Perché lo spread è molto importante

Lo spread sale… lo spread scende… ecchissenefrega, verrebbe da dire.
E invece no!

spread_sole 24 ore

Lo spread, almeno la definizione che ci interessa è «la differenza fra due tassi di interesse». Lo spread che ci allieta o ci affligge, si riferisce ai tassi sui titoli pubblici in particolare tra quelli emessi dallo Stato italiano con scadenza a 10 anni (si chiamano BTp, cioè Buoni del Tesoro poliennali) e quelli emessi dalla Germania, i cui titoli pubblici a 10 anni si chiamano Bund.

Quindi il famigerato spread che occupa le pagine dei giornali è il divario BTp-Bund a 10 anni, cioè la differenza fra i due tassi. Nel momento in cui scrivo i tassi sui BTp a 10 anni sono al 4,73% e i tassi sui Bund a 10 anni sono a 1,32%. Facendo la sottrazione (4,73-1,32) concludiamo che lo spread è di 3,40 punti (ovvero 340 punti base). Per comprendere l’importanza di questo indice occorre sapere che i tassi sono determinati dai mercati finanziari sulla base della fiducia che gli operatori accordano all’ente emittente (debitore-Stato). Più è alto questo tasso e più significa che lo stato che emette i titoli non è affidabile e quindi paga di più a coloro i quali gli prestano i soldi.

Fatte le debite premesse eccoci alla questione.
Ma perché lo spread è così importante? Per almeno tre ragioni: Continua a leggere

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