Google Takeout ovvero come scaricare i nostri dati dai servizi di Google (Gmail, Calendar, ecc…)

I servizi online di Google sono eccellenti e gratuiti e utilizzati ormai da milioni di persone in tutto il mondo.

google_prodottiGoogle nasce come motore di ricerca ma nel tempo ha saputo crescere con l’evolversi della rete fornendo strumenti utili ed efficaci agli utenti del web. Ogni giorno guardiamo la posta su Gmail, utilizziamo i reminders di Calendar, ci scambiamo messaggi con Hangouts, guardiamo video con Youtube, utilizziamo lo spazio di archiviazione di documenti con Google Drive, ecc…

I nostri dati rimangono lì nel Cloud con innumerevoli vantaggi: ci possiamo spostare da un device all’altro, da un punto all’altro del mondo, senza dover scaricare o sincronizzare nulla.

Il rovescio della medaglia è che non abbiamo il controllo assoluto dei nostri dati. E cosa accadrebbe se per un qualsiasi motivo (la sicurezza dei servizi offerti è fuori di dubbio, ma lo è anche la capacità degli hacker di combinare guai in rete, ma è già successo in passato solo per un piccolo bug) Google dovesse perdere i nostri dati? Email, contatti, foto, documenti che avevate sotto mano sullo smartphone, sul portatile e sul PC improvvisamente sarebbero svaniti nel nulla… 

In realtà da tempo esiste uno strumento tramite il quale la stessa Google consente di trasferire offline tutti i nostri dati: si tratta di Google Takeout.

google_takeout

Tramite Google Takeout è possibile creare un archivio (di default in formato .zip) contenente ad esempio i nostri messaggi di posta oppure i nostri documenti di Drive ecc… e quindi trasferirlo sul nostro computer e magari salvarlo su qualche supporto di backup (pendrive, DVD, ecc…).

Si tratta di uno strumento molto potente e ben organizzato che permette di scegliere in dettaglio i dati che ci interessa archiviare (ad esempio di Gmail potremmo volere archiviare solo i messaggi di una certa etichetta, così come una specifica cartella di Drive, ecc…).

Un’ulteriore dimostrazione di quanto questo servizio sia user frendly e all’altezza di Google la si ha al momento dell’effettiva creazione dell’archivio allorché, in presenza di una certa mole di dati e quindi di tempo per eseguire il processo, si può scegliere di essere avvertiti con una email dell’avvenuta preparazione dell’archivio da scaricare).

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Lo strumento per stare tranquilli quindi esiste ed è veramente facile da utilizzare, basta ritagliarsi qualche minuto di tempo per creare copie di sicurezza dei nostri dati.

Google Apps Script

Falling laptops

Confesso che ancora non ho ben capito le potenzialità di lavorare con il cloud anche se da tempo oramai utilizzo servizi come Dropbox e Google Drive. Ho sempre pensato alla nuvola come ad uno spazio di storage, eppure pur gradendo la suite di office automation di Google che mi permette di lavorare senza installare alcunché (se non il browser per la navigazione) ho sempre ignorato le vere potenzialità di questi strumenti.

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Oggi mi sono dovuto ricredere imbattendomi per caso sulle Google Apps Script: un linguaggio di scripting basato su JavaScript che gira nella cloud e come tutti i servizi messi in rete da BigG si tratta di un prodotto di alta qualità benché gratuito che consente in modo semplice di automatizzare task, interfacciandosi alle Google Apps e a servizi di terze parti.

In pratica ero alla ricerca di un sistema per immagazzinare dati da un dispositivo Arduino ed essere avvisato via email all’accadere di una determinata situazione e ho scoperto che Google mi permette di popolare un foglio di lavoro, successivamente alla creazione di un apposito form e quindi con uno script e relativo trigger ricevere un email di avviso.

Inoltre sono riuscito a popolare in tempo reale (in realtà con il solito “delay” di 20 minuti) un foglio excel con le quotazioni prese direttamente da Google finance per tenere sotto controllo il mio portafoglio titoli.

E questo è quanto ho scoperto in poche ore di “lavoro” e al contempo ho compreso che mi si è aperto un mondo nel quale far interagire codice e applicazioni tutto nell’ambiente virtuale di internet, ricevendo nel mondo reale il risultato del lavoro.

Per utilizzare Google Apps Script occorre ovviamente avere un account di Google o attivarne uno di Google Developers e per i neofiti Google mette a una ricca documentazione in proposito:

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