INTERNET IN MOBILITA’: ANTITRUST, INSIEME ALLE UNITA’ SPECIALI DELLA GUARDIA DI FINANZA, BLOCCA SERVIZI NON RICHIESTI A PAGAMENTO

Pericolo banner sugli smartphone: secondo un comunicato ufficiale, il Nucleo Speciale Tutela Mercati dell’AGCM e il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, hanno scoperto un sistema truffaldino e hanno disposto la sospensione della pratica messa in atto dalla società Neomobile e l’oscuramento dei banner collegati alla società Tekka Lab. Inoltre nei prossimi giorni si deciderà se sospendere o meno i banner collegati alla società Noatel alla quale il procedimento per pratica commerciale scorretta è stato notificato questa settimana.

Secondo le numerose segnalazioni dei consumatori, navigando in mobilità su internet, una volta cliccato su banner o link che apparivano sullo schermo, anche solo per potere proseguire la navigazione, si sono trovati inconsapevolmente abbonati a servizi premium (ad esempio giochi, screensaver, applicazioni, suonerie, concorsi a premi etc.) al costo di 5 euro settimanali, che venivano automaticamente scalati dal credito telefonico.

A Lugano già esaurite le cassette di sicurezza

Articolo tratto da Il Sole 24 ore

LUGANO. Stanno tornando tutti, come e più di prima. Molti di più. «Scudare? È stato un sbaglio, diciamo così: i soldi rimpatriati prima o poi si spendono, un figlio vuole la casa, l’altro la fuoriserie. Invece i ‘risparmi’ devono restare in Svizzera, così non si toccano. E soprattutto non te li tassano».

La conversazione tra una coppia di investitori italiani e due impiegati di banca al tavolo del ristorante Olimpia, in Piazza delle Riforma nel cuore della city italofona, è lo spaccato di una verità semplicissima, proverbiale per chi vive nella zona dei laghi prealpini: tanto peggio sta l’Italia, realmente o nei timori della borghesia ‘che (ancora) può’, tanto meglio sta il Canton Ticino.

E così in attesa delle lacrime e del sangue minacciati dalla Finanziaria agostana ‐ dalla patrimoniale all’aliquota del 20% sulle rendite di capitale, e chissà cos’altro ‐ lo zoccolo duro degli esportatori di risparmi la sua scelta l’ha già fatta da un pezzo: indietro tutta, si torna a Lugano. I 63 miliardi emersi dalla Svizzera con lo scudo-ter (ma solo 27 rimpatriati fisicamente, gli altri solo giuridicamente) probabilmente sono stati già tutti rimpiazzati nella partita di giro. Se la Confederazione non aveva pianto allora – visto che le stime chiarirono subito che lo smobilizzo non superò il 30% dei depositi – oggi senz’altro sta almeno sorridendo.

L’indicatore di una fuga da tempi d’oro, Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: