Ricetta pizza alta digeribilità

E’ un fatto che ha dell’imbarazzante, sono costretto ad astenermi dal mangiare la pizza: non riesco più a digerirla. Anche se ho cambiato diverse pizzerie, ho provato a variare la guarnizione, chiedendo pure una maggiore cottura, ho poi provato a farla in casa con il preparato istantaneo oppure comprando la pasta della pizza dal panettiere e/o al supermercato. Non c’è niente da fare, dopo un paio d’ore sento lo stomaco in subbuglio e mi metto a maledire l’inventore della pizza.

impasto pizza

Così mi sono ingegnato e ho cercato in rete le informazioni che mi occorrevano. L’impasto della pizza è cosa delicata e occorre prepararlo per benino. Le parole chiave sono lievitazione e maturazione. Se la prima è un processo importante per ottenere una buona pizza, la seconda è ciò che la rende più digeribile. Con lievitazione si intende l’aumento di volume dell’impasto provocato dalla fermentazione del lievito che produce anidride carbonica che rimane intrappolata nella maglia glutinica, mentre la maturazione è un insieme di processi durante la quale le proteine (ma anche gli amidi e i grassi), vengono scomposti progressivamente in elementi più semplici, utili anche al proseguo di un’ottimale lievitazione, ma soprattutto più digeribili.pizza

In questa ricetta non utilizzo una farina particolare visto che una con più forza (una Manitoba ad esempio) richiederebbe di allungare i tempi di maturazione (fino a 72 ore) e anche perché non sempre si ha a disposizione in dispensa la farina “giusta” e quindi è bene sfruttare al meglio ciò che c’è sotto mano. Non occorre nemmeno un’attrezzatura particolare, ma basta solo fare attenzione ai passaggi “fondamentali” risultati garantiti.

L’obiettivo e preparare una pizza “alta” molto digeribile che a prescindere dagli ingredienti utilizzati per la farcitura non ci si riproponga a distanza di qualche ora dal pasto.

  • Ingredienti (600g ca. di impasto per pizza):
    -> 400g. farina 00;
    -> 220g. di acqua;
    -> 5/10g. lievito di birra;
    -> 10g. sale;
    -> 15g. olio d’oliva;
    -> un pizzico di zucchero.
  • Procedimento:
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Ricetta dei testaroli al sugo (pasta fresca senza uova)

testaroliDa poco ho scoperto un modo molto antico per preparare la pasta fresca che consiste nel “cuocere” una pastella di acqua e farina, tagliarla a losanghe, quindi farla rinvenire in acqua bollente “ferma” e condirli a piacere con un buon sugo o con il pesto. I testaroli sono tipici della Lunigiana e dovrebbero essere cotti nei tradizionali “testi” di terracotta sulla brace.

In rete si trovano molti consigli su come cucinare i testaroli (o forse dovremmo meglio chiamarli pagnacci) in casa senza diventare matti con gli utensili tradizionali, e giusto con qualche compromesso ricavare un piatto molto gustoso che presa la mano è semplice da cucinare e che non mancherà di stupire i commensali.


Qui riporto la ricetta frutto dei diversi tentativi fatti a casa mia (le dosi si riferiscono per 3 persone).

Con l’esperienza sono riuscito a ricavare la giusta consistenza della pastella che dev’essere fluida, ma non acquosa.

La giusta consistenza dei testaroli l’ho trovata mixando la farina bianca con la semola che riesce a mantenere la giusta callosità alla pasta.


Per rendere digeribile il peperone occorre arrostirlo e spellarlo, facendo attenzione ad eliminare i semi.

La cottura del sughetto dev’essere veloce veloce, facendo attenzione al soffritto della cipolla.

Affinché i testaroli si mantechino a dovere, meglio frullare il sughetto. Capisco che molti storceranno il naso, ma eliminando buccia e semi e frullando il tutto, pare che ai miei commensali non abbiano a lamentarsi dopo qualche ora del fastidioso “ritorno” del peperone.

Infine a chi piace consiglio di impiattare con una spolverata di provolone: che goduria!


testaroli_al_sugo
Preparazione: Continua a leggere

Colazione con i muffins

I muffins sono dei tipici e soffici dolcetti americani (esiste anche la versione inglese con il lievito naturale), molto simili al plum cake che cuociono nelle apposite teglie e pirottini (al giorno d’oggi sostituiti dalle teglie in silicone).

Stufo di mangiare a colazione la “solita” brioche industriale ho cercato in rete qualche ricetta sfiziosa constatando che esistono innumerevoli varianti (con frutta, cioccolato, ecc…) della ricetta base che propongo di seguito e che personalmente ho assaggiato.

Ingredienti per 12-14 muffins

  • Burro
    180 gr
  • Farina bianca 00
    380 gr
  • Latte intero
    250 ml
  • Lievito chimico in polvere
    per dolci 1 bustina
  • Limone
    la buccia grattugiata
  • Bicarbonato
    un pizzico
  • Sale
    un pizzico
  • Uova
    2 intere
  • Vanillina
    1 bustina
  • Zucchero semolato
    200 gr

Procedimento: Continua a leggere

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