Non accettate chiavette USB dagli sconosciuti

Dark Purple ha realizzato una chiavetta USB in grado di friggere in pochi istanti un computer: un gadget da incubo che potrebbe portare a conseguenze terribili.

main_usbkillerL’USB Killer funziona in un modo abbastanza semplice: sfrutta i 5V della porta USB per caricare un condensatore ad un voltaggio che in una versione rilasciata qualche mese fa toccava i -110V, in quella nuova arriva a -220V. Quando il condensatore è carico la tensione viene inviata sul canale “dati” della porta USB distruggendo tutto quello che trova sul suo cammino, friggendo la mainboard in 2 secondi. TV, set top box, e ogni altro apparecchio dotato di una porta USB può essere attaccato e annientato senza alcuna difesa.

Inutile ribadire la pericolosità di questa chiavetta: dagli scherzi di pessimo gusto al danneggiamento volontario di prodotti  gli obiettivi dell’USB Killer sono infiniti. Sebbene lo schema del circuito non è stato divulgato e non  è stata data la possibilità di acquistarlo, il funzionamento è talmente banale che replicarlo per i malintenzionati è molto facile. Nessuna porta USB è più sicura.

Installare Windows utilizzando una chiavetta USB

windowsPer chi si appresta ad installare un sistema operativo, oggigiorno è più facile che abbia in mano una chiavetta USB piuttosto che un DVD vergine da masterizzare.

Ho quindi pensato di spiegare come è possibile in pochi passaggi, creare una chiavetta USB avviabile contenente i file per l’installazione del sistema operativo Windows (7, Vista, 8 , 8.1) via USB utilizzando un software di casa Microsoft, completamente gratuito,  che semplifica di molto il processo rendendolo alla portata di tutti.


usb_flash_memory_keyPer procedere occorre quindi:

  1. il programma Windows 7 USB/DVD Download tool;
  2. una chiavetta USB da almeno 4GB vuota (o comunque contenete dati che si possono tranquillamente cancellare) ;
  3. un’immagine ISO del DVD d’installazione di Windows (7 oppure Vista, 8, 8.1).

Per installare lo strumento di download in USB/DVD per Windows:

  • Scaricare il file di installazione dello strumento di download in USB/DVD per Windows 7.
  • Alla richiesta se salvare il file su disco o eseguirlo, scegliere Esegui.
  • Seguire le istruzioni visualizzate nelle finestre di dialogo del programma di installazione. Sarà possibile scegliere se specificare il percorso in cui installare lo strumento di download in USB/DVD per Windows 7 e se creare collegamenti nel menu Start o sul desktop di Windows.

Per utilizzare lo strumento di download in USB/DVD per Windows: Continua a leggere

Recuperare file cancellati con Recuva

Vi sarà capitato di cancellare per errore uno o più file.
Mentre sul PC esiste la possibilità di recupero dei dati con la funzione ripristina del cestino, nei dispositivi quali SD card, MP3 player, iPod o chiavette USB la cosa può assumere i tratti della tragedia!!! Fortunatamente esistono alcuni potenti software che riescono a recuperare i dati erroneamente cancellati dai dispositivi mobili.

Tra i più affidabili utility di recupero dati una menzione speciale se la merita il programma Recuva della Piriform (quelli di CCleaner, per intenderci) che è pure freeware. Recuva è in grado Continua a leggere

Testare e riparare le chiavette USB con Check Flash 1.16

chiavetta_usb Capita di avere tra le mani una chiavetta USB che si comporta in maniera strana. Lenta nel leggere o scrivere i dati oppure dopo qualche MB  non ne vuole più sapere di andare avanti. Check Flash (giunto recentemente alla ver. 1.16) è un tool creato dall’ucraino Misha di cui avevamo già parlato lo scorso anno che gira su sistemi Windows che permette di effettuare un benchmark di qualunque chiavetta USB. Continua a leggere

Contromossa Sony agli hack per PS3

Sony non ci sta proprio a lasciare che nelle mani degli hackers la sua PS3 e la sua contromossa non si è fatta attendere.

Con il firmware 3.50 (quello che introduce il supporto alla lettura dei supporti 3D sulla Playstation 3) e i successivi vengono bloccati i joypad privi di licenza e in generale i dispositivi USB non autorizzati. Una misura drastica che stando alle dichiarazioni ufficiali sarebbe stata presa dal colosso nipponico a tutela dei consumatori visto che alcuni prodotti contraffatti presenti sul mercato possono incendiarsi o addirittura esplodere.

E’ chiaro che il discorso sulla sicurezza è indiscutibile, ma molto probabilmente la vera motivazione di questa presa di posizione è un’altra: chiudere le porte agli hack della console (tipo PSJailbreak o l’open-source PSGroove) che guarda caso utilizzano proprio le chiavette USB!

Un avviso ai jailbreakers che hanno speso qualche soldino per avviare l’homebew sulla propria console: almeno per il momento lasciate perdere questo aggiornamento!!!

PSgroove il clone open-source di PSJailbreak

Era quello che tutti attendavamo con impazienza. Lo avevamo predetto: l’ingordigia del dongle PSJailbreak (che ricordiamo era disponibile a pagamento) non avrebbe avuto vita facile.

La notizia la riportiamo dal sito ps3-ita.com: si chiama PSGroove ed è una reimplementazione open-source del PsJailbreak. L’unica limitazione è che sembrerebbe al momento funzionare solocon USBkey dotate di microcontroller programmabile (esempio AT90USB che costa sui 30 dollari).

Ricordiamo che questi programmi non perseguono il fine della mera pirateria, si limitano a fare il cosiddetto Jailbreak che consente di installare sulla console programmi di terze parti (homebrew, backup, ecc…).

Pazienza Sony, la capitolazione della Playstation 3 è ormai cosa fatta…

PSJailbreak: la modifica per PS3 Playstation 3

La notizia è una di quelle che fa infervorare le discussioni sulla rete. Pare che dopo diversi tentativi e annunci vari sia stata finalmente realizzata la modifica per la PS3. Il gruppo PSJailbreak sembra infine aver trovato il modo di far girare codice non autorizzato sulla Playstation 3 l’unica console, quella di Sony, a non aver ceduto allo sblocco.

Niente a che fare con la voce che era fatta circolare a gennaio di quest’anno  (con tanto di annuncio su Twitter del famoso hacker  Geohot) che lo sblocco era ormai cosa fatta. Il gruppo di PSJailbreack è riuscito nell’impresa utilizzando una semplice chiavetta USB presubilmente derivata dai dongle che i centri di assistenza autorizzati utilizzano normalmente per rianimare le PS3 in panne mettendole in modalità debug che permette di far girare codice non firmato, e quindi, applicazioni homebrew e backup. Continua a leggere

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