Questa sera c’è REPORT su RAITRE

La Gabanelli torna questa sera alle 21:45 su Raitre con una nuova puntata di Report.

L’inchiesta “Leggi a perdere” di questa sera è di Emanuele Bellano, Emilio Casalini Luca Chianca che si sono posti la fatidica domanda: ma chi fa le leggi in Italia, sa davvero quello che fa? Purtroppo pare che la qualità delle leggi non è proporzionale alla retribuzione dei nostri politici che hanno il vizio di aggrovigliare le materie più semplici e di creare trambusto e confusione a beneficio della burocrazia.

260x01445002617153leggi1Di esempi stasera ce ne saranno eccome. C’è la legge per gli aiuti ai celiaci per la quale il servizio sanitario nazionale s’impegna a rimborsare pure bignè e cioccolatini a 110 euro al chilo, c’è quella sull’utilizzo dei grassi animali come combustibili dove regna così tanta confusione tra direttive europee, regolamenti regionali e provinciali che capita che in un posto lo stato sovvenzioni un impianto e in un altro magari ne vieta l’attività. E che dire del flop dell’anticipo sul tfr a cui quasi nessuno ha aderito, della nuova norma sul falso in bilancio talmente malfatta che ha consentito addirittura l’annullamento di alcune sentenze…

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Per l’inchiesta Panta Rei di Giorgio Mottola le telecamere di Report, sono tornate a Genova, la città che lo scorso anno è stata devastata dall’esondazione del fiume Bisagno.

260x01445002581256genov1Nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la zona del disastro, anzi nuove costruzioni nelle zone alluvionali vicino al fiume hanno aumentato il rischio di esondazione.

Sembra proprio che non impariamo mai. Sfruttiamo il territorio senza rispettarne la natura e la geologia e semmai poi ci commuoviamo al cospetto delle vittime e dei danni che noi stessi abbiamo provocato.

Noi saremo davanti al televisore stasera alle ore 21.45 su RAITRE, commentando la trasmissione e magari sfogandoci con un tweet. Per coloro che avessero ben altro da fare ricordiamo che RAI.TV mette a disposizione il podcast della trasmissione a partire dal giorno successivo alla messa in onda.

L’Italia è il paese del fango

alluvione - Genova

In Italia bastano quattro gocce di pioggia in più perché si ripresenti la catastrofe. Genova, Messina Catanzaro, le immagini al telegiornale di queste ultime settimane sono di quelle che fanno accapponare la pelle. Le case distrutte dal fango, con le auto travolte dall’alluvione. Poi la conta dei morti, vittime della Natura matrigna.

In Italia pare che ci siamo assuefatti al fango e non solo a quello mediatico. L’alluvione diventa uno spettacolo, da godersi al balcone, o meglio su Youtube.

E tra le mille polemiche, il falso messaggio che passa è che il clima sta cambiando: il nostro paese si sta trasformando in un paese sub-tropicale, con le piogge concentrate in pochi giorni che il territorio non riesce a sopportare adeguatamente… qualcuno abbozza alla mancanza di prevenzione, ma viene subito messo a tacere.

alluvione - Catanzaro

Due miliardi di euro da destinare ad una seria politica di prevenzione e messa in sicurezza del territorio non ci sono. Quindi non ci resta che aspettare che la brutta stagione passi e amen… Ma è tanto difficile capire che non è la Natura ad avercela con noi. Siamo noi che non rispettiamo l’orografia del territorio che violentiamo con la cementificazione indiscriminata?

alluvione - Messina

C’è da chiedersi chi ha dato i permessi per costruire in zone geologicamente instabili e a chi spetta di pulire i canali di scolo, i torrenti e le sponde dei fiumi.

Invece di rimpallarsi la palla tra comuni, province e regioni, occorre che qualcuno si prenda la briga di stendere seri piani di evacuazione e delocalizzazione dei territori a rischio.

A ben vedere queste catastrofi hanno un costo non indifferente per l’intera collettività e non solo in termini umani: ogni volta sono fior fiori di milioni di euro da spendere in emergenza. C’è da chiedersi se non sarebbe meglio quindi spenderli prima ‘sti soldi e magari risparmiarsi qualche funerale.

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