Oggi 7 gennaio si festeggia la festa della bandiera italiana: il tricolore

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Che peccato che questa festa passi sotto tono e non sia sentita quasi da nessuno. Nemmeno al TG ne hanno parlato: che peccato!

Forse è che si tratta di una ricorrenza relativamente recente (istituita con una legge dello stato il 31 dicembre 1996), forse i valori che ci rendono grandi agli occhi del mondo sono spesso offuscati non tanto dalle istituzioni, ma da chi oggi le rappresenta tanto male da renderle tanto odiose.

Io che non mi definisco per niente un tipo patriottico, per la bandiera italiana ho avuto sempre un debole sin da bambino. Ricordo che una volta tanto strepitai che alla fine ne ricevetti in dono una enorme che rimase appesa per anni nella mia camera, giusto accanto al classico poster del Che.

Più che i caroselli per le vittorie della nazionale di calcio, mi è sempre piaciuta la storia che c’è dietro a questo simbolo che siamo stati costretti a riporre in un cantuccio della memoria e considerarlo poco di moda dimenticandoci che è stato simbolo di riscatto sociale e rivoluzione  intesa come sovranità per il popolo e libertà per la nazione.

Come mi piacerebbe che un giovane precario ne sventolasse una sotto il naso di quei “signori” che la infangano ogni giorno rincorrendo il potere a scapito delle future generazioni.

Bandiera italiana

Costituzione italiana – Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Ci sono simboli che rappresentano non solo lo Stato, ma rappresentano l’identità della civiltà del nostro paese e uno di questi è sicuramente il tricolore. Non ho idea quando è diventata una moda darlo quasi per scontato tanto da riesumarlo solo per becere occasioni legate per lo più agli eventi sportivi. Forse la maggior parte dei rappresentanti delle nostre istituzioni nelle ultime decadi non sono state all’altezza delle loro cariche e purtroppo il popolo ha iniziato a considerare negativamente non tanto queste genti ma i simboli dello Stato che rappresentano.

CANTO XXX – Purgatorio

Così dentro una nuvola di fiori
che da le mani angeliche saliva
e ricadeva in giù dentro e di fori,

sovra candido vel cinta d’uliva
donna m’apparve, sotto verde manto
vestita di color di fiamma viva.

Dante Alighieri

 

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