Come testare un hard disk

Nel caso notiate un calo di prestazioni del computer e l’antivirus non rileva niente di anomalo, sarebbe bene controllare l’hard disk con il programma HDDScan. Questo software creato anni fa da Artyom Rubtsov è una preziosa risorsa in grado di fornire informazioni sullo stato del disco fisso.

Per iniziare il test occorre innanzitutto collegarsi al sito di HDDScan e cliccare sulla voce HDDScan version 3.1 (per scaricare il programma sul proprio PC. A download completato è sufficiente decomprimere l’archivio appena scaricato (HDDScan_v31.zip) estraendone il contenuto in una cartella qualsiasi.

A questo punto cliccando su HDDScan.exe e avviandolo con privilegi di amministratore si potrà scegliere l’hard disk da sottoporre al test, poi clikkiamo sul pulsante S.M.A.R.T.

hddscanS.M.A.R.T. (acronimo di Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) è un sistema di monitoraggio per la salute degli hard disk (HDD o SDD) che permette di controllare lo stato del disco in base ad alcuni parametri base. Utilizzando le informazioni fornite da quest’ultimo, è possibile individuare i problemi degli hard disk in maniera tempestiva e agire di conseguenza per salvaguardare i dati contenuti nei drive danneggiati.

hddscan_smart

HDDScan permette inoltre di testare le prestazioni del disco fisso attraverso la funzione Tasks alla voce Surface test per evidenziare sempre danni di natura fisica.

Nel caso si volesse mettere “mano” ad eventuali danni logici occorre avvalersi della funzione Scandisk presente in tutti i sistemi Windows.

Hard Disk Low Level Format Tool

HDDSA molti capita di trovarsi in mano un disco fisso con chiari segni di squilibrio. Sopratutto se si fanno fare lunghe sessioni di P2P al proprio hardware può succedere di ritrovarsi un bel giorno a confrontarsi con partizioni sparite oppure incorrere nei fastidiosi CRC ERROR (controllo ridondanza ciclica).

Proprio per questo consiglio di fare P2P con HDD dedicati (assolutamente MAI usare per TORRENTARE il disco principale dove si trova il S.O., anche se si fanno lavorare su partizioni diverse).

Comunque prima di buttare nella spazzatura il disco fisso impazzito è sempre meglio provare a risolvere il problema con un software dedicato. A meno di un guasto meccanico, una bella formattata a basso livello cioè una reinizializzazione del disco che controlla la superficie dei piattelli e cancella l’MBR, le partizioni e tutti i dati in esso contenuti, potrebbe “rigenerare” il nostro HDD e risolvere tutti i problemi.

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