Come sbucciare velocemente le castagne o i marroni

ddgocwLe castagne sono il frutto per eccellenza dell’inizio dell’autunno e come ci hanno insegnato le nostre nonne fanno bene alla salute.

Anche se oramai sono passati oramai i tempi in cui da ragazzini questo era il tempo di andar per boschi con gli amici a raccoglierle per far poi merenda con le burolle (in dialetto qui chiamiamo le caldarroste). Io aspetto con trepidazione la fine di settembre e non manco mai di mangiarle (anche a costo di spendere un mezzo patrimonio al supermercato, sob).

Di modi di cucinare le castagne e di apprezzare il loro gusto ne esistono a bizzeffe: numerosissimi sono i piatti sia salati (tipo il risotto autunnale) che dolci (il mio preferito è il Montblanc) che hanno come ingrediente proprio le castagne o la loro farina.

Sovente uno dei principali ostacoli che bisogna affrontare nel cucinare le castagne è quello di sbucciarle senza rovinarle. C’è chi prevede di farlo a crudo, mettendo a repentaglio le dita, chi usa il microonde o chi le fa bollire, ma questo non lo si può fare se abbiamo bisogno del frutto crudo, per realizzare magari dei marron glacè.

Ho trovato questo sistema in rete: l’ho provato personalmente e funziona, quindi Ve lo consiglio.

In pratica si tratta di procedere ad incidere le buccia e la cuticola delle castagne. Si passa poi a ‘scottarle’ per un paio di minuti in acqua bollente, giusto il tempo di scurire la buccia, senza cucinarle. Si scolano infine direttamente in una padella rovente a fuoco sostenuto chiudendo con il coperchio e poi si assiste al miracolo: grazie allo shock termico la buccia e la fastidiosissima cuticola interna verranno via praticamente da sole. In pochi minuti quindi otterremo le castagne sbucciate pronte per essere utilizzate nella nostra ricetta preferita.

[Google – doodle] Anche quest’anno è arrivato l’autunno

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Oggi alle ore 14.21 (ora italiana) si entra ufficialmente nell’autunno e google ce lo ricorda con un doodle animato che campeggia nella sua homepage in cui sono raffigurate alcune pietre intente a guardare rapite lo svolazzar delle foglie portate dal vento, ma ce ne una, più ingorda delle altre, che non resiste ad assaggiarne una hi hi hi!

Siamo in autunno

autunno

Alle ore 20:44 (Utc)  torna ufficialmente la stagione autunnale per l’emisfero boreale. In quel preciso istante infatti, il Sole transiterà (o meglio sembrerà transitare) per il punto immaginario in cui l’ equatore celeste interseca l’ eclittica, il tragitto apparente descritto dalla nostra stella in un anno. Questa condizione corrisponde all’equinozio autunnale. Sin da piccoli ci hanno insegnato che in corrispondenza degli equinozi la durata del dì e della notte è pressoché la stessa.

Risotto taleggio e pere

In autunno ci sono giornate che non fanno per nulla rimpiangere le stagioni più calde. Il piacevole tepore del sole, i colori vivaci delle foglie spingono all’allegria e a corroboranti passeggiate nei boschi a raccogliere funghi e castagne con i quali godere ulteriormente.

Purtroppo non è sempre così idilliaco: oggi ci siamo svegliati con la nebbia che non vuole proprio saperne di diradarsi anche se è quasi ora di pranzo. Occorre in questi casi rifocillare i propri commensali non solo per soddisfare la pancia e il palato, ma anche per confortarli con un caldo piatto dal gusto avvolgente, senza cadere nel pesante, in maniera da far loro dimenticare per qualche istante il tedio dell’inverno alle porte.

Ho cercato in dispensa e mi sono imbattuto in una confezione di riso Sant’Andrea, difficile da cucinare a puntino, ma oltremodo splendido per la preparazione di risotti cremosi (grazie all’amido che rilascia in cottura): l’ideale da cucinare con un buon taleggio valsassinese e una profumatissima pera Kaiser per creare una gustosa coccola culinaria.

 Ingredienti per 4 persone:

– 350g. riso Sant’Andrea
– una pera Kaiser
– 50g. taleggio
– 1/2 cipolla bianca
– 1/2 l. brodo di carne leggero
– 30g. burro
– parmigiano grattugiato
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– olio e.v.o.
– sale fino
– pepe bianco macinato

Preparazione:

Preparare per il soffritto la cipolla bianca e 1/2 pera sbucciata e ridotta a tocchetti. L’altra metà della pera tagliarla a fettine un poco spesse. Soffriggere il tutto a fiamma bassissima insieme al burro e a due cucchiai di olio. Togliere le fette di pera, che ci serviranno per guarnizione e unire il riso per la tostatura. Dopo un minuto sfumare con il vino. Iniziare ad aggiungere a poco a poco il brodo caldo fino a cottura (venti minuti) avendo cura di mescolare di tanto in tanto il risotto. Con la pentola fuori dal fuoco mantecare il risotto con il taleggio mondato e ridotto a tocchetti insieme a una presa di parmigiano. Servire all’onda nei piatti spolverizzando con altro parmigiano e abbondante pepe bianco. Guarnire con le fette di pera preparate in precedenza.

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