Anche il CITTADINO IMPERFETTO cita l’art.9 della Costituzione Italiana

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

Il tema sulla felicità

Prima prova, quella di italiano agli esami di maturità:
Primo Levi per l’analisi del testo, le foibe per il tema storico i giovani e la politica, gli ufo, il piacere nell’ambito artistico-letterario ma sopratutto mi ha colpito il tema socio-economico che pare abbia avuto un certo successo tra il mezzo milione di studenti che in maggioranza (pare il 36,9%) hanno scelto di parlare della ricerca della felicità (qui il link per scaricare il testo integrale di tutte le tracce).

Sebbene il titolo ricordi il titolo del film di Gabriele Muccino (non menzionato nella traccia del ministero)  in realtà vengono citati l‘art. 3 della nostra bella Costituzione, la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, il sociologo polacco Bauman e un articolo dei giornalisti Maggioni e Pellizzari.

«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, dilingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertàe l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione ditutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»  Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana

«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sonodal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità.» Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776

Riflessioni a caldo del Cittadino Imperfetto: Continua a leggere

2 giugno Festa della Repubblica

Un eccezionale documento sonoroPiero Calamandrei legge, nel gennaio 1955, il suo famoso discorso introduttivo a un ciclo di lezioni sulla Costituzione repubblicana organizzato nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano. E’ il celebre discorso che termina con le parole: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione“.
In quell’occasione Calamandrei sviluppò ampiamente il suo pensiero, con riferimenti a Cavour, Cattaneo, Mazzini, Garibaldi e a tanti altri grandi italiani del passato. Per la sua straordinaria chiarezza e linearità, e per l’efficacia oratoria dell’autore, è un discorso che affascina l’ascoltatore e che mantiene intatta la sua freschezza ancora oggi, a oltre mezzo secolo di distanza. Buon ascolto!

Il razzismo degli italiani

Di razzismo sentiamo parlare tutti i giorni. Purtroppo viviamo in un mondo dove le risorse non sono disponibili per tutti e i flussi migratori dai paesi meno fortunati del nostro sembrano inarrestabili. Per questo è facile cadere nell’intolleranza quando in gioco ci sono temi di grande portata come la sicurezza o il  lavoro. Ma a parer mio, incalzati come siamo dai media che non sanno fare il loro lavoro, spesso confondiamo il razzismo con la più comprensibile, ma non meno ingiustificabile, paura di chi è diverso da noi. Continua a leggere

2 giugno Festa della Repubblica

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