Ragù alla genovese

Napoli

La prima volta che ho visto preparare questa leccornia della tradizione partenopea, d’obbligo sulle tavole domenicali, ho pensato a quanto ci avrei messo a digerire un piatto di pasta condito con le cipolle stufate e se ci sarebbe stato magari posto per gustarmi il secondo a base di carne.

OnionCon mia sorpresa ho potuto invece constatare di persona che siamo di fronte a un capolavoro gastronomico (ah come amo la cucina di Napoli, la pizza, il ragù alla genovese e le sfogliatelle), in cui le cipolle ben cucinate si trasformano in una delicata delizia (che non si ripropone nemmeno al commensale più ingordo) da gustare insieme alla pasta e poi ancora, servita nello stesso piatto come tradizione richiede,  quale contorno della carne che ha già donato tutto il gusto di cui era capace. Certo non è un piatto per stomaci deboli, né per cuochi frettolosi, ma il paradiso val bene qualche pena. O, no?

Così come è buona abitudine che sia per le ricette popolari pare che ogni famiglia napoletana abbia il suo modo di preparala: così c’è chi utilizza la carne a pezzi oppure intera magari d’agnello o di maiale oppure chi aggiunge un cucchiaio di concentrato di pomodoro per arricchire il già ricco piatto… Questa che vi propongo è quella che ho preparato per la mia tavola e i commensali hanno apprezzato.


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Ingredienti (per 4 persone):
1/2 Kg. carne di manzo adatta per lunghe cotture
1/2 Kg.  cipolle bianche o dorate
400g. pasta di grano duro (formato candele o ziti, ma anche paccheri o rigatoni)
1 grossa cipolla rossa
scalogno, carota e sedano per il soffritto
1/2 bicchiere di vino rosso,
pepe bianco
brodo caldo in quantità sufficiente per portare a cottura
olio e.v.o.


Preparazione: Continua a leggere

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