[Google – doodle] W Wimbledon!

Il Torneo di Wimbledon è il più antico e prestigioso evento nello sport del tennis. Il torneo, che si tiene tra giugno e luglio a Wimbledon (Londra), è il terzo dei tornei del Grande Slam in ordine cronologico annuale. Si gioca ogni anno, preceduto dall’Australian Open e dagli Open di Francia, e seguito dagli US Open. Il torneo (l’unico tra quelli del Grande Slam ad essere giocato sull’erba) dura due settimane. (fonte Wikipedia)

Quest’anno ricorre il 140° anniversario del Torneo di Wimbledon e per l’occasione Google ha sfornato un doodle animato a tema. Mentre sul campo due racchettoni si sfidano in uno scambio serrato di dritti e rovesci le lettere del logo dei ragazzi di Mountain View sono stati trasformati in spettatori e arbitro.

[Google – doodle] Guarda che musica!

Oggi Google celebra il 117° anniversario della nascita del tedesco, nato il 22 giugno del 1900, Oskar Fischinger, l’animatore d’avanguardia odiato da Hitler, incompreso da Disney e considerato il papà del cinema d’animazione sperimentale e il precursore dei videoclip.

Forse sconosciuto ai più la figura di Oskar Fischinger è ricordata soprattutto per le sue ricerche nel campo del cinema sonoro, in cui cercò di realizzare una sorta di visualizzazione della musica e per le innovazioni nel campo delle tecniche dell’animazione (al suo attivo sono accreditati 50 cortometraggi e oltre a 900 dipinti).

Il doodle di oggi permette a tutti noi di cimentarci con la produzione di musica “visiva”. Cliccando sul logo accederemo ad una pagina attraverso la quale con un apposito e facile strumento potremo scegliere diversi strumenti per cadenzare un motivetto che verrà animato dal computer: ecco ad esempio la mia produzione artistica (link).

[Google -doodle] E’ arrivata l’estateeeeeeeee!

Astronomicamente parlando con il solstizio d’estate oggi inizia ufficialmente la stagione estiva (precisamente dalle 6:24 di questa mattina) e google celebra l’evento con un doodle animato in cui, beati loro, non suda nessuno con protagonisti un passero bucaiolo, un topo con gli occhiali e un bruco giallo.

Cose che più amo dell’estate:

  • i bikini succinti delle belle ragazze che hanno passato gli ultimi due mesi a dieta e in palestra;
  • l’anguria fresca anche se mi provoca gonfiori di stomaco e incontinenza;
  • il mare, anche se poi evito di fare il bagno che io non mi fido delle analisi dell’ASL;
  • il rumore delle onde del mare (per cinque minuti, poi le trovo così monotone che vado in montagna);
  • il fresco delle prime ore del mattino.

Cose che più odio dell’estate:

  • l’aria condizionata in auto, che quando sei costretto a scendere ti sembra di essere arrivato dritto dritto all’inferno;
  • il gelato che si scioglie in tre secondi;
  • la gente in pantaloncini corti che a qualsiasi età, mette in mostra smagliature e cosciotti vari;
  • la gente che alza la mano per salutare mettendo in mostra l’ascella pezzata;
  • chi è solito prendere i mezzi pubblici, ma non ha mai tempo di farsi la doccia;
  • le due vecchie zabette che mi fregano sempre l’unica panchina all’ombra  di tutto il parco.

[Google – doodle] Giornata mondiale dell’ambiente

google-doodle

In barba a quello che può pensare l’uomo più potente della Terra (mi riferisco ovviamente a quella testa di rapanello di mr. Trump), questo pianeta ha bisogno di maggiore rispetto per mantenere quell’equilibrio che ha consentito tra gli altri di vedere affermare il primato della nostra specie.

Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità… (Holliwood docet!).

La campagna di sensibilizzazione vuole questa giornata dedicata a livello mondiale proprio all’ambiente proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

I ragazzi di Mountain View sono sempre in prima linea quando si parla della salvaguardia dell’ambiente e in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente ha voluto far germogliare il logo di Google con un doodle ad hoc.

[Google – doodle] Festa della Repubblica italiana

Il 2 giugno si ricorda la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno alla data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene a Roma.

In verità invidio la gente di altre nazioni che in occasioni come queste (il 4 di luglio negli USA, il 14 luglio in Francia ad esempio) sfoggiano orgogliosi i simboli del loro essere nazione che li fa sentire di essere un popolo unito almeno per un giorno. Purtroppo nella nostra bella Italia, complice una classe politica non sempre all’altezza delle istituzioni che rappresentano e pure per colpa di un retaggio culturale che nel passato ha relegato certi simboli a un nostalgico ottuso nazionalismo, c’è quasi la sensazione che di certe manifestazioni ci si vergogni e che l’unica cosa da festeggiare è la giornata di ferie pagata, magari se fa ponte come cade quest’anno. Non è per dire che ci si sente italiani al massimo in occasione dei mondiali di calcio. Sarebbe invece bello guardare alla nostra bandiera impegnandoci ad essere all’altezza di chi nel passato ha creduto con tutte le sue forze in questa nazione sacrificandosi per essa: il sincero augurio per questa giornata è quindi che magari un briciolo della loro speranza nel futuro possa contagiare anche noi.

Il logo di Google per la ricorrenza sfoggia un doodle in cui campeggia il tricolore italiano!!!

[Google – doodle] E’ la Festa della Mamma

La seconda domenica del mese di maggio è dedicato alla Festa della Mamma così come il doodle di Google di oggi in cui una mamma cactus accudisce con amore il suo piccolo.

 

[Google – doodle] Giro d’Italia 2017

Sono passati 107 anni da quel mattino del 13 maggio 1909 in cui prendeva il via il primo Giro d’Italia (Corsa Rosa) ideata dal giornalista sportivo Tullo Morgagni, da allora si è sempre disputato e siamo arrivati all’edizione numero 100 (per le interruzioni a causa dello scoppio della Ia e della IIa guerra mondiale).

Cos’è rimasto per gli appassionati di ciclismo della corsa a tappe più famosa del mondo (insieme al Tour de France, corsa nata nel 1903, onore ai francesi) è presto detto. La maglia rosa del campione, il sudore dei corridori che percorrono le strade della nostra bella Italia e niente più. E’ passata l’epoca in cui l’Italia si riversava sulle strade a salutare i propri beniamini, oggi a parte qualche sfegatato ci si gode il Giro in poltrona a guardare la fatica dei ciclisti e le bellezze del paese. Tutto il resto è noia.

Anche Google ha sfornato un doodle animato per l’occasione con il logo percorso dai ciclisti impegnati nelle salite e nelle discese di un paesaggio che poco ricorda gli Appennini e le Alpi, ma più i Canyon d’oltreoceano. Ma tant’è inizia il Giro tutti a fare il tifo per la maglia rosaaaaaaa!


P.S.: Questa sarà l’edizione in cui in molti rimpiangeranno di non poter celebrare le gesta di uno degli ultimi italiani ad avere il fiato e il talento per vincere il Giro. Purtroppo Michele Scarponi pare sia in sella alla sua bici, impegnato nel Giro del Paradiso.

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