alto d’ordinanza, può riuscire a convincermi ad andare in giro con un schermo unto di ditate e lasciare a casa il mio fidato notebook.

E poco importa che il nuovo iPad sia più potente: nel nostro paese la rete mobile fa quasi più schifo di quella wired. Se non sei al centro di Milano oppure sul Frecciarossa te la puoi sognare la connettività ad alta velocità. Già è frustante con lo smartphone, che alla fine è pieno di giochini e al massimo ci installi twitter, facebook e fousquare per non fare brutta figura con gli amici, figurati con un aggeggio di cui non vedo assolutamente la reale utilità.

Ricordo ancora di essere stato, in maniera del tutto fortuita, un felice possessore di un iPod Touch di prima generazione. Sono riuscito a godermi la rivoluzione touch della nuova era Apple, ma oggi nei prodotti di Cupertino, non vedo nessuna innovazione, piuttosto una ributtante ricerca al prodotto di style che personalmente non sopporto.

Che senso ha avere in mano un prodotto che sì è stato realizzato dall’azienda che per prima lo ha commercializzato, quando gli altri li hanno superati sotto tutti i punti di vista? Per assurdo se potessi scegliere tra l’acquisto di una Ford (si quelli del modello T) e una Ferrari, voi che cosa scegliereste? Ai precursori è giusto riconoscere l’innovazione, ma da qui a legarsi al brand ce ne corre. Eppure al giorno d’oggi la forma conta molto di più che il contenuto: da qui il successo di Apple.

Personalmente  guardo con interesse a progetti come Android che a parte Google è uno standard multi brand in continua evoluzione e crescita.

Oddio! Hanno fatto l’iPAD2

Ecco la vera presentazione dell’iPAD2 della Apple…

NO PLAYBOY NO iPAD

Nonostante il buon Hugh Hefner avesse dato rassicurazioni su Twitter in merito alla prossima uscita di una App per iPad per fruire dei contenuti di Playboy sul tablet di Cupertino è purtroppo arrivata la smentita da parte di Apple contraria alla pubblicazione sui propri device di immagini di nudo integrale.

Un’altro esempio dell’ottusa politica della Apple che oltre al suo stile (inteso come design) vuole imporci anche il suo stile (intesa come moralità). Un motivo in più per stare alla larga dai prodotti della Mela: sono maggiorenne e ciò che posso o non posso guardare sul mio tablet lo decido io e non la morale di Steve Jobs!

Apple Vs. Privacy

Utenti in rivolta: «Le applicazioni di iPad e iPhone ci spiano»

E non dite che non vi avevamo avvertito. Farsi abbagliare dalle innumerevoli possibilità che le app sembrano darci per pochi euro è stato facile. Ma adesso si fanno i conti con l’oste. E’ di qualche giorno fa la notizia giunta dall’America di una class action contro la Apple per violazione della privacy degli utenti attraverso le più popolari e scaricate app, utility e giochi che trasmettono l’ID univoco dell’apparecchio, dati di geo-localizzazione, informazioni su sesso, età e altri dati sensibili senza chiedere alcun consenso. Continua a leggere

iPad è preistorico…

Convertiamo un file .CAF in un file .MP3

Può capitarvi di produrre file audio con un iPad o un iPhone che magari volete risentire comodamente senza essere obbligati ad utilizzare iTunes. Se siete alla ricerca di un software in grado di convertire i file audio Caf prodotti con i device di Apple nel più comodo codec Mp3 dovete provare WAV MP3 Converter.

Durante la conversione è possibile intervenire su tutti i principali parametri audio (qualità, frequenza di campionamento, bit rate, ecc…)

A dispetto del suo nome questa utility è in grado di convertire 150 diverse tipologie di codec audio:

Il software (ad oggi ver. 4.2 build 1259 3,80Mb) nella versione DEMO (converte solo il 60% del file) Continua a leggere

Da Vaveliero la cover definitiva per iPad

Non che noi del CITTADINO IMPERFETTO , ma ormai il mercato ha sancito la moda dei tablet e in attesa di qualche competitor di rango dobbiamo per forza occuparci del fenomeno iPad di Apple. E’ con non poca curiosità che cerchiamo di capire cosa ci possano trovare milioni di acquirenti in un aggeggio che apparentemente non serve a nulla se non a raccogliere le nostre ditate.

E’ così che siamo imbattuti in una cover della Vaviero di Milano specializzata nella produzione di cover per i prodotti Apple che trasforma il tablet di casa Cupertino in un notebook perfetto con una tastiera bluetooth in gomma (per evitare rischi di graffi) perfettamente integrata nella custodia in similpelle (elegante e compatta). Le recensioni di chi ha avuto modo di utilizzare questo prodotto sono a dir poco entusiastiche e parlano di un semplice utilizzo visto l’immediato riconoscimento del dispositivo da parte dell’iPad.

Il prezzo di Eur. 99,90 (su GadgetVivo, spedizione compresa) non è certo contenuto, ma di fronte alla genialità di questo prodotto e alle sue potenzialità forse non è nemmeno esagerato.

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CineXPlayer diventa a pagamento!

Ne avevamo giusto parlato qualche giorno fa in questo post e adesso siamo ancora qui a parlarne: CineXplayer è sicuramente il player Divx/Xvid per Ipad migliore tra quelli disponibili al momento nell’App Store, ma purtoppo non è più scaricabile gratis. Era troppo bello per durare.

Con l’aggiornamento alla versione 1.2 con la quale sono stati corretti alcuni bugs CineXplayer diventa a pagamento e può essere scaricato al prezzo di Eur. 2,99 nell’App Store. Sicuramente li vale tutti, ma per noi era meglio prima.

Samsung Galaxy Tab in vendita da Mediaworld

Buone notizie per tutti coloro i quali stanno aspettando con trepidazione di mettere le mani sul table anti-iPad: il Galaxy Tab della Samsung con sistema operativo Android 2.2 (Froyo) e display da 7 pollici.

Non è proprio possibile procedere all’acquisto, ma da oggi sul sito del negozio on line della catena Mediaworld è stato messo a listino al prezzo di Eur. 699,00. Il prodotto non risulta ancora disponibile, ma è sufficiente inserire la propria mail nel form per essere avvisati sull’arrivo. L’offerta fa riferimento al modello GT-P1000 che monta 16GB di memoria: sono in molti ad aver commentato che l’avversario iPad nella versione 16Gb + 3G viene venduto a Eur. 599,00. L’esordio del nuovo tablet della casa coreana potrebbe essere più arduo di quello previsto.

Terminiamo con un interessante video realizzato nei giorni scorsi all’IFA di Berlino con un manager di Samsung che illustra le principali caratteristiche del Samsung Galaxy Tab: Continua a leggere

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