NON ESISTONO LIBRI SBAGLIATI

Premetto che nella polemica sull’intervista al figlio di Riina sul primo canale della televisione pubblica, mi trovo concorde alla maggioranza di coloro che si sono espressi negativamente in proposito non tanto nel giudicarne il merito, ma quanto per i modi superficiali con il quale tutta l’operazione è stata confezionata e trasmessa.

L’assenza di domande di spunto giornalistico da parte del ruffiano intervistatore non hanno aggiunto nulla a ciò che già era di dominio pubblico, trasformando l’occasione di svelare ulteriori dettagli di un fenomeno certamente negativo, in una semplice ‘marchetta’ promozionale.download

Precedenti, più illustri ce ne sono pure stati a firma di grandi e illustri giornalisti che hanno però saputo gestire la patata bollente con il giusto mestiere di una professione difficile, incalzando ragionevolmente chi avevano di fronte ed era dalla parte del torto, senza fastidiosi salamelecchi e surreali dipinti idilliaci a scapito della verità.

A che pro cimentarsi in una simile operazione se non mostrare all’opinione pubblica il lato oscuro da esecrare oppure rendere tutti partecipi del percorso di redenzione di chi è caduto e vuole magari rialzarsi? L’altra sera invece si è fatto passare un malavitoso (condannato per mafia) come un figlio qualsiasi di genitore che per professione fa il mafioso ed è capace di accarezzare il proprio pargolo con la stessa mano del carnefice: in un paese come il nostro impegnato ogni giorno nella lotta alle organizzazioni criminali e alla loro guasta visione della vita è qualcosa di oltraggioso e inconcepibile.

Come sia possibile che sulla televisione pubblica, che dovrebbe avere come primo obiettivo non certo la ricerca dell’audience a tutti i costi, venga trasmesso un simile spettacolo è la cosa di cui mi capacito di meno. E con questo penso di aver chiarito a sufficienza il mio pensiero al di là di ogni possibile fraintendimento.

Come ahimè spesso accade, lo strascico delle successive polemiche, amplificate dal solito onanismo mediatico, quello di quelli che si svegliano dopo il fattaccio anche se avrebbero dovuto farlo prima, insieme a quelli che per professione sguazzano nei frivoli dibattiti schierandosi dove tira il vento, rischia di travolgere ogni cosa e di aggiungere danni al danno.

Esistono idee sbagliate, magari contrarie alle nostre convinzioni, così come esistono uomini che hanno scelto di vivere in modo sbagliato, Continua a leggere

PirateBrowser: 100.000 download in tre giorni

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In un precedente post Vi avevamo segnalato il lancio da parte dello staff di The Pirate Bay di Pirate Browser, un utile tool contenente una una versione modificata di Firefox configurata per bypassare i blocchi che impediscono di visitare il loro sito da paesi come l’Italia.

A quanto pare gli utenti hanno gradito molto il rilascio dell’applicazione, visto che PirateBrowser ha totalizzato 100.000 download nei suoi primi tre giorni di rilascio. Un traguardo di sicuro rilievo che evidenzia ancora una volta la popolarità di un sito come “la baia” e la voglia delle persone di utilizzarlo nonostante i filtri imposti dagli ISP.

Per chi non avesse ancora avuto modo di provarlo, ricordiamo che PirateBrowser utilizza la rete Tor e un sistema di proxy tramite la quale si bypassa la censura senza però garantire una navigazione completamente anonima. Attualmente, il software è disponibile solo per Windows.

PirateBrowser, arriva il browser di The Pirate Bay

PirateBrowser

the_pirate_bayLo staff di The Pirate Bay ha rilasciato in questi giorni PirateBrowser, un browser dedicato che consente di accedere alla “baia” anche in quei paesi, come l’Italia, in cui il sito risulta inaccessibile a causa delle censure imposte dalle autorità.

Si tratta in pratica di una versione personalizzata di Tor Browser, nota distribuzione modificata di Firefox che non include alcun ad-ware, toolbar o altre schifezze e che sfrutta la rete Tor (tramite il Tor client, Vidalia) che in questo caso non garantisce l’anonimato in internet ma viene semplicemente utilizzata per bypassare le restrizioni imposte dai governi di Iran, Corea del Nord, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Danimarca, Italia e Irlanda.

PRO: in un pacchetto di facilissima istallazione c’è tutto l’occorrente per contattare dall’Italia il sito svedese che ospita magnet link e torrent, che permettono agli utenti di condividere tantissimi file.
CONTRO: usare un browser ad hoc per visitare la baia sembra un po’ eccessivo. Poi c’è la lentezza d’avvio visto che viene lanciato il Tor client che si deve autenticare alla rete TOR e la navigazione è ovviamente più lenta del normale.

DOWNLOAD | PirateBrowser

Fermiamo la censura…

Ai Parlamentari della Repubblica Italiana e all’AGCOM (Firma la petizione online)

Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà  mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun’altro. Immaginate che anche dagli scaffali accessibili della biblioteca qualcuno rimuova costantemente libri senza che voi o gli altri altri utenti della biblioteca, possiate sapere quali volumi sono stati rimossi, e senza che vi sia data la possibilità  di valutare se la rimozione di tali libri viola alcuni dei vostri diritti fondamentali. (…LEGGI IL TESTO COMPLETO).

Via | movimento Sitononraggiungibile

email: sitononraggiungibile@e-policy.it

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