COP15 – Copenaghen, ombre sul vertice

Era facile prevederlo e difatti a distanza da una settimana dall’apertura dei lavori, mentre i ministri dell’ambiente iniziano i primi incontri per stilare una possibile bozza di accordo da far firmare ai rispettivi capi di governo, si addensano le ombre sul vertice Onu di Copenaghen, tra gli arresti ormai giornalieri dei manifestanti giunti in Danimarca da tutto il mondo.

Hanno fatto sentire la loro voce i Paesi africani che hanno oggi abbandonato per qualche ora i lavori per riprenderla dopo aver avuto rassicurazioni che sarà dato maggiore spazio agli impegni del post Protocollo di Kyoto per i tagli delle emissioni di CO2. Continua a leggere

Aperta la Conferenza di Copenhagen sul clima

E’ iniziata oggi nella capitale danese la 15ma CONFERENZA ONU SUL CLIMA che durerà fino al 18 dicembre e che si preannuncia purtroppo come un enorme insuccesso e che tra viaggi aerei dei partecipanti, preparazione del sito, ecc… emetterà 41mila tonnellate di anidride carbonica, l’equivalente di quelle dell’intero Marocco nel 2006 (fonte Sunday Times).

Sono in pochi a credere che durante questo incontro che vede oltre 15mila delegati da 192 nazioni e la partecipazione di diversi capi di Stato (è previsto anche Obama per la chiusura dei lavori, quando si prenderanno le decisioni finali) si possano effettivamente stabilire limiti vincolanti per le emissioni inquinanti (ci si auspica di contenere il surriscaldamento climatico entro i 2 gradi nel 2050) che comportano un minore uso di energia proveniente dalle fonti non rinnovabili (carbone e petrolio) e si scontrano con la crescita economica delle nazioni  e con l’incapacità dei paesi ricchi di guardare oltre ai problemi di PIL. Secondo i calcoli della Banca Mondiale occorrono investimenti stimabili tra i 75 e i 100 miliardi di dollari l’anno per i prossimi 40 anni.

Di seguito il bellissimo cortometraggio presentato durante l’apertura ai delegati e che dovrebbe farci tutti riflettere. Davvero vogliamo scegliere di essere sempre più ricchi su di un pianeta morto e senza futuro per i nostri figli?

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