Stasera su RAITRE c’e’ REPORT

Nuovo appuntamento stasera su RAITRE alle 21:30 con REPORT, la trasmissione condotta da Milena Gabanelli.

L’economia ha i suoi andamenti ciclici teoricamente ben studiati da fior fiori di scienziati. Purtroppo il delicato equilibrio che ne regola gli andamenti è possibile che venga stravolto da chi detiene il potere, ma non si dimostra all’altezza delle responsabilità che ne derivano.

Bolle speculative, vendite allo scoperto, strumenti finanziari derivati, speculazioni… … il mondo finanziario e chi ne legittima gli scriteriati metodi hanno gravi responsabilità rispetto a situazioni come quelle scaturite dapprima negli USA, poi nel resto del mondo e infine con gravissime ripercussioni sociali in Europa: tecnicamente la chiamano recessione. E’ durante tali crisi che i relativamente pochi ricchi presentano il conto delle loro sregolatezze ai molti meno abbienti che non ne hanno colpa.

Chi è stato così ingenuo da considerare il sistema bancario un importante e serio regolatore economico ha dovuto ricredersi davanti ai tanti personaggi che senza pudore in barba ad ogni senso etico, continuano ad usare le banche per i loro affari.

Nella prima inchiesta di stasera intitolata “La banca degli amici” il reporter Sigfrido Ranucci in collaborazione con Giorgio Mottola ci parlerà della BPM, l’istituto finanziario radicato sul territorio più ricco d’Italia, che per statuto avrebbe dovuto finanziare le piccole e medie imprese, la forza vitale del Paese. Invece negli ultimi anni si sarebbe trasformata in bancomat per i politici e per alcuni imprenditori sempre grati a chi li finanzia, e che succhiano risorse pubbliche. Dalle indagini compiute dalla Procura di Milano, però emerge anche la ragnatela di rapporti con la politica, da Calderoli a Bossi, dalla candidata alle primarie del Pdl, Santachè a La Russa, dalla Brambilla a Urso, da Marcello dell’Utri, a Silvio  Berlusconi, da Paolo Romani a Gianni Letta, ma anche con il Vaticano, di cui Massimo Ponzellini, manager della BPM arrestato sei mesi fa, è stato uno dei consiglieri economici.

Nella seconda inchiesta intitolata “Il gruppo selvaggio” la giornalista Sabrina Giannini torna sul discorso del finanziamento pubblico e sui 75 milioni di euro suddivisi tra i vari gruppi parlamentari di Camera e Senato. Una rendita opaca per molti (capigruppo e vicepresidenti) e per un esercito di dipendenti.

Nell’ultima inchiesta intitolata “ICE” il reporter Antonino Monteleone ci svelerà i meccanismi dietro a istituti come l’Istituto per il Commercio Estero che si rivolge a piccole e medie e imprese e che a fronte di un investimento di un mucchio di quattrini da parte del governo ha il compito, almeno in teoria, di promuovere i prodotti italiani e fare aumentare il volume d’affare delle imprese che vuol dire maggiore entrate fiscali a vantaggio della collettività.

Sarà quindi un’altra puntata interessante, sicuramente da non perdere.

Non crederete davvero che i partiti rinuncino ai finanziamenti pubblici

L’aula di Montecitorio ha bocciato tutti gli emendamenti alla riforma dei partiti che puntavano ad abrogare il finanziamento dei partiti stessi. L’Assemblea ha respinto gli emendamenti presentati in tal senso da Pdl e dalla Lega. Contro l’abrogazione dei rimborsi si sono espressi il Pd, l’Udc, gran parte del Pdl. A favore la Lega, l’Idv, i Radicali, NoiSud. I deputati di Fli si sono astenuti. Il governo si era rimesso al giudizio all’Aula.

Se fossi il padrone della baracca e cercassi di convincere i miei dipendenti a ridursi lo stipendio per far fronte alla crisi ed evitare gli sprechi mi attenderei, come minimo, che mi mandassero a quel paese. Così mi chiedo che senso abbia la manfrina di attendere che quel migliaio di brave personcine si mettano la mano sul cuore e rinuncino, almeno in parte ai loro anacronistici tesoretti.

Effettivamente ascoltando i loro proclami sembrano essere tutti dalla parte della ragione. Ma alla resa dei conti, quando c’è da votare per fare i tanto paventati cambiamenti, si tirano indietro. Iniziamo a fare i nomi di quelli che remano contro. Lasciamo perdere per qualche minuto i paroloni che riempiono le loro bocche e guardiamo i fatti.

A favore la Lega, l’Idv, i Radicali, NoiSud. I deputati di Fli si sono astenuti.

Contro l’abrogazione dei rimborsi si sono espressi il Pd, l’Udc, gran parte del Pdl.

SE FOSSERO ONESTI prima di chiedere nuovi sacrifici ai CITTADINI dovrebbero dare il BUON ESEMPIO. Questa è BUONA POLITICA!

Alla fine coloro che pagano per tutti sono proprio i dipendenti (e i pensionati) e quelli che decidono dei sacrifici degli altri sono quelli che non rinunciano a nessuno dei loro privilegi. C’è da chiedersi se non è il momento di scendere in piazza. Se questa è la politica che intendono loro, personalmente preferisco l’anti-politica. Se mi dicono che è meglio un vecchio tecnico che un giovane che ce la mette tutta per impegnarsi per i diritti dei suoi concittadini, vabbè chiamatemi pure populista ma io voto per il giovane e incrocio le dita.

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