Tassatemi le banche, please/s’il vous plaît/Bitte!

Cerco sempre di tenermi lontano da questo tipo di polemiche, ma certe volte proprio non ci riesco. Senza appuntare alcunché circa il becero dibattito di casa nostra guardo non senza una certa punta d’invidia agli altri.

Sì lo so da noi proprio non se ne deve nemmeno parlare, ma la cosa è invece molto importante e dovrebbe far rizzare le orecchie a tanti, sopratutto coloro i quali in questi momenti fanno fatica a pagare la rata del mutuo a fine mese. Perchè la realtà è che le banche non sono mai state delle istituzioni il cui obiettivo fosse il bene comune, ma delle normali società per azioni che mirano al profitto anche a scapito dei meno smaliziati (bond Parmalat, bond Argentina,  fondi spazzatura, ecc…). Continua a leggere

2010 FIFA World Cup

Ecco ci siamo fra poche ore inizieranno e per qualche settimana non si parlerà d’altro che delle squadre impegnate nel mondiale di calcio in Sud Africa 2010.

GRUPPO A: Sud Africa, Messico, Uruguay, Francia.

GRUPPO B: Argentina, Nigeria, Corea del Sud, Grecia.

GRUPPO C: Inghilterra, Usa, Algeria, Slovenia.

GRUPPO D: Germania, Australia, Serbia, Ghana.

GRUPPO E: Olanda, Danimarca, Giappone, Camerun.

GRUPPO F: ITALIA, Paraguay Nuova Zelanda, Slovacchia.

GRUPPO G: Brasile, Corea del Nord, Costa d’Avorio, Portogallo.

GRUPPO H: Spagna, Svizzera, Honduras, Cile.



La Robin Hood tedesca condannata a 22 mesi con la condizionale

Nella vita direttrice di banca in un piccolo centro alle porte di Bonn, in arte Robin Hood. Prendeva dai conti dei ricchi per dare ai poveri, approfittando del suo ruolo dirigenziale in una filiale della Vr Bank. Una storia durata cinque anni. Per questo è stata condannata da un tribunale tedesco a 22 mesi con la condizionale.

Dal dicembre 2003 al febbraio 2005 la 62enne Erika B. ha segretamente trasferito da conti correnti “pesanti”, ossia di persone ad alto reddito, a conti “leggeri” ben 7,6 milioni di euro. L’obiettivo della transazioni, 117 in tutto, era evitare la chiusura di alcuni conti in rosso: non appena i clienti “poveri” diventavano nuovamente solventi, ritrasferiva il denaro sui conti “tassati”. Una forma di prestito per i meno abbienti che non potevano far  quadrare i conti. Continua a leggere

Usain Bolt è già leggenda Oro e record nei 200: 19″19

20090821-001719-pic-869472333_r350x200BERLINO – Non esistono più aggettivi per descrivere la grandezza di Usain Bolt. Si era nascosto, dicendo di sentirsi un poco stanco e che avrebbe preferito non fare le batterie della staffetta. Ora sappiamo che giocava come il gatto con il topo. All’improvviso ha spalancato il gas come Valentino Rossi e tanti saluti a tutti. Si è mangiato la curva in un amen e ha continuato a spingere gli stantuffi sino alla fine. Smorfie di sofferenza sono apparse sul viso negli ultimi metri. Anche gli dei, ogni tanto diventano umani. Se il mondiale dello scorso anno a Pechino poteva sembrare mostruoso (aveva migliorato il precedente di Johnson di 2 centesimi) ora questo ulteriore miglioramento lo colloca fra i robot. 19.19, che dire di più? Solo la freccia giamaicana, a questo punto, è in grado non solo di battere, ma solamente di avvicinare quel tempo. Il secondo, il panamense Edward, pur arrivando a 19”81 (record continentale) è rimasto indietro di oltre mezzo secondo. Il terzo, lo statunitense Spearmon, è ancora più distanziato (19”85, record stagionale).

Usain Bolt nella storia Oro e record: 9″58

boltBERLINO (Germania) – Usain Bolt si conferma l’uomo più veloce del pianeta: il giamaicano ha dominato la finale dei 100 metri ai Mondiali di atletica di Berlino, infilando uno strepitoso, pazzesco, record del mondo. L’atleta ha abbassato il suo stesso primato di ben 11 centesimi, portandolo dal 9″69 di Pechino al 9″58 di Berlino. Nettamente distanziati tutti i diretti rivali, primi fra tutti lo statunitense Tyson Gay, che pure ha fatto segnare il nuovo record USA 9″71 e l’altro giamaicano Asafa Powell, bronzo con 9″84.

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